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♦ Shelly Nicole Del Santo | |
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Riflessioni
Le 53830 poesie pubblicate sull'argomento 'Riflessioni' Poesie di riflessione |
Vi fu un’età
non molto tempo fa
che sulle fronde degli alberi
albergavano fringuelli e usignoli
il cane correva veloce
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 | Vedo le stelle cadere una ad una,
mentre la luna sprofonda nel mare,
sono solo proiezioni di luci
che riflettono la notte.
Non sarà la pioggia
a bagnarmi addosso,
ne le lacrime
ad affogarmi il tempo.
All’occorrenza aprirò l’ombrello
che mi
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| Lui spera che il vento soffi
ma anche che non lo spettini...
Spera che torni il sole
basta che non lo invecchi...
Spera che piova ancora
ma quando sarà al riparo...
Spera che le sue lacrime
non muoian sul riso amaro...
Spera
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| Leva senza senso
che nei dì dell’infinito sollevasti il mondo.
Hai ridotto ogni distanza
in noi hai ritrovato il punto
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 | Facciamo due passi prima ancora
di correre;
tutto ancora calmo, è la
città che dorme.
Facciamo due chiacchiere prima
ancora di parlare;
il Sole sta nascendo, là, dietro
al blu del mare.
Respiriamo fino infondo prima
di
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Non ho ricordo
del come di queste cicatrici
pesanti poco più
della distanza tra la terra e dio,
né del
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 | Verso la fine la vita
Rallenta nel determinato
Punto che ha il peso di niente
L'orma indirizza il cammino
Che segna il ricordo
Il cielo come drappo d'esitazioni
Che raggranello nei palmi
In un calice di accettabile sfinimento
Che
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| Tu dormi lì, e sei soltanto idea
che si compone dentro i miei pensieri,
eri carne, eri fiato fino a ieri,
e adesso ti ha ingoiato una marea
dove annego coi dubbi volentieri.
Idea che mi balena sulle ciglia
quando il giorno mi chiama al
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| Voglio inghiottire il nero cielo
mi distendo con i quattro arti
dando dignità all'intero;
assumo i miei deliri
rigetto l'oblungo pensiero
che muore sul nascere
quando diventa ossessione
che schiaccia, preme, ammazza!
Ma che razza
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 | Fuori
da un silenzio,
sosta la voce,
un canto
leggero non s'ode,
si appoggiano
solo parole
accanto a un vociare,
sberleffi d'anima.
Cucito
come un abito,
è lieve il sospiro,
sottile carezza, respiro,
e l'ombra,
divampa
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 | Incalza l'imbrunire
e nel suo torace aperto
il mare è l'accordo giusto
che sovrasta
la pienezza della battigia
i miei passi sono dettaglio tra flebili onde
cammino
e intanto è la notte
a prevaricare
di densa tempera nera
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 | Beato te
che dell’ingiuria ne fai cagione
che dalla tua bassezza
riesci perfino a trarne onore
beato te
che riesci a trovar colpe
in tutto ciò che ti circonda
giustificando
ogni tua bieca mossa
a te
e a un pubblico
che chissà
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Turan |
22/07/2013 22:10 | 561 |
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 | In velocità
- impressa fissità d'immagini -
percosso respiro
porpora pulsante dilaga
in ritmo scomposto.
Arretra il pensiero
s'addossa al ricordo:
è di pesche il profumo;
in iride cangiante
zuccherine
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| Le sabbie mute
dei miei deserti
musicali
Le diafanie profonde
dei miei mari
immobili e neri
E tu sei il vento
e mai spiri
e attendo
e non arrivi
E affondo affondo
E non uno sguardo
una voce un canto
una luce
E cerco e non
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Le nostre gambe sembrano avere migrazioni
fatte di scambi, seguono questo flusso
e tutto torna
in una piazza o in un
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 | Or più si scopre
La terra nell'arido vento
Di esuli germogli e pur timide aurore
Tace l'uomo,
Sale sui colli il gregge
Sentieri
Le ore,
Nuvoli d'ombre
Riportano frescure di promesse piogge.
Soli si sta, sulla contorta
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| è fastidiosa
quell'onda di pigrizia
che mi sommerge
in quel frangente
resta imprigionato nelle mani
quel tempo prezioso
che continua a battere i secondi, i minuti e le ore
osservo distratta
quel cassetto socchiuso
la culla dei
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| Io ti avrei chiamato Serena
quando vedo in te, alta, la luna
che sorride alla sera e accomuna
i poeti alla sua cantilena.
Io ti avrei chiamato Cipolla
quando sento il profumo dell'orto
sul tuo corpo sudato, e alla zolla
porgi i baci di umano
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| Camminando a passo lento,
in queste ormai deserte strade
della vita, vado ragionando: cosa resta
di me, di ciò che fui?
Di quel giovane che alla vita,
gioiosamente s'affacciava, convinto
che al pari del suo sguardo rivolto
verso
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| Essere tediati dalle verità
Per la luce accecante che inonda
Per la glabra festa immonda
Con cui si celebra il divino,
Essoterico folle vuoto esistenziale.
Mi vien voglia di scappare
Nei miei orpelli egoici
Nella mia assalente
e silente
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| E ci risiamo a rovistare
per trovare il sistema onde sbarcare il lunario
ogni ora del giorno
un tassello da costruire
labirinto inestricabile
insensibile
sogghigna dietro le spalle
cercasi con impeto
particolare becchime
modello esclusivo
da
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 | M’hai lasciato
la libertà di sentirmi aria.
Ma lo spietato rincorrermi
a luci spente,
sul viale oramai spoglio,
non mi fa respirare.
Forse non sarà la tristezza
ad abitare l'inquietudine
che persevera sulla rigidità
di
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| I colori, le voci
dalle finestre scuotevano gli alberi
Scalzo andavo a domani
e non sono mai stato abbastanza per questo vuoto
Una circonferenza inutile alle bambole
instabile, senza presenza
Lo stare _tuo_ immobile sul divano
le luci
cosa
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| Voli sul cuore
come a sera
stanchi gabbiani sul mare piatto.
Geme la scogliera
nessuna eco invade
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I matti se ne vanno in giro con il cuore in tasca
e con la chitarra nel petto, ci suonano il blues,
e hanno le unghie
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Il senso di te mi coglie repentino
adesso che niente più ci separa
in questo frangente ludico
ove il nulla si dipana
sopra questa distesa di nuvole coralline
e tu che mi sorridi tra trasparenze e ombre
irraggiungibile ormai la vela di petali
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Ti ho incontrata stamattina
sul viale deserto
dove ero certo,
non c’eri prima...
mai ti avevo visto da queste parti
eri da sola e camminavi con passo che poco consuma
se non vita alla deriva...
come ribollir di mare nella sua spuma
sembravi
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Chi mi libererà da questo infausto dubbio?
Chi, oltremodo offeso, saprà donare un sorriso
e gentilmente ripormi nel giardino dei fiori profumati?
Non vorrei perdere idee come foglie che cadono leggere a terra
tessendo un manto di
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Le foglie perse
tornano puntuali
dopo il grigio giallore
d'ogni autunno andato.
Sono presente
or che assopito
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Fra la sabbia che costruisce e demolisce impalcature
non si rimane che come immagine sfuggente
al pari di uno specchio che riflette
ma non porta un’anima personale.
Non costruirò più edifici di sabbia
non più torri di
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53830 poesie pubblicate sull'argomento Riflessioni.
In questa pagina dal n° 22141 al n° 22170.
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