Visitatori in 24 ore: 3’323
307 persone sono online
1 autore online
Lettori online: 306
Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’326Autori attivi: 7’449
Gli ultimi 5 iscritti: TonyLake Sito - Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - albero95 |
_
 |
Luglio 2026 |
|
| do |
lu |
ma |
me |
gi |
ve |
sa |
| | | 1 |
2 |
3 |
4 |
| 5 |
6 |
7 |
8 |
9 |
10 |
11 |
| 12 |
13 |
14 |
15 |
16 |
17 |
18 |
| 19 |
20 |
21 |
22 |
23 |
24 |
25 |
| 26 |
27 |
28 |
29 |
30 |
31 |

eBook italiani a € 0,99: ebook pubblicati con la massima cura e messi in vendita con il prezzo minore possibile per renderli accessibile a tutti.
I Ching: consulta gratuitamente il millenario oracolo cinese.
Confessioni: trovare amicizia e amore, annunci e lettere.
Farmaci generici Guida contro le truffe sui farmaci generici.
Xenical per dimagrire in modo sicuro ed efficace.
Glossario informatico: sigle, acronimi e termini informatici, spiegati in modo semplice ma completo, per comprendere libri, manuali, libretti di istruzioni, riviste e recensioni.
Guida eBook: Guida agli eBook ed agli eBook reader. Caratteristiche tecniche, schede ed analisi |
|
|
|
Le 23866 poesie in esclusiva dell'argomento "Impressioni"
|
Da un costone irregolare e roccioso,
in un disordine assai impressionante,
su pareti di argilla e tufo eroso,
si stagliano in modo digradante
case e grotte del sasso Caveoso,
con finestre che mai ebber le ante.
Per millenni in modo faticoso
qui si
leggi
 | 
|
|
|
Dondola il vento la cima
degli alberi più robusti
curva la schiena ai rami
e denuda le radici
il terribile grido
che piega ogni cosa
non impaurisce l'anima
così tenera all'amore
che ha il sole sulle labbra
bacia ogni
leggi

| 
|
|
|
nero
come di corvo su rami secchi
cola resina dai calzoni
saluta
sventolando la bandierina
sporco in viso da zucchero filato
passa la sera col vestito lungo
con il colbacco la rugiada del mattino
si
leggi

| 
|
|
|
Oh inquieto verno e pallido,
oh nebbie, oh fredde nevi,
oh bei e innevati termini
de’ lungi monti, oh lievi
fiori di ghiaccio e belli,
oh immoti e pii ruscelli
che gemon spenti al ciel!
V’ammiro, e tanto e tremulo
m’affanno al vostro
leggi

| 
|
|
|
Basta un niente:
L’equilibrio è spezzato
Ala diafana accecata
Dal sole ardente.
Un altro errore di Icaro?
Incontro l’abisso
Coniugandomi con l’onda
Per risalire nella nebbia,
Il solo velo che con il tuo viso
Mi cela anche i tuoi baci
E
leggi

| 
|
|
|
il sangue nero
che dimentica notte
nelle ore tese (D)
Sono notti da dimenticare,
sangue e pietra preludio della luna,
roccia che non batte al petto
se non nelle prime ore del tramonto
Colori che il vento ha disegnato male
per non morire di
leggi

| 

|
|
|
poi un giorno ti scopri
con un dito di polvere sui sogni
e il sorriso nascosto nelle scarpe
colori in fuga impallidiscono
flette sul grafico la grazia dell’esistere
il senso non trova un appiglio
arranca nell’aria incoerente
il disincanto
leggi

| 

|
|
|
Mi son fermata ad ascoltare il vento,
la sua cadenza scandisce
i suoi mille tormenti:
amarezze infinite e sogni infranti,
gemiti e spaventi e pianti
sono il suo argomento:
<<Il mondo si stringe nel suo dolore.
Prostrata è la
leggi

| 
|
|
|
 | Semplice l’imbrunire
resterà adagiato
sul callo ruvido di una pietra
Avvolgendone il centro
come pura simmetria calda
E di noi, ciottoli levigati:
solo veloce fluire
d’acque mortali
Quello stridere forzoso
lungo vie e
leggi

| 


|
|
| EnzoL |
12/01/2014 16:02| 1753 |
|
| Veggo che ‘l ciel sen giace mesto, e ‘l verno
orba di nebbie i venti,
e spira un lugubre istinto, e una brezza
fredda ne fa tormenti,
e l’alba neve a ischerno
fere le selve, e terribile olezza,
e dolce e inquieta mi par sua bellezza.
Or mi
leggi

| 
|
|
|
| Nella valle più scoscesa
Vi si trova una sorpresa,
Tutto quanto sembra bello
Dall’umidità ci vuol l’ombrello.
Indossati gli stivali
Ci si avvia con gran lena
Dove il fungo è in attesa
Di esser colto e cucinato
Per la delizia
leggi

| 
|
|
|
Si chiude la voce nella foschia del mattino
dove si fissa il tempo ai rami spogli
filtrando, uno sguardo perso nei profili immobili
grigi di stupore mentre la vita va
su quelle imposte chiuse al sole
in una felpa uditiva di foglie ormai
leggi

| 
|
|
|
Se attenderai quel vento oltre la notte
potrai dare respiro ad ogni ombra
e forme appese nell'orizzonte scuro
che del riflesso non ricordano dimora.
Un solo cenno da abbandonare piano
fra i pochi gesti restituiti al fiume
e nelle attese perse
leggi

