Visitatori in 24 ore: 3’122
254 persone sono online
Lettori online: 254
Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’495Autori attivi: 7’449
Gli ultimi 5 iscritti: TonyLake Sito - Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - albero95 |
_
eBook italiani a € 0,99: ebook pubblicati con la massima cura e messi in vendita con il prezzo minore possibile per renderli accessibile a tutti.
I Ching: consulta gratuitamente il millenario oracolo cinese.
Confessioni: trovare amicizia e amore, annunci e lettere.
Farmaci generici Guida contro le truffe sui farmaci generici.
Xenical per dimagrire in modo sicuro ed efficace.
Glossario informatico: sigle, acronimi e termini informatici, spiegati in modo semplice ma completo, per comprendere libri, manuali, libretti di istruzioni, riviste e recensioni.
Guida eBook: Guida agli eBook ed agli eBook reader. Caratteristiche tecniche, schede ed analisi |
|
|
|
Nel ventre della notte la paura
striscia silente come un’ombra cieca,
ha mani fredde e voce senza cura,
ti sfiora l’anima e mai si spezza.
È un lupo antico chiuso nella pelle,
che ulula dentro al buio dei pensieri
e spegne a poco a poco le
leggi

| 
|
|
|
Sei dolce, maliziosa e seducente
figlia del mare più profondo
e nata tra le spume bianche e i flutti d’argento.
Ti
leggi

| |
|
|
Visioni d’estate
nel labirinto d’alghe
asfissianti
leggi

| 
|
|
|
Ricordi?
Mano, nella mano
camminavamo insieme su quel sentiero
che portava al vecchio casolare.
Il cielo ci vestiva d’azzurro
un azzurro così intenso da sembrare dipinto
con essenza di fiordalisi.
Sdrucciolavano i sassi al nostro passaggio
leggi

| 
|
|
|
Sentimenti lontani privi d’intensità, in ricordi di
sciatti dolori privi di vanità. Anima persa attende
d’esser ritrovata in luce nascosta ed agognata .
Anima che vuol volare per carpire attimi lontani
ormai andati in aura d’ energia pura,
veste
leggi

| 
|
|
|
poesia provata dell’amore dei piccoli
ice assassino della poesia orfano del silenzio
onda violenta di Trump presidente del terrore
assassini dei poveri sconvolti dall’orda silenziosa
l’ICE ha scelto di impaurire i bambini come i terroristi
i governi
leggi

| 

|
|
|
Non cercarmi nelle boccette di profumo
delle signore di città
o nei palazzi dei baroni
dove il tempo marcisce
nel lusso e nell’oro.
La mia ricchezza è un’altra fiamma
un sorso di filu ‘e ferru
tenuto in fondo alla gola
un amuleto di pietra
leggi

| 
|
|
|
Nel giardino dei giullari
si gioca e si danza
tra fiori e umori
Algida è l’anima
che sa ridere e gioire
unico scoglio per non impazzire
E’ il loro intelletto
a renderli veri
è il loro inconscio
a renderli seri
E l’espressione quella vera
rimane
leggi
 | 
|
|
|
Notte che vieni notte che vai
tu che combatti col niente e col mai
prova a impuntare il mio tempo sdrucito
sopra il suo taglio dai mettici un dito.
Notte silente notte pastura
prendi e addolciscimi questa avventura
che con la vita continua a
leggi

| 

|
|
|
Inutile inseguire terre estranee,
tra fumi d’oro o rotte di smeraldo;
le voci sono vene, sono liane,
che stringono nel petto un nodo caldo.
Non serve un verso fragile e rotondo
che vesta il mondo di seta e di miele;
il canto vero scava nel
leggi

| 
|
|
|
Cade la memoria
su sentieri ocra
del pensiero.
.
Un vecchio sogna lontano
prima della sua soglia.
.
Foglie vuote
scricchiolano sotto i passi
del vissuto.
.
E nel suo silenzio
la sera si dissolve
come cenere.
.
TANKAKNAT III -
leggi

| 
|
|
|
Fingo di non sapere
che il prezzo
di queste ombre
potrebbe essere il cielo
o il sorriso
sacrificato per sempre
a un’altra luna
coperta da un velo
troppo nero per la luce.
Temo di non sentire
le carezze scorrere
perché la pelle
è vecchia
leggi

| 
|
|
|
Cuore in fermento
agita a fiamma i suoi antri,
si scuote e salta
e nel petto si ribalta.
Cuor che per amor
vive tormento,
cuore penante
che dentro si ripiega
e si strugge,
lontano lo sguardo fissa
e senza posa scruta
e la via
leggi

