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Le 8056 poesie in esclusiva dell'argomento "Sociale"
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Basta solo un po' di pazienza
ed ecco l'attimo da cogliere
nel battito d'un ciglio,
neppure il tempo d'organizzare
un pretesto, creare l'occasione
ed eccoti contro al muro,
la paura che ti sgrana gli occhi
e l'invocazione muta di
leggi

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Prono, come fiore sperso,
sfiori la terra con le mani
consegnato al tuo dolore.
Non c'è memoria
che adduca coscienza,
né arguzia di raccontare.
Solo, chino te ne stai
fra lo stupore dei colpi inferti
e lemma di fuoco
che
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 | Ti sdrucido la faccia
ti griffo questa pelle...
Lo vedi il mio coltello?
Agisce... non minaccia!
Senti bel bambascione
son Billo il fighettaro
io insegno non imparo
a te che sei frignone.
Io dentro sta goduria
mi sfinfero alla grande
e qui
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 | Quali sguardi
offri ai passanti
la tempesta avvolge la testa
nei meandri, la forza calpesta
non un sogno
sfiora le ore
il vento porta via amore
e sei tu,
ragazzo dei tempi sconfitti
ogni giorno ammicca la sfida.
Quali parole
non hanno
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Nel vuoto dell'anima
graffi di colore rosso
gonfiano gli occhi
e seccano le labbra
gesti smaniosi e mani sporche
offendono il corpo
indisponenti, seccanti parole
a mollo nel cuore
feriscono più di una lama
nel petto
entrambi...
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 | E tu aliseo della luce
lascia il feudo al portavoce
che con grida
riempie di saggezza
il
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Sogghignano astuti occhi...
perpetuazione di selvaggia indole
dove prevaricazione e dominio
troneggiano sull’altro.
Ma primordiale istinto,
frutto di barbarie antica
incombe sui popoli.
E mentre in limitato ambito
-come all’interno di un
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 | Segreto d’Anima che vive esiliata
negli angoli più oscuri
per evitare ricami da freddo intaglio
Feroci sguardi hanno scolorito
crudelmente, arcobaleni
Cala la nebbia nei pensieri!
Perseguitato
sgualcito
avvoltolato
non ha più
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| Jibi |
15/03/2014 09:28 | 2024|  |
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Fragilità di un disagio quella rabbia repressa
trascinante odio nell'illusione di forza
reiterato nel tempo, nudo di debolezza
cardine al malessere senza più chiavi
faccia da bullo in tempesta di pece
e così, resti solo ad
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Raccontare storie di un aspro divenire
nella grande kermesse della vita
un gozzovigliare senza pudore,
sempre nuove strade ambigue
senza vincoli morali da seguire
nell'apparenza che non ha sapore.
Mode sempre più invadenti
rapiscono
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Del mio buon cuore
ti sei approfittato
e m’hai inferto un colpo basso
appena mi son voltato.
Cercavo solo amicizia
ma la tua crudeltà
ha ferito la mia sensibilità
scambiata da te per debolezza.
Ti sei pavoneggiato,
nel tuo
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 | Mi stupisce
la genialità della natura
nella varietà
di colori, odori e sapori.
Ad ogni umana creatura,
diversa
d’ aspetto e di colore
elargisce
a profusione doni di bellezza
e saggezza.
M’ intristisce assai
la
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Si perde lo sguardo
con l’ultimo crepuscolo di libertà
stremati timori
a morir di ragione
nell’avvolgersi indelebile
d’onestà e valori
c’è un solo inganno
in quelle tante voci
parole che fuggono
di cui neanche l’eco da
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Turan |
11/03/2014 15:42| 396 |
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digiuno, per dare l'osso al mio padrone
ha difficoltà ultimamente
nel riempire la mia ciotola e la di lui scodella
dal punto di vista di noi cani
la soluzione ha molteplici sfumature
ciotola piena meno pulci quindi
meno informazioni sui
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Mi deridete
perché sono un diverso,
m'insultate
per le mie orecchie a sventola,
mi dileggiate
per il mio amore per lo studio,
perché la vostra forza
sta nel gruppo,
ma è la paura che vi unisce,
quella di restare
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| Mavec |
11/03/2014 13:13 | 733 |
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 | Lascia che la vita rinasca
dalle ferite
che impavida ritrovi nutrimento, in te,
che silenziosa affronti un duro destino.
