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Le 89068 poesie dei soci sostenitori |
Se ti avessi baciata
prima della sera
forse le stelle
si sarebbero fermate
a guardare la luna
e i tuoi occhi smarriti
si sarebbero chiusi
in un lento respiro.
Se ti avessi amata
prima del mattino
forse l’inverno
non sarebbe stato
freddo
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E te la servo come s’usa in chiesa
col prete sull’altare a dire messa
mentre tu mandi al rogo la premessa
volendo caricarmi spesa e impresa.
E la ritrovo squallida e scondita
sul banco della fiera impacchettata
e dato che coltivi la vulgata
la
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Come la tempesta localmente
Il volto della natura cambia
qui alberi di foreste sradicati
là torrenti ingrossati che or
diventano pericolosi fiumi
così l’animo nostro sereno
tranquillo che si bea della sua
beatitudine si agita e si scuote
che sul
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Un sospiro per riprendere fiato
lasciando in disparte quanto si accanisce
difficile mettere in pratica
quando tutto trova un motivo per essere d’intralcio
riuscire nell’intento
vorrebbe dire sogni tranquilli
pura illusione quando il rendersene
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Immobile come il cielo ma sempre in divenire
le tasche piene di risposte
la domanda sono io
perché un mare nasce
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È pianeta che ruota
fuori dall’astronomia
con elisse ignota
è destino un gioco
d’incertezza stupita
o acqua o in foco
ove spera la vita
fortuna e destino
se ne stanno vicino
la signora sfortuna
a distanza di luna
c’è ora un
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In questo presente offeso - ah, quanto lieve è
il tocco sulla tua immagine nuova e buia -
tremo il tuo profilo, dolente passaggio da una cruna
d’estate imperfetta e smisurata e ne assecondo i segreti.
Ora le nubi sono arancio
luce assurda dei
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Lia |
18/08/2024 22:22 | 441 |
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Come nel momento dello splendere
del sole sorride e festante fa festa
riscaldata da benefici caldi raggi
la natura adornata da un tripudio
di colori alberi erbe arbusti fiori
e tutto si muta e all’improvviso
cambia al morente sole ad un cielo
nero ad
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Pensa non è finita,
piange questa penna
mentre scrive parole strazianti.
Piange anche il cuore
a causa di persone che non conoscono il dolore,
bastardi che non nutrono amore.
Senza senso, senza una ragione,
occhi che non vivranno sogni,
mani che
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Smetti di credere
che il tempo sia
solo un fiume
e riprendi il cammino
verso il cielo
che guarda e in silenzio
rivolge lo sguardo
alla terra desolata.
Lascia le speranze
e credi nell’ombra
di un futuro da scrivere
dove nessuno
potrà
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Ho rubato il colore dei fiori
per dipingere nel tuo cuore
sospiri d’amore
ne ho spalmato il profumo
nel desiderio di baci agognati
col respiro dell’anima ho baciato
le tue labbra
mi sono cullata in un sogno di luna
abbracciando il tuo
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Saltellando qua e là
rivivendo quanto un tempo abbiamo gioito
vuol essere il punto di arrivo
per gustare al completo il vissuto
senza accorgimenti che possono soltanto invalidare
rendendosi persino antipatici
verso chi con il proprio saper
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In un cosmo velato di nebbia
aziono le mie ali,
sulle note dell’amore m’ingabbio
preda di un sogno,
profumo di cielo e di mare.
Guardo l’azzurro velato
sopra l’acqua d’argento
e macino pensieri.
Barconi di migranti
sbarcano sulle coste
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Forse il destino, un vento misterioso,
mi condusse fra ombre silenziose,
dove i sogni dei viandanti si eclissano,
oltre l’uscio aperto su mondi antichi.
Tra fremiti d’emozioni proseguivo,
mentre la luna svaniva nel buio,
giù per scale di marmo e
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Vivo
la nostalgia del respiro
e il tocco accennato
che pronuncia
le luci sbagliate
di una sera d’agosto
passata a tremare
vie che portano al vento.
Sento
il profumo del ricordo
e i passi rubati
al destino dell’ombra
che ogni cosa
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Da tempo
ha perso valore
ogni mio scritto,
sempre se in me
il tutto avesse avuto senso
oppure sia stato solo
un riflesso, che dall’anima
si trasformava pensiero...
