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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Introspezione
Le 46548 poesie pubblicate sull'argomento 'Introspezione' Poesie di introspezione |
Quanto l'inverno si apprèssa iracondo,
e quanta neve ascolto nel mio cuore,
e quante cure!
E così in tante attese di ombre e nebbie,
e di inattesi Sogni inavverati,
sento fuggìr, allontanàr la mia
tìmida
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Ho sonno questa sera
si chiudono gli occhi
non so come fare
ci sono in ballo ancora tanti problemi
ognuno con la sua livrea
dispettoso mostra i denti
sogghigna divertendosi
inchiostro blu e rosso
sembra fare a cazzotti
la precedenza in prima
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Forre di luce
in cui non mi precipito
e preghiere abbandonate lungo i bordi.
Voli spiegati altrove,
dislocati passi d'erranza,
mentre rinserrano, i pensieri,
contorni di accese astenie,
mordendo arsure di antiche seti.
Piuttosto
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| Anna62 |
28/05/2016 01:01 | 1390 |
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Pareva brancolare nel buio,
muoveva i polpastrelli
fra le lenzuola e la sua pelle
tentava di dipingere la propria
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In stand by dalla vita dai pensieri dai giorni
strategia vanità di speranze aperte a ventaglio
intorno ad un nucleo d’essenza
Io non vivo la vita ma la mia sofferenza
mi procuro lesioni ogni volta che azzardo fantasie
troppo simili ai
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 | Ogni meriggio perdo la bussola del tempo,
pulsioni avide d'affetto,
fuggono dall'androne del silenzio...
in assenza di ansie e tremori
che rincorron i pori della pelle
come bimbi che saltellano sulla corda
ridendo a crepapelle
s'acquatta nella
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 | Dal potere messo al bando
ho smisurato la vergogna
onore facendo a blattoidei
tra fogne e angoli della terra
Testardo io all’arpione d’opulenza
m’aggrappo alla roccia di una vetta
signoreggiata da un angelo
sconsacrato alle corde del sorriso
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| Frughi
nell’eterno tormento
che è il tuo vivere
perdendoti in pensieri
che non hanno anima.
Troppe domande
con risposte già lette
fanno da scudo
contro i nuovi perché;
troppo presto
sei sceso dal treno
ed ora ti
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| E vidi la tua anima attraverso la sfera di vetro
prima di scagliarla tra i fitti rami del bosco
Ma sai che bello sarebbe
se potessimo spezzare questo sottile filo
d’argento? Come il destino... dicevo
Sotto l’albero dalle foglie di cristallo
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| Paul |
24/11/2016 15:41| 917 |
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Se ho il coraggio di piangere
sentirò la necessità di vivere
mai tratterò ciò che è umano
il tempo risarcirà la mia dignità.
Sarà un percorso irto...
a indicarmi la vita vera
quella del
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Mi addentro nel mistero,
di me ricerco l'origine lontana.
Non conto i passi che mi separano nel tempo
da figuranti immagini
trasposte nell'ideale ricerca di un sé.
Vago nel presente,
d'ipotesi mi nutro,
fuorvianti
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 | Tutto tace,
tace il tempo nel frattempo
e i rumori dei momenti.
Non levigo lo spigolo di legno,
non scrivo segni,
non mi bagno nello stagno
tra i rumori del gracidare delle rane.
Non salgo da tempo le scale dell’interno.
Tutto è fermo
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Ma io, non conoscevo niente di lei.
Ne sentivo solo il sapore,
l'odore del fuoco.
