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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’356Autori attivi: 7’449
Gli ultimi 5 iscritti: TonyLake Sito - Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - albero95 |
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Quanno cammini su li tacchi disinvorto
devi da guardà bbene
n’do diriggi er piede
visto ch’oramai er zolo
d ‘a capitale
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Le mie membra vecchie e stanche sono stanche
di portare le mie membra ossa rotte per l’usura
vecchie e usate e nel silenzio che si respira
lungo il viale del tramonto dire mi sento qui
inutile è camminare altra fatica ecco sopportare
che per andare
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Cercando altrove quel che oggi manca
non satura il vuoto che imperterrito
fa di tutto per non darla vinta a chi
vorrebbe poter tornare indietro
coltivando ancora per molto
quel fiore che mai appassirà
annaffiandolo con l’amore
acqua che di
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Nel mondo ci son molte donne belle,
in un giardino ci son tanti fiori,
di notte, in cielo, brillano le stelle
e la natura
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Qualcosa finisce
oltre il bordo del bosco
è un respiro di nuvola
distratta dal vento
è un fiato oscuro
che porta via i sogni
e un tocco fatato
che spezza le rovine.
Qualcosa muore
dopo l’amore tradito
un vespro, un giuramento
che nessuno
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Vienimi ad amare,
sono qui e ti aspetto
Vienimi ad amare
nel buio della notte
nessuno lo saprà, se non noi
Vienimi ad amare
alla luce del giorno,
sotto il sole caldo di agosto,
tutti ci guarderanno.
Vienimi ad amare
dentro i confini del
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Profuma l’erba
col sorge della luna
in un cielo
che sembra sbiadito
il suo chiarore
sembra nascosto
dietro una nuvola.
Socchiudi gli
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Mi hai preso per tutto il tempo.
Finché il chiaro di luna
brilla e non svanisce mai.
Finché ci sono le stelle
ancora
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Negli angoli
del mio sentire,
un sole
illumina le mie iridi
e i colori
del mio arcobaleno
che sfilano nel
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Con riverenza ed eclettica parvenza,
m’accingo a salutar il nuovo giorno,
e preservar la buona novella,
parole ad eccelsa ispirazione
giorno dinamico, mistura di sapori,
profumo d’erba fresca e
sogno a risvegliar il mattino.
Ombre ad inseguir altre
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Non ho paura dei terremoti
non ho paura delle bombe d’acqua
non ho paura dei fulmini
non ho paura dei vaffanculo
non ho paura della solitudine
non ho paura dell’inquitudine
non ho paura dei coltelli nella schiena
non ho paura della luna piena
non
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E ora che ti ho tra le braccia
sono lì che ti guardo
e non so cosa dire.
Avevo sempre pensato
a un momento simile
e continuo a guardarti pensando
agli anni che ti aspettano
per crescere.
Ti vorrei seguire
nelle tue scoperte,
nelle tue
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Il profumo dei libri
non senti più nell’aria
anche il cielo è foriero
di minacciose nuvole.
Tutto diventa grigio
il sorriso sparisce
arriva la tristezza
vietata è anche la musica.
Il ritorno all’inferno
fa sussultare i sensi
scappi per non
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Libera è l’onda nel suo morire
nel blu del cielo orizzonti di pensieri
inseguono i tuoi occhi.
Una lingua di sabbia si offre ai gabbiani
mentre tu saltelli tra le onde del cuore
sopra un cielo di mare.
L’amore è un’isola
nelle notti che non
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 | Ci ha fatto sospirare,
l’ abbiamo desiderata tanto!
Il caldo ci soffocava ormai,
la terra era un continuo pianto...
La campagna niente produceva.
che tristezza solo a guardarla,
i prodotti secchi, senza vita,
era tutto triste, come
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Celi
picchi di dolcezza
dietro un sorso ermetico
raro da scalare.
M’arrampico
sul senso
di parole scandite a mezza
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Quant’è difficile pescare dal pozzo della notte
quei sogni che seppur ad occhi chiusi
hanno tenuto compagnia e che compagnia
inutile continuare a pensare
rischio ictus incombe
non resta che attendere il buio
cercando d’immedesimarsi nel
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Ti vedevo ogni giorno passare
col vestito di seta attillato,
tu non sai quanta gioia provavo,
mi sentivo assai
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E poi... il poeta
immensamente chiuso
nella solitudine
del suo respiro
reggere agli inermi
la sua mestizia
perché egli sa che
anche il fuscello d’erba
ode il suo lamento.
Perché egli sa
che l’astro nel cielo
rischiarerà
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Questo mondo sta impazzendo
con rimedi e restrizioni...
s’ode un canto... sta crescendo,
tanti cori... o son milioni?
Danno anima e cervello...
l’irrefrenabile impulso
di un pianeta ancor bello,
che da un virus vien convulso.