Lascia che t’accarezzi
anche se ti senti sola ed impotente.
Ci sono anime piene di luce
ad alluminarti la strada, quando
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 | Al calar del sole
nuvole nere
s’aggrovigliano
nella notte fonda,
imbavagliano l’umana razza.
Negli occhi traspare
lo spettro dell’indigenza,
t’assale nell’anima
l’angoscia dell’umana miseria.
Affonda lo stivale...
S’attende d’esser
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Occhi lucidi pieni di paura
smarriti nel vuoto
cercano
disperatamente
aiuto
Impaurite
si tengono
stretti i stracci e le carni
le loro
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Ai margini della strada relegati,
solitari attori
di esistenze quasi inutili
sempre in cerca di emozioni,
sempre alle prese
con sentimenti impossibili
da comprendere
per quelli che sono
attorno a noi.
Provare a scappare
serve a
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Mostro, ebben tale è.
Seppur lo sguardo
esule non fa,
per le genti tutte
incrociar il suo passo
l'onor gaio non dà.
D'onta s'è ferito,
scuro l'orribil alone
largo sulla veste
di malconcia anima.
Eppur disotto tal
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Nel gioco delle carte affonda
il dispiacere e, di questo vivere,
tutto il suo male.
Con un bicchiere nella mano
e tra le labbra una sigaretta
di passare alla prossima mossa
respira l’ansia e la fretta.
Mettendo a repentaglio
rapporti
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Al fine fu tutto un rincorrersi di nuvole gonfie
di venti, di sabbie,
si eclissò l'azzurro e la pioggia
schernendo cadde aguzza.
Picchiettò sugli elmetti,
tambureggiò su medaglie,
scivolò su rimediati scudi.
Si
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 | Passerà il giorno, verrà la notte
e poi di nuovo l’alba...
Un’alba di dolore e di paura
Siamo rimasti fermi
dentro un cerchio malefico
con l’ultima speranza agonizzante.
Siamo pietra su pietra
con i cieli racchiusi dentro l’anima,
ombre di
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| "La crisi economica infiamma molti alla pastorizia,
ma la musa siciliana muta attraversa discariche e rimesse;
ordunque, poi che plastiche e rottami ci tolgono l'occhio,
perché non intoni un canto per l'orecchie?
Ad occhi chiusi, il
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| È sera,
e il cor riposa.
Or libera è la mente;
ed anco il corpo quiete trova.
Tregua e poi, pace, quella vera.
Membra
ormai di forza vuote,
stanche di chieder quel po’ che in molti hanno;
tenui briciole, un nulla
ma che lenire
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Cravatte ingrassate
con lucido da scarpe
annodano gole,
aridi pozzi
di liquame maleodorante.
Reti lanciate,
zeppe di parole strappate,
adescano speranze,
conficcati chiodi
dalla testa spezzata.
Vischiose salive
colano su rossi
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Anime perse
in cielo italiano
chiedono vita.
Uguali, in essenza
Cromie, in tradizioni.
Figli di stelle
esclusi dalle
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“Disteso all’ombra della quercia te ne stai, o Nerio
mentre a noi esodati costringono a lasciare il posto“
“Un falso dio ci fece, o Pomata, a quest’ozi:
di greggi pingui falsamente parlava e di caciotte,
ma guarda tu stesso nei campi che scompiglio
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Quieta è la notte nella sua cadenza
fuori la vita ancor mostra la presenza
in quel rosario inconcludente,
si dibatte sempre fra amore e odio
la valle d'emancipazione e perde i colpi,
sommersa dall'egoismo senza ragione.
Speranze disattese
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 | In cerchio ci siamo
e poi
se
atterriamo
interriamo
sotterriamo
tutti
la stessa terra
atterriti da noi stessi
invasori
senza vie di fuga
nati dal seme
e da cemento armato
armato per le battaglie
sbagliate
armato
per non sentire
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 | Tutti abbiam mandato a tratti
a fare in culo gli altri
spesso per via di un insuccesso
legato un po' alla vita e un poco al sesso.
Tutti ci siam sentiti soli
specchiati in una pozza
accecati di riflesso
o abbiam visto qualcosa
che da quel
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8056 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 3121 al n° 3150.
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