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Poesie pubblicate: 365’689Autori attivi: 7’447
Gli ultimi 5 iscritti: TonyLake Sito - Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - albero95 |
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Le 73635 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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Non posso non pensarti,
sei il miraggio più bello,
l’ombra nella luce,
il pianto nel sorriso.
Non ti perdonerò
ma ti ho già perdonato.
Vado oltre
ma mi volto a cercarti.
Ti aspetterò
perché quel fugace tuo sorriso
è rimasto
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Quel giorno nel cielo
sfrecciò una cicogna rosa
lasciando la sua scia
su ogni cosa.
Ora sono sedici
variopinta farfalla
e insieme a te
il mio
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 | Le tue acque cristalline
mi hanno raccontato
storie antiche
e mi hanno fatto riflettere
sulla mia vita, sul mio cammino
e sulle mie scelte.
Ho visto la tua bellezza
e ho amato la tua immensità,
ma ho anche visto le tue ferite
e il dolore
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| Le feci io il primo,
vivace passo su questa terra rosata
con un acuto vagito di bimbo
donandole orchidee all’infinito-
sfavillanti come la neve,
ardenti come il sole di mezzogiorno.
Il gallo alle porte d’aurora
avrà frantumato il tappeto della
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| Porgo te nel mio pensiero
che si sposa al tuo ricordo...
mentre immergo me in sentiero
come un melodioso accordo
nella quiete del silenzio
sogno di vederti in sogno...
dalla veglia mi licenzio
ritenendone il bisogno
e man mano che
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| Il fumo avvelenato dei camini
tra tegole impregnate di catrame
le povere soffitte e gli abbaini
cinge in volute livide, ciarpame.
Alle finestre, bigi i davanzali,
grondaie perforate da cambiare
e diafane visioni di ditali
ed aghi dietro ai vetri
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| Piccola come coccinella riesce a mimetizzarsi
onde non venire calpestata da chi
rispetto per la natura non ha
colori in contrasto sono un richiamo all’amore
significativo mezzo per risultare completi
suggerendo sentimento di vera
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| Novantatré ne sono passati non ero ancora nata
eppure sembra di vederti vicino a casa
esplodendo di gioia per quanto raggiunto
non sapevi a cosa andassi incontro
ma sei riuscita ugualmente a dare un taglio alla vita
ricreando quella serenità
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Ricorderai le carezze
le ore del mattino
dopo l’amore
e le ombre nate
con un respiro
appena accennato
dalle labbra socchiuse
in un bacio rubato.
Ricorderai i silenzi
le parole già dette
e poi cancellate
da una luna pentita
di aver
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Delle gocce sottili
come di seta fili
la rena affondano
nel sogno confondono
son le orme di ieri
tra obliati pensieri
che non reggono tempo
come fiori di campo
un fruscio sul cuscino
per me c’è una stella
è ancora più bella
mentre fugge
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 | Alta è la notte
ed anche un po’ freddina,
cadon l’ore, rotte,
una s’estingue, l’altra s’avvicina.
Lacrima quieto il pianto d’una fonte
torna una voce, viene e va, vicina
tace, non tace
fino alla mattina.
Ed io l’ascolto, flebile nel canto
è
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| Ci sarà pure un sistema per vivere senza pensieri
sarà meglio non divulgarlo
non per egoismo
ma si rischierebbe un’impennata
da non saper tenere a bada
il caos sarebbe inevitabile
di sicuro speranza che non morirà mai
anche se in seguito la
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E basterebbe dire "Io ci sono"
con il sorriso largo a cento denti
col sole nella tasca e i mille accenti
celati nelle storie graticciate
dalla promessa maschia di un dannato
disposto a barattare il suo passato.
E basterebbe scrivere di getto
i
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Era un’altra cosa:
un rincorrere le stelle
fino al mattino,
era un’ombra che malediva
le altre ombre
dimenticate dal cielo
in un’eterna notte
fatta di mille nuvole nere.
Era un’altra vita
mai vissuta da nessuno
se non per un attimo
fra le
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 | Se un giorno smarrissi
la lucidità della ragione.
Persuadimi a non andare fuori rotta,
e stringimi forte,
per impedire che io sguazzi nel fango.
Forza la mia resistenza con dosi-
di fiducia,
se sfiduciata mi negherò al mondo.
