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♦ Luigi Ederle | |
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Le 73956 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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L’etere vibra in un abbraccio d’oro,
mentre il ruscello scioglie il suo monile;
nel coro del creato, immenso e umile,
si svela d’ogni vita il gran tesoro.
Tu, poverello, parli alla corrente,
chiami fratello il sole e la sua
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Elisione
dei tuoi occhi
nel ricordo delirante
di parole affogate
nel miele di luna
colante d’opale.
Scambiando petali
con le mie ossa
in polvere di rosari
ho trafitto l’aurora
di un sincopato dolore
in sordina
agli
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Non vedo in alto il sogno mio incompiuto
Organza di quel tempo speso bene
Testimonianza viva che trattiene
Tormenti lotte e sfide a un canto muto!
E tu mi vieni a chiedere il vissuto
Di fronte a questo carico di pene
Intensamente avvinto alle
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Arbori
ad abbagliar sul cosmo
Crepuscolo all’imbrunire
declina al buio
tenebre avvenire
E nella
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È un’alba d’ambra che respira piano,
tra i solchi d’ombra e il battito del sole;
maggio è un ricamo steso sul piano,
un sussurrare senza più parole.
Si fa cristallo il gelo del ricordo,
mentre il domani morde la sua mela;
è un canto teso, un
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Un filo invisibile annoda il tuo petto
a chi è fiorito soltanto nei sogni.
Non sostano nel rimpianto, madre,
ma nel vento.
Sono anime di rugiada,
nel santuario del tuo cuore.
Sciogli il nodo del silenzio
la ferita antica
che la
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Un sorriso per accaparrarsi la gioia
esplode in tutto il suo splendore
sa bene a cosa porta
quell’utile inutile mezzo che il cuore fa allargare
procurando quel tanto che allontani guai tristezze
che niente dovrebbero avere a che fare con
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Sorridi al Mondo
e serena e gioviale appari,
come se la vita
non avesse mai saputo ferirti.
L’apparenza sparla, mente,
racconta ben di te ma...
io miro i tuoi occhi, sai?
E lì, in quell’immenso paradiso
il sorriso si spegne.
li si legge il
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Lungo i binari del tempo
abbiamo visto il tempo
rarefarsi, intorno a noi
attoniti, con il piacere
bastonato
di viverci
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vero adulto che spezzano l’onde silenziose dei violino
tu innamorato della vita fase eroica dei sogni smacchiati
1 gennaio favola di un silenzio garanzia di un umanità
ho ritrovato la vita nel fianco ferito della bellezza
destino coraggioso che
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Vi offro
la carne della mia ombra
la tomba
sarà piena di segreti
e voi non vedrete nulla
fino all’ultimo mistero
sorto
con i respiri del tramonto.
Vi sbatto
in faccia le mie tristezze
ma anche i dolori
e i sogni mai avuti
non avrete la
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Da solo, nel chiuso della stanza
ripenso al passato
e ha tutto ciò che mi ha condizionato
in carattere e pensieri
così come nelle azioni quotidiane,
e ora che sempre assaporo
la finitudine del tempo
resto estasiato su ciò che ero e ora sono,
una
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Abito l’ora come pesce nella corrente
ne avverto il peso sulle squame
ma ignoro la forma del fiume.
È la sottile illusione della vicinanza
credermi testimone solo perché sono carne
scambiare l’impronta che lascio nel fango
per la mappa dell’intero
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Se un sogno non si desta
e sempre volge in tempesta,
allor prossimo mi par in morte,
ché preferirei a tal malasorte
È sogno d’Amore
che contorce il mio cuore
ed infimo preme,
che malanno mi reca in teme
Ohimè, che destino,
non pongo
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Cerco
inchiostro per osare
Foglio bianco
per amare
Solitudine
ad alienare
Quiete
per silenziare
Senno
per equilibrare
Anima...
Oh si l’anima...
per colorare
una luce dispersa nei meandri
tra versi indelebili
a volte friabili
Peccati
nella
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Maggio è un incendio freddo che divampa
tra le dita screpolate del vecchio inverno,
un funambolo teso su un filo di seta
tra il gelo che sbiadisce e il sole che morde.
