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Conserva un magico mondo la regal Natura,
dove la vitalità tuto trasforma e la quiete regna,
e del cui pregio è la nostra Italia insigne.
Incantevole istintiva infiorescenza
che in Castelluccio di Norcia,
tappeto variopinto diventa nel cuore
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guardami nettare che cuci il silenzio nella porta azzurra
sussurrami il fiore che vive nel sogno delle stelle
riempimi l’amore annodato dell’angolo dei gerani
sogno celeste che suoni il mare del violino
il silenzio riempie il vento del
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Salvo le ombre
le tenebre distratte,
qualche sorriso
dipinto sulle pareti
e i sogni strani
finiti all’alba
quando il buio
è troppo vicino
al cuore malato.
Salvo le notti
le carezze alla luna
e il velo d’argento
con cui le
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Sapere di non essere più se stessi,
di essere stati luce prima,
sereno, capace di allietare
questo sapere pesa nell’anima
come catrame che cola lento.
Catrame che si insinua
tra l’energia che fu celeste,
tra la forza che doveva sovrastare
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Non ha fretta la terra nel buio
non conta i giorni il germoglio sapiente.
Lì sotto, dove l’inverno è profondo
il silenzio non è mai il niente.
Conto i passi e le ore
colpevole di ogni sosta o inciampo
mentre fuori la quercia non spiega al
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Spesso mi concentro
nel vuoto che mi circonda
e osservo ogni anfratto
alla ricerca di te,
non posso dire di essere fortunato
poiché mai ti trovo
ho come perso le speranze
mentre tutt’attorno
il nulla è ancor più presente...
E se ciò che
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C’è un verso che pizzica in gola
fugace ciarliero invadente
somiglia a tantissima gente
che sempre più spesso è più sola.
C’è un tempo di vita una scuola
che gioca col tutto e col niente
lo cogli e lo annodi al presente
mistero di carta
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Mi ritrovai in oscura selva,
che parmi il Sommo, essere
e d’angoscia un poco sentivo,
quand’ecco m’apparve
di luce rivestita
una gran dama,
che l’occhi azzurri avea
e seco recava un cesto d’odorosi fiori
Allorché il passo fermai,
ché tutto
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Sento nell’aria un caldo
che toglie il respiro,
è quell’afa di luglio
che rallenta il mio cuore.
Ma continua il suo canto
stridulo la cicala,
entro un tronco nascosta
d’ulivo secolare,
mentre leste formiche
in lunga processione,
preparan
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 | Ho bisogno di me e di te,
di quel poco che riamane
sui bordi di una notte consumata.
Non volare via, ti prego,
voltati e raccogli l’ultima poesia
che il battito furente del mio cuore
ha forgiato, come carne e ferro
sul tuo corpo.
C’è un sudore
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Terra mia, e voi che la abitate nel profondo,
non vi scrivo per nostalgia,
ma per dare un nome a questo legame che ci stringe.
Se ogni appartenenza ha un suo punto di gravità,
il nostro è un equilibrio instabile tra ciò che mostriamo
e ciò
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Non è da molto
che respiro rovine
e in questo vento
sento solo il freddo
che sussurra piano
il mio nome acceso
da un tramonto
finito a tarda sera
con le ombre morte.
Non è da molto
che piango polvere
vivo in una lacrima
nera e opaca
i
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Verso i Gemelli il passo di Luna si sposta,
saluta Castoro e Polluce lucente.
Nell’orma del Cancro si eclissa nascosta,
più vicina alla Terra nel cielo d’oriente.
Incontra la Vergine e Spica d’argento,
al Perigeo risplende Crescente e
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Il peso del vuoto
nelle vene scorre
mentre il niente
invade la mia vita.
Improvvisi
frammenti d’amore
come lame
emergono
da sogni trafitti.
Ma prosciugato
è l’oceano di lacrime.
Inerme resto
ad aspettar che passi
il tuo ricordo
senza
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l’umanità è perduta cammina da sola lungo la neve
crolla la realtà nello strazio del cuore degli umani
voglio insistere nel dolce servire di un violino
sento la necessità di un umanità profumo di madre
il mondo sfiora la pietà di un umanità
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 | Ampie distese di spighe bionde e lucenti
danzano al lieve vento di un caldo giorno di luglio.