Sii turbine
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 | Guardo la candela
con la fiamma fioca,
è all’ultimo bagliore,
di vita ne ha poca.
Arrendersi non vuole
la luce è la sua missione,
davvero assai le duole
perder l’occasione.
Al buio la mia vita
e’ un film sonnacchioso,
guardo ogni
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La bella signora dal vestito nero
dall’alto vede l’universo intero
inizia il suo lavoro quando è sera
con mano ferma, rapida, leggera.
Tracciato il profilo alle montagne
delle colline e valli fa il contorno,
appena il sole del tutto si
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Quando si dice non essere all’altezza
è qualcosa di tremendo che fa sentire inutili
facendo in modo di eclissarci
onde non subire sensazioni d’impotenza
per le quali tanto vorremmo poter fare a meno
seppure situazioni siano come nemici
senza fare
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E non dire parole
che poi si dimenticano
ma che restano incise
sull’aria e sulla pelle
dove vivono per anni
fino a sbiadire
di noia e rabbia
sul bordo di un abisso.
E non compiere gesti
ignoti al destino
colpi nel cuore
che si fermano un
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I le ciamava ‘l Dante
’l ghéa le nebie nel servel
lu ‘l parlàa con i fiori
’l se lavaà a la fontana
ne l’àrbio de le bestie,
’l so vestilto
l’era senpre coel,
mèso rosso e mèso bianco,
’l ghea ‘l naso ‘n po’ refato
e la parlantìna
da ‘n brao
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Perché non provare a socchiudere gli occhi
cercando di vedere quanto il cuore desidera
un bel giochetto che invoglia
anche se per molti illusorio
pensare con il proprio cervello
non ha mai fatto male a nessuno
ed allora perché non metterlo in
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Lontano dal cuore
c’è solo il vento
che mi ha portato qui
e non potrei mai
dire addio
alle stelle del cielo
o a chi ho amato
e ora vedo
andare via per sempre.
Vicino allo sguardo
c’è solo un velo
che copre ogni cosa
e non saprei
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‘O vino come giura il sommo Dante
saglie ‘a Palermo o scenne da Torino
vene ‘a Firenze oppure da Avellino
“È ‘o verbo che sta tavola fa santa!”
Isso ca canta e nun se sta maje zitto
è nu cumpagno allero e cuntignuso.
E vote è ‘nzisto e vote è
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Dove siete finite parole?
il foglio come una culla vuota
il silenzio dove c’era un vociare di colori
dove siete finite parole?
arido è il percorso
che porta un foglio bianco
nel cammino di un poeta
dove siete finite parole?
smarrite agli occhi che
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Lussureggianti le colline intorno
odora il fieno ad asciugare steso
il contadino all’opra fa ritorno
zefiro scuote il bucato appeso.
Un lontano vociare di braccianti
nei campi si riaccendono i colori
la neve va sciogliendosi sui monti
ritornano
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Credere di poter gestire il tutto
diventa ormai troppo scomodo
prenderne atto non fa certo piacere
vista l’indipendenza che sino ad oggi ti sei garantita
il tempo è nemico non fa sconti a nessuno
ed è qui che entra in ballo
sogghignando a tue
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Le dita erano piccole
e io stringevo
i ricordi lontani
quasi fossero promesse
infrante dalla luna
che guardava in silenzio
le stanche carezze
nelle ombre del cielo.
Le ciglia erano umide
di qualche lacrima
ignara del dolore
che il
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ho conosciuto il dolore di persona s’intende e siamo diventati amici e lui è preoccupato se per un giorno non mi vede o non mi sente
ascolto nel firmamento di stelle sfiorenti che tu mi passi appena appena toccante nel silenzio degli ultimi disperati
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Il mio desiderio è averti qui
accanto a me a riempire i vuoti
dei silenzi interminabili
a condividere tempo e pensieri ballerini
che mi danzano facendo vibrare l’anima
in questa solitudine
che mi morde dentro
e diventa sempre più agitata
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Un distratto sorriso e una carezza appena
la luna di mezzanotte a prendersi la scena
star giorni interi per vederla a quel balcone
e così senza saperlo ho fatto una prigione
ne soffitta ne pareti e spesso manca l’aria
a volte non respiro e la
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tutti gli oggetti intorno
sono rimasti muti
a contener la fronte
sul tuo amato petto.
riva, ti ho bisbigliato
calde
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73635 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 5191 al n° 5220.
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