| 
|
|
|
Sono girasole ancorato nel vento
col collo teso a strappare la luce
anche quando il buio
trasforma in velo
l’oro del mio intento.
Sono l’aspro calice della carne
che regge la vampa dell’arsura
so che ogni ferina cura
muta il sangue in linfa
leggi

| 
|
|
|
cinque anni fa mi legarono per il suicidio
nel silenzio sarà pace con trenta gocce di promazina
sono uscito dall’ospedale nel fumo di una danza
sono aggrappato alla mia piccola stretta casa
ho provato a mettere il coraggio davanti ai miei no
è dura
leggi

| 

|
|
|
È bastato un attimo
in cui tutto è cambiato
e ora piove su di noi,
la grigia nuvola ha coperto
l’azzurro del cielo, e su di noi
il buio ha gettato la sua gelida ombra
Eppure poco fa faceva caldo
e il sole dall’alto ci sorrideva,
invece piove,
leggi

| 
|
|
|
Non scavare la terra dei vicini
per cercare l’oro che ti preme il petto.
Spesso mendichiamo briciole di luce
alle finestre altrui,
mentre un incendio muto
divora le stanze del nostro abbandono.
La poesia non è un ricamo di seta,
un inchino
leggi

| 
|
|
|
Lacrime mute
di riflessi urbani
in vetrine di sguardi
metalliche apparizioni
leggi

| 
|
|
|
Quando sfiorito amor
dalle tue braccia fugge,
non lo rincorrer più d’un passo.
Amor che infinito ama,
libertà sapiente dona
e nell’amar profondo,
amor perdona.
Dal tuo petto lungi,
vari responsi colui inseguirà
nell’arduo
leggi

| 
|
|
|
Le sorgenti della luce
nate nell’universo
cercano un prato,
in una gioia sconosciuta,
un lampo dal basso
sale fin lassù,
un canto nuovo
sfuggito dalla festa
dell’uomo del campo,
esplode nei colori tutti,
che si preparano
per la parata
mentre
leggi
 | 
|
|
|
Che febbrile prigione hai fabbricato
creatura ferita e senza amore
che guardi il mondo splendere fatato
e ne ricevi solo una ferita al cuore?
Tu sogni la corona di un vicario
l’oro che brilla sulla pelle altrui
ma resti come un bimbo
leggi

| 
|
|
|
Non serve andare al largo tra le sponde
cercando un verso che l’anima ristori,
se il canto già tra i muscoli si nasconde
e scava solchi ai nostri vecchi errori.
Le frasi ornate, fatte di velluto,
sono soltanto maschere di gesso;
la rima
leggi

| 
|
|
|
Il sole aumenta
il gorgheggiare delle cicale
Sorseggia l’aria
la brezza del mattino
Nuvola nella nuvola
a disegnare ignara
un tempo scandito
da luce e buio!
La fine
non sempre appare
Ricordi
nella fugacità di una foglia
Non cade a
leggi
 | 
|
|
|
Ho scavato di pietra
radici profonde d’anima
nel fango sordido
di
leggi

| 
|
|
|
 | Non ho mai amato questa stanza,
questa vita stretta che indosso,
una gabbia di sbarre e distanza
in cui sono chiuso e da cui fuggir non posso.
Tu sei lì fuori, specchio del mio inverno,
e soffri nel vedermi prigioniero.
Il tuo dolore si unisce al
leggi

| 
|
|
|
Nera la notte scese sulla terra,
senza rumore, come pelle che sfiora,
venne da lui dal fondo delle ombre
con una luna nascosta nel cuore.
Donna- Notte, regina del silenzio,
disse all’uomo: «È giunto il tuo momento.
Lascia la strada, lascia il tuo
leggi

| 
|
|
|
Preziosa fontanina che emani frescura
lungo la strada sei genuina avventura,
dei tuoi zampilli dall’arsura ognun si disseta,
pregiato è il tuo liquor più della seta.
Limpida sgorga la tua acqua pura,
la tua goccia rompe la roccia più dura.
In te
leggi

| 
|
|
|
I tagli delle persiane roventi nelle ore tarde del mattino, accendono la tua schiena nuda, distesa
dopo l’amore
L’odore del tabacco penetra tra le lenzuola
Mi tieni sul petto e non ho vergogna
nessuna
Chiaro il tuo dire, oppioide il tuo sorriso
leggi

| 
|
|
|
E chesta porta nun me da’ curaggio
e resta chiusa ‘nfaccia a chiocca e core
ca sbatte forte e fa tantu rummore
speranno ca s’arape nu passaggio.
E chesta porta sape sulo ‘e freva
‘e uocchie annascunnute aret’ ’o muro
e tu ca nun me pienze e nun me
leggi