| 

|
|
|
 | L’anima muta si pentiva
di camminare coL sordo rancore
chiedeva spesso agl'occhi socchiusi
di guardare nel fondo del mare
Dove la parola
spregiudicata e ribelle
affondava lacrime d’argilla
E volava col tempo
-L’anima muta-
portando con
leggi

| 

|
|
|
Poche, le foglie
Aspettano la brina
L'adorato manto
Delle spose d'autunno
All'amor si dona
E il sole
Amante silenzioso,
Presto, sull'erba si distende
Com'è dolce, il morir
Nel caldo scintillio di stille
Quella
leggi

| 
|
|
|
|
 | Cala col gelo violento dal polo
scuote gli alberi che resistono
strappa le foglie col soffio
spazza i nuvoloni dal cielo.
Innevati i monti avanzano
all'orizzonte dietro il lago
cristallini verso lo sguardo
abbacinato da tanto azzurro.
Viene
leggi

| 

|
|
|
 | Famelica io
Di parole
Sovente sospese
Al ciglio della gola
Fili intrecciati d’ignote paure
In tessute trine
Di discolpato dolore
Coraggiose ali
Che s’innalzano col vento
Per raggiungere
Cangianti vette in libertà
Laddove
leggi

| 
|
|
|
| È lo stato di beatitudine
Incessante e sublime,
Gioca con il respiro
Ponendo germogli sul cuore.
Spezza le catene
E sfida la fisica
E svela il mistero
Dei sensi della vita
E con lei l'amore diventa
Chiaro
E con lei la musica
Diventa
leggi

| 
|
|
|
 | Isole di candide conchiglie
adagiate su distese ruggine
di sabbia e spazi azzurri
dove ogni insieme
nel gioco repentino
delle ombre cambia.
Solo anima e sale,
solo pace
e sole sulla pelle,
solo luce che migra nell’acqua.
Orme sulla spiaggia
e
leggi

| 


|
|
|
| Delicatezza
sintomo di savoir- faire
si espande senza lasciare tracce
braccia estese al cielo
sorridono ringraziando
ramificanti alberi
abbracciano ponderando
situazioni da gestire si accavallano
appigliandosi al niente
volontà non
leggi

| 

|
|
|
 | Artigli di luce
graffiano la notte
scompare la linea dell’orizzonte
si forgia il mattino
dove s’innalza il giorno.
Cade silenziosa
la giornata,
la nebbia sovrasta
cupole di spazio
e l’ombra del giorno
sfiora un limbo dolce
dove la vita
dorme
leggi

| 


|
|
|
 | Sei sinfonia d'amore
che scalda il cuore dell'inverno
e lo commuove...
Creatura alata del cielo
ch'empatizzi con gli angeli...
La tua innocenza è neve azzurrina dell'anima.
Osservo la tua arresa all'essere:
I tuoi candidi voli,
e
leggi

| 

|
|
|
 | Ieri
erravo
come ondivaghe
foglie al vento
in nessuna direzione.
Ho camminato
lento nel giardino
dei vetri infranti
e la cera che
amava la candela
ha voluto
colare
sangue.
Non posso
fermare
la vena aperta
al mare
di lacrime
leggi

| 

|
|
|
| Getto sassi nei miei sensi
Così poco assolati
Lo so, eppure libagione
Per dei ammalati di templi
Troppo vuoti ormai.
Intendo cogliere raggi
Di un sole mai sconfitto,
Nel cammino mio confluisce
Un emissario di sorrisi,
Sfocia nei mari
leggi

| 
|
|
|
Una nota musicale che ubriaca fuoriesce da un nulla e continua da sola
alternata, armoniosa sequenziale, rimane incompleta
ma insieme ad altre di note diventa musica
un'insieme che travolge e regala emozioni.
Una parola, la più bella che io
leggi

| 
|
|
|
Su occhi spremi
diversi schemi opalizzati
il mare che ti abbaglia
il cormorano
la mano che accoglie la conchiglia
e poi le ciglia
che fuggono gli
leggi

| 

|
|
|
Buca gli occhi a spilli neri
quel bolo esploso in raggi
dalla fessura
e le schegge rapinano
di voli
-Mentre si separa dal mare-
l’ultima coda a sonagli della burrasca
riflette porpora e topazi
Addio ieratico
per colare una
leggi

|  | 
|
|
Amara |
09/01/2014 19:11 | 2811 |
|
Armonico
Suono dalla cantina di un cuore al suo vino
Armonia eccoti in me
Tra spazi e file di alberi
Tra tasti e curve e botti dalle stelle alle notti
Il mio soffio
Preme sui mattoni della vita
E soffia ancora e ancora sui passi e ancora
leggi

| 

|
|
|
S’erigeva
nel mio costato
un avventato sussulto.
Ansimava
il cielo
di bianco puro.
Dove svaniva
senza chiosa
leggi

| 
|
|
|
Lucida come una luce
apparve il suo riflesso.
Poi, scavò l’anima.
Un silenzio s’adombrò di metallo.
Cercarono nei tuoi occhi, alberi e siepi
candore di cime vellutate.
Ma il cerchio della vita
smarrì la sua giovane
leggi
 | 
|
|
|
Par Verona che in Adige si specchi
dal Castello che poggia sui suoi greti,
dagli archi e i merli dei bei ponti vecchi,
mentre pensa a Cangrande e ai giorni lieti.
Tra le arie che delizian gli orecchi
e i versi che a lei resero i poeti,
pensa anche
leggi
 | 
|
|
|
|
23866 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 10351 al n° 10380.
|
|