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Agosto 2026 |
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Morte
Le 6919 poesie pubblicate sull'argomento 'Morte' Poesie sulla morte |
Non credo in dio
Mentre piango per te che non conosco
E immagino te che rincorri un pallone,
che ami la pizza
e guardare
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Il cielo,
cosa sa il cielo,
d’un tormento senza voce
che mi muore dentro?
Sono un’impronta
che sanguina
nei silenzi di Dio!
Tra il suo respiro e la mia voce
c’è una pausa
che è movimento senza rumore.
E ancora scrivo,
dal demone
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Ferito,
infauste membra
premono al tramonto;
strisciando,
assaporo germogli
dé salini frutti in fiore;
e
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Non Luogo... Silenzio!
Il cancello vetusto e silenzioso!
Il cancello dal sapore senza vita
conduce al luogo del Non Luogo
seguo la ghiaia del sentiero
nera pece mi circonda.
Silenzio!
La pioggia silente e discreta cade
sottili lacrime di un
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Insapore sulla lingua il giorno
lo ingoio, l'amaro prevale
le mani, tappano suoni
occhi, guardano lo svolgere
l'inizio, gioca col fine
la madre dei nascosti
ha fiori finti
su angoli e fossi
incavi del tempo
avvolgono il buio
lane non
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A festa son vestiti
i guardiani degli estinti
nel viale sorridente
in fila sull'attenti.
Il lume nelle aiuole
il profumo delle viole.
Tre rose
una margherita
il ricordo
di una vita.
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Sono l'inferno e il paradiso
la luce e l'ombra
il fuoco che brucia e distrugge.
Sono la tempesta
che spezza il pennone
il vento che lacera le vele
l'onda furibonda
che squarcia lo scafo
il fulmine che sventra
l'albero più
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Volavi libero e felice
inconsapevole del tuo destino
e la morte rapida
ha rapito il tuo volo
le ali insanguinate
sull'asfalto.
Crudele e spietata
arriva la morte
ad annientare
il nostro incerto volo
qui sulla terra.
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Tòna il cannone
pel freddo vento.
Balda legione
nutre spavento.
Squillan le diane
in nom di Francia.
Tra vite vane
urla la lancia.
«Viva l'Impero!»
s'ode gridare.
Istante altero
che s'ha da obliare.
Figli innocenti
del
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raccogli
il tuo dolore
e tramutalo
in rabbia...
e dopo,
mai più nessuno
ti fermerà...
stilla
il tuo odio;
come un nettare
puro
accudiscilo
finche sia
assoluto;
come rancore...
da musico
saprò scriverne
gli
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Volando i passeri del cielo
intrecciano tra loro percorsi di fiamma
tra i quali ogni memoria di fiori è smarrita:
davanti ad essi spine penetrano nel cuore
che come terra secca si rompe in mille frammenti
di vita di vetro colore su
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 | Sfila tra ali di folla,
dal suo ultimo teatro di vita,
un'eroina di solare essenza,
si trasforma in eternità dorata.
Cedo e scambio le mie ossa malfatte
che mi impongono un celere fato,
dove in compagnia di mille anime
mi ritrovo ora
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 | Quando sul palco parlò la Morte
imbellettata in una veste dorata
più delle signore in prima fila
ci fu
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| Ingannami con il tuo sguardo
mio angelo nero.
Avvolgimi nel buio del tuo cuore
bruciami come candida sofferenza!
Che io possa morire nel tuo dolce inferno.
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| Muta la stanza del giaciglio della carne spenta
osserva i volti storditi da un freddo annunciato
Nessuna lacrima si ferma a far sfogare gli occhi
Solo un uomo tormentato dall'ascesa degli anni
ricorda ogni tanto la moglie e accende il pianto
Spunta
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| Nel vuoto di quell'umida strada
si perde l'eco dei tuoi passi
e l'ombra,
che s'allunga con i fari,
disegna strane forme sopra i muri.
Il vento,
che sputa addosso a te la vita,
ti bagna gli occhi
e al suo passaggio,
ruba dagli occhi tuoi una
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| Oggi,
solo oggi
resto fermo
Guardo
Ogni angolo
Tutte le strade.
Vedo uomini,
donne
piegati
ricurvi
d'amore spolverati
Vedo bambini
correre
uscire da cartoni animati
Ancora,
la solita corsa,
le mille
e poi
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| Avrò anch'io il mio cuscino di rose
il giorno in cui il mio sangue sarà polvere.
Ci sarà il fato a
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E cosi venne!
Inaspettata;
pur silenziosa,
e ubbidiente,
tanto famosa
e irascibile
e dapprincipio,
nei secoli... dei
secoli...,
ci spinge al
sonno eterno.
Chi sei tu... Morte?
Ad accarezzar col tuo dolce velo
quel dì che sarà
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Perso nel nulla
debole vita
soltanto un respiro
e sei lontano.
Il tempo si arresta
il cuore si rompe
l'anima si
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A piedi nudi
percorri la visione
abbraccio di un teatro
il grembo che ti accolse
Racconti aneliti di vita
vagito
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Ho visto negli occhi
La vera solitudine...
Tu anima spenta
sulla pietra dura
volata qui per scelta crudele
sotto un
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Chiudo gli occhi
e piccolo ritorno.
Sorridente
a giocar mi vedo,
così vero
che toccar
mi posso,
così
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 | Piagato nel decubito supino
soffice letto ove sprofondi
fermo su ogni cuscino
perimetro invalicabile
di dolorosi confini.
La mente libera di volare
praterie cavalca
odalische sinuose
ballano per il fiero emiro
petali di rosa rossi
cadono sul
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| Phaselus ille quem videtis, hospites,
era velocissimo e forte,
era.
Occorre dire la verità?
Amici, compatite
al
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| Al volgere del vespro e prima dell’aura funesta,
nel mentre d’immensa beltà gioiva l’aere,
un raggio di sole colse il tuo respiro.
Smisi d’esser figlio, che m’eri ancora mamma,
sicchè, d’ignaro stupor serena,
addio, cercami, sarò là dove mi
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 | L'assenza di qualcosa
da sempre
lasciando i segni
volle apostrofar il mio esistere.
Il cuore rammaricato
si ritrovò sovente
a prender atto della paura
a dover lottare
contro quella diabolica natura
che del dolore
quasi volendo
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 | Non bussar così forte
alla mia porta
t’ho sentito cosa credi
non son sorda.
Dammi il tempo di lavarmi
di vestirmi e
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 | Scriverò del nostro amore
scriverò dei pensieri che vanno
immergendosi nell'anima che geme
dei tuoi sorrisi
muore e freme.
Mentre cerco dentro me le parole
tra le lacrime di una corsa affannata
per raccogliere quello che si è
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| Quando un giorno di luglio
conobbi la morte
non rabbrividii come pensavo
mi scrutava ad occhi spalancati
annusando il mio nervoso sudare
sembrava attendere disattenta
con le braccia conserte sul trono
non una parola ho udito
nemmeno un fruscio di
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6919 poesie pubblicate sull'argomento Morte.
In questa pagina dal n° 4591 al n° 4620.
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