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Le 70150 poesie con accompagnamento multimediale
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L’ amore segue un ritmo
ascolta il cuore
agisce d’istinto
e la mente sconvolge
si nutre di brividi
danza tra sospiri e carezze
sognando cieli infiniti
avvolti da leggere brezze.
Senza nessun motivo
l’amore passeggero può spegnersi
ma
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 | Onnipotente
che dall'alto
contempli
il mio andato.
Onnipotente
che dall'andato
sei riapparso
e hai compreso
il piglio un tempo
oscuro e volato.
Onnipotente
che del dolore
hai tratto
grande amore.
Onnipotente
che hai
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Prima della tempesta
i demoni avevano recitato
oscuri canti di guerra
per evocare il temporale
Le nubi avevano risposto
con il vento di giugno
carico di maledizioni
già negate alla primavera
Il deserto avanzava
e dopo la tempesta
la
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T’abbraccio oh mondo
vedo in te il mio futuro ora incerto
vedo il tuo essere grande ... nel mio piccolo
sono relegato e lontano dal tuo respiro
Il mio mondo... Il mondo che vorrei
lo immagino libero, pulito d’ogni idiozia
da ogni forma di
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Prima che
l’estate delle magnolie
sfiorisca del tutto
vorrei vedere il mondo
che ho sempre sognato
-cambiare-
Un mondo bello
illuminato dal sole
senza la nuvolaglia del mattino
che respiri aria fresca
tra le dolci palpebre
del
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Vertiginoso alterato
dissonanza melanconica
un ricordo si veste
sul languido desiderio
si stacca dal silenzio
per piangere all’angolo di strada
su quella bocca una smorfia
ritrova un sorriso
fuggir dalla cruda realtà
ubriachi in cerca
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 | Finalmente dormire
un sonno senza sogni
buio totale
nero di pece
per risvegliarsi
in un
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| Attraverso gli occhi di un bambino che non ho mai visto,
vi racconto il suo passato nascosto dietro dei sassi.
Racconto di padri che mietevano un magro salario sui campi,
di giovani donne che sapevano amare il poco e n’erano felici,
mentre solo i
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| Giocattoli
delicata infanzia
di altalene e trenini
soldatini di latta
e natali di alberi imbanditi
sogni di fate
e nani imbalsamati
di candele colorate
di disegni pastello
una guerra di balocchi
e paura dei botti di
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Certo che per governare
i sogni avresti dovuto
prima aprire il cielo
e poi coprire le parole
Nascondere le nuvole
che fluivano come un fiume
verso la tua primavera
di lenta ansia arroventata
Dal vento senza pioggia
che inesorabile
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Camminare sotto la pioggia,
sentire le gocce tamburellare
sopra il tessuto teso dell'ombrello,
l'acqua che si disperde in tanti rivoli
come fresco torrente a primavera
mi genera una sensazione di liberazione
di freschezza, di pulizia
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Dell’ardore sparso tra onde ed aria
altrove rinvenuto nessun lapillo
È cera densa un grumo spento
nelle dune e tra i pori degli scogli
Ora i falò fanno luce sulle ombre
La dama in nero... è vera sovrana
gravida di ferventi speranze ...
dove
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 | Con un lungo, sofferto
soffio di vita
si è spenta la fiamma
che ha illuminato
il tuo sentiero intricato.
Il sorriso e la gioia
negli occhi tuoi
restano vivi, ardenti
e più che mai risonanti
tra le stelle del cielo.
So che sei
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C'è un'ora
che vive al tramonto
oltre la collina
tra gli oleandri rosa
di un ripido sentiero
che porta verso il mare
a sorridere un viaggio
che specchia nell'acqua
le parole del suo sguardo
prima che finisca il giorno
e le
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 | Occhi persi... smarriti pensieri
carezza del sole su nudo corpo
e fresca brezza che alita leggera.
Scotta il sole, a tratti,
sento sul viso i suoi raggi di fuoco...
