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Le 23872 poesie in esclusiva dell'argomento "Impressioni"
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 | Si, ero io.
Nel tumore zampillante del mio dolore
così cremoso da succhiarlo
trovo lo sconforto necessario
per abitarne i contorni
lui
assurdo imbonitore
sa confondermi
distrarmi dai miei spasmi
assuefacendosi alle mie bizze
da
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Mi adagiava il vento sulle creste d’orizzonte
e parlare d’amore era quasi un mistero.
Appartati gli occhi sulle lastre del cielo
ambivano a un rigagnolo nuovo .
Ricordo la salita, in mezzo ai ciottoli rossastri,
il profumo caldo della terra, mia
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piango il mio viso sgualcito di notti
lacrime d'un silenzio dolcissimo
tuono di versi
umilissimo respiro del mare
salato di
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 | lacrime di cielo
nel volteggiar mi sento
nel divenir d'intensa solitudine
sognando ad occhi aperti
nelle veglie buie del cuore
appartengo a lei
regina degna di lode
nel fervor dell'anima inquieta
mia sola appartieni
dolce principessa del
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| Cammina distratto,
il Silenzio,
percorre lunghe strade rotonde
costeggia mura appiccicate con sguardi gelati
rimasti nel limbo del tempo
intrappolati
a tratti sembran parlargli,
gli sguardi,
ma l'illusione dei sensi
riporta subito a casa gli
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Altrove sono come mondo parallelo
ove i fiori hanno il profumo d’aria
e gli alberi sono pennelli che tingono il cielo.
Altrove ho percorso le plaghe del fiume
che distende le acque in placido ristagno
ed il trillo è campanello che
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Come fosse l’ebbro respiro d’ogni
pagina rossa, l’aria inonda -ovunque
i cancelli spogliano le vene del loro silenzio.
Mutando negli occhi di delicate gesta,
preziose quanto la voce incastrata tra i
fianchi della più timorosa strada.
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vuoto
intorno
di pesanti tonfi i passi
e lo scricchiolar di sassi disturba il sentire
pesante
cavar il respiro
e l'alito in caldo vento secca umor di labbra ebbre d'arsura
è corto il cammino
ma
indistinto appar il miraggio d'una
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staccare i sogni
parlare tacendo
vivere mentendo
invocare gli astri
ascoltare il vento
ridere piangendo
incastonare i sogni
dentro attese di sordi
solcare l'aria
con stille di sale
gemere ardendo
strappare le nuvole
illuminare le tenebre
con
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Da stretti anfratti
fondi come concetti
che offuscano il mio nome,
mi libero svolazzando
nella bruna coltre
verso nuove dimore.
In stridenti concerti
manifesto
il mio emblema di resurrezione
ed inoltre
come mio figlio nel
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 | Mi vesto d'aurora
come indumento
di merletto fine
Dannato nella sua delicatezza
improvviso come melodia
senza risonanza
Il verso stride le mani ordiscono
al centro di chiazze di sonno
Una trama del tempo
eluso sottratto
nel muto di fiati
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 | S'incatenano le ore
il tempo è una prigione
che si tende
si distende
che si fonde
offende i giorni
nelle notti si diffonde
e mi confonde.
Confusione senza senso:
prima e dopo
forse adesso
forse mai.
E mentre immobile rimango
il tempo
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 | Crescerà in me il fuoco tuo,
o dolce nettare,
scuro e vaporoso vino!
E come la giovinezza che s'arrampica alla vita
così io decanto la tua pianta
che dalla terra alza i suoi germogli
nei mattini freschi ed incantati
Ora la mia
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Quando sogno di volare
volo via leggera
supero il mare
oltre gli scogli
padrona della mia libertà
dietro ali di cristallo
vibra l'anima che non teme
il gelo dell'aria
da lassù sfido il mattino
un pulviscolo blu mi
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Questo non è silenzio.
E’ uno sbadiglio di creta
dal greto ovattato d’antico,
sale l'aspro odore di gramigna
penetrando vele di vento.
Questo non è silenzio.
Il cielo afferra i ricami gialli
e nascono silenziosi orli
come spighe
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 | Il primo lampo taglia
lama lucente il buio
di tuoni fragoroso
in attesa del vento
furiosamente prossimo.
La prima goccia tocca
le foglie sul terrazzo
vizze per il gran caldo
che assorbono il colpo
dopo il silenzio rotto.
