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Ad espansion di sguardo attraversai il mondo,
ove amor congiunsi a porger il pensiero ed
alleggerir il peso del cammino...
Ad invader la vita furon nuvole grigie e nere,
ove l’azzurro va a lasciar la scia,
e ad immensità di cielo, ivi gettai ogni
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Se potessi, già se potessi
ti direi d’osservare bene il cielo
sembra che parli, che volesse
indicarti di quel volare il velo.
Se potessi, già se potessi
ti direi d’osservare bene la luna
sembra che indichi, ogni riflesso
d’una via alla ricerca
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Ne abbraccio sempre cupole e montagne
la marea che si gonfia e si ritrae
cucio un cerchio intorno alla calce
uno schizzo
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le lacrime di gioia
sono stelle cadenti
mentre san lorenzo
si beffa di noi
ogni tuo sorriso
É palpito d’amore
nell’umido estivo
di zanzare sconosciute
son caduto
e ho espresso un desiderio
mentre tu brillavi
e il ronzio mutava in
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Mar greco una isoletta dell’Egeo
sabbia dorata mare azzurro cristallino
una taverna antica luogo di ristoro
sull’uscio una vecchia vasi di basilico
appesi ad una finestra di origano rametti
da unn albero canti di cicale dal bosco
una vegetazione
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il mio il fiore sei hai reso gioioso
il giardino del mio piccolo e grigio mondo.
Il fiore che con il suo profumo mi fatto aspirare la gioia.
Il fiore che con i suoi colori m’incanta,
non so come esprime la gioia che
accanto a te provo .
La tua
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L’abbiam consumata la notte
così come piace a noi
cocktail di stelle e poesia
contatti d’ebbrezza poi!
Mentre or Tu nei sogni
io solo a contemplar momenti
fuori a bar che non so
notturno paese per un po‘.
Se prima avessi saputo
l’estasi con Te
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Dalla finestra vedo diverse ombre
non riesco a liberare l’orizzonte
dalla barriera di fitte tenebre
e con gli occhi rivolti al sacro monte
faccio sparire fantasmi e sciagura
e poi confido alle mie amiche stelle
la strana inquietudine e la
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E’ proprio vero quando il seme è buono
la pianticella non può che venire su perfetta
di tutti quei piccoli petali che uno ad uno
formano eventi nei quali trovare
soddisfazione e conforto
senza limite di spesa
radici con le quali
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Sei la donna più bella del mondo
ed io t’amo con tutto il mio cuore,
sei la favola della mia vita,
mi fai vivere un sogno d’amore.
Sei davvero una donna speciale!
Se mi baci con tanta passione
io mi sento impazzir dalla gioia,
perché provo
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Sembravi un Angelo
dolce e premuroso
a darmi sollievo nei momenti bui
nella mia sofferenza
...delicato come un petalo di Rosa
Ma non appena ti accorsi che
la Rosa stava
a sbocciare
ti vidi
chiuderti come un riccio
diminuire di
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Potrai correre nei prati
per gettar semi di gioia,
sradicar cespugli e noia
per far nascere un bel fior.
Veleggiar potrai sull’onde
dell’immenso azzurro mare,
ove l’Infinito appare
desio grande d’ogni cuor.
E potrai ognor godere
di
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Non ti trovo più
fra i miei sogni
e la cosa peggiore
è dover cancellare
Ogni nuvola
come se fosse
un segno del tempo
che passa oltre
Non ti sento più
sulla mia pelle
e il rosso fremito
delle tue labbra
Non è che una ferita
aperta dai
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Velo di foglie e pioggia
per le spose della notte,
per le mogli della città,
per i germogli delle strade.
E ci dondoliamo tra le ombre
di grattacieli invisibili, tra gli angoli
delle anime e degli amori
- mai detti, mai bisbigliati,
sguardi
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Estasi e tormento
a riportare in vita un monumento
col soffio e con l’assurda ipotenusa
che scava nel passato
un volo grecizzante e scombinato
dal divo Apollo all’orrida medusa.
