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Le 70139 poesie con accompagnamento multimediale
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 | Tienes perlas en tu boca
en tus ojos esmeraldas,
tus labios son dos rubíes
tus manos porcelana...
Tu cuerpo, el de una diosa
tu caminar de princesa
dulce, tierna y cariñosa
un tesoro de belleza.
Sueño que seas mi esposa
y quiero despertarme
leggi

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Le uova di serpente
si erano dischiuse al mattino
quando il sole sussurra
parole d’inganno al cielo
Qualche colore aveva dipinto
le nuvole di rabbia
o forse di delusione
per la pioggia in attesa del vento
Il tramonto di settembre
aveva
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 | Si! Vivo e sostenuto saldamente
dalle radici poderose mie
conscio che il grembo da cui mi alimento
pur mi condanna a eterna prigionia.
Si! Vivo ed avvinghiato al ventre creso
della tremula terra dannunziana
robusto cerro ancora acerbo offeso
di
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Dalle case uno ad uno
uscivano i figli
e le madri
per andare
poco fuori dalla città
al Forte.
Perché si stava combattendo
un’invisibile guerra
fra io ed io
fra sé e sé stessi.
E veniva lasciata agli altri
la frustrazione
di non essere
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| hy ju |
05/10/2018 20:13| 646 |
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Di cosa ora io scrivo
se ogni parola spoglia
sull’altra s’accatasta
nel rogo del silenzio
Nella memoria stanno oasi fiorenti
dentro deserti vinti. Oggi la sabbia
è polvere invisibile.
(Sta seppellendo perle dentro il suolo)
Oggi la sabbia è
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 | Un dì scemando lento
raminga mente a balenar
lucernario fu il crepuscolo
sull’ombre della notte.
Esoterico tra cotante stelle
brillante eri Tu, oltre Sirio
mentr’io gaio e fiammante
nell’ammirar quest’opulenza
più non era consuetudine
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 | So solo ricordi de n’vecchio sporcaccione
che mo fa fatica
a tenè a freno er timone.
Che ve devo da dì,
de ciò che se vedeva
quanno da Ofelia s’annava
perché l’ucello te tirava.
Ma ricordo che ce stava Savina...
Bella Savina...
sempre pronta
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| Nascosta
tra le pieghe
più profonde
dell’appercezione di se
la chiave
per dischiudere le porte
che in noi
dimenticate
sulla natura ultima delle cose
s’affacciano.
Mai
altrimenti
arriveremo a comprendere
ciò che la Vita
come
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Abbracciano il cielo
graffianti nuvole di inespressive figure
soffia leggera brezza sulla fronte
di alberi quasi assopiti
ciondolano le foglie
leggiadre cadono sino alla solitudine di viali nudi
come lenti passi
il frusciare di fogliame sul
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Un dì prendi per mano i tuoi pensieri
per vie tortuose ignara t’incammini
Ti fidi dei tuoi piedi. Sugli occhi un velo.
Qualcuno lo posò mentre dormivi.
Le imposte son serrate la polvere
sull’uscio. Tagliato hai tutti i fiori nel giardino
per non
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vorrei avere le parole
tutte le parole belle del mondo
portarle sulle dita di una mano
e accarezzarti fino a che non le hai ascoltate tutte
vorrei avere le parole
tutte le parole belle del mondo
quelle del mare
per renderti dolce
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Midesa |
04/10/2018 10:22 | 2685 |
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Fantascientifico messaggio, mitologica credenza
una luna... la più bella celeste creatura
ad offrir aneddoti, un viaggio, spettacolo in natura
tra le fasi descritte nella simbologica iridescenza.
Fregiata da antiche divinità
la sua leggenda
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 | Calde note
in un audace chiaroscuro
che sa di fumo compulsivo,
vissuto, consumato.
Un sax e un piano
iniziano un idillio
che dona quiete.
Schegge di vita
alla ricerca di un ordine
che anela distendersi
su melodie che il tempo non
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Silenzi scritti sopra un foglio
un tratto ruvido di penna...
L’Anima stride
e come tra i solchi il vomere
la tua assenza incide
la mia terra
L’eco d’una voce torna
narra di voli e di approdi
di tempeste e di arcobaleni
Fiorisce in un
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 | Sembra un tram lento e solitario
lo guardo con decisione
e ...penso
Fermarsi prima di salire
