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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’094Autori attivi: 7’452
Gli ultimi 5 iscritti: TonyLake Sito - Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - albero95 |
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Morte
Le 6907 poesie pubblicate sull'argomento 'Morte' Poesie sulla morte |
L'esercito dei peccatori
è in fila dinanzi all'ufficio delle imposte
e due matrone contano scontrini
tra le nebbie padane di Sorrento.
Due bambini cercano il pane
mentre il padrone
porta all'ammasso il suo denaro.
Lunghe file di
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 | In assenza di te
annullata ogni distanza
agito abbracci e parole
sguardi per te.
Le incomprensioni
i
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| Il perenne oblio del mio animo
non si libera delle tue mani.
Soppressa una voce, è
in ogni antro della casa.
Ogni alba e ogni tramonto
tu non li vedi.
Ma i tuoi oggetti si.
Ed io so che non ti hanno
dimenticata i sassi intrisi
della
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| Mi vedrete cadere,
Riderete senza ritegno
Con sprezzo, ignorerete
La mia mano a voi tesa.
Intrappolata,
Mi volterete le spalle.
Sto tessendo una ragnatela
Con pregi e difetti,
Diletti e chitarre.
Suoni amari si diffondono
Lungo le vie del
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Pensavo
d'essere già morta
ma forse
come i gatti
sette le vite e sette le morti
o sette
i peccati gravi da
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 | Stanotte è una notte come le altre
eppure non è la stessa notte,
oppure lo diventerà
quando il tempo smetterà di oscillare
al ritmo di un respiro sempre più stanco
in balìa dell’Inverna che gioca sul lago
accompagnando le onde verso la
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Fulmine la colse a ciel sereno
eppur lottava
trepidava disperatamente
si dolea in agonia e tormenti
al pensier febbrile
che tante cose avea ancor da far
Vegliò il sole fino al tramonto
stese un velo il crepuscolo sui suoi occhi
stanca, a
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Eri tu a soffrire
quando la solitudine
ti faceva sentire
le sue mani fredde.
E piangevi, piangevi
davanti alla porta del tuo cuore
sempre aperta.
Mi vedo cadere a pezzi
come una statua d'argilla
che si rompe
ad un tuo lamento.
Ora sono
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Vivo solo in un campo di grano,
l’acqua scorre e io muoio.
Nessun vento, nessun fiore.
nessun corpo nudo al sole.
Piango e ancora soffia il
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E nel chiarore
di una luna opaca
riflette
la definizione di una fine...
L'alba e l'aurora
si prostrano
dinanzi a tal
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Ho sentito il tuo odore
questa notte.
Inconfondibile dolcezza
che morbida
mi riempiva l'anima.
Ti ho visto
saltare sul letto
come una volta
ed i tuoi occhi
grandi ed innocenti
erano vivi e presenti
con me.
Mi sembra che sia passato
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Un brivido che da fastidio,
ma non lo puoi scacciare.
Un incubo spaventoso
da cui non ti puoi svegliare.
Ciò che dona pace alla fine,
ma tormento perenne all'inizio.
Sono l'odio
che passa attraverso le epoche.
Grida che mi odi,
ma
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Alba di morte
che scopri le anime,
e i corpi sanguinolenti
e i volti bianchi
e gli occhi aperti.
Alba di morte
che
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E' già passato il tramonto
parlando di dolore
al mio pianto
che t'insegue nel respiro
svanito in un soffio
un lamento.
Ti bacio la fronte
bella e fiera
fredda come la neve
nelle mani
mentre il mio cuore è una ferita
che si
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Vi lascio al puzzo solitario
che affligge le mie narici
raggiungerà anche voi.
La vostra noncuranza nei miei confronti
diventa ossa ricoperte di carne marcia
e larve solitarie riempiranno il vostro cuore
semispenti sazierete le vostre
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Solletica,
l'unghia insolente
della punta del cipresso.
Si immerge.