Estasi e tormento
che attraggono sia Omero che un
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Nel silenzio il mio respiro
e, nel tempo mi ritrovo
a osservare la
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Sarà il ritorno alle calde coltri
a generare equilibrio e ordine
nel tempo dei nostri giorni estinti?
Ricominciare là,
dove s’è interrotto il respiro di ieri
passato remoto scordato
nell’informe librarsi di petali
beffardi del tempo
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nevicano le ore di questa estate
sulle onde malferme di giorni vuoti
come album da disegnare
mentre cerco appigli in cuori distratti
inciampi in un deserto che a tratti si colora
di nuovi slanci e riscoperti tesori
passa il tempo
come un
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Difficile stamani riunire tutte le idee
ciascuna pare sguinzagliarsi in ogni dove
tenerle a bada è un vero dilemma
immane la loro forza
non esiste briglia capace di tanto
non resta che prendersi una pausa
onde non commettere
irrimediabili
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La festa del Dio del bello
mi regala un’ora di ricordi,
il vespro ascoltato e cantato
faceva grande Lui, l’adorato
ed io che lo lodavo con versi
di altissimo spiririto vissuto.
Essere uomo in quell’ora
era sentirsi a tavola con l’Altissimo,
e di
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Lievita il pane per il forno
così il giorno per la notte
quando nel tramonto quella parte di te
si dissolve nell’immenso respiro dell’universo.
Non
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Un vecchio cimitero di campagna
da tempo abbandonato e pur la pietas
qui par dimenticata lapidi mezzo
rotte marmi spezzati foto scolorite
nomi con bronzee lettere distorte
illeggibili quelli in cemento scritti
un angelo con le rotte ali un
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“Dici sempre che mi ami,
ma soltanto dentro il letto,
quando invece stiamo in piedi
non dimostri un po’ d’affetto!
Per
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In un battibecchi di silenzi si apre la sera.
In uno svolazzare di ali e frinire di nebbie.
Il cielo è una tavola rossa.
Presto
imbandita di stelle.
Freme ogni cosa
ed ogni cosa arde di luce, sfumando.
In ombre e occhi di terra s’addensa il
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Ieri città dell’Eden,
ora devastata a vita,
senza pace
esausta.
Beirut,
uccisa cento,
mille volte,
mediti il suicidio.
Voi giovani libanesi,
come morti viventi
camminate bendati
nella tempesta.
Chi raccoglierà il grido
del paese dei
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Passiamo il tempo ad aspettare il tempo
con la speranza d’essere affrancati
e liberi e redenti nel contempo
amando i nostri cari e i nostri amati
e non essendo altro che abitanti
in una cella grande quanto il mondo
viviamo come ospiti
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Il bello a chi sa guardar
ricordi da far sognar
la poesia nel lettore
ove lì è vero poeta.
Qual senso la vita se,
benché nella malinconia,
non fosse poi ricordata
e rivissuta dall’anima?
Musicalità la poesia
se dopo meditata
ti vien voglia
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Nessuno ancora
ti ha parlato d’amore
e nelle ombre
del tuo cielo di seta
Qualcuno ha lasciato
semi di polvere
da coltivare di sera
quando il seno
Fa male e il buio
non è che un dolore
da accarezzare
piano e con dolcezza
Nessuno mai
ti
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Lassù, nel ciel volano
gli innamorati, farfalle e alati,
voli lievi privi di parole,
presenza, assenza ove ritrovar la vita...
Lassù, il vento tace ed ogni pensiero assopisce
ed ogni bacio è battito di ali,
soffio d’alito a pulsar nei
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Va l’umore mio ballerino
nel frangersi dell’onda
creando in me risacche di pensiero
addensando il sapere perduto
nella schiuma del mare
che sulla distesa di sabbia ribolle
e sfuma al sole.
