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Morte
Le 6920 poesie pubblicate sull'argomento 'Morte' Poesie sulla morte |
Un tuono echeggia nella casa
la porta si apre
l'odore mi assale
polvere nera, sangue, carne bruciata
dov'è la
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Non si muore
per odio
o per amore
ne per gioia
ne per dolore
quantunque
devastino il corpo
e annichiliscano
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| Iris |
02/04/2009 09:09 | 1167 |
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 | Come vorrei vedere ancora quel sorriso
appoggiarsi sulle tue labbra.
Amore mio, conoscerai all'alba le
nuvole del cuore di mamma
tuffarsi nel tuo dolore, in quel vortice di nebbia,
fuggevole degli anni tuoi migliori,
che spazzano la tormenta
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| Su fili d'esistere
sottili e contorti,
nell'opaca e umana commedia,
come ombra di cristalli,
s'adagia in attesa
l'argentea falce brandendo.
L'ultimo affanno
ormai è incipiente.
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I corvi che si appoggiano
sugli alberi d'inverno
le musiche che cantano
rimbomban nell'interno.
Le favole raccontano
dei cappi dall'inferno
che salgono, si snodano
e brucian nell'eterno.
Lucidi, i rami nudi
ghiacciati dal tepore,
pensieri
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| Fuori |
29/03/2009 20:29| 1266 |
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A nulla serve ormai,
ridir le proprie pene,
che a chi è senza speme
giovar non può un pianto.
Ma a chi contar m'è vanto
si gran dolor nel canto,
in questa sterile natura
avversa, che il destino
m'ha posto accanto!
Oh morte,
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Lanciato nel vuoto della vita
correnti furibonde mi portano lontano coi pensieri.
L'insistente battere delle mani
non riesce a farmi prendere quota.
Discendo rapido tra nuvole di oscuri pensieri.
Il cielo rosso sangue sembra prendere
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Non vedo più il tuo sorriso
oh Nella ed io
agogno il tuo bel viso,
ma se d'aria è fatto l'Eliso,
io sento ancor la tua candida
mano sfiormi nella passional carezza
che ti fece mia.
E se fossi Io già al di là
di
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 | Col dolore
come nevo sulla pelle
ho percorso la mia vita.
Poi la morte
ha voluto farsi viva
lasciando un segno
sul mio
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| Iris |
26/03/2009 08:40| 1237 |
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| Sono stanco di blaterare
di me, di te che più non esisti
di questa vita celeberrima
di vano che in pulviscolo si
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| Una foglia che annega in un mare,
dalle cupe esistenze passate.
Un corpo che si accinge a tremare,
delle labbra dal terrore gelate...
Il silenzio di un'onda che avanza,
uno scoglio, dinnanzi ad essa, s'erge fiero.
E serrando gli occhi, rapito da
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| Si stava ammazzando
a sei mani
vinto da elettriche paranoie
ai quattro venti
le tempie smembrate
non cambiano tono
Avviluppate dalle tenebre
accendono lampadine
in cortocircuito
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 | Scendono lievi
come neve in fiocchi
attraverso i cuori
fin nelle braccia ardenti
di chi sol d'amarli aveva
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Di questo devastato paese
regge a testimonianza
qualche scheletro cadente,
di muro spettrale parvenza.
Di tutti coloro
che mi amavano
avverto nell'aria greve
solo mute voci agonizzanti.
Copiose spade per tanti
nel cuore mi
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Non morire adesso, stanca nebulosa
di sogni falliti,
non cedere al folle pianto di una tomba
adornata di vani misteri.
Forse ora e per un banale istante
conosco il tuo sguardo,
tenera Andromeda,
e nessuno poserà un fiore per
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Scivolerò nel buio;
in uno strappo,
intimo lacerar
di vesti consunte
traslerò
verso La Luce,
calda presenza d'amor
che non giudica,
e verrà la domanda:
ne è valsa la pena,
anima libera
e mai separata?
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 | Il viso segnato
Ricordo sfuocato
Calma e dolcezza
Eterna tenerezza
Dolore lacerante
Si sente in un istante
Sofferenze continue
Quando invano si cerca
Ciò che natura a se ha ripreso
Lasciando la vita in sospeso
Di chi tanto aveva amato
E
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| Come di lucciole il volo
alternato non segui,
volano spiritelli
leggeri a mezz'aria
tra il dolore
e le stelle.
Fatti
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| e lei si tolse il velo e disse
guardami
alzai lo sguardo
gli occhi un po' appannati
ma riconobbi nel suo volto
il
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Ogni volta che la morte
aveva varcato la soglia
ogni volta la notte
ti abbracciavo
e facevamo l'amore
Poi quando i sensi
erano placati
dormivo abbracciata
a te fino all'alba.
Cosí scacciavamo
la morte noi
E adesso
in quest'ora
chi
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 | E intanto io sto morendo.
Nascondo il mio viso
mentre piango
e stringo forte tra le mani
quell'ultimo esile filo
di speranza
che in me indugia.
Accoglimi Padre
tra le tue pietose braccia
non lasciar scivolare
ancora quest'anima
nel fango
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| nell'abbraccio
mucchietti d'ossa traforano i polmoni
lance scagliate a strozzare il respiro
e tu che dormi - la fronte è distesa
hai scollato una goccia dagli occhi
si sventra cadendo senza rumore
vuote - le mani
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| Zima |
14/03/2009 01:43 | 4170 |
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| E' l'ultima ora
quella che fa nascere la pena
e lascia incredulo
zitto
un cuore
era così
ogni volta che
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| Pioveva
quel mattino
ed un livido vento
ti gonfiava i capelli;
nella mente,
muti passi
s'allontanavano
nel silenzio.
Un tumulto
uno strepito
del cuore:
scese la notte
nei tuoi occhi
su quel prato.
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| Sopra il livido e tremulo orizzonte
scorre il brivido della prima sera
e il cuore, abbandonata la chimera,
naviga a vista con il sole in fronte.
S'alza impietosa e fredda la bufera
e in mezzo alle onde sbatte e si dimena
il cuore in cerca di
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| Il tuo ricordo ti sopravvivrà...
Espressione
più bonariamente
dura
e corrucciata non ricordo
nella mente
mia che il guardo
tuo sveglio
e caloroso
poteva produrre.
Come poterti cantare
ad orgoglio
o nobile cuore?
Come potere
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| Fiori di cera,
Bianchi e soavi,
Colonne di pietra,
Glaciali e lievi.
Sento vieti i fantasmi a voi uniti,
Sento la vostra grazia,
Abbagliare l'inane dei temuti.
Fiori di cera,
Bianchi e soavi,
Colonne di pietra,
Glaciali e
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| Sulle gelide acque
di un fiume
hai annegato
i tuoi ultimi sogni
e hai smesso di vivere.
Un infelice amore
ti ha condotta
a quel disperato gesto
senza ritorno,
e le gelide rive
ora accolgono
un corpo che era nato
per la vita e per
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 | Stava lì per terra,
senza fiatare,
occhi che piangono perché vedono il male.
Il male che c'è
in un mondo imperfetto
che niente può fare
contro un destino abbietto.
Seduto in un angolo,
vedeva la morte,
che
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 | Mi svegliai con la testa pesante
e qualcosa forse mancava,
il ricordo era distante
ma la mente quello pensava.
Di colpo si apre la porta,
entra una ragazza,
senza che riesca nemmeno a parlare
di corsa mi viene ad abbracciare.
Da lì
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6920 poesie pubblicate sull'argomento Morte.
In questa pagina dal n° 5791 al n° 5820.
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