Silenzio profondo e assordante,
nelle orecchie risuona ritmico
il mormorio
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Sembra un riflesso
di luna piangente
invece è una nuvola
una perla di fiume
Un graffio del cielo
che attende la morte
di ogni cosa che vive
fra le ombre del sole
Sembra un bambino
una creatura di luce
ma cresce nel buio
ha le ali di
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Un lasciarsi andare
sino all'azzurro
tra riflessi dorati
di rocce al tramonto
Raggi di luce
intorno allo sguardo
in un volo nel vuoto
tra spazi nell'ombra
il mare si apre
ancor freddo alle dita
nel silenzio dipinto
sulle creste
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Invenzioni fortuite
a diminuire distanze:
effigie tra la pelle e il vestito
si fa piuma il colore e l’inchiostro
è l’ essenza che resta su un foglio
che si pensa di scrivere in un tempo
non definito. Ricostruire il tragitto
dove i sogni non
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Era inutile l'ampio cielo,
tanto ti nascondeva da sembrare tutto astratto,
nulla che segnasse le mani o circondasse la mente,
falso da sembrare vile, polvere e immaginazione
ferme su lastre lucide come tavole dai desideri sorrette.
Ti copriva la
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| Pagu |
15/06/2017 14:30 | 2870 |
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Tutto parla di te...
S'inchina
l'indulgenza fauno
fra alberi e foglie.
Ascolterà la tua voce
musicista di memorie
melodico trasporto.
Volan le note sui tasti sbiaditi
son dolci suoni
su un flashback di echi lontani.
Sgorgano
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 | Cala la notte
e lieve si posa
sull’anima turbata
che palpita
nella pienezza del cielo.
In una rapsodia,
dolce malinconia,
cattura l’anima ...
mentre cala il silenzio
sugli occhi stanchi.
E volge l’ora
dove ogni pensiero
è calamita
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Un pensiero
un ricordo
tanta nostalgia.
La tua voce non odo più.
Porterò con me
il souvenir del tuo sorriso,
dell’ultimo bacio
che sfiora le
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Sto tra sogno e realtà
intrappolata nella ragnatela
dei miei giorni, che inesorabili
scorrono.
Sembrano gabbiani che s'inseguono
nel rosso tramonto marino
...si confondono, si urtano
s'incastrano.
Anche i mesi si
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Vi spiego cos’è
quell’ombra nera
che copre le rovine
del cielo al tramonto
Vi dico perché
il respiro esita ancora
quando il tempo esala
tracce di pioggia
È il veleno del vento
nuvole in conflitto
con le anime illuse
di
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Parcheggiato in un sotterraneo di parole
chiudo i bottoni della giacca
vedendo dalla finestra
i cuori solitari
comprati dentro i carrelli della spesa
in questo mercato di motori
dentro scatole chiuse
nei silenzi delle ceste
riempite di ombre di
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Nella mia gola si è fermato il canto
che troppe lune mi hanno sedotto
quando ancora veloce mi scorreva il sangue
Ma questa notte smagliante di te mi soccorre
intercede per tenermi desta,
illumina di perlacei raggi il dolore
rendendolo
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Se è per assecondare vanità...
tutto riempie il vuoto
Cifre che lievitano
gas che evaporano
incenso sulle tante vacuità...
Sulla polvere delle strade
sulla sabbia d’inutili castelli...
E c’è chi spiega le tavole
scrive inventa cancella
Fa
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Il vento no... non ci porterà via la saggezza del cuore,
non cancellerà quei momenti vissuti nel fiore della vita
tutto resterà indelebile scritto su stagnanti nuvole, così ambita
a sussurrare con soffianti carezze l’immensità d’un grande amore.
Il
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Se ho iniziato a vivere
è perché ho voluto sopravvivere.
Se ho gettato mestieri e piaceri
è perché ho voluto vedervi tutti veri nel ridere.
Quante volte la storia si ripete
E io abbandono strade senza mete,
mi catapulto
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| julia |
14/06/2017 15:07 | 1074 |
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Riccioli stratiformi le nuvole
parlano di un cielo perduto
in parole che non sento più
e se chiudo gli occhi
il vento stordisce i miei battiti
mentre mani giunte mi offro di restare... ancora un poco
tra questi vicoli ordinati
che profumano
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70150 poesie pubblicate nel giorno . In questa pagina dal n° 7651 al n° 7680.
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