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Le 70134 poesie con accompagnamento multimediale
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Solo un’orchidea
che mi spogli del sole
quando la nebbia sale
e si vedono le stelle
Appena sopra l’orizzonte
ed un petalo ribelle
per togliere i veli
dalla pelle che piange
Solo una traccia
di carezze accennate
ed un silenzio che
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Sotto un cielo scuro
dove sbocciano fiori in bianco e nero
sogna quella gioventù
dal sorriso amaro
inerpicandosi con speranza
su gradini di fango
e ad ogni passo
calpestano rigide foglie
facendo crepitare un destino amaro
Il volto è
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Parto,
è la strada che attende
questa voglia
d’azzurro,
caldo il mare di sabbia,
della gloria di un pino
e di te che mi aspetti
a ogni cambio di passo.
Le mie scarpe
che scuoto
e il vento
m’accarezza
educato, violento
sui carrugi del
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Il reame dei corvi
è appena vicino al bosco
dove il fiume incide la terra
con la sua ombra nera
Nella radura deserta
le ali oscure sorvegliano
antichi sepolcri
nascosti dal fiato del male
Il regno dei morti
è poco oltre le colline
e qualche
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Andranno a coppie, o a tre o a quattro, in fila
discorrendo del tempo e delle stagioni
della resa dell’olio, e di litigi e di amori,
di bambini, di scuola, di mali piovuti
improvvisi come dal cielo.
Un gran vociare nel vento tra i pini
un
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Ego ed anima bramano amore
prima che la mia innocenza si perda
prima d’affogar di pianto,
prima di dirmi Santo
coprirò l’anima nera
perché nessuno veda
di fiori colorati
argentei e ramati
nell’umano corpo
figlio di Madre divina
e per una
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Cosa cerco
non so dire
difficile trovare
anche solo
le parole.
Parole
che
inseguendo
le ombre delle Idee
senza
peraltro mai raggiungere
ci illudono
di poter
guarire
le ferite dell’anima.
Ben altro
coinvolgimento
e cura
che
un
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Pensavo che quei colori
non sarebbero svaniti
dal mio cielo di cenere
e che i miei passi silenziosi
Non avrebbero avuto
un addio improvviso
da cullare nelle mattine
d’autunno rubato alle ombre
Credevo che quelle voci
avrebbero
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Stesse pulsioni stesso sgomento
ma ognuno indossa la sua veste
e s’incammina per tortuosi sentieri.
Arriva al traguardo con le sue ferite.
Anche le lacrime hanno sapore diverso
se il digiuno perdura e la fame scava crepe.
Di notte le parole
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- Copro le nudità del cielo,
con un dito rubato, tagliato, alla luna,
si accorre a spegnere la luce,
si corre a guardare il buio-
Il cielo è una dama dalla veste sottile, ha gli occhi
dipinti di kajal, è una linea sottile e nera e a
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Il tempo è finito
ed ora non posso
che attendere i sogni
tremare l’inverno
E mietere i passi
quasi fossero rovine
di un impero distratto
dal buio che viene
I segreti sono morti
nella terra fredda
di una stagione temuta
dalle ombre
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Si torna immemori del tempo trascorso,
nei posti da cui ci siamo allontanati
per l’orlo d’un’anfora traboccante,
schiudendo perle che abbiam tenuto al riparo
dalla polvere e dalla troppa luce.
La speranza è una fiammella che inseguiamo
mentre si
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Se
rimpiangerai
ciò
che è stato
credendo
che
mai potrà tornare
tra
i solchi muti
d’una terra senza vita
i tuoi passi stanchi
trascinerai.
Se per timore
di ciò che sarà
baratterai
la freschezza dei giorni
che
la meraviglia
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Riconoscevo la porta di casa
dal colore delle tende
e dal profumo dei limoni
che d’autunno invadeva l’aria
Non c’era nessuna speranza
di poter dimenticare i giorni
e attendevo solo che il tempo
scolorisse i bordi del male
Per non piangere
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Risolvere problemi della vita
intricate ragnatele tessute nel filo del tempo
sfondare ferree porte chiuse a chiave
trovare strade lastricate di pietre colorate
viali alberati illuminati da raggi di sole,
aiuole di viole.