Ha il colore del corallo e del grano acerbo,
un’alba che non sa decidersi a
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Non ho più rivisto
la tua bellezza,
neppur l’azzurro dei tuoi occhi,
son fuggiti
al suono mesto d’una campana
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Unico come te lo trovo ovunque
Nel fuoco dentro l’aria per la strada
Ora se puoi e vuoi non sei un qualunque.
Nessuno come te è un ramo acerbo
Estate inverno autunno e primavera
Simillimo di notte a una pantera
Sortita senza nome e senza
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Se non ci fossero le parole
saremmo un’eco smarrita nella gola
gesti sospesi a metà
come rami spezzati dal vento.
Senza parole, la vita sarebbe
una montagna di roccia
da scalare a mani nude
un abisso scuro tra i cuori
un sentiero senza
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Provvedere a lasciare un segno
sorvolando situazioni incomprensibili
diventa tutt’altro che inopportuno
se desideriamo con tutto il cuore
fare in modo che ogni più piccola cosa
trovi il coraggio per andare avanti
sobbarcandosi tutto ciò
che
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Il vento scalzo varca la vetrata,
scioglie del verno l’ultima catena;
la terra dorme ancora ammantata
di una memoria tiepida e serena.
È maggio un ponte teso sul domani,
corpo sospeso in cerca di un approdo;
stringe l’inverno tra le
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Tu non sai quanto il mio cuore ti ama
mi tratti come se fossi tua nemica,
sei diffidente e contesti qualsiasi cosa dica,
Non senti quante volte lui ti chiama?
Son passati tanti anni e ancora insisti
che sono io la causa dei tuoi mali.
Mi giudichi
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Credimi
quando ti mostro
le mie follie
credimi sempre
anche quando mento
e se ti parlo d’amore
credimi ancora
perché mentirò
con la sicurezza
che ho avuto sempre.
Parlami
anche quando
resto nel mio silenzio
e se non
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Subliminali sensazioni in profumi d’alchimia
d’amore che si sprigionano in pensieri ricorrenti, sfuggiti
al dominio della mente.
Ricordi lontani vestiti di loto galleggiano in limpide
acque pure, sino ad affogare in torbidi mulinelli
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S’iracondia mi piglia,
che certi pensier
in testa mi rombano
e sempre son errabondo
nel fuggir non so dove,
ché tristo destino mi si coglie
e senza spoglie mi sento
Allor manco pur di ciò
che cotanto ho,
ch’esso non è bastante
in tal piega
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Nel tempo, ora consono al cammino
perso nella luce di un perché
vanno le note di un abbrivio
che non è più suono
tantomeno vuoto a rendere,
e tutto torna, dove iniziò il calvario...
Si perde, ora nella luce di un perché
quel punto di
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 | Quando tu sgrani il sorriso
ecco: il mondo trascolora,
e quel cielo è più vicino.
Dai valore a quel momento,
lo sbalzi in mente,
lo interpreti,
lo esalti
e lo rendi diverso
mentre, improvviso,
interviene dentro
tutto il ribollìo del mare.
Il
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| Guardo ogni notte
le tremule stelle
che hanno il colore
d’infinito e d’eterno.
A mio piacimento
le plasmo
e l’alma mia si bea
di loro
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Abbracciami che certo lo sai fare
con l’avida ricchezza di un tramonto.
Stringimi forte senza speculare
e son sicuro che mi trovi pronto.
Tu stammi intorno come onda al mare
e questo sia soltanto un dolce acconto.
I baci e tutto il resto senza
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La notte non è un guscio immobile,
ma una marea d’inchiostro che trasuda
dalle fessure del mondo, un liquido
che allaga le stanze e si fa oracolo.
Arriva col passo leggero del gufo,
posandosi piano sulle ciglia chiuse
per leggere l’alfabeto dei tuoi
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Comprendere il vero senso della vita
implica avere in noi stessi una pace tremenda
non sempre a portata di mano
lasciare al caso il momento è già qualcosa
per iniziare a sperare
confluendo in un cerchio non comune
quanto in noi
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73956 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 361 al n° 390.
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