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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Morte
Le 6907 poesie pubblicate sull'argomento 'Morte' Poesie sulla morte |
Delle terre perdute,
rinvenni il senso
sulla vuota tomba
dimenticata ove si more.
Le ortiche stringono la gola
che
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 | T'invoco... arcangelo nero
scarno il tuo volto sotto il mantello
celato da menzognera verità...un ghigno
e sono tua... peccaminosa come frutto fuori stagione
l'ultima fiche d'un gioco al rialzo... scalzo
attraversi gli anfratti della
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| No, non è morto il tuo sposo:
s'è addormentato all'acerbo richiamo del capelvenere
ed ora sogna i vent'anni mai avuti.
Ti prego, o figlia di Sion,
per le gazzelle ed i cervi della pianura,
non destare, non scuotere dal sonno
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| e soffia il vento da nord,
alito freddo
che agguanta l'ombra
guardandola in cagnesco.
ne delinea i contorni
ne ricama il verso
la guarda da lontano
poi da vicino
le sussurra il canto,
leggero il suono
che penetra dentro
raffreddando il
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| e,
la vita gli è scivolata addosso
come su un impermiabile, pioggia;
di brina non è rimasta nessuna goccia, e
quando il sole nero la rugiada asciugherà
gabbiano tra i gabbiani sarà, e
in spazi infiniti,
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| Ti ho perso
in un giorno d'inverno,
uno qualunque.
Le finestre serrate
del gotico salotto
lasciavano
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| Narade |
13/11/2011 14:28 | 1671 |
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| Quelle strade in cui cammino spesso,
Quelle molte strade che non mi hanno mai visto sobrio,
Quelle strade sibilano.
Gli abiti frusciano, ronzano, stordiscono,
sfregano tra le cosce come lame,
si lasciano disprezzare senza remore.
E oltre i cardini
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 | Mi siedo e aspetto
che tu riapra gli occhi,
inutile attesa
non sei più tra noi!
Ho spento la tv oggi
ma ho acceso il cuore per te,
ho interrotto la radio
ma ho destato i tuoi ricordi...
uno dopo l’altro
ad intermittenza
veleggiano al mio
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| Tu cuore incompreso
che bruci in questo letto di ghiaccio
un cuore di mille ferite
che sanguinano lacrime.
Tu cuore umiliato
cosa ne hai fatto delle tue emozioni?
le hai soffocate dentro la tua terra
bruciata dall'odio, dal rancore.
Tu cuore
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| Me ne andrò nella gioia
di un mattino d'inverno.
Sarà come scegliersi,
ad un tratto
per la prima volta.
Con le braccia curve
sui fianchi, guardarsi
stanchi e sereni
dalla cima di un sentiero
pietroso e sofferto.
Oh quante volte
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| Dimenticata mela
sul ramo più alto
ho provato a cogliere
ardimentoso.
Diventai il tuo albero
e tu la mia
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 | Vestita di quel male oscuro
che ti consuma l'anima e la carne
quando le suole per sperare sono lise
svegli l'ultima energia che resta
e guardi giù
dal ponte della fine
svanirà il terrore, se oserai
per un istante
e non ti
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| Arrivò tra il fruscio
degli ulivi in festa
il dolce vento
che soffiando sul tuo
labile lume ti condusse
per mano, alle porte
dell'ultimo sospiro.
Avvolta tra i ricordi
di chi tanto hai amato
sfuggi al tempo.
Mentre sulla mano
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| Ciclico sentiero della vita
riconducimi al mio arrivo
consapevole vecchio cuore
ha scalato paesaggi inventati
ruzzolando in parole effimere
alla ricerca del suo non fatto
addolcisci queste salite al mio corpo
scendimi ai piedi del mio albero
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 | Ho imparato a vivere anche quando ero morta
senza paure e persecuzioni.
Ho imparato ad amare
anche quando non c'era spazio nel mio cuore
e sopportare ogni dolore
come il fallimento di una madre.
