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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Introspezione
Le 46550 poesie pubblicate sull'argomento 'Introspezione' Poesie di introspezione |
Tracce d’inverno
sul mio corpo inerte
come parole che mordono
come lacrime indotte
che scivolano lente
sul cigolio incessante
di una mente dagli argini infranti
tutto è mancanza
sogni diventati incubi
a castigarmi ancora
a
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Turan |
20/09/2016 11:35| 2232 |
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Fondiamo l'argento
delle nostre lune
e l'oro dei filosofi
giochiamo alle sottili misture
nelle fragili fiale
degli
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| Sabyr |
20/09/2016 08:58 | 884 |
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Irrequieta montagna è questa Luna
che tra i nùgoli fa splèndere sue ombre,
e questa vetta innevata ed eterea,
e quel crìn di argento e oro che in delirio
il Sognatòr ghermisce, e queste Notti
interminate
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Sola
in mezzo alla gente.
Musiche assordanti
Ti rompono i timpani.
Un sorriso
svanisce nel nulla.
La tristezza affiora
nell’anima e nella mente.
Sola
ti nascondi agli sguardi.
Devi decidere,
aprire quella porta
con tutta la forza...
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Più volte
ho mutato la via
perché una stella
illuminasse la speranza.
Acuta s'è fatta la vista
per
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Non rido non piango
d'incenso e di terra bruciata,
nel silenzio agitato sa la mia anima.
Si, potrei chiederti di non andare,
ma lo stesso te ne vai
come una foglia che ha fatto la sua stagione
sotto quel cielo di nere plumbee.
E
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"Speme"
Spogliai
l'io d'ogni menzogna,
cercato incauto gesto
s'un vero che recise
bugiarde lunghe gambe
d'una vita
Furon
attoniti infiniti attimi
d'uccisi ricordi,
crocifissi s'una coscienza
ingoiata da silenzi
di
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 | Disegna lo sguardo
visione angolare,
voli e silenzi
ritmano
azzurro- orizzonte
di nuvole
e di promesse
fecondo.
Pensiero-
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| Nel silenzio che mi riempie le notti,
rotto dal miagolio d’una gattina;
i pensieri adagiati e ininterrotti,
entran nel
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| Mi è dolce aspettare
il sonno questa notte,
spero in un risveglio
che nero non sia
la pioggia col vento
mi è dolce compagna,
la storia dell'uomo
mi prende per mano
scendo e salgo
la vita e la morte,
lo spirito che si gonfia
e
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Calpesto la mia anima errante
ho parole mute attese d'aquiloni
a popolare il mio cielo
colori che rimescolo sul nero
Il silenzio stanotte è una lama
sottile che taglia i pensieri
ed io piccola, contro un muro...
non attendo che
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Mi chiudo
in uno specchio di sale
e non voglio sapere
se il giorno finirà ancora
O se sarà
come le altre volte
con il tramonto
ad ingannare la sera
E ad attendere la notte
con il suo buio
profondo che accarezza
la pelle e la
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ho la luna che mi aspetta
per guardarmi negli occhi
-di tante strade
c’è n’è una sola che conduce a se stessi-
come un giorno
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Incatenato nella senescenza
tendo a impagliarmi nel misero acume
del qual mia zucca che stramba millanta,
di diligenza
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La Penna piange inchiostro
d'indelebili ricordi
che si cuciono nell'anima
invisibili agli sguardi
ma di tutti quei momenti
che compongono il passato
Lei vuole attingere da quelli
che ci lascian senza fiato.
Mentre aspetto l'occasione
per
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 | Lacrime insistenti mi schiaffeggiano
incolpevoli e silenti chiedono spazio
non indietreggiano
non possono
sono figlie del mio sentire
del mio perenne disagio
emozioni e sofferenze
che mai nessuno potrà capire
le mie debolezze
il dolore che ha
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| Rivarco la soglia dei miei singulti
a risentire gli odori titubanti
delle mie ebbrezze giovanili
vapori d'intimità
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Vivo in eclissi la credenza...
illusione beotica atavica
di esaurite gocce pietrificate
affondate nel ricordo del tempo
quando invece pioggia salmastra
scende ancora a levigare gote
rigando anima di carta straccia
scannata da pensieri
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Peccato dei linguisti come me
è quello di conoscere il valore
soltanto di parola scritta o orale,
e non delle altre forme di linguaggio:
i gesti che rafforzano il messaggio,
i sorrisi che ad esso danno sale,
quegli occhi che vi aggiungono
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Cammino avvolto in uno scialle gitano,
estasi d'un cuore sul filo di un rasoio...
dove la follia e la ribellione litigano
squarciandosi la voce dentro notti senza sonno.
E bevo, in un duende infernale,
calici di vino amaro che non colmano la
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 | Ci deve essere qualcosa
che riscatti le stesse cose
-tutte- dal canto della bambina
al sistema filosofico del
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Quest'affanno
me lo sono appuntato sull'anima
ibernato come grigio stornello
nella prima pagina di un pentagramma
abitato da note slabbrate
Si stria l'aria nel suo lungo fare
mi scivola molle sulla pelle
una scheggia di scrittura
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Mi capita di essere triste
e fuori mostrarmi leggero
quella gaiezza fingendo
delle battute da giovane.
E' effetto del roder degli anni
che fanno
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E ora io odo: èsule un canto degli stormi,
e il cinguettàr dei rami, e dai dintorni
il ciel solleticàr dell’ale andanti
pe’ i nembi di adamanti.
E urlando con il cuore, io dico tàcito:
Addio! ròndine dal mio
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Respira piano, fratello!
ascolta la Sera.
Il vuoto ghiacciato dentro
e tra le mani quel fuoco chiaro
che non può bastare
Non piangi, e abbassi lo sguardo
-così accecante, la vita!-
Respira piano! Il cuore
frenetico, con il suo
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Vivo sotto ponti
di nuvole bianche,
so che sopra passa
la nuova felicità.
Mi siedo e non cammino
per paura di distrarmi,
so che molto presto
verrà la pioggia forte.
Io sarò investito
da un fiume di
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Si desta Luino in un mattino di pioggia.
I monti incappucciati
con sguardo severo vegliano il lago
che ondeggia
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Sono spine le spinte di questi pianeti
effimeri sorrisi appesi alle pareti
quadri di Mucha a liberare le
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 | Inclini al contatto
avvampano
in visioni instabili
e si muovono
trozzando in gola
rimpianto e salvezza...
e com'erano
quei ricordi intrepidi
che si ergevano felici
sulle pianure intrise
di pestilenziali apatie
e dischiudono
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| In questa notte tiepida e stellata,
mentre le foglie cadono appassite
e la malinconia mi tien serrata,
vorrei coprir le
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46550 poesie pubblicate sull'argomento Introspezione.
In questa pagina dal n° 9721 al n° 9750.
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