Ogni sasso
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Lì si schiude luce
ove tutto adduce
per barlume
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Quanti perché senza risposte,
di parole profumate come petali.
La ragione
non è amica dei sentimenti,
è confine che varchi
con mute parole,
gli occhi parlano
fingerai di non capire,
ma come petali di rose
lo percepisci dal profumo
senza
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Voglio essere bruciato
prima che il cuore
finisca i suoi battiti
in un mare di dolore.
Voglio essere sparso
dove la terra
bacia il fiume
e il vento scuro saprà
che io ti amavo
e che non ho dimenticato
la pelle bianca
con la croce
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Quanno che s’opre quela porta a vetri
vieni catapurtato ner Salento
perché, sur muro, dopo pochi metri
c’è un mare
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Regalami un sorriso
a coprire il gelo
delle mie parole,
per i miei pensieri tristi,
per i sogni infranti
e quelli che gemono
con la fatica di non
vedere la luce.
Regalami un sorriso
quando ogni cosa intorno
sgorga lacrime,
per questo
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La notte si disseta ai confini del tempo
nel buio il limite di uno sguardo
diventa verità
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Una mezza luna
mi prende per mano,
mi accompagna sul sentiero
che porta alla tua casa
e là sul prato,
quello dei nostri ricordi,
mi abbaglia e mi ferma,
mi sussurra sconosciuti versi
che faccio miei, poi corro
e salgo i gradini
della tua
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È favola infinita questa vita!
C’era una volta e poi continua ancora
a metterti le onde sulla prora
di questa storia snodo e calamita.
È favola gradita la tua vita!
E vissero felici nuova aurora
sui banchi di una scuola che assapora
la linfa di
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Fino all’altro ieri nel cielo di Herat
volavano gli aquiloni bimbi felici allegri
così Hamed lui piccolo afgano lungo il filo
con la manina lassù pilotava il suo stecche
di legno un pezzo di grezza bianca stoffa
colorata solo dai suoi sogni la
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Sembra proprio che il tempo non attenui
quanto incredibilmente in ogni azione
riesce a stupire procurando un senso di disagio
dove la paura fa la sua parte declinando
quanto altri vorrebbero invece puntualizzare
grande la volontà onde allontanare
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“La pillola l’ho presa già da un’ora,
però non sta facendo alcun effetto!
Il ‘coso’ dorme, ... aspettiamo ancora?”
Le
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Dischiudo l’oblio
e allento le vele
se osservo il tacito pallore
di cose inanimate.
Nelle mute sillabe
elargiscono
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In un giorno qualunque
di questa calda estate
sono seduta,
mi accoglie un tavolo all’ombra di un albero.
Non so che albero sia,
non ho trovato il tempo
di vedere bene chi mi da ombra, ossigeno e frutti.
Forse un tempo si.
Ero giovane,
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 | Tra i due estremi del nulla
passato e futuro,
nel vuoto del presente,
muore il mio domani
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Deponi un fiore
su queste tombe
che hanno perduto
il loro nome
se non avrai pace
sarà perché
le mie ali nere
non si sono aperte
ed hai vagato
nell’ombra oscura
del mio amore
lieve come carezza.
Sospira un vento
caldo di nostalgia
per
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Rintocca lenta l’Ave Maria
gemono le campane – senza fretta -
nell’aria ferma della sera,
mente s’infiamma l’orizzonte.
Spicchi di corallo sui muri,
miriadi di soli riflessi
accendono l’acqua che scorre,
sul Fiume s’alza il vento,
ricama e
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Colma la forma
trabocca di vita
scocca l’ora
di nuova aurora
i miti assopiti
son ora svelati
non più mistero
né cielo
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In questa immensità il pensier s’estende,
vola e lo riprendo fra assolate spiagge
mentre un vento lieve sfiora la pelle...
Spirituali ombre volteggiano e
dal cuor lucenti salgono,
ove l’immensità al chiaror apre la porta,
cade il velo del mistero
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Orme leggere...
orme di chi in disparte vive
e al futuro pensar non vuole
piccoli passi e il solito rituale
sogni e desideri
sotto il cemento sepolti
lontano dai prati e dal profumo dei fiori
tremule fantasie dalla vita dimenticate
come le
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Ogni volta la stanchezza arriva all’improvviso
mai una volta che si annunciasse
non facile essere pronti a darle una mano
volontà non sempre disponibile
provare ad uscire da simile cappio
diventa impossibile
solo coraggio può arrivare in
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Da un pensiero ad un altro
da un sogno ad un ricordo
dalla realtà concreta
ad un’ immagine virtuale
dal brodo primordiale
del nostro mondo minimo
all’infinito spazio plastico
del moto universale,
tutto è pathos tutto è logos
nel tempo che si
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“Vorrei il tuo corpo per un paio d’ore
per far l’amore in modo dolce e chiaro!
