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Le 70157 poesie con accompagnamento multimediale
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A nuovo ardir,
regolar, peni
l’amaro rinculo,
ma a edificar sogni,
impenitente, torni,
ostinata, assisti
ai crolli sanciti
quando, avverso
i solidi muri
dell’oscura tresca
ordita dal fato,
sbatti la coccia,
perdi il respiro,
capitoli
leggi
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 | E’ il viaggio della mente
agli inferi, ed il mal perenne
contagia le membra.
Senza ritorno
nell’oscura via si perde,
in meandri dell’impossibile
sino al maligno pensiero.
Nell’inconscio la forza
ove ragion non permea
dura colpisce.
Son
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 | Ricorreva la festa del tulipano
balconi, finestre, giardini
in rinnovata vivacità
esplodevano di primavera
nel curato orticello
la prima rosa di giallo screziata
spiccava come un astro nascente
trasformando il prato
in un atollo dai
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 | Il tempo non darà scampo
alla vita che scorre,
fluendo in attimi che non
ritorneranno
o non avranno lo stesso sapore
di prima.
Forse la memoria nascosta,
mostrera' la ragione
del nostro sentire,
o il disincanto di un
leggi

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| Eolo |
15/01/2017 14:21 | 1877 |
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| Odori familiari
di un mondo
ormai perduto
sentore
di una viscerale
appartenenza.
Frammenti
di un lontano passato
si ricompongono
tra le mie
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Trema il mio viso,
nello specchio di una pozza
non so come succeda
che l'anima si riveli
io che non so chi sono
quando ti parlo e sento le tue mani
trema il mio respiro
nello specchio dei tuoi occhi
tu che non sai chi sei
nell'abbandono della
leggi

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Da un manto lontano e fiorito
il vento rapì in gran segreto
profumo di rosa ed equiseto
L'aroma distratto e frastornato
finì nell'olfatto di un cieco innamorato
Pensando di trovarsi dentro un roseto
il vento rapì un altro
leggi

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Vivi quel racconto
che la mia livrea
sta creando.
Una cantica stregata
che intendo
e comprendo,
in queste notti magiche.
Vorrei assaporare
la tua
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Gobba di luna maltrattata,
un dio che la nega, lega un fiore di sangue,
passo nudo sulle schegge del cielo,
e i santi chiudono a punti e ad ago
gli occhi dei malori oltre la cima
il bianco dei semi e degli orti.
Gobba di luna solitaria,
dimmi
leggi

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Vellutate labbra
dirigono la danza
brividi caldi
mi accendono
respiro senza controllo
il cuor tuona
vibra anche l’anima...
è solo un sogno
dissetami mio dolce amor
ti desidero
ti voglio
oggi e domani
senza veli e senza inganni...
leggi

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 | Cadono le ore
e nessuna voce
colora il silenzio.
Un’altra lunga notte
è appena sbocciata
sotto un gelido cielo.
Cadono le ore
nell’aria sussurri
danno voce al silenzio.
Un’altra notte m’accoglie
mi dà gioia e dolore,
nell’incognite piccole
leggi

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 | Ecco mi doni il tuo cuore stasera
forse è più intriso di tristezza del mio
come il cuor mio non sa darsi pace
farsene una ragione dell'assenza
seppur rimane la presenza.
Amico immaginario guardiamo
e contiamo insieme le stelle
come
leggi

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La solitudine degli alberi
mi tiene compagnia
e le foglie morte del bosco
sferzate dal vento
La radura stanca del silenzio
cerca la luce fioca
dei lampioni accecati
da un cielo sempre grigio
Qualcuno ha acceso un fuoco
lontano si sente
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 | Per gli uomini dappoco
che si sono arresi alla corruzione
per chi ha barattato
la propria integrità
e oggi compiaciuto
incassa la blandizie.
Per le spore
disseminate dal male
e attecchite infestano
inarrestabilmente
le nostre vite.
Per
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Vi racconterò del luogo incantato
esistente tra una cinta di monti,
dove solo lo spirito virgineo
dell'immaginazione vi può entrare...
Il paese delle rose; ove distese
di rose meravigliose e assai rare,
eternamente in fiore,
leggi

