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Gli ultimi 5 iscritti: TonyLake Sito - Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - albero95 |
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 | Tenera, piccola mano di bimba.
Nella distesa del giorno e della luce
mi sfiora, e io mi sorprendo, e nel cuore
mi rallegro.
Una fresca gioia mi esplode
nel petto, come da una cascata
giunge solleticarmi e mi rinnova.
E sento le vene aprirsi
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Ho aperto la valigia dei ricordi
con quella chiave che mi offristi tu
colma dei giorni vivi e in più balordi
del nostro inverno ricamato in blu.
Beata e ritrovata gioventù
fresca e imbiancata sopra il colle alto
tra gli alberi innevati e poi
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Tra poche ore da quando questo scrivo
passati sono gli anni tanti da questo
oggi giorno ma il ricordo sempre vivo
tornerà nella mia mente il rintocco
della lenta lenta funebre campana
l’istante in cui due angeli in terra
scesi eran per portarti
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Mi son svegliato male stamattina,
mi prude dappertutto e sono nero,
inoltre fuori piove da stanotte ...
ed ho un
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 | Frangibilità d’un tocco emotivo
sulle sillabe dal sapore vago
precipitate
a mezza bocca
fuori dall’incantesimo.
Sguardi
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| In tutte le sue sfaccettature la vita è bella
con nulla non si arriva a niente
dobbiamo rendercene conto
piccolezze diventano grandi
quando difficoltà incombono
prendere le cose con la dovuta cautela
è il modo più sensato
onde arrivare dove
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| Oggi mi affaccio a finestre sul mondo
con meraviglia
con lo sguardo più lucido dell’anima
e spunto assenze.
Poi penso sia un prodigio respirare
festeggio l’oggi e d’oggi ogni presenza.
Conosco i prati:
che i profumi svaniscano accade talvolta
io
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L’uomo, servo del tempo,
si ferma
lungo la strada
tra ciottoli, l’erba
margheritina
e piante
all’ombra dove riposa
pensa e inventa,
ma l’esperienza non basta,
la sola speranza
è che tutto migliori.
Da che mondo è mondo,
l’unica cosa
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Le parole, chiedi? Palpitano randagie
nel cielo settembrino e nell’avere un dove.
Custodirle o gustarle come un tè nel salottino
o farle uscire a disagio di sandali di cuoio, nuove.
E sapere, vuoi, la lentezza dell’ebbrezza
breve nel finito del
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Lia |
03/09/2021 21:17 | 1120 |
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 | Aldilà d’ogni promessa
del tempo meschino
svanita ogni certezza
già cedo al destino.
E mi
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Lei arriva
mentre viene la sera
con le ombre
fra i capelli neri.
Lei non parla
e respira il buio
quasi fosse un ricordo
da non piangere
nemmeno quando
i giorni sembrano morire
di nostalgia
per le cose passate.
Lei sussurra
parole
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Tuona in lontananza.
Tra le zolle e le fronde
sussulta di mistero
il cielo immemore.
Nel preludio del fragore
l’attesa scuote i nervi.
L’arroganza di settembre
pretende di annullare
il tempo sospeso.
Ci vorrebbe il mare
su queste verdi colline
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Ci sono labbra
nascoste nei silenzi del mondo.
Respirano nel dolce oblio del vento
nel disordine di un sogno
sono anime senza volto.
Profuma d’amore questa notte
nel cielo lontano una stella
si sveglia in una nuvola.
In ogni silenzio
la
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Avvantaggiarsi è sempre consigliato
non sapendo cosa in seguito può succedere
essere pronti a tutto in ogni occasione
evita quante grane possono intralciare il cammino
prima che il tutto possa essere risolto
non potendo tornare indietro
e
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Un angolo del giardino del vicino
mi fermo qui zinnie fiori colorati
al sole e lì attorno vi danzano
farfalle corre il ricordo al passato
antico a una cara figura nell’orto
suo chinata, io fermo, su questi stessi
fiori è la nonna Nina a loro cura
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Sono entrato in pizzeria
per mangiare qualche cosa ...,
non potevo prevedere
quella scena deliziosa ...
Lei usciva ed
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 | Inizia con gennaio
tra brividi e freddi intensi
ma i tre giorni della merla
annunciano mutamenti.
Ed avanza or febbraio,
intiepidisce l’aria un poco
tra alti e bassi di pressione
già in terra qualcosa muove.
È lieto marzo tra i primi
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| Non trovo più la strada
per tornare a casa
perso tra lebbrosi
e mendicanti di parole.
Ed io che pensavo
d’essere immune
adesso vago
in cerca del mio nome.