| 

|
|
|
accettiamo la malattia nella comunità psichiatrica
l’infinito apre la porta verde del paradiso
nel silenzio miagola il tuono delle nuvole
il fiore sappiamo riconoscere il dolore del violino
il richiamo dell’umanità vibra la libertà
comincia a fare
leggi

| 

|
|
|
|
Nel silenzio che curva la notte
miliardi di fari remoti
tracciano silenziose rotte
negli abissi di spazi devoti.
Alzo gli occhi e la mente si perde
in quel manto di freddo splendore
dove il tempo si annulla e si sperde
e la terra si fa una
leggi

| 
|
|
|
Il mare si stende come un lenzuolo di seta infinita,
tinto di turchese che sfuma in smeraldo profondo,
dove il sole del mattino accende mille diamanti liquidi
e ogni onda è un respiro di luce che danza leggera.
È un cielo capovolto che riflette se
leggi

| 
|
|
|
Luglio s’illumina d’estate accesa,
fissa la luce dorata sull’arsa terra,
firma col sole la loro forte intesa
e accoglie il calore che l’astro rinserra.
L’afa carpisce all’anima mia il riposo,
mi lascia nel cuore ansimante respiro,
sembra che in
leggi

| 
|
|
|
Marchiami
d’impronta umida
lì dove il collo s’abbandona
al cielo della tua bocca
e tutto si consuma
nell’ incenso delle tue mani
un tocco profondo
ad esplorare un desiderio
irto di stelle.
Sussurrami
l’avidità della tua voce
dentro
leggi

| 
|
|
|
 | Come fossili,
tracce indelebili
rimaste nel tempo
sui muri e sul tuo letto.
Lenzuolo ancora intatto
magliette mai
leggi

| 

|
|
|
| quanti sono i bambini insultati nel cielo
dove siamo arrivati una volta tra le povere ossute anime di Gaza
l’umanità è perduta da sola nel freddo della neve
un giorno insensato arrestarono il piccolo Liam
l’hanno chiamato terrorista un insulto della
leggi

| 

|
|
|
E se la luna avesse anche solo una parola
da pronunciare all’ombra di un silenzio
ed anche il mare
ed anche un fiore
li’ dove è nato il sole
sole che cresce
sole che illumina
sole che vive
sole che scalda
e se la luna avesse anche solo una
leggi

| 

|
|
|
Hanno bilance d’oro tra le dita
per pesare il valore del tuo sangue
disprezzano il sudore della vita
se veste un panno che nei vicoli langue.
Aprono i salotti alla beneficenza
ma serrano le porte del quartiere
la loro è una pietà di
leggi

| 
|
|
|
Nell’estate serena il mare è un sussurro,
un velo d’azzurro che accarezza la pelle,
onde leggere come dita d’amante,
invitano al gioco, alla spensieratezza.
Bambini che ridono, castelli di sabbia,
reti di sogni gettate tra i flutti,
il sole si
leggi

| 
|
|
|
Quando arriva la fine
sei fra gli ultimi a intuirlo,
non v’è nulla di eclatante
solo una luce che si spegne
e ogni cosa di te, passa inosservata.
Qualcuno direbbe ch’è naturale
altri che in fin dei conti
te lo sei pure meritato,
tu che
leggi

| 
|
|
|
Il cielo non perdona
non ha stelle da rubare
il cielo non consente
non mente pioggia nera
sul bordo della sera
non brama i desideri
la paura del buio è notte
solo tenebra senza calore.
Il cielo non perdona
è un veleno senza pena
un respiro
leggi

| 
|
|
|
Solinga del deserto si leva la voce
chiamando i nugoli a irrigare il suolo,
rammenta alla pioggia il suo ruolo
e al cielo narra gli stenti e la sua croce.
Chiede fiumi dalla falda alla foce,
piante e nidi con uccelli in volo,
un rifugio che
leggi

| 
|
|
|
meraviglia del silenzio che pilota il vento dell’aurora
profuma l’umanità che suono il tuono delle candele
sgocciola lo splendore che cuce le nuvole lontane
meravigliosa pioggia spezzato dal violino
ho sentito l’umanità aprirsi a sole che
leggi

| 

|
|
|
Anafora per dire ai quattro venti
in questo giorno falso e maledetto
che la mia voce roca non la senti
e meriti dormire sotto il letto.
Anafora col tono ripetuto
tra il senso e il controsenso del tuo verbo
di chi sottende muto il sostituto
che
leggi

| 

|
|
|
Il nòstos è un ordito di onde stanche
una spiga recisa che ancora sanguina sole
l’ombra di un ulivo che si allunga
e stringe il petto nudo delle attese.
Siamo corpi strappati all’ormeggio
radici esiliate che camminano sui sassi
mentre l’àlgos
leggi