Vestiti a festa nel loro abito d’organza
i rossi papaveri
giocano con blu fiordalisi.
Io, giovane fanciulla,
osservo estasiata
I vivaci colori
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| L’orologio scioglie i suoi numeri d’oro
sulle ringhiere di una notte liquida
mentre le radici del cielo cercano il sapore
di un nome cullato dalla nebbia.
Costellazioni di perla e fumo
appese ai fili di un’estate stanca
dove le maree fioriscono
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| seguo i miei passi
a volte lenti e spesso così veloci
da passarmi avanti,
per poi disperdersi in ciò
che davvero non riconosco qui
dove il buio rifugge
e trafigge il limite del bosco
seguo ora i miei passi
così come le tracce di te
che a
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E canto bella ciao mattina e sera
estate autunno inverno e primavera
ed anche se non è una mongolfiera
vulesse fa’ cchiù granne sta bannera.
E canta bella ciao la mia signora
immersa nel suo vaso di Pandora
ed anche se da sola si rincuora
vulesse
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Parlami...
con la voce di foglie caduche
sui rami freschi di pioggia
in un mattino
seducente di luce.
Toccami...
come la rugiada
i fili d’erba nella notte
ai margini delle vene
dove scorre quest’ansia di viverti.
È un’opera
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Percezioni sensoriali
a stravolgere gesti quotidiani
Vuoti di memoria
confusione
a dimenticar s’appresta
dopo la tempesta
Buchi instabili
amnesia
un’anima sconvolta
in ostinata eresia
Tormentata confusione
a deformar va ogni sensazione
Si
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Cara mamma,
non cerco più di scorgere il tuo volto nel riflesso delle cose ovvie.
Se la vita è un cerchio, tu ne sei diventata il centro invisibile,
quel punto fermo che non ha bisogno di mostrare "due facce" per esistere,
perché è sostanza pura,
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È tanto che la clessidra è sotto stress inutilmente
non riuscendo a contenere quanto pare traboccare
sforzo immane affinché nulla vada perso
restare in contatto appare sempre più difficoltoso
un vero dramma quando idee prendono il volo
seppure
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Spegni la luce
e comincia a danzare
l’aria si muoverà
con te che stringi
le nuvole al petto
e che respiri oro
sul filo della luna
persa nei sogni
di una notte scura.
Accendi il fuoco
e tu sarai scintilla
che brucia la pelle
fino al
leggi

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Tornerai
solo per accarezzarmi
e le nostre ombre
sembreranno luce
alba che vince il buio
e diviene giorno
fra i pensieri a memoria
di un cielo lontano.
Ti fermerai
e mi parlerai d’amore
di tutti i baci
che abbiamo rimandato
ad altre
leggi

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Luna sulla retta all’Apogeo Calante,
nei Pesci in costellazione appare bianca,
si congiunge a Nettuno e poi sfila distante,
appare stamani sul mare pallida e stanca.
Dopo il vissuto di ricchi momenti
Luna si adagia nel grandioso Ariete
e si
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Forse non so capire i limiti che ho
nei margini da non superare
o i confini oltre cui
proprio non riesco ad accedere,
come li posso comprendere
se non vivendo il più possibile entro di essi,
però con la speranza di varcarli
per magari rendermi
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Un timor m’assale
e l’animo mio trasale
e fuggir veggo il tempo,
rio destino al ferir di strale
Ch’Amor non so trovar
e meschino mi getto
in tal vie inconsuete
Tempo nefasto m’avvolge
in tal suo malefico grembo,
che tutto distorce
Or in
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Tempo non è di spargimento di quiete
su davanzali di notti ma di sapersi edera
nel buio sapore di ore stranite e di nomi
i nostri, accenti d’universo
in nenie e ninne nanne di confine
- senza suono disorientano la luce
e si dissolvono in velluti
leggi
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Lia |
09/07/2026 16:33 | 82 |
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Scelgo l’assenza
davanti a chi misura il mondo
con il metro dei giudizio
perché chi scava nel fango del vicino
ha già le mani troppo sporche
per potermi stringere la mano.
