Visitatori in 24 ore: 3’708
376 persone sono online
1 autore online
Lettori online: 375
Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’350Autori attivi: 7’449
Gli ultimi 5 iscritti: TonyLake Sito - Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - albero95
♦ Raffaele48 | |
_
 |
Luglio 2026 |
|
| do |
lu |
ma |
me |
gi |
ve |
sa |
| | | 1 |
2 |
3 |
4 |
| 5 |
6 |
7 |
8 |
9 |
10 |
11 |
| 12 |
13 |
14 |
15 |
16 |
17 |
18 |
| 19 |
20 |
21 |
22 |
23 |
24 |
25 |
| 26 |
27 |
28 |
29 |
30 |
31 |

eBook italiani a € 0,99: ebook pubblicati con la massima cura e messi in vendita con il prezzo minore possibile per renderli accessibile a tutti.
I Ching: consulta gratuitamente il millenario oracolo cinese.
Confessioni: trovare amicizia e amore, annunci e lettere.
Farmaci generici Guida contro le truffe sui farmaci generici.
Xenical per dimagrire in modo sicuro ed efficace.
Glossario informatico: sigle, acronimi e termini informatici, spiegati in modo semplice ma completo, per comprendere libri, manuali, libretti di istruzioni, riviste e recensioni.
Guida eBook: Guida agli eBook ed agli eBook reader. Caratteristiche tecniche, schede ed analisi |
|
|
|
Le 70144 poesie con accompagnamento multimediale
|
 | Eccoci, danzanti
come fiocchi di neve
sospirati dalla magia...
io e te,
due fuochi bianchi
in un mare di stelle.
Eccoci, annidati
in un alito di vento,
mani nelle mani...
io e te,
due labbra fredde
in un esplosione celeste.
Eccoci,
leggi

| 

|
|
|
Non è neve che cade
lo spazio dell’anima.
Sulla curva della bocca, respira.
Non so, tu credi alle parole perse, sole
per la passione di qualcuno
sotto la luce dei lampioni.
Non è neve
il brivido fragile della promessa.
Di certo, neve
il disordine
leggi

| 

|
|
|
Di quale emozione sei figlio,
mentre tutto cade e si disintegra,
dentro un’alba piatta del fuori tempo.
Ogni giorno controllo le mie speranze,
le allevo come figli o come destinazioni,
anime dello stesso sangue, distinti e uniti.
Ripasso le tue
leggi

| 


|
|
| Pagu |
09/01/2018 06:32 | 3886 |
|
 | C’è una voce che ascolto sempre
nel profondo silenzio,
quando tornano a galla
ricordi belli che conservo
nell’abisso del cuore,
gesti d’amore e miracoli
di stelle luminose,
speranze con radici di mistero
e fiori profumati senza stelo.
E’ la vena
leggi

| 

|
|
|
Là sul Parnaso c’è una folla immensa
di bardi cantastorie e di sirene
col sangue delle muse nelle vene
volendo presenziare a quella mensa.
Là sopra il monte Apollo a tutto pensa
ben conoscendo il vanto dell’imene
che cela avverbialmente lai e
leggi

| 

|
|
|
Qualche goccia di pioggia
era andata via
col vento della sera
e al limite del bosco
Solo il lamento delle ombre
era rimasto per danzare
le luci delle fate
che piangevano la luna
Tu sei andata via
e mi cullavo nel dolore
delle stelle a tarda
leggi

| 


|
|
|
Nei bassifondi
della Vita
incautamente s’attarda
innocente
delicata creatura
che rasentando della perdizione il confine
di
leggi

| 

|
|
|
Di cento cose scritte non ho più memoria
ora ho percezioni lente che avanzano graffiando l’aria
visioni fioche tra ritorti rami
all’ombra d’un dolore che al setaccio affiora
come fine ghiaia e posa cadendo sulla pietra smunta
ora la parola è un
leggi

| 

|
|
|
 | Mi manchi
nei giorni spogliati dal vento
nei tarli della nostalgia
nel fascino di una stagione
che stenta ancora a ricomporsi.
Mi manchi
nelle ore solitarie
che attendono i tramonti,
nel tempo che va via,
senza rimpianti,
ma con te nella
leggi

| 


|
|
|
Un pensiero
delicato e dolce
dal mio cuore nasce e vola...
chi non ha voce
non può usare la parola
timido e insicuro
senza reagire l’amaro ingoia
mentre l’arrogante, con il suo complice,
si traveste da "pecorella"
emette la velenosa
leggi

| 

|
|
|
Quando le tue mani germoglieranno dal buio dell’inverno,
si innalzeranno i canti di ogni singolo vento
e si libereranno maestosi, come aironi in volo.
Tu, che rincorri con lo sguardo la primavera,
non ti accorgi di quanto sole hai smarrito
leggi

| 

|
|
|
Posso fidarmi solo dei morti
e del vento freddo
che spira da questa terra
quando viene la sera
Posso sentire solo i lamenti
le voci degli antichi
che amarono le lame
e i riflessi di luna sulle foglie
Poi verrà il tempo del ricordo
e
leggi

| 

|
|
|
Sentita e risentita
tra le pieghe infangate del sospetto
col dolce incanto tra le due navate
così come conviene
ribelle la mia anima respira
il fumo acre tra l’incenso e l’oro
e le preghiere alate
s’ammantano di fredde stilettate.
Raccoglierà i
leggi