Dito indiscreto intinge,
affoga nella sua curiosità.
Gratta,
scortica.
Scava pieghe
inquiete tra innominabili evaporazioni
di insopportabili silenzi
sordi di
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e, il lento maestoso frusciare sentirò
come carta vetrata su di un bellissimo marmo,
con il naso allinsù il profumo annuserò
come cane che bracca la prossima preda,
con la mente sgombra e vuota chiederò
al pari di un bimbo
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Sono qui a scaldarti
cercando le tue mani
fredde.
La fiammella di una candela
geme
mentre i miei occhi ti guardano
nel buio.
Sono io a cercarti
ancora
tra i giochi e le carezze
di sempre.
Noi stranieri di un mondo
troppo veloce
lasciati
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non lo scorrere del tempo fu la causa
non più della morte, ma la noia
che propagandosi s'impossesò dell'uomo
e dell'inconsistenza dell'essere suo
rigurgitato come spreco borghese
fece le sue innumerevoli vittime
annientando la
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Grigio era il tempo al tuo ultim cammino
il viso bagnato non sol per la pioggia
forse era giusto, era il tuo destino
la mano nel vuoto cercandoti poggia
Sento i tuoi abbracci sulla mia pelle
sembrava ieri, tu qui con me
mi hai fatto passare
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 | cielo nero
nube di fumo
corrente violenta
il freddo
la bufera
lo stupore
l'inganno e le catene
nessuna uscita da questo tormento
il vortice
il
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Addio salsicce pensanti
colletti sporchi di salsa
della domenica in festa
addio alla vostra giustizia
alla compassione che avete d'un cane
mentre picchiate un bambino
addio all'amore programmato
ai doveri coniugali
alle corna che portate
al
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Nell'ora del mio tramonto
salperò,
con gli occhi pieni
di cime innevate
e seguirò
l'antico
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Troppo rumore
- tra i pensieri –
che non colgono
l’attimo vivo
nel segreto
incurante
cucito all’anima
da mani nodose
Riconosce la strada
- oltre l’orizzonte -
e nel torbido affonda i passi
Sul ciglio di quella via
un richiamo
- morente
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Signore, accordami
ancor un po'
d'esser lusingato
d'essenza di nuova vita
che tutt'intorno s'espande.
Premura intensa sento,
del suo rifiorir,
vorrei a poco a poco,
dopo tal parentesi cessare,
non aver privati gli occhi
dei primi fiori le
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Specchio e appoggio,
sabbia dorata
culla anime senza memoria.
Sui sospiri dei morenti,
irrequieti,
si torcono e si annodano
pensieri rassegnati.
Sono speranze
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Un bel giorno vedremo...
pioggia,
sul marmoreo viso venuto di lontano,
gioiello orientale ornato di stelle,
e dirupo di coscienze.
Dall'oceano
giunge lo spasmodico futuro,
nero come pozzanghera o pozzo,
progresso, regresso
veduto in un
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Spiagge vuote,
mare silenzioso,
si nasconde la luna
dietro una nuvola
e lascia brillare
una nuova stella.
La voce di un artista
se spenta,
colonna sonora
della nostra
vita.
Parole vuote.
Mentre il vento
fa volare
le tue canzoni
per
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D’alba fredda e tranquilla nasce Aurora
di nuvole rosate, maestosi galeoni
scorta del sole ancora a noi celato,
s’àncora ai colli dintorno, di sé accende
paesaggi dolcemente reclinati
sulle pendici verdeggianti
di prati morbidi d’erba
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Il grigio insieme insiste,
L'opaca gèa di ferro
E acciaio e calce e legno,
Tra sassi, pietre, selci e rocce,
Calce nera, umido impasto d'umane usanze;
Tetra è la stazion volgare,
Tetri treni, panche e piste,
Tetro il volgo - se non
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6907 poesie pubblicate sull'argomento Morte.
In questa pagina dal n° 3991 al n° 4020.
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