Vorrei smaltire il forte desiderio
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Si guarda nello specchio una vecchia prostituta
se ne riflette lì un melanconico sorriso ruvida
pelle carne molliccia quasi sfatta un tempo vellutata
quella e questa giunonica florida e superba in basso
poi volge lo sguardo commossa si intristisce
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"Cum s’ha da fè sa ‘sti fioi? ",
diceva la mia nonna pesarese
quando qualche dispetto le facevo.
Ed era un’espressione più potente,
nella sua concisione, più efficace
di quella ch’usa l’italiana lingua.
"Come bisogna fare con codesti
ragazzi?
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Cammina la tua assenza
tra i rumori del giorno.
E cielo mi sento
nel risentirti nel respiro del vento,
in quel sorridere di parole
quando mi dicevi
che ero il tuo cuore
ed io tutta mi sentivo battere nel tuo.
Mi perdevo nel colore dei tuoi
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L’acqua non tocca,
accarezza,
scivola ...
Se non deterge rinfresca;
Priva di mani
alimenta i pensieri,
fiori nel giardino dell’anima.
Sgorga col
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Il passato irrompe
sul presente.
Allungo le braccia
in un gesto disperato.
scongiuro il soldato sul muro
di prenderti, lui ultima salvezza.
Vai figlio, non ti voltare indietro.
Io resto al di qua del muro umano.
Molte altre donne e bambini
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Ho visto il cielo rosa nei tuoi
occhi nel momento in cui hai sentito
le parole: "Ti voglio"
Ho visto il cielo arancione
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Toglimi il gelo della pelle
le mie scaglie di buio
si staccheranno lente
nel tempo del tramonto
e il mondo che fuori
sembra fermarsi ancora
non ha il potere
di governare la notte.
Perché le nostre tenebre
saranno più nere
e il passo delle
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In questi angoli di vita
ho incontrato polvere
di parole cenerine,
acqua putrida
di stagnanti pensieri
che hanno scelto di affondare
tra la melma grigia e flaccida,
ho proseguito.
Ho incontrato occhi serpentini
e lingue biforcute
lasciate
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Quando verrà quel giorno
dall’albero della vita
si staccherà una foglia
che volando a terra cadrà
per poi lì a marcire ma
in alto in cielo
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Me so’ comprato ‘n paio de ciavatte,
de pelle, come quelle dei ‘signori’,
perché coi piedi nun ce se combatte
e quanno
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Quanto vorresti poter raggiungere la meta prefissata
scansare ogni inconveniente
che sulla strada si facesse spazio
essere all’altezza di quanto richiedono
per non incorrere in sanzioni
che ogni volta pendono sul collo
riuscire a condividere
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 | Ci sono quelli
che per una allocuzione
ti fanno sospirar
il nocciolo della questione
Sono intelligenti, si suppone,
istruiti e ben preparati,
poi si perdon dietro inezie
ti fan capire quanto son frustrati
Non mi metto in competenza
con chi
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Le stelle non sono accese
ma qualche luce
è rimasta impigliata
fra le tue ciglia
nere come la sera
quando il sole
non ricorda più l’inverno
e vaga come una luna
in attesa del vento
che la porterà via
verso altre stagioni scure
come
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Spine nelle tue mani
schegge di paure nel cuore
non sai più se domani
sarai ancora qui o altrove
una luna piena
da tagliare a spicchi
una vuota altalena
oscilla nei tuoi occhi
lungo la schiena
brividi e fiocchi
lacrime non viste
da chi si è
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Il mio giardino è un davanzale
con qualche pianta di basilico,
curo le foglie
perché siano sempre verdi,
ho messo ciotole con acqua,
per le tortore,
mangiano
mi osservano, non scapano.
Cinguettano le cocorite,
il cielo azzurro fa da sfondo
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Sulo cu nu cafè e na parola
tu nun’o saie ma tu m’he fatto scola.
‘A vita ‘a può ‘mpara’ na vita sana
ma certi vote e ‘a cosa nun’è strana
basta nu gesto oppure meza frase
e ‘a rusta t’addeventa na cerasa.
Cerasa doce e chiena ‘e ogne crianza
ca
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Sarà l’odore del vento, forse dei fiori,
sarà forse la pioggia che con le sue gocce
bagna i miei sogni.
Sarà forse la tua assenza che provoca i dolori,
l’emiciclo che passa, sarà che scrivo l’amore
che inonda il mio cuore.
La verità è che ti ho
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Non lasciate le vostre bocche
con parole nere.
Non lasciate
che vi trascinino nel fango.
Perché cadrete li,
un vortice prenderà
i pezzetti della vostra vita .
Perché chi odia
ha un calvario
sulle ginocchia,
e la terra chiama e
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338511 poesie trovate. In questa pagina dal n° 15091 al n° 15150.
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