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Natura
Le 11450 poesie pubblicate sull'argomento 'Natura' Poesie sulla natura |
Nella vallata
tra grotte e miniere,
la sorgente
di Picculu Mau,
sgorga freschissima l'acqua.
Non lontano,
troneggia Corongiu Acca,
dove l’aquila
dimora .
Froixeddu è
ammantata di gigli.
A S’Ortu Mannu
Sa Reina fa da corona.
La
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Triste Parigi d'inverno!
Un untume di nebbia e acqua
deprime la città dei lumi,
che scompaiono
dentro un velo di gocce.
L'anima divora,
l'aria tetra e scura
e lascia nudi
come una riva arida,
ma se c'è luce d'incanto
tutto
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| Mavec |
13/12/2013 18:28| 678 |
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Dispiuma il flabello roggio
che nel botro specchio riverbera
un veemente vento di ponente,
col suo fiato amplificato
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Credemmo che fosse
un semplice grido di rabbia
invece era l'urlo
di chi soffocato moriva.
La notte lunare
mostrava profili di dune
Gli sguardi sgomenti
scrutavano strani bagliori
Sorgeva dal buio
stupenda una sfera azzurrina
Sembrava
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Zapada a- nceput sa cada
soarele in vale
pe furis
copiii cu sani in catena
pe covor moale
galagie
si florile albe in geam
in serile de iarna
vers limpede
in templu se desface
amintandu- ti de toate,
freamat lung si pace pe
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Arrampicato appari all'orizzonte
sul far del mattino,
tra canute rocce
che irte s'elevano
nel rigido chiarore d'inverno,
su immaginari fiumi
e riarsi sentieri
dell'assetata tua terra,
mentre tornanti illuminati
s'inerpicano
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 | Non conosco il colore dei colchici
e, non so come nasce un simile fiore
che sfida cieli infiniti
ove s’involano saettanti falchi
nei dirupi a strapiombo,
né quale mano arcana cosparge
i semi nei solchi,
o se per incanto ne è artefice
il riflesso
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| Ecco, è l’ora violetta e il mare
sembra versarsi nel cielo;
dal molo scuro
si levano in volo i gabbiani
e fanno di sé largo stuolo
incontro ai variopinti pescherecci.
Le nuvole bianche si cingono
adesso di un vivido viola
come
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| Fiocca leggera
Sospinta dal vento
Corre veloce
A rincorrer se stessa
Scende risale
S’arresta un istante
Lesta
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Foglie brunite
tra rami in radici
sole calante.
Caldarroste dorate
sul braciere rovente.
Acini rossi
fermentati nel tino
Bacco divino.
Eccitano il gusto
annaffiando l'autunno.
Ho respirato
il profumo del vento
nel suo
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Coglier con la mia mano
del mare il sal di ghiaccio.
...Assaporar suo gusto
rinchiuso nella neve...
Sabbia di vesti lacere
fronteggia il vento ardito
che co’ arroganza e forza
insidia la ragion.
Non v’è, però, paura
o
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Lassù tra i monti
lascio un po’
della mia anima
ogni vola che torno
qui, in città.
Ho negli
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Se nell'inverno sentirai gelo
tu non badare al fiume,
lui resta fermo in superficie
ma non nel cuore abbandonato
ed ogni molecola di silenzio
scorrerà ancora verso riva
anche quando i mattini opachi
lasceranno vento alle sue
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Non nascono più fiori
su questo acre sambuco.
La natura ti guarda
e si ritrae fulminea.
Un battito di ciglia
tra
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La timidezza in amore
un cavolo amaro
da gestire con le dovute pinze
ritornano alla mente
insegnamenti solenni
inculcate parole
da lasciare sul selciato
difficile credere a fin di bene
il domani ne è la prova
timori paure si
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Il cielo è gonfio
di tutta la pioggia caduta,
anche se oggi un sole scialbo
è fuoco gelido
sul caos dei tetti.
L'aria è fangosa,
striata di vento
e gli alberi scintillano
di gocce residue.
Eppure tutto sembra nelle vie
una
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| Mavec |
09/12/2013 18:27 | 702 |
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Tu terra rossa
che io strappo a pugno chiuso
mi sei compagna in questo chiarore brullo
abisso insondabile
dove si perdono i
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L’ascesa è silenziosa
come la vastità
che circonda
ovattata.
Il freddo lacera vuoti.
E’ un pieno d’ombre
bianche le ali
l’abetaia inerte
a vegliare l’infinito
Ruzzola la luce rauca
d’un rifugio ed è già
il senso compiuto
del cammino,
il
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Le stelle sono elastiche
nel cielo,
la luna diffonde
mistico splendore
alla nostra madre terra
che nel piccolo
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 | I versi volano come colori
d'una tavolozza. Non si concede
quest'attimo al tramonto ed io sto fuori
in un freddo che quasi non si crede.
Ecco che penso ai miei passati amori
camminando il sentiero ed il mio piede
da sé respinge ciò
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Vola l'aquila maestosa
sopra vette dalla bianca chioma,
manto d'ombra l'ampie ali distese
e un nobile scrutar sulle discese.
Dell'uomo non conosce la catena
libertà è la sola sua dottrina,
giù nella valle rimane
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Tu non abbandonavi mai quei sogni
al destino di un mattino senza vento
quando i singoli passi del silenzio
separavano le ombre lungo il confine
Spazi vaghi sconosciuti alle pianure
dove non era il respiro a tradire giorno
ma promesse sbiadite
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Nomade coltre opaca
stesa sui ginocchi
di insulse tinte dicembrine;
silenziosa calata cangiante,
architetto di
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 | Mi delizia andar per boschi
lontano dal frastuono della gente,
qui percepisco suoni delicati
mi confondo
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| Steso ad asciugare
dalla brina invecchiata
quello che chiamano
inverno
così fragile e antiquato
cristallo invecchiato
e tutto ha il colore del manto
sul fianco il cadavere di un prato
il tetto spiovuto al peccato
persino la luna
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| L'urlo dell'allodola violata
ha trafitto il pianto della montagna...
Ed essa sull'ala insanguinata
ha coniato l'impronta della natura umana.
Lo sparo trasfigura i suoi tramonti!
Ha dileguato la filigrana dell'amato volo!
E la montagna ruggisce
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| Oscurato è il cielo
tempeste che dal vento
invadono la terra
da una ostile natura,
dove riparo non vi era.
Corre
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Così lento
il tempo.
Che dallo sguardo
Esalta.
Sono macchie sanguigne
papaveri e licheni.
Il sole
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Quante dolci notti col naso all'insù
Innamorati ammirano la luna
Da Selene affascinati i poeti
colgono canti da
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Che bello sarebbe poter respirare
in un mondo pulito, senza rischiare,
liberi e sereni nella natura,
ancora intatta, ancora pura,
senza l'onta vile di tante brutture,
spietate foriere di guai e sciagure.
Ad inquinare basta poco,
una scintilla e
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11450 poesie pubblicate sull'argomento Natura.
In questa pagina dal n° 4801 al n° 4830.
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