Va il pensiero mio nel dissipato orizzonte
laddove il
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Agitate vele,
di natanti che,
tra le onde si dimenano lontani
cercando una spiaggia, una riva
dove potersi posare.
Spuma bianca s’innalza tra rocce levigate,
minuscole goccioline
rinfrescano la pelle accaldata dal sole di agosto.
Brividi
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Le parole a volte
si scrivono da sole
nella mia mente
cercando un po’ di sole.
Se pur con grida silenziose
vorrebbero uscire
dalla grande gabbia...
Ma se ti guardo
con i miei occhi timidi
nell’aria fresca della sera
tra un raggio che
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Mi dondolo in ricordi sempre più sbiaditi
mentre avverto la mia anima assottigliarsi
in questo funerale che non finisce
nel letargo d’un abisso
mi sveglio a tratti
a tentoni vado avanti
come automa senza specchi
da quel giorno solo un sibilo
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Lieve
accordi le dita
suggerisci respiro
lasci che l’aria
avvolta nel nulla
ritrovi casa
pregustando
il fondo.
Luce battente
s’acqueta e dipinge
serrando gli spilli
di spezie proibite.
Bandito il suono
catturi quel filo
che liquido
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Mare,
mi fa soffrire
non riuscire a descrivere in parole
la poesia che sento
nelle tue increspate onde
luccicanti di sole e cielo
culla di luna e stelle.
E che inquietudine
non potermi fondere
in quel profumo di fiore,
in quello stelo d’erba
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E fu l’albeggiare
a chetare
le grida chiassose dei corvi,
nutriti da ombre perverse.
Solfeggio di fiati,
lamenti
a scuotere d’intorno paura.
Agghiacciante l’incontro
coi brandelli scuciti
di resti
indelebili alla memoria,
mentre le
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Poesia
solo il nome è tutto un programma
ove immergersi ad oltranza affinché
ogni sentimento possa essere divulgato
senza se e senza ma
non prima di averlo accarezzato
con le dovute cautele
onde non deturpare quanto in esso si sprigiona
nel
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Noi siamo usciti vivi, per fortuna,
l’abbiam scampata bella questa volta,
ci sono stati tanti, ... troppi morti,
l’Italia
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Ci era rimasto
il secco della Terra
sul fondo di quel vaso
di quei fiori volati in un posto
velato ...
Ci ho reso pieno
quel vaso
dove giaceva
la mia lapide
In quel vaso
nel tempo del mio riposo
ci ho versato
il mio Cuore
grande come
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Qui tra saline e ulivi
circondata dai confini del mare
s’innamorarono gli antichi greci
nel volto di Trinacria .
E ancor oggi
dove la campagna è un’assolata solitudine
e il vento ne è padrone
s’ergono a sfidare il tempo
le colonne di
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Se non finirà l’estate
dovrò andare
a cogliere viole scure
fra i miei dubbi
E disturbare i desideri
di qualche regina
del bosco dove io e te
passeggiavamo
Se non tornerà il vento
qualche nuvola
potrebbe morire di noia
ripensando agli
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Estate rovente
ci attanaglia la mente
sognar languidamente,
fronde fresche alate dal vento.
Afoso tormento questo sudore
scorre bagnandoci la pelle,
calore sconvolgente.
Riposar le stanche membra
sdraiati all’ombra d’alberi
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se siamo stati fatti concavi e convessi
non siamo stati fatti per rimanere soli
l’amore non proceda mai in linea retta
la bellezza è semplice nel suo complesso
ed è complessa unione di caotiche emozioni
il peso è nullo in ogni tipo di
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Diafani strumenti musicali
arpeggiano note sentimentali
mentre Lei fiore d’incanto
effonde pathos nel suo canto.
Il sole non risparmia color
preparando gran finale
col tramonto sul mare
che mai sarà uguale!