Cammino oltre le stanze
dove l’eco è solo un dito puntato
dove si parla
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trascuro il silenzio bruciato dal senso triste di un violino
sento la pochezza di un emozione retrostante di pensieri sparsi
lotto le lacrime scintillanti di cenere depressione di stelle
i miei occhi accarezzano gli emarginati
il senso della pochezza
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Semplicità
è quel modo d’essere che cattura
ogni piccolo particolare sa gestire
procurando sensazioni uniche
per le quali sopravvivere ad un mondo
fatto soltanto di accaparramenti e gelosie
che vorrebbero poter avere l’ultima parola
silenzi
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È un privilegio del buio averti qui,
nel letto vasto che divora l’ore.
Io scendo, naufrago che non resiste,
tra i flutti scuri del mio io profondo,
dove il silenzio è musica e tu esisti.
Qui la malinconia si fa tessuto,
un velo di lino che
leggi
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Tornerai
solo per accarezzarmi
e le nostre ombre
sembreranno luce
alba che vince il buio
e diviene giorno
fra i pensieri a memoria
di un cielo lontano.
Ti fermerai
e mi parlerai d’amore
di tutti i baci
che abbiamo rimandato
ad altre
leggi

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Soffici batuffoli bianco rosati
cercan l’azzurro del cielo d’Aprile,
arditi bioccoli si levan lucenti setati
e i bocci fioriscon con moto sottile.
Il sole tutti li riscalda e si diletta
e i raggi tuffa nel roseo mar dei colori,
ad ammirar
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Sotto ombrose fronde
di larghe foglie
vorrei goder in ristoro,
da brezza attorniato
E sopir bui pensieri,
che inneggiano strali
in compita sofferenza
ed abbandonar lo sguardo
da tal cattivi pensieri
ed in vece inneggiar
a prosperosa Natura
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Sono stata violentata da mio padre
e poi, venduta a un truce protettore,
quei soldi son serviti per mia madre
per far d’urgenza un intervento al cuore.
Che cosa ne sai tu della mia vita?
Ci siamo visti in un supermercato,
siam stati a cena e, dopo
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E dint’a sta tempesta despettosa
tu sbatte tutt’ ‘a vita p’arriva’
e curre certa ‘e ave’ sulo na cosa
‘o tiempo ca po’ maie t’abbastarra’.
Ma ogne tanto ‘o viento s’accuieta
e ‘o sole bussa allero a sta fenesta
squaglianno dint’ ‘o core chella
leggi

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Una telefonata nella notte
e... perché tu!
Non riesco a capire
tantomeno a immaginare
tutto quel buio che ti portavi dentro,
raschia la gola a ogni parola che esce
e non so come, forse spinta fuori
da tutto quel nero, che in me
nemmeno sapevo
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Scende un’anima sola, designata al confine
tra le crepe del tempo e le storie senza fine.
Porta il peso di un sangue
che ripete il suo canto
un ordito antico di rabbia e di pianto.
La chiamano cura, la chiamano taglio
venuta a farsi scudo del
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riempimi il vortice di un battito di cuore
io piccola solitudine si occupa di un isola
soffia il vento nella continuità del profumo dei tuoi capelli
dolce silenzio spezzato dal suono di un violino
fragoroso respiro d’amore che piangono i tuoi
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Sopito il mondo, inerte il corpo giace,
mentre l’io scende ove il desiderio vive.
Il grande letto a un tratto non più tace,
ma vibra al soffio di un calor che arriva.
Ombra di stelle, a farsi carne or vieni,
un’onda azzurra al buio
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Costantemente torni nei miei pensieri
a sfogliare quanto insieme abbiamo seppur poco respirato
nella loro grandezza nove anni soltanto
hanno lasciato il segno
quel marchio indistruttibile perennemente vive
senza il bisogno d’essere
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Sono rimasta
con la vastità del nulla
dove i prati patiscono
la luce prepotente
di un sole che non perdona.
Invoco l’ombra
come unico rimedio
che possa curare
questo mio svuotato cuore.
Mi sciolgo lentamente
come la cera di una
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Ogni cosa finisce,
questa stella morirà
e la sua luce
sarà la memoria
che la notte custodisce
per non tremare
di nostalgia
con la rugiada d’estate.
Ogni cosa muore,
anche il tuo sguardo
innamorato dei sogni
e le ciglia stanche
di
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Grazioso cirro di nube lucente,
ne cielo resti con me a conversare?