E m’inginocchio
guardando altrove
dove le serenate
fanno addormentare
dove non
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Io sono gli occhi
che guardano
le stravaganze del mondo
agghindato
con un velo di piume
di promettenti
colori sgargianti
ed un tocco di belletto
sono un ferro vecchio
su cui talvolta si posa
una farfalla bianca
oppure riposa
una pingue mosca
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Mi sono spesso nel tempo domandato dove finiscano
i nostri sogni sia che svaniscano lievi al risveglio
nostro tra un sorriso sia che l’incubo notturno li tronchi
noi presi dal terrore nero così mi piace al riguardo
sognare ad occhi aperti sui primi
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Soggiacere dolcemente
sulla dimenticanza del dì
come fosse un travaso
di sfumata mitologia.
In punta di
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“Sei l’uomo più antipatico del mondo!
Per giunta sei fanatico, cretino
e quindi ti puoi toglier dalla testa
che un giorno
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Il desiderio di fare tutto e subito non si estingue
seppure a volte sarebbe meglio fare le cose con calma
evitando errori per i quali potremmo pentircene
purtroppo al carattere non si comanda
difficile poterlo cambiare
anche se volontà può venire
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E poi...
lo sguardo s’apre
al dì novello
mentre il sole s’alza
ad Oriente
le ombre lente
si celano alla sua luce
e tutto par più bello
cosicché l’illusione
che forse i passi vecchi,
si possano scordare,
illuminano il cuore
di un vacua
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Sono ancora qui, non bene, ma respiro.
Non posso parlare, non posso sorridere, ma scrivere.
Troppo stanco, troppo triste,
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Aureola rosata, dorata sopra il violaceo mare,
accende nel mio viso un inquietante andare.
Voglio viaggiare, navigare senza vapore e senza vele
per distrarmi dalla noia,
come ape che sciama,
dolce miele.
Senza lamentele cerco una scappatoia,
per
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Sta seduto l’uomo, bianco, tutto assorto,
stanco, immobile al limitare dell’orto,
al tenue sole d’un settembre agonico
tra
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Vieni più vicino
così potrò
contare i sogni
sulla pelle
e tremare
con te per ore
finché non verrà
la notte
e le sue tenebre
prima dell’alba
che spegne
ogni battito.
Respira con me
che temo ancora
il vento gelido
del mattino
e i
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Di qualunque posto amo le colline
quel sollevarsi lieve della terra
che a salire con temperanza invita
un passo dietro
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E chesta è na cantata senza voce
ca saglie strafuttente ‘a dint’a panza
vulenno scancella’ chella mancanza
ca cerco ca nun trovo e nun’è doce.
E chesta è na speranza ormaje scaduta
ca è sora po’ m’è frate e po’ m’è mamma
ca tene sempe sete e
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È così vivo Settembre
in questa terra di collina
dove il profumo del mosto
si confonde col gelso,
tra le aspre zolle
arate a maggese
e i solchi che aspettano
i semi di vita.
È così colorato Settembre
nei mosaici di foglie e frutti
di pampini
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Le lacrime non liberate
con il tempo diventano bisbigli
semplici voci al passato ancorate
ferite mai cicatrizzate
che penetrano la carne
con i loro acuminati artigli
e nel pianto trattenuto
nemmeno alla speranza danno spazio.
Quelle
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 | Poca luce resta al tramonto.
Quel rosa sul mare
poco a poco scompare.
Tante cose
ora
non è possibile vedere
come i fiori che sbocciano,
le rondini che volano,
la gioia in un abbraccio.
In questo buio
solo i sogni
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| Di tutti i soprusi
i piú efferati sono quelli perpetrati
in nome del tuo bene
e da persone che stí stanno accanto...
da coloro che dicono
di volerti aiutare
colorando i tuoi sogni e aspirazioni
e indicando i percorsi.
È molto meglio un
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| Quali oggi i tuoi pensieri cara mamma
sconosciuta afgana che l’infante tua
figlioletta con quel dolore che trafigge
il cuore in dono offristi ad un giovane
marine americano e lanciata là dove un
sottil filo separava la libertà dal terrore
nero? Or
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| Nobile e genuino sei l’artefice di convivi
umile e tozzo accompagni il companatico
crosta dorata illumini un semplice
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| Quel lago mancato
continua a far volare l’illusione
pulsando nel cuore come allora
pensieri ricordi non lasciano in pace
ovunque verbi ritornano
a far gioire e soffrire
comprendere simili sensazioni
emozioni che seppur volute intaccano il
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| In un angolo del mondo
c’è una donna che mi pensa
e mi sembra di sentire
il suo magico profumo.
Mi son proprio
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Eri fatta di sabbia
e il vento
ti ha portata via
a primavera
quando il colore
del mare
dipinge un sogno
e i riflessi
dell’acqua
sembrano perdonare
chi sussurra
preghiere al cielo.
Eri tela notturna
tessuta
dalle stelle scure
mentre
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 | Sulla scia d’una gestualità remota
sommessi ancheggi
muovono scorte di fiato.
L’eco d’angoli caldi
sfiora un
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Mi sveglio al mattino
e già mi passeggi nel cuore
e diverti a posare il tuo sul mio.