Un legno d'acero sul fuoco
si strugge del
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Ho fibre di luce
infiltrate ombre
sotto le unghie
nel silenzio degli occhi
dove ogni respiro
è vero miracolo
orgasmo è cibarmi
del profumo
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 | Mi sei venuta vicino,
con un dito stasera
ti accarezzo
e traccio un solco
sulla polvere tua millenaria
a preparare la scia del mio nuovo cammino
quando il desio
di cosmici giardini
mi prenderà d'un tratto
tu
porto di frontiera
mi
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Il dolore ti sorprende
e tu lo maledici
e ti nascondi
per non guardarlo negli occhi
Ma il dolore è possibilità
di accettare
prendere per mano
il tuo lato fragile
Il dolore è un viaggio
è scoperta
di lati di te che
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Bisogno ho di riaccendere
i sentieri calpestati
in ingenua età,
far ritornare
i nefasti scolpiti
nei solchi
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Quando mi nutrivo della tua linfa
mi crogiolavo nella ambrata
purezza
del mio possesso.
Nutrito dalla tua linfa
mi
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 | Non sono stanco
d'essere visto
come un inverno triste,
sorrido e canto
se piango dentro
nessuno ha un altro inferno.
Non mi cercate
non vi voltate
io resto indietro
tra le mie fate.
Non mi ascoltate
passate e andate
tra queste strade
io
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Non mi bastava la pioggia
volevo anche il cielo
libero dalle nuvole
mentre fuori era già mattino
Avevo passato la notte
a coltivare le ombre
e sulla pelle ancora
gelo di stella consumata
Dal fiato del mare
e dalle perle di fiume
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Quel che rimane, un poco di nebbia
la città perduta tra nuvole e alberi spogli
mi sfiora quel vento dei ricordi
di primavera nei capelli
di passeri e finestre illuminate.
In questo turbine lento di ossa
remoto come un canto
la voce che non
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Un raggio ramingo di luna
sgocciola
attraverso la lunga finestra
inondando
la nuda parete
innanzi le mie esauste pupille.
La mia tremula mente
stancamente
danza
nelle ambigue trame
della memoria
e precipita,
come foglia sospinta da
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Come bestia ferita
tra i lacci del Tempo
si dibatte
cercando
di allentarne la presa.
Lacerata
dalle lusinghe
di un futuro inesistente
e dai rimpianti
di un passato ormai sepolto
come esausta preda
nel rictus
sardonico
dei condannati per
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Verecondo soffio vital s'insinua
ad albeggiar su sponde e,
reconditi pensieri si fan lievi.
Anima a sfiorar la terra come neve...
Ad alternar emozioni ci pensa il cuore,
or serenità albeggia nell'azzurro manto
brezza umida a divenir
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Come un'ombra dietro la notte,
vapore nella coltre di nebbia
sarei a mio agio.
In una lacrima mi scioglierei
a perder la forma,
nell'attesa di riconoscere
l'autentica essenza.
Siamo tutti angeli,
nascosti
dagli umani orrori.
Siamo tutti
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 | sono al di fuori d'ogni mio agire
pallida, riversa su crudi addii
trabocco di parole senza senso
e nella libertà priva
degli ultimi barlumi di coscienza
sillabe impregnate d’inchiostro
portano al deliquio bizzarri avverbi
cresciuti
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| Jibi |
22/11/2016 14:27| 2375 |
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| Quando scendevo dal bus
mancava di me
quell'anonima parte
che non so cos'è,
un essente fantasma,
un'assenza protesica
e virale nel plasma,
una larga vacuità mentale profetica,
un assunto di assenza assoluto,
una dolente
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| Varchi la soglia
di un giorno qualunque
portando con te
quella dolce tristezza
che
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| Impermanenza
fuori parola
andante il passo, di cieli a pezzi
Non si racconta
è come i semi dentro a custodire
e un sapore muore
di un altro sapore
Tanto tempo lirico e materico, spogliare
l'evidenza della voce, la luce
del pensiero
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| Seguo la sera
là oltre i cancelli
delle parole infinite
e di quelle mancate
il tramonto mi spreme
la vita mi duole
il canto è un ricordo
l'anima si assenta
un petalo appassito
mi par di essere,
sogno un piede
che mi annienti
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46548 poesie pubblicate sull'argomento Introspezione.
In questa pagina dal n° 9151 al n° 9180.
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