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Gli ultimi 5 iscritti: Anna Maria Antonietta Sarra - Davide Dell’Atti - Lunar library - TonyLake Sito - Patrizia1973 |
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Le 89346 poesie dei soci sostenitori |
Resti smembrati
schiusi nell’ interrogazione
dell’iride.
Mutato silenzio
lurida essenza
d’estirpata voce.
L’innesto
è incubo in
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Sono anni che te ne sei andato
ormai non ricordo più quanti
È solo che non sopporto più questo vuoto
anche se spesso
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Succinto vestito
di un destino sdrucito
Metamorfosi si prostra
all’infinito...
Dona
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Lucenti riflessi sull’acqua,
il novello Sole bacia il cheto lago,
albeggia il risveglio
col saluto d’un dolce cinguettio
Or si rifrange al muover
d’un vecchio naviglio,
intorpidito nell’umido giaciglio,
sentore d’un novo viaggio
Caduta è
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Porte serrate da muri d’aria:
gli occhi s’illudono
nell’ombra del proprio riflesso
l’orecchio s’impiglia
nel frastuono del mondo
e le mani sfiorano soltanto
la pietra fredda delle cose.
La lingua stanca ripete
echi già masticati
mentre il
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Forse sei stanca d’ascoltar gli affanni
di tanta gente musica e parole
ferite sconsolate e stanche fole
fredde di brina fervide d’inganni
con l’anime dicate ai barbagianni.
Forse vorresti stanze festaiole
sentite ed eseguite tra le aiuole
di
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C’è un gelo che chiude ogni fessura,
un ferro spinato che stringe la mente;
ma il cuore è un porto senza serratura,
se impara a guardare chi giunge dal niente.
Sono stelle migranti in cerca d’approdo,
vite sospese tra il sale e il
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Sono io, ogni dì mi attendi.
Ti conosco da un tempo che si perde,
invero sai di me quel ch’io non so.
Timido, incerto, ti accarezzo fresco,
gioco con granellini come bambini.
Di mattina torno indietro lentamente,
ora, sparso di bollicine, ai
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L’Amore è fuoco poderoso e verace,
guida passione accesa con ali nel vento,
il mio animo ferito fa ammenda e tace,
per quant’io corra il mio passo è lento.
Ah, foss’io di passion intensa e tenace,
farei dell’animo mio un portento,
farei il mio
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Da tempo ti guardo
e sei ancora lì
dove il tempo stesso
ti ha posto a capotavola,
dall’altra parte
io mi confondo in te
chiedendomi se
al momento giusto
sarò lì, al posto tuo...
Sai nonno
centellino il tempo
rapito dai tuoi racconti
e
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 | Ti cerco nel celeste silenzio
ove or vento d’estate t’accompagna
mentre svanisce l’assenzio
sulla cima d’una atavica montagna.
Qui l’anima è ossigenata dal cielo
con lui ti sento più vicina ...
libero ciò che nei sogni anelo
"riviverti ancor già da
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| Ma dove sono andate
le coscienze delle genti?
Si sono ormai smarrite
come quelle dei potenti.
Signorotti che sembrano dotti
però inciampano nei congiuntivi
quando da illuminati sterili salotti
parlano di conquiste ed obbiettivi.
Pronunciano
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| Hanno fili di neve tra i pensieri
e passi che pesano di sogni
seduti sulla sponda di ieri
mentre il mondo consuma i suoi giorni.
Tremano le mani come foglie al vento
ma stringono storie mai scritte
in un silenzio profondo e d’argento
che cura le
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| Ancor m’appari in bel sorriso,
o virtù di bellezza,
ed in pensier ti bramo con ardore,
che in sconforto trascini il mio cuore
In ratto ti piglierei subitamente,
ché’l pensarti mi travolge
e non riesco ad avere soste
Il mio animo visiti
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Apprensione
celata in offuscata trepidazione
Amigdala allarma la mente
scalda la pressione
Adrenalina incalza
aumenta la tensione
Emozione primaria
a respirar attingi
senza più aria
Minaccia percepita
nell’immaginario assopita
Oscilla tra
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 | Hablan los ojos,
tras ráfagas silentes
disparan tirria.