Innamorato lo sento,
con martello d’oro e diamanti
scolpire parole di dolce passione.
Si fa corto il respiro ...
E già sogno baci e carezze,
come nuvola
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Abbracci ti stringono dolcemente
con intorno sensazioni non distratti,
con la gioia di averti accanto,
con i cuori che invadono l’anima
con brividi che raccolgono emozioni
mentre la luna illumina i sogni.
Semplicemente io e te senza tanti
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Ti penso, mentre il vento
attraversa le abitudini,
quelle di sempre...
un calice di whisky
bevuto a luci spente,
nelle mani il silenzio,
e nel silenzio...
un pensiero che non tace.
E mi ritrovo a scucire le ossessioni
a disfare ricami di ore
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Queste mattine di sole rorido,
punteggiate di cicaleggi,
collise di appena ronzii lontani d’auto,
hanno visi consolati da brezze leggere.
Non sai scegliere fra i profumi
di botteghe calde di pane
e l’incanto di un dipinto macchiaiolo
esposto
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Il mare è un sasso blu
che vive nel tempo perduto dei ricordi
timidi sguardi d’immaginari sepolcri
tra grotte e antichi eroi
storie vissute e tramandate dai canti di Omero.
Ulisse è sempre in noi
quando cerchiamo tra l’ancora e il cielo
la
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Li senti questi rumori?
sono silenzi...
i silenzi più tortuosi
quelli che nascono dal cuore
grigiori improvvisi
imprigionati tra dubbi e paure.
Cosa senti adesso?
Avvicinati al cielo
senza domande e senza timore
profumano di pianto e
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Capita spesso nel tempo del viver nostro
di mutar pensier repente e lo stato
d’animo nostro nel momento e il suo variare
a questo induce che allegri siam tra la vociante
folla un velo di tristezza dentro cade ed ecco
invochiamo la sola beata
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E ti ritrovi a parlare
di abitudini rimosse
di tempi passati
ormai superati.
Ritornano solo per
far del male
al nostro voler vivere
sereno e diverso.
Sembra che nulla
il vissuto insegni ai nostri cuori
stanchi di codesto pensare
che
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Sempre più complicata è la vita
ovunque uno zampino riesce sempre
a bloccare quanto pronosticato
inutile far viaggiare buona volontà
arenarsi sul da fare normale consuetudine
prendere tempo diventa obbligatorio
prima di raggiungere quanto
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“Non c’è tempo per l’amore,
tu lo sai che io ti adoro,
scusa tanto Elisabetta
devo correre al lavoro! ”
Disse Marco e
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E lascio tutto
al suo posto...
pensieri, desideri, sogni
e lascio lì
ciò che ho iniziato
e quel poco che ho
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Evanescente
come
il fragore della risacca
che
tra le soffici
dune
assolate
a poco a poco
s’acquieta.
Inatteso
come
l’ombra proiettata
d’un gabbiano in volo
che
tra le conchiglie bagnate
lesta
fugge via.
Ipnotico
come
lo
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Siamo tutti qui
nel buio di un cuore
e attendiamo
l’ombra della sera
per chiedere amore
e qualche parola
mai detta nei sogni
di qualche notte greve.
Siamo tutti morti
fra le pieghe del tempo
e non abbiamo paura
del vento che
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 | E’ tempo di sorrisi
di corse all’aria aperta
di respirare vita
fiato a fiato
E’ tempo di leggerezza
di baci salati
di promesse nel vento
colorate di vermiglio.
E’ tempo di notti stellate
profumate d’amore
di desideri sospirati
di sguardi
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Lei ama come sai soltanto il blu
e contro il tempo in un sol modo vivere
il bene con il male pronta a scrivere
servandosi dei sogni e forse più.
Lei è casa e se la segui è pure chiesa
col tetto senza il letto per protesta
col mare e tra i sentieri
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Apro la porta
coi palpiti del cuore,
tu salì le scale
varchi la soglia
con in mano una rosa;
ma con le luci dell’alba
vedi i muri
senza
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Non hai fermato il tuo possente pugno amico mio
ti sei valso illudendomi del mio sguardo ovunque
eri sangue zampillante tra
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Nuvole di sale salgono al cielo
Agosto
chi mai può fermare un sogno.
L’amore non è una colpa
se in un sorriso c’è poesia.
Non ci sono ombre
se tra le onde del mare
mi fermo nel tuo cielo.
Nei respiri vissuti
di una stella lontana
nel
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Mi piace vederti
così indifferente e sospesa
salire in silenzio
sulla scena del mondo.
Assomiglia un po’
al tuo modo
il mio vivere di sbieco
a spiluccare le note
in uno spartito distorto
lontane le voci
lontane le melodie
lontani gli
leggi

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Vago...
e stringo un pugno di ricordi
mentre l’aria diventa fredda,
nubi a cavallo dell’anima
scivolano sul
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338511 poesie trovate. In questa pagina dal n° 15031 al n° 15090.
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