| 
|
|
|
Veglia Maria
sul figlio Gesù,
un sorriso le dona
la pace per me,
ed un sereno
appare nel cielo,
donna della storia
Regina dei popoli,
il selenzio della notte
è una preghiera perenne,
scivolo io ai suoi piedi
e sento il suo cuore
che batte per
leggi
 | 

|
|
|
Siamo fili di seta in un telaio
che muove mani cieche nel profondo.
Il destino è un oceano di mercurio,
appare fermo, eppure ci consuma
come la ruggine mangia il ferro vecchio.
Non è un verdetto letto a voce alta,
ma il solco della ruota sulla
leggi

| 
|
|
|
Accoglimi tra le tue braccia, dolce Signore,
non resisto più, sostieni il mio tormento;
coprimi col tuo amore, eterno manto,
e cullami come un bimbo nel tuo ardore.
.
Dissipa questo dolore che mi trafigge
e affonda il suo pungiglione dentro al
leggi

| 

|
|
|
 | Cosa voglio davvero,
mio sacro monte,
mentre il cuore oscilla
tra la festa e il pianto?
l’ho chiesto ai tuoi boschi,
ai vigneti d’oro, alle acque vecchie
che cullano i passi,
ma la risposta non arriva,
e il mistero rimane,
sovrano e
leggi

| 

|
|
|
| Mostraci le stelle
danza sulle ombre
e la musica sarà
un fiume in piena
verso il mare del buio
mostraci le perle
i nostri densi sogni
avranno il colore
delle albe argentate.
Mostraci le nuvole
sullo sfondo del cielo
dacci un altro
leggi

| 
|
|
|
 | Amici,
ora vecchi,
abbiamo un codice
tutto nostro
e ricordi
anch’essi solo nostri;
niente di che,
ma identitari
e risate,
insensate.
Un giro complice
di sguardi
e siamo ancora ragazzi,
Ammicchi
e ti specchi in quegli occhi,
tutti come
leggi

| 
|
|
|
| Il mio ciel si corruppe
in quel tal dì,
quando ti conobbi
Or e sempre
navigo in malanni,
dal putto trafitto
Che forse il suo
leggi

| 
|
|
|
Ad intenerir cuor è tal beltà, armonia illuminante,
e silente flusso d’un fiume a sfociar inosservato,
ninfee e fior di loto, a baciar sole,
germogli ad intagliar vita, ove il cuor fa nido all’amore.
Sorge la luce, chiaror d’un vivo salutar
leggi

| 
|
|
|
cammino con i piedi freddi della neve del silenzio
ci sono gli insulti per l’aspetto degli altri
l’umanità cammina da sola nella neve
squarcio di un violino che risuona la tenacia
ho voglia di toccare il fondo per rialzarsi
succhia l’umanità che
leggi

| 
|
|
|
Non è tempo di raccogliere promesse
sulle soglie di inverni mai spenti
ma di farsi vento
nel respiro denso di stanze sconosciute
e di passi
nostri frammenti di tempo.
In canti e memorie di sale
che senza peso confondono la sera
e si adombrano in
leggi

| 
|
|
|
Come lavacri sacri guance affossate raccolgono il pianto
di chi spera non vada perso, dolore antico da non cancellare
da tenere custodito per non dimenticare
Ricordi vaghi ricorrenti che ci riportano alla mente affetti
lontani ormai andati,
leggi

| 
|
|
|
Go imparà a viver aea bona,
a vardar el cieo drio a laguna,
e a far do passi calmi tra e cae,
finché a sera me stua l’ansia che me resta.
Quando l’aqua sbate sue brìcoe
e ’l vento move i fiori de e barène,
me vien da scriver versi su a vita
leggi

| 
|
|
|
Terra, mia madre di buio e radice,
non ti scrivo per nostalgia, ma per l’attrito del restare.
Sei il centro che non ruota, la moneta caduta di taglio
tra ciò che mostriamo e la verità che ci consuma.
Inseguiamo un progresso che ci calza stretto,
un
leggi

| 
|
|
|
Conserva un magico mondo la regal Natura,
dove la vitalità tuto trasforma e la quiete regna,
e del cui pregio è la nostra Italia insigne.
Incantevole istintiva infiorescenza
che in Castelluccio di Norcia,
tappeto variopinto diventa nel cuore
leggi

| 
|
|
|
guardami nettare che cuci il silenzio nella porta azzurra
sussurrami il fiore che vive nel sogno delle stelle
riempimi l’amore annodato dell’angolo dei gerani
sogno celeste che suoni il mare del violino
il silenzio riempie il vento del
leggi

| 
|
|
|
|
338650 poesie trovate. In questa pagina dal n° 86 al n° 145.
|
|