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SENRYŪ XXIII
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Parlano
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Si placa il vento e l’ansia si dilegua,
mentre l’aurora sveste ogni rancore;
non serve spada a chi nel petto insegua
il battito fraterno del valore.
Il cuore è nudo, un campo senza mura,
che accoglie il seme d’ogni pelle e voce;
la terra è madre e
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Tu che gemini cogiti impropri
Immemore di rispettoso audire
Prego d’afflati che memento riscopri
Oh avello d’amore d’effimero potere
Dismetti il rostro concupiscente
Addottrina il volere d’impavida arte
Aliena il carro di logo impenitente
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Parlami dolcemente
non chiedere
al cielo se c’è
un’altra vita
dopo questa.
Non voglio sapere
se avrò risposte
e preferisco
svanire in una nube
che torturarmi al buio.
Parlami con amore
consola il veleno
con le labbra rosse
e con il
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Un’intesa stimarono i nostri cuori,
che fossero nell’intimo leali e sinceri,
non ambigui accordi e dolori,
ma attese vivide e progetti veritieri.
Legati nel cuore in un unico respiro,
sulla riva incantata del mare,
ogni promessa era un dolce
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Il neon taglia la stanza
con una luce fredda,
mentre le sedie di plastica
stringono corpi stanchi.
Non ci sono ore
sul quadrante della parete
ma solo un tempo lungo
pesante come piombo
che si misura nei respiri
interrotti di chi aspetta.
I
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Nell’ inferno
del sistema
la terra
cavità tetra
di sogni ammuffiti
delirante
parole sconnesse
d’amore.
Un riflesso muto
sanguinante
di piombo.
Emarginate ceneri
nel disgusto
di una linea asimmetrica
chirurgia
del
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Al beccheggiar d’un vecchio barcone,
memore di lotte marine,
si staglia la luna,
riflesso ondulato all’increspar d’onde
Nebbia si dirada
ed altezzoso compare il castello,
fuggono nubi al vento vorace
e suon di possenti mura riposa
Volteggio
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Non è un tempio di pietre gelide
il nostro stare insieme,
ma un intreccio di rami che si cercano
come radici vive nella terra scura.
Siamo mattoni spaiati, angoli irregolari,
ma la cura è un legante che stringe,
che colma le
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 | In mezzo alla folla,
nel rumore delle voci,
tra mille volti che passano
e mani che sfiorano le mie,
respiro solitudine.
Migliaia di ombre
attraversano la mia vita
senza fermarsi mai,
senza chiedersi chi sono
o cosa nascondo
dietro il
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La nostalgia
il cuore e la mente ti stringe
e ti distoglie
dalla scintilla in te sorta
e che via da me ti ha fatto volare.
Si strugge l’animo tuo
in una stretta di rammenti
e di emozioni latenti,
per un amore profondo
che ancor ti insiste
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Ti ho chiesto soltanto
di aprire la porta, un varco
leggero nella tua penombra,
non di eclissare nella notte
segreta il graffio di un lupo
ferito, scacciato dal recinto
del tuo cuore non posso rapire
ciò che bramo perché la tua
fibra è già
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 | Un filo alla volta,
a passo leggero,
mi avete scippato il cielo dalle mani.
Sulla mia resa si è appoggiato il vostro peso:
un furto lento,
silente ed assoluto,
della mia libertà.
Ora c’è chi misura il mio fiato,
chi decide la forma del mio
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| Malio luce caduca d’istanti
Ammantando tele di sogni impetrosi
Colori stazionano gli intenti
E scacco gli incipit dischiusi
Anelo d’arte d’inutile incogito
Desisto d’un attimo eterno di bianco
Schizzi d’urla scolorano di fiato
La carta ristride dal
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| In penombra son rapito,
quando mal bussa inviperito
e mi pone in castigo,
ché da tal cattivi pensieri son sfinito
La mente mi va in subbuglio
e rabbia romba in ingarbuglio
ché parmi ogni cosa contro
e con me medesimo mi scontro
Allor fuggo
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In questa pagina dal n° 451 al n° 480.
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