Spesso mi fermo
a guardarlo
quel candido riflesso
e con occhi di chi ancora
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Nei momenti di ozio stanco mi domando
se la curiosità nostra verso azioni conosciute
come pure a meri insignificanti accadimenti
non ci si possa indurre ad un filosofar curioso
quale un disputar poco serio di bassa lega
in primis, così come
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Mi metterò a danzare nei tuoi occhi
fissandoti nel cuore
e dato che son vile e tentatore
mi fermerò a contare i tuoi balocchi.
Mi scoprirai sul bordo dell’amore
al netto del tuo gelo e dei miei tocchi
prostrato sui ginocchi
attento ai raggi d’oro
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Insieme con l’intento
di voler comunque comunicare
quanto seppur con delle remore l’accaduto
problematiche si fanno avanti con vero disagio
di chi vorrebbe altrimenti
senza trovare una via d’uscita
vista la burocrazia che imperterrita
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Il velo del cielo
si è stancato di morire
e le ultime luci
del tramonto esitano
prima di raccontare
le notti scure
che la luna disegna
fra le nubi e il mattino.
Il respiro del mondo
è un vento leggero
con il profumo
delle parole
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Sei ovunque
come in un cerchio
che non ha fine né inizio,
vivi in quel concetto
che non è duale: _inizio, fine_
ma ti espandi appunto ovunque
come se il nulla
diventasse tutto
in apparente contrasto
con chi ti pensò
essere solo una parte
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Nascono i pensieri, foglie al vento,
come edera all’alma abbarbicati,
poi liberi e leggeri van nell’aere;
fluttuano, si dimenano ad oltranza,
per poi finire, fragili, nel nulla.
Ma di loro il poeta si impossessa
e sopra un foglio bianco poi li
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Con te discorro ogni giorno e con te m’invento nuovi aneliti, nuovi spazi.
Ma poi cancello tutto e ricomincio.
Terra smossa da incipiente natura m’abbevero ad ogni foce e di ogni foce
Ho sete.
Di ogni foce desidero lo stare e il declino, trinato di
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la via fuori dai cardini
ridà il cammino
mi ridai parole
arrampicate
all’equilibrio del forse
del mai del sempre
– se
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 | Sai, preferisco perdermi
nei sogni e nei pensieri
piuttosto che arrendermi
perso nei tuoi cieli neri
dove non trovo mai ponti
sopra fiumi colmi di rabbia.
Ma non vedo orizzonti
per uscire dalla gabbia
delle tue vane promesse
che feriscono
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| Un cielo dipinto di sogni
sembrava un’arcobaleno
cancellato per altri regni
Dal volto celeste sereno
son fuggiti all’orizzonte
nuvole e sogni un treno
Cielo e onda son difronte
in un abbraccio amoroso
sinuoso e affascinante
Non riesce
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Non saprei dire
se sono vivo o morto
e la pioggia
che si fa pregare
è un segno di Dio
addormentato
da secoli
sul cielo in attesa.
Non potrei dimenticare
la polvere
depositata sul cuore
dove la tua ombra
è in silenzio da anni
passati a
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Ma addò sta ‘e casa ohi ne’ chesta poesia
figlia sturciosa ‘e na stramma mania
‘e spennere parole ‘nzuccarate
pe’ fa’ canta’ dduje vocche affatturate?
Ma cu qua genio ‘nzorfano sti carte
cu quacche tiritera chiena ‘e scarte
pe’ di’ ca dint‘a
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Solitario blues
scavi nei meandri
dell’anima.
Con lento ondeggiare
ti soffermi su vellutato bocciolo...
sei divino Zefiro.
Impeto di cristallino nettare
su vorticosa danza.
Solitario blues
vieni alla luce
lento e silenzioso
come lava
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 | Chiudo gli occhi ma non ho voglia di dormire
ripenso i miei vent’anni, sempre poche lire
quando i miei sogni li chiamavo progetti
lì tenevo in tasca e non riempivano cassetti.
Pomeriggio estivo con un caldo che sfinisce
la persiana chiusa faceva il
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89068 poesie pubblicate sull'argomento .
In questa pagina dal n° 4771 al n° 4800.
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