forse lascio che tutto vada
che tutto cada nel burrone della vita!
Ho sperato in un dono d’amore
ho lasciato anni di dolore immane
ho lacerato me
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 | Le lacrime di pietra scendon copiose
sulla terra riarsa
che attende linfa benigna e pura.
Le lacrime di pietra si avvolgon di luce
e ridiventan stille del cuore
che sussurra al suo cielo
sillabe in amore.
Le lacrime di pietra si perdon nel
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| Amavo
quel
particolare colore del cielo
quelle
morbide nuvole
stile Monet.
Essenza
stessa
del mio mondo
di una prodigiosa mano
che
dell’emozione più pura
amava servirsi
era
l’impensabile creazione.
E lei
il fulcro d’ogni
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 | E con tralci
d’autunno
che infiammo
la mia anima
e mieto bacche
seminate
nel tempo
preservando
ormai
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 | Con il naso all’insù osservo il cielo
di azzurra veste intessuto di candide nubi
che paion sospiri del cuore
che abbracciano l’infinito.
Linee discontinue tra gocce di pioggia
in fuoco di lampi
rimescolando tra la memoria ed il sogno
lenti passi
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Qualche volta ho pensato
di abbandonare tutto
e cambiare il mio cielo
dalle nuvole nere
Ma c’è questo vento di fiume
che non mi lascia andare
l’argento delle foglie
dentro al cuore delle cose
Qualche volta ho temuto
di non farcela più
ed ho
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 | Alla foce del fiume
ritrovai la grazia di rinascere
rivolgendo lo sguardo al cielo
che benigno dona grazia
e consolazione
a chi a Lui si affida con cuore puro e sereno.
Alla foce del fiume
sognai di volare con ali leggere
sul mondo che soffre
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Scrivo poemi strazianti
viscerali nella loro
nuda crudezza
Versi dettati da dolore
e solitudine del cuore
hanno incominciato
a scavare dentro di me
zone d’ombra
succhiando linfa vitale
dal mio cuore
Come animali notturni e famelici
diventano
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 | Ecco che settembre
è arrivato alla fine,
si è consumato in giorni
di luce e sole e, infine,
in agonia di rossi tramonti.
Arriverà l’autunno
con i suoi colori sottobosco
con la bruma e il muschio,
con la malinconia
che sempre l’accompagna.
Il
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| Mi chiedo
di questa mia vita
quale possa essere
lo Scopo.
Saperlo
mi aiuterebbe
o forse no.
Una legittima
aspirazione
in ogni caso
mi dico.
Ma
se Questo
di vita in vita mi seguisse
come un giorno
necessariamente segue l’altro
pure
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Qui
dove hai abbassato lo sguardo
c’erano tutti i colori del buio
e le ombre dimenticate dal vento
Qui
mentre il tuo respiro esitava
il corvo cantava altre dimensioni
e il sole calava dietro l’orizzonte
Ora
raccogli le ciglia cadute dai
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Vivo dove i tramonti spengono i colori
sono pioggia che scende stilla a stilla
silente sulla piana e tra le falle
accarezzando pendìi per scivolare a valle
Ma ci sono venti che mutano direzione ad ogni cosa
orde invisibili che devastano sempre i
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Sento
mia figlia lontana,
distante.
Dove è?
Le mie
son membra
stanche,
non fan altro
Che distruggere
me.
Bene, se
fuggirà ancora, io
la cercherò...
Che cosa
odi del mondo,
figlia mia, quando
tutto di noi
ti demmo?
Guarda
chi soffre
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Ti aspetto qui
come languida fiamma
di seta vestita
intricata di desideri,
striscio all’attesa
di costruiti sogni
in occhi accesi e presenti.
Ho un cuore malato,
lacerato da arrivi e partenze,
schiacciato da ombre di sorrisi,
affogato
leggi

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Sampedænn- a
de vittae che a scurre
n’tu cô de na via
che a batte impassia...
Sampedænn- a
dall’umur scuntruso
d’in çe che u mugugna
e da u bisbeticu fa’
dei venti di ma...
Sampedænn- a
generusa
da e butteghe laburiose
e "antighe creuze
in
leggi

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| Vivì |
09/05/2012 08:14 | 4309 |
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Come
un sospiro di dolcezza
il calore
della sabbia sulla pelle
lontano nel passato
mi conduce.
Un passato
nel mio cuore
più presente del presente.
Morbido
orizzonte di carne
di gocce rilucente
il mio braccio
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