<< Son troppo piccola e inconsistente,
seguo il vento che mi fa viaggiare. >>
Narrami rondine le tue avventure
mentre sul nido sei a vegliare.
<< Monti e mari e valli e
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Vedi solo i mille volti
dei miei travestimenti
mentre segreti mondi
fioriscono dai tuoi sguardi.
La mia anima è fuoco
che in silenzio
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Rimango qui
ad aspettare il mare levighi pietre
fuori dalla casa del tempo
battito d’ali
il rumore di attimi
muove il silenzio
spoglio le parole
vestite a festa
cavalcando un’onda
luoghi dell’anima
senza coordinate
dove trova rifugio solo il
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Ciao amore mio
è il tempo del mio saluto
a te, che in me ancora vivi,
ciao tesoro mio, ciao
oggi ti rivedo
in quell’angolo di me
dove un dì ti ho lasciato
inconsapevole
del tuo commiato
alle falde del giorno
nelle prime ore di luce
quando
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suscita un silenzio spezzato di un violino,
ho imparato l’amore nel bellissimo verso di una goccia,
sento gli altri piccolo fiore di una parola scintillante,
anche quando sono solo mi sento una piccola isola,
mi tocca occuparmi della bellezza un tocco
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Sospesa sta la mente, ed il pensiero
naufraga nel cobalto senza sponde
laddove il cielo bacia il flutto vero
e l’aria si confonde con le onde.
Due specchi tesi a un’infinita brama
un gioco di rinvii senza confini
la spuma d’una nube il mare
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Chiedo Pace
su montagne ombrose
di abeti bianchi
...e ancor più su...
persa tra abeti rossi
Chiedo Pace
in giardini colorati
...Tulipani...
...Ortensie...
...Ninfee...
Chiedo Pace
chinata in un mare notturno
tra ghirlande di stelle
e sponde
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 | Tutto tace niente e nulla che possa inoltrare qualcosa
che seppure incondizionatamente potrebbe rivelarsi forzata
in frangenti che non hanno a che fare con la vita
ormai messa in disparte lasciando indietro
occasioni multiple dove ritirarsi con le
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 | Il tempo...
a te ha donato l’alba
di un nuovo giorno,
il respiro del risveglio,
mentre a me ha regalato
il tramonto e le chiavi della notte.
Ma nel buio che avanza,
la mia pelle impara
il tuo nome e ti cerca, febbrile,
oltre il confine dei
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S’apre la porta del silenzio immenso,
quando la notte il mondo avvolge e tace.
L’anima scende, un naufrago indifeso,
nell’acqua scura dove il sonno giace.
Qui, fra le nebbie di un tempo irreale,
un’ombra s’alza, un’immagine cara.
Il cuore batte,
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Fonte di energia che mi rinnova
nelle mie più autentiche sensazioni,
sei Tu, mio Re e Signore.
Quando le mie corporee membra
si avviliscono dolenti,
perché da circostanze avvinte,
t’invoca il mio spirito affranto,
e Tu sempre presente,
il mio
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Satira e costume ironica passione
impegno postdatato al sale addizionato
col vecchio Marziale a farmi la lezione
coi verbi e le parole di un volto allampanato
per dare un senso all’anima così come dettato
dall’Alpi alle Piramidi giocando a farsi
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L’aquila vola
sull’arida vetta
come un soldato
già di vedetta,
scruta ed osserva
sfocati puntini
a perenne difesa
dei patrii confini
Spicca la penna
dell’acuto rapace,
sul rigido feltro
indomita e audace,
fiero è lo sguardo
dell’impavido
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Coperto di pensieri freddi
come queste lenzuola vuote
a guardare un cielo
oramai senza stelle
cerco la tua voce
che parla alla memoria
ma odo solo il vuoto
che ha preso i miei sorrisi.
Calpesto i giorni futuri,
i domani senza colori
e
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È un ricamo di luce sul metallo,
il battito invisibile del mondo,
un’onda che s’increspa nel cristallo
e scava dentro il tempo un solco fondo.
Cerca le rotte dove il cielo tace,
come un veliero in cerca d’una stella;
è l’urlo che
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338652 poesie trovate. In questa pagina dal n° 146 al n° 205.
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