Mondo si veste di pace
sua rifulgente
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Ti ho coperto le spalle
scoprendomi l’anima
e ho atteso
- paziente –
la fine delle parole
perché restassero solo gli sguardi
a scalfire l’amore
e nell’invisibile notte
afferreremo pezzi di cielo
per sentire i graffi sul cuore
e vivere
ancora
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La solitudine della luce
costretta a fermarsi, sulle superfici
distesa e piatta in alcune ore
spigolosa verso sera
dopo avere aspettato invano
la parola che cade e che germoglia
sui muri screpolati del giorno
solo silenzio, occhi chiusi nel buio
a
leggi

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 | In venti apolidi scrollerò i miei pensieri,
sussurrerò le mie pene, le mie ferite
Lacrime silenti raccoglierò in teche
di cristallo
Darò voce a stanze vuote, darò loro luce,
riaprirò porte ormai chiuse
Danzerò per lasciare impronte ove
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C’era grande silenzio intorno,
non faceva alcun rumore ma era
più assordante d’un tuono.
Andare a braccetto col tempo insegna
a sedersi sopra di esso ed osservare,
amare senza aver bisogno di apparire.
Il mio tempo d’oggi è diverso,
è
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Inizia a farsi sentire la stanchezza
gli anni cominciano a pesare
ma lo sapevi che prima o poi
il momento sarebbe arrivato
ricordi quando chi più longevo
metteva in guardia
e quella risposta che oggi risuona
“ci penserò ci penserò”
ecco ora ci
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“Addio monti” del tempo che fu mio
tra queste valli fortunate e rare
con picchi boschi trame e luccichio
del lago manto d’acqua da lustrare.
Addio momenti gai roccioso altare
felicemente in sella al mio destino
col cielo sempre pronto a
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Qual soffia di burrasca un vento
sul bosco rami spezzati nell’aria
foglie e gementi foglie ancor sui rami
tal scosse sono dei miei pensieri
le fronde quando s’agita
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“Marcello, voglio farti una domanda:
La sera quando torni dal lavoro
non hai il coraggio di guardarmi in faccia,
però mi
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Amami
e poi dimenticami
prima che l’alba
spenga le stelle
Accarezzami
e togli lo sguardo
dalla tenerezza
rimasta a morire
Sui giorni passati
a cantare nubi
che il vento voleva
portare via
Ricordami
con i fiori di seta
deposti sulla
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 | Mamma, perché lontano,
s’alza l’uccello in volo,
e noi andiamo pian piano
sempre radendo il suolo?
Perché non posso avere
le ali e su una brezza di vento
anch’io volare lassù ad ammirare
la terra e il firmamento?
Figlio il pensier tuo sia fisso
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| Sentirsi stranieri della propria vita
e perdersi in un equilibrio a lungo ricercato
che ambisce alle piccole voluttà come calamita,
nelle esperienze di un bilanciamento solo malcelato.
Ma se vivessimo due esistenze,
e la seconda con la memoria
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| Un leone, ch’aveva ‘na spina ne la mano
incontrò un giorno un povero cristiano.
Er leone aggravato promise co’
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Nessun origli il lamento
d’una solitaria anima
che brama scoprir l’ignoto
avvolte s’ode a
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Ad avanzar s’appresta la
vagante nebbia a
divenir velo opaco,
ed adombrar cielo e colori.
Ombre solitarie a sfumar
senza meta ed a
membra stanche dileguano.
Ombra di ombre ad
assomigliar ad ombre conosciute.
Nebbia a diradar ogni visione,
e il
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Non sei tu poesia
l’ultimo astro del cielo
in un tramonto senza fine .
Quando in un verso
attraversi l’infinito
e incendi l’ignoto mistero del sogno.
Assetato di sguardi
in questo temporale che scuote l’anima
sei la voce del silenzio
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Salto la siepe
per adorare il tuo respiro,
mi invade la luce della tua bellezza,
mi inchino davanti allo splendore
del tuo corpo disteso,
mi sento figlio dell’amore
vestito da principe, vero
anche se non azzurro.
Hai due mani da sogno
mi fanno
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338654 poesie trovate. In questa pagina dal n° 21206 al n° 21265.
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