E' un'estiva
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 | s'ammutano vocali d'orgoglio e invidia al passo del tuo sguardo, abili sgualdrine lingue assassine...
tu nel mezzo impavida e celeste scia verde smeraldo la dolcezza dello sguardo
hanno lasciato la carcassa d'uno sciacallo abbandonata lì -
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A sol levante,
alcuni braccianti
oltre il monte
occhieggiano la luce.
Al cascinale
alcune mondine chine
sulla terra,
accarezzano con le dita
le bionde lane
della risaia;
risuonano serene.
In un palpito,
si alzò una soave brezza
sulle
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Vicoli d’ombre
picchiettano ciecamente nell’incastro di un gioco
s’accorciano, s’allungano
in sottofondo al teatro
evocazioni pulsanti di nenie umane
_ quasi vive _
pulviscoli d’aria in controluce
lampioni nell’espiazione del giorno
che
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 | S'alberga in movenze cenni
Tiepidi come speranze
Sogni disanimati
In assenza di parole
Intorpidite al passaggio
Lanciando a spasso
Ogni ritegno
Falò riuniti
Come meli fioriti
Raccontano del riso
Di quelle labbra aperte
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| Poveri
noi che viviamo in un mondo perduto,
noi che amiamo le cose più belle,
senza sapere niente,
senza sapere chi
ha bisogno d'amor!
Gli amori saranno ricordi,
le gioie saranno tormenti
e questo, perché
non abbiamo amato
chi
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Quante ore bussano alla mia porta?
Io non posso schiuderla,
c'è poco spazio
nei cassettoni - sensi di colpa
e il morso della malattia
a tenermi il fianco.
Di notte sogno Wislawa,
il giorno vieni tu a trovare
l'oceano delle mie
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 | E mi lascio stanco cadere
con l’unico respiro in questo
mondo in cui non ho potere.
Le mani sporche, l’arbitrio
di impastare, il desiderio di vedere
con terra ed acqua dalle mani
cosa nasca, cosa contenga
l’illusione d’essere.
Qualcuno un
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Dove il sole saluta
e luce rosata
cambia il colore al mare
parte il mio volo con il tuo
nuovi cieli mi accolgono
e con i tuoi occhi procedo
senza errare
il cuore fugge
dalle notti senza luna
si perde senza una stella
la certezza del tuo
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| Marial |
07/07/2013 23:41| 2453|  |
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quale illusa libertà
in menti provate
di sogni ricchezze s'empie il dormir della notte
guardo lontano
oltre il finir della siepe che dell'orizzonte limita il vedere
e muto
il morir di parole su labbra socchiuse sfuma il sentire
sulla
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Vortico nel turbine
di un mondo invisibile,
quando torna a farsi sentire.
Prepotente e inaspettato,
è il richiamo di chi è pronto ad essere,
ma non si sa decidere
a fare il passo, ad abbondare il tuono
per sposare il vento.
E
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| Psiche |
07/07/2013 23:02| 1320|  |
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VOGLIO UNA FAVOLA
Eppure, ancora voglio sognare
e vivere una favola,
quasi avessi ventanni
e il cuore libero e innocente
pronto a correre verso la vita.
Eppure, ancora vorrei sentire
farfalle alla bocca dello stomaco
e brividi al palmo delle
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Lasciami volare
salire sul tetto del mondo
lasciami andare
ora che non ho più acqua tra i denti.
Guarda il mare
le onde perverse
gli scogli del catrame
i gabbiani malati di aids.
Lasciami andare
con ali di cera
sopra questa
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 | In cielo così azzurro
è musica
porta lontano,
dove l’amore germoglia
tutto sembra svanire.
La passione
avvolge
e quando il vento
toglie i capelli
che coprono il seno,
fremerai al contato
con le labbra.
I sogni volano
come
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Brevi cenni a richiamare il vento
per poi svanire nel buio del silenzio
fra i gesti pallidi ricamati a nebbia
se le stelle sono già finite in volo
Nel ritmo ribelle di poche luci chiare
e con le ombre perdute all'orizzonte
tutte quelle
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Avrò il pensiero
più leggero dell'aria
quando avrò scrollato via
ogni singolo frammento di male
che m'affligge,
volerò lasciando al vento il mio destino .
Formiche sembrerete
ed io libero
potrò andare,
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23872 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 11431 al n° 11460.
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