Ho imparato ad ascoltare
anche quando ero sorda il
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Matura... cadde la notte
(nessun la colse)
sfasciandosi rovinosa
sul suolo d'amianto
Accorrete gente... qui giace il rimpianto
inginocchiatevi lesti e leccate... leccate
ciò che resta di ceneri arse
sparse come concime di bestie
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Stuprando l'attimo
in una semovenza
che ha del surreale,
possedere tutto
e ancora ambire
l'indecenza
della spudorata Luna
solo per risplendere,
gravida,
sopra detestati capi
candida d'Illuso,
fra brucianti comete
ambigue:
il malessere
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 | Una stella che aspetta
il ritorno d'una luna
che sprofonda
nel buio improvviso
nel silenzio scolorato.
Senza mai
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Passi lenti e silenziosi
Con intimi e protesi singhiozzi
Per l'ultimo stanco tragitto.
L'umido afròre è quel che spira
Dal legno del cataletto:
La fossa è già pronta
Nella cupa e profonda sua terra.
Il corteo si
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Tappeto leggero di foglie secche,
Arrugginite e spezzate sotto i passi,
Romanzo delicato di vento e rugiada
Suonava tranquillo al tuo arrivo!
E' stato lungo il tuo cammino,
Non sempre liscio, con sole e fiori,
Ma fin da piccola hai avuto amici
A
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Sapevo che non saresti più tornato
quando sulla soglia
mi desti l’ultimo tuo bacio
mi accarezzasti il viso
e mi dicesti t’amo
mentre vedevo
con quanta fatica trattenevi il pianto
hai sempre avuto quell’istinto strano
la tua capacità
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Turan |
09/11/2011 14:22| 580 |
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 | La morte crudele, inaspettata,
viaggia per mondi oscuri nel cuore delle anime;
si nasconde, pronta ad uccidere i sogni, le speranze.
La morte, che vive nel ricordo di chi rimane,
dall'amor che vince e mai muore,
perché racchiuso nello scrigno
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 | I tuoi capelli stanchi
sono impigliati a ciò che muore,
te ne andrai in silenzio
così come sei venuta.
No, non posso strapparti
alla gelida smunta sorella;
un fazzoletto profumato di lavanda
ed il rumore del cuore che
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| Sole bruciante su sabbia
nera incandescente,
sole immobile
dolore
afa
torrida e scure volute
di calore.
dove siamo? quale
essere cerchiamo
nell’afa
del meriggio
per suggerne il sangue
a portare ristoro
all’arsura;
nascono
invece dalle
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| Ricorderò il tuo sguardo
pieno di luce per noi
e lo porterò con me,
lo tratterò fino al limite
del cielo e forse oserei di più.
Ricorderò il tuo sorriso
e lo stringerò vivo
nell'anima tremante
lo
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| arsi e contorti
gradini di pietre
salgo le scale
a te madre mia
porto
un fiore da petali appassiti,
di verde gli anni
che ancora non maturati
e acerbo il dolore
che ancora punge,
chi tra le braccia
osanna il suo nome
che dalla vita
e
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| Se non si segue un dio,
se accettare non si può di dissolvere nel nulla,
e quando nemmeno si lasci germoglio dal seme,
come potremo allora,
senza isterìa, senza cedere alla vigliaccheria,
ascoltare l'anello mentre slega
dal rosario
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Muove le sue pedine nell'ombra,
non ha paura.
Passa indisturbato
e si mimetizza nell'ombra.
Sa sempre dove sei,
non ti lascia via di fuga.
E' un assassino,
sa sempre dove colpire.
Cammina nell'ombra
senza la paura a stringergli il cappio al
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| Jimmi |
07/11/2011 09:55| 2355 |
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Dimmi che non sono spezzata
Foglia d'acerbo
Autunno
calpestata
Sotto i leggeri passi d'Estate
Le danze mai fatte
I vini colati all'unisono
E pioggia a marcire
Le venature
Che invecchiano
Questa gialla superficie.
Volteggio nello
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La ruota del carosello
gira per l'allungo finale
come coltello
fende l'ultima curva della vita
l'erba è vicina
il casco è lontano
la delusione pure
...un millimetro sbagliato... e
la Moto salta il fosso
non si
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6907 poesie pubblicate sull'argomento Morte.
In questa pagina dal n° 4261 al n° 4290.
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