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Introspezione
Le 46542 poesie pubblicate sull'argomento 'Introspezione' Poesie di introspezione |
Non volo più
“da sola”
non ho sogni
...nè illusioni.
A volte mi aiutano
le ali di un gabbiano.
Ho
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Questo corpo senza più calore
morto e sepolto
avvolto in questa viscida tela e appeso
al vento affinché lo asciughi.
Un
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Appena posso
devo riflettere sulle nuvole
e perché il mio cielo
possa scurirsi ancora
Voglio un temporale
su cui morire
e tirare a sera
con un velo di musica
Legni invecchiati
sulle ali del vento
ed una goccia di alcool
ambrato dal
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S'incendia il prato
ai frivoli germogli
così come la vita
ai palpiti inattesi.
Nulla, in verità,
che duri più
di quanto necessario
a pagine mai scritte
che mai saranno lette.
Nell'azzurro, però,
volteggia un
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Il vacuo or io odo della Notte, il Tutto,
tra gli eternati sospiri dei rami,
de' le civette che strìllan richiami.
E il silenzio m'è regno.
Intanto ascolto...
La barcarola or risuona per l'onda
delle foglie dei boschi che ho
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sparge la mia anima
l'odore perduto
dei sensi andati,
dei sospiri appesi,
colorati
d'avorio e catrame,
dei passi
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Come l’acqua, come il mare,
e il suo continuo movimento,
come la schiuma che si accumula...
parte e s’infrange a riva,
così è l’anima mia...
è mare,
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Profonda notte
veglia qualche stella
sulla nera valle
ove il mondo fugge.
Anelar silenzio
All’animo mio urge.
Indagar
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Sarà stata storia
tra il crescere
la mia via
o rimpianta
l'ultima memoria
è lo spirito
che espiando colpe
di qual Io si voglia
chiama
mentre il mondo
non respira
che il profumo
d'un insipida sconfitta
si defila
nella
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Mi solletica un’idea
una folle idea:
che tu che leggi
in effetti
non esista.
Che la Vita
sia
solipsistica rappresentazione
per mia sola esperienza
e sfida.
Il tramonto
le stelle
l’amore
convincente spettacolo
nel teatrino
del mio
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Siamo comprati con poco,
diventati fumo con fuochi leggeri,
capiti solo dalle parole,
associati a mari senza sale,
a carne senza osso.
Siamo bugiardi per poco,
diventati temporali da nuvole dolci,
capiti solo alla luce,
associati a tesori senza
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L'insulto celato da persona cara
mi ferisce come spillo nel cuore,
rassegnata in una bolla scottata
l'esplosione condiziona, ed è battaglia.
Nessuno vince nessuno perde
rimane solo l'amaro in bocca.
Nessuno potrà difendere
la
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Nulla v'è dunque al màr se non quïete
e orrore, e a' lidi è la nebbia dei nuvoli,
e agli scogli si sciolgono quest'onde,
ombre iraconde,
e queste sabbie si fan più che polvere,
dove le serpi strisciano nascoste;
e
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Un volo
a maglie larghe
una ragnatela
dal vibrare impaurito
ali di carta
pagine ingiallite
traiettorie pulite
su disegni sconfinati
un paesaggio impoverito
la buccia di una mela
il vento moderato
fra le nuvole aggrovigliato
il freddo
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Nell’azzurro di cristallo
una timida vela
lambisce un pallido
orizzonte.
Orme si imprimono
nell’effimera memoria
del chiaro silicio,
onde bagnano i
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Ritrovarsi nei ricordi
mentre i pensieri
si rinnovano...
Ogni cosa par diversa
come in un sogno
che non mi
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Non lo so.
Non conosco la causa.
In un giorno qualunque, sono stata travolta,
da un'onda,
piuttosto grande, tiepida,
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Riporto al buio
distese di bagliore
come carezza tesa
a margine di frana.
Provato dal crinale
rotolo in aridi
graffi
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Vento portami via
affonda in quest'anima e rendila leggera,
soffiami dove tutto è alito di vita,
sospendimi fra i monti e i mari,
scaraventami ovunque,
ma non lasciarmi qui,
vieni leggero e lieve
e accarezzami, sollevami.
Porta via
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Rasentavo da presso
gli augusti confini.
Se sogno o realtà
non so dire.
Ripidi
contrafforti di pietra
s’innalzavano
fino a scomparire
alla vista.
Nell’alveo disseccato
della mia coscienza
turbinavano
ancestrali ricordi:
l’angoscia
di
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La tua camicia viola,
il tuo sentiero che s'invola,
combatti una malattia mortale
fin dalla situazione fetale,
e oramai
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Angeli traditi
restano in mezzo al guado
tra due note strappate
a liquide labbra.
Cadono
e vibrano là
dove mai s'osa pensare
esista un angolo
intoccato.
Là dove
ogni tanto
ancora sbircio
in quella fossa
dove ho
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Volgi a sera, vita
con il tuo silenzio.
- Un tarlo, scava. -
Le radici, dei limoni
tramano d'azzurro
e mi vestirò, di sale
di luce mattutina
ti accoglierò,
come si accoglie un figlio
uno scoglio muto e baro
inghiottito dalle
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La pellicola riparte da sé
indiscreta e crudele
induce in un sospiro
profondo
che stringe
il cuore.
In bianco e nero
scorrono le immagini
di schiaffi
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Visse così,
a scoprire parole
per gente muta,
a cantare di gioia
per gente sorda,
a inventare leggi
per chi ha troppo cuore.
Visse così,
l'artista di palchi arrugginiti,
a cucinare
per chi è senza lingua,
ad amare le
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All'imbrunire
sconfitta dalla mia inadeguatezza
dico a me stessa,
vedrai...
domani sarà diverso
domani
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Tu,
che senza sosta lento ti porti,
lungo l’impervio cammino,
immerso nel fitto bosco,
confuso e immemore stai.
E,
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Il silenzio delle stelle
sovrasta la battigia,
canta il mare
rigetta conchiglie
sollevando le vesti,
la tramontana sibila
con suono di flauti
che sembrano grida
lungo un cammino
che mai vedrà l’alba.
Coperta di rose
tenute da
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Audace scavo nel fondo dei miei pensieri
procedo spedito per cercare connessioni
con la fuggente realtà ma improvvisa
mi appari pallida ed evanescente
i tuoi occhi muti parlano il linguaggio dei sogni
dove quel mattino entrasti col tuo dolce
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 | e dove non si vede il senso,
tanti sensi
e dove non si vede il fondo,
tanti fondi
e dove l'acqua ristagna
imputridisce
impallidisce il segno
si fa morto che parla al morto
al vento, campana che dilegua
nell'etere immoto
il tocco
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46542 poesie pubblicate sull'argomento Introspezione.
In questa pagina dal n° 7801 al n° 7830.
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