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Saranno travi pesanti al soffitto
a rubare lo sguardo
Il cielo che sia vuoto o gremito è lontano
tu non ci sei... tu e quei pensieri
in silenziate parole le smorfie sul viso
il petalo d’una carezza che posi
muovendo le mani come fossero
leggi

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Splendido smeraldo in cui tuffarsi
e senti con la vita vicinanza.
Basta il colore per innamorarsi
ma intorno e a prossimissima distanza
schierano creste, profili e intarsi
i monti, rocce e pini in esultanza
bordano spiaggette dove sdraiarsi
e ora
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 | Giro giro tondo ...
vorrei girare il mondo
e andare nel paese delle rose
per respirare il profumo delle cose
Nella rugiada del mattino mi tufferei per ore
e dal verde prato mi nutrirei d'amore
Nella pioggia poi mi regalerei un ombrello
per
leggi

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Ogn’anno pe’ natale m’ariveno regali,
arcuni so’ carini, e certi ‘n po’ banali
sta vorta ‘nvece me n’è arivato uno
che prima non m’ha fatto mai nessuno.
Lo scarto e scopro ch’è na valigetta
come quelle de l’asilo, de cartone,
tra a paja finta
leggi

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Quando la sera oscurerà la vista,
quando le luci abbandoneranno il giorno
e il sonno sopraggiungerà
mi adagerò sul talamo a riposare e...
e nel mio sogno ti sognerò.
Ti sognerò così come sei sempre stata
luminosa, bella al mio sguardo,
ti sognerò
leggi

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Un solo giorno e una preghiera
al di là dei fiori al di là della frontiera.
Quel petalo di rosa. Giravolta d'aria
sfuggito un istante alle radici di un pino.
Amava osservare proprio mentre danzava
l'anarchia generale delle foglie
leggi

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 | Au firmament de la vie,
voici la douce symphonie,
perlée par une étoile,
généreuse et sans voile.
Les pétales qu’elle déverse
sur le flanc de nos cœurs,
apaisent le chant des douleurs,
et ses mots nous transpercent.
Des notes couleur
leggi

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 | Quel raggio di sole ch’io vidi
si pose là dove ogni pensiero tace
e in ogni ombra ch’io intravidi
fu luce distante della pace;
corre ‘l giorno entro altra vita
manifesta sì l’amor che ne trae
al vento ‘l fior della
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 | Respiri lieve come l’aurora
che senza fretta
accende il giorno.
Ancora dormi
quando il sole infiamma il cielo
e di dardi rossi la volta brucia
poi
fin giù s’allunga
per accecare l’acqua.
Ancora dormo
rapito dal sorriso e carezze su
leggi

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 | Eccomi qua,
danzante in riva al cuore,
con parole gremite d’amore.
Eccoti là,
sorridente in quel cielo terso,
con quel raggio intenso.
Eccomi qua,
splendente nei tuoi occhi,
a riempire i tuoi solchi
Eccoti là,
con quel fulgido bacio
che
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Il mio regno
è un tempo senza nome
dove vivo solo
con le porte chiuse
Il mio sogno
è un suono senza fine
legno d’oro
lucidato dalle note
Nessun dolore
fino all’alba nuova
un giorno senza luce
ed una notte breve
Con le
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Nei miei occhi tu vedrai il mio tormento,
il mio volto diventato maschera muta,
esprime il disappunto di non aver impedito
a un cuore di spezzarsi,
rimani non andare via,
non uccidere la mia fantasia,
respirami ingoiami,
mordi le mie mani che
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Fosca è l’aria – fumosa- s’alza sulla terra un fiato
la neve ai cigli – inzaccherata - il suo candore ha perduto
la strada vuota è viva d’un volo di cornacchie
e d’uno starnazzare che sul silenzio stride e sulla lentezza
dei miei
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Sempre devo fare come vuole la bufera.
Lezione amara - la malinconia -
mette via quei respiri
pattinatori incastrati tra lanterne spente .
Le unghie che indosso asciugano ogni parola.
Pungenti rampicanti d'inutili fughe - stanche
frugano con lo
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Non c’è riparo alla paralisi del gelo,
né allo tsunami violento dei rimpianti.
Né appaga la fede come assoluzione
per i peccati di aurore spodestate.
Tanti i sorrisi seguendo i girasoli,
prima che la notte soffocasse il sole,
ed ogni volta ne
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