| 

|
|
|
Apri le tue palpebre cucite
e guardami nel Fondo straripante
dell’Onda- Verde che alta e potente
- penetra- nella musica del silenzio
dei tuoi fianchi d’ombra
-Fino all’obeso ventre-
Vedrai volti solcati di rughe
asciugate dall’obliquo
leggi
 | 

|
|
|
Alla fine sei andata via
e mi hai lasciato la pioggia
qualche nuvola sporca
di ferro e catene
Qualche vecchia goccia
per bagnare la terra
nelle sere vuote
senza più risposta
Alla fine non ti sei voltata
perché i respiri erano leggeri
per
leggi

| 

|
|
|
|
S’allontanano le parole
tornano alla storia
son parole scelte
masticandole s’addormentano
impigliate stanno
tra costole e sciami di fame
sull’epigramma dello sguardo affamato
L’occhio tace
timido muto annuisce
rovesciata dimora perturbante
leggi

| 

|
|
|
Rimestano il tempo sparpagliate parole
girano costantemente nei vortici d’un cuore
e nello sguardo distante ... l’inverno
ad accarezzare i sogni oramai lontani
Rimuginare frasi sempre più slegate,
mani a voler sorreggere ma fiacche sono
e
leggi

| 


|
|
|
Questo cielo non è altro
che un digiuno d’albe.
Senza te, null’altro è
che un volto di carezze
lasciate bianche in seno.
Null’altro chiedevo, di te
se non un morso,
lo sbalzo di calore
per sopravviverti
Null’altro, in fondo,
che un torsolo di
leggi

|  | 

|
|
|
 | Il vecchio lupo di mare
ha tirato i remi in barca
e attende
inerte
che l’onda travolga il suo piccolo guscio di noce.
Spettatore assente di giorni non suoi
siede
in un vuoto universo
chiuso nei lunghi silenzi
di chi sta per partire
e ha già
leggi

| 


|
|
|
Un sentiero davanti
Tutti ne hanno uno
Roccioso
In discesa o
In salita, è un viaggio,
Uno dei più belli e avventurosi...
Puoi andare in punta di piedi
Scalzo o, planando leggero
Correndo o passeggiando...
Quello che tocchi o sfiori,
Non
leggi

| 

|
|
|
Come saremo nello spiraglio rubato all’immenso
nel vuoto che ci sorprende nel tacitare gli occhi
noi esperti nell’arte delle parole e destri in ironia
eppure muti con i pensieri imbavagliati
eppure impacciati a spiarci nell’onda d’un
leggi

| 

|
|
|
Ti sveglia ogni mattina senza bussare alla porta della tua mente
come voci di corridoio ti annienta le membra
e ti porta ad affrontare la verità dello specchio...
desidera veder cedere i tuoi passi
e qualche volta ti chiama senza volerti
leggi

| 

|
|
| Iulia |
05/01/2018 21:15 | 894 |
|
Oh Tristano!
Levi a oriente
il capo, ignaro
della sorte che ti attende.
Dagli occhi tuoi,
una spiga di grano
sussulta come buoi,
che da lontano,
tirando tutto il die
assaporano un ristoro
che giammai allenta le cinghie
di un forzato
leggi
 | 


|
|
|
Qualsiasi paesaggio io sia
non cerco i viali delle grandi città
propensa ai sassolini dei villaggi
sconfino tra i sentieri più sperduti.
Ho anche perso, isolato smarrito
quel senso aggregante di sociale
indossando sempre più
una pelle al sapor di
leggi

| 

|
|
|
Scruto l’orizzonte,
osservo luci nel buio
bagliori nella notte,
timidi pensieri s’intrecciano.
Immobile, a tratti, chiudo gli occhi
per rivedere un po’ di luce,
immaginando gli occhi a me cari,
e riprovare quella dolcissima sensazione
di quando
leggi

| 

|
|
|
 | Un tempo suonai
la mia voce notturna e partorii albe vive nei passi.
Sparsi estati d’amore in un giorno di vento e
scrissi le stelle sulle strade
sulle finestre
sulla riva del mare
sui sassi
sugli alberi.
Imparai anche a contare i
leggi

| 

|
|
|
| C’è un ingoio
nelle nostre mani
una voglia così assoluta di deglutirci.
Ci sono due venti
che a minuti si divulgano in noi
e ci spiegano
come arrivare alla voce del fuoco.
Dapprima siamo nazioni
con le frontiere, le dogane, la polizia:
"Altolà!
leggi

| 

|
|
|
Lasciatemi narrare
delle ombre nella terra
di quella tomba dimenticata
nel bosco vecchio a tarda sera
Lasciatemi ricordare
il dolore delle fate antiche
e il sangue che scorreva
sul marmo prima della luna
Il buio ha giurato di coprire
per
leggi

| 

|
|
|
E’ probabile
un giorno parlerò
sarò il vento caldo che libera lo spazio
Un giorno, aprirò le porte al sole
cantando in controluce, l’aspro e il dolce del mio sonno
sulle amabili colline.
Ascolterete il Sud di quello che io so
intravedendo il cielo
leggi

| 

|
|
|
Avrà una forma il respiro,
si accende e si spegne in un battito
quale inno alla vita, la sua musica,
l’urgenza nel desiderio d’essere.
Sarà visibile il pensiero,
l’adorazione del volare, sia fuga,
eppure legano queste inutili radici,
la nemica
leggi

| 

|
|
| Pagu |
04/01/2018 14:26 | 1457 |
|
|
70144 poesie pubblicate nel giorno . In questa pagina dal n° 6361 al n° 6390.
|
|