Difficile andare oltre
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Non indovino più i contorni delle cose
poste in bell’ordine sugli scaffali
o abbandonate in un angolo,
lasciate scivolare in una nicchia
o dimenticate sul tavolo o sul letto.
Sopravvivo a tante incertezze.
Ma del tuo viso mi duole
non sentire gli
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 | E’ notte e tu arrivi così,
improvviso e irruento,
t’intrufoli, scivoli al cuore
poi passi all’anima
e ci resti.
Ed io vorrei, come vento,
accarezzarti e sussurrarti,
attraversarti,
coprirti con polvere d’emozione
in momenti unici e
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Non avrei detto nulla
sulla natura dei tuoi silenzi
se solo le notti
non fossero state così brevi
E se le poche parole
fossero state pronunciate
quando la luna
era celata dietro alle nuvole
Non avrei rivendicato calore
se i mattini
non
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 | Tu porti il sole
che scada il mare
tu porti il vento
che accarezza la sabbia
tu porti il fuoco
che riscalda il cuore
e lì rimane
tu il silenzio
che si fa ascoltare...
Le tue mani
plasmano l’aria
la impastano
la bagnano
la colorano
e,
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Statuato corpo su soffice porpora
s’adagia dolcemente nell’incanto
così raccolta recita il respiro ad ogni ora
il silenzio ovatta il gradevole canto
nell’incarno delle albe a venir ancora
ed il cuor avvampa col suo ammanto.
L’amor che sempre
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E’ una fame diversa, che non si placa
che stringe nodi, s’oblia stremata.
Domando quiete lontano dalle turbe
scavando in fondo fino alle radici
e ancora bramo note segni gesti.
Rinvengo sogni sui fogli ingialliti,
tra le grinze strani
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Se le nuvole del cielo
fossero state meno scure
forse non avrei visto
il vento giocare coi capelli
E lo sguardo nel mare
che indugiava al tramonto
quando la sera è un presagio
e il sole un ricordo
Se la pioggia nel bosco
fosse stata meno
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 | Di te bambina lo specchio si colora
e ne diviene essenza ripetuta
tra le gocce di rugiada degli occhi.
Raccoglie limiti
e ne dipinge contorni
come linee asservite ai pensieri più cupi.
Ripete frasi sconnesse alle primi luci del giorno
nel
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 | Affondando nel “sesto” gradino
si dissetano le ombre
in un pozzo dove emerge
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 | La luna fedele e silenziosa
illumina il momento
raggio mortale, vitale ed essenziale
abbracciami lupo della notte
...per la rosa della sete!
L’immagine ormai volata
non riflette il tuo disegno
non so dove
non capisco come
non sento!
Il richiamo
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Volteggiando
come
un insetto
tra le foglie ardenti
di un liquidambar
del mio sentire
i confini
cercavo di saggiare.
Incredibilmente
prima
che
l’onda mi travolgesse
la Vita
pensavo di conoscere!
Che
un uragano
di colori
potesse
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Mi alzavo tardi
per sentire le nuvole
piangere l’autunno
mentre le stanze gelate
Creavano ombre
sconosciute alle albe
ed i tuoi passi
leggeri nell’aria
Portavano silenzio
dove il buio
non era arrivato
ad accarezzare
Qualche foglia
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Attraversi il deserto
del tuo
capolinea di vita,
ora perfetta
come armonia
del volo degli storni
Ti chiudi nel silenzio,
Tebaide
per la tua continenza
e lasci che t’aspetti,
inutile costanza,
sulle rive
degli occhi.
L’anima
libera
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Nel fluire lento dei giorni il tempo corre celere
tra il rito di consueti gesti ed abitudini antiche.
E’ un treno che passa dritto sui binari,
senza più soste, verso un cieco itinerario.
Ed il panorama intravisto è un flash che nella memoria
si
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Una esplosione di ricordi
riaffiorano alla mente,
ricordi che fanno battere
il mio cuore.
Una lacrima bagna il mio volto,
vorrei cacciarla via
ma sto male,
vorrei gridare e stringerti al cuore,
ma non posso fare niente,
solo stare male
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70134 poesie pubblicate nel giorno . In questa pagina dal n° 3541 al n° 3570.
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