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Sociale
Le 12267 poesie pubblicate sull'argomento 'Sociale' Poesie sociali |
Ingannata la mente
la ragione sbagliò direzione
consumando il valore della vita
tra i muri e la prigione di filo spinato.
Il vento levò i lamenti
portandoli lontano dal cuore
e il tempo rubò l'amaro
alla disarmonia del
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Cancelli chiusi...
anime dolenti
fili spinati a cingere la vita
cani randagi a schiamazzar la notte
Vecchie rotaie che portano all'oblio.
Camini accesi...
e fumi d'odio ad imbrattare l'aria
braccia ormai arrese ad aspettar la fine
fiori
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E parlavo al buio
Con le mie ferite
Parlavo dei miei amori
-la notte -
strusciando lamentose carezze
sulle ginocchia livide
e tu tornavi
angelo del peccato
brandendo la spada
possedendo ciò che restava
del mio esistere senza giorni
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Troppo in vanità scartai
poco ciò che gli anni risparmiarono
e quando a cavalcioni
sulla linea del
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Oltre la soglia del male non ci si può
voltare, spogliati della stessa pelle, il
freddo gelido della morte inizia a far
compagnia, con garbo ed ironia.
Fili spinati che graffiano l’anima che
tolgono libertà, dignità, uomini
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I bambini costruiscono aquiloni
e tu mi chiedi
come farli tacere.
E’ chiedere radici al vento
al mare di zittire il
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Mi uccisero quelle grappe
alle quattro del mattino
per trent’anni
ogni giorno lessi coi rifiuti
vite segrete del
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 | Briciole,
avanzi di vita
elemosinati nel tempo,
pane duro per i denti
non basta a saziare
la fame di sogni traditi
e progetti a lungo meditati
spazzati via
dal vento turbolento del cambiamento
che agita e scuote l'animo
invertendo la
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Rapace di strada,
di ogni sguardo lanciato com'un dardo sibillino,
di ogni occhio rosso di frenata ch'arrossisce, pudico,
dinanzi a te.
Sovrana di granelli di tempo, confusi tra setacci d'oro,
di silenzi sconosciuti, sordi a parole d'amore,
di
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Inutile!
ti sarai sentito dire.
Va Via!
avrai sentito urlare.
Come rifiuto!
ti hanno trattato.
Cattivo esempio!
continuano ad urlare.
Male!
ti senti nel tuo mondo.
Solo!
sei rimasto a combattere.
Contro tutti!
e non solo con te stesso.
Con
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Prima ci si poteva domandare
quanto vicino fosse il sole a oriente
sperduti in una sala affumicata
urlando
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Va il pensiero al tocco lieve
della gonna sulle ginocchia nude,
attenta ad non urtare i cocci messi
al sole ai due lati
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Quante emozioni racchiuse in uno sguardo
domande che rincorrono risposte,
mille problemi che insultano la vita.
Sul tuo viso la paura del domani,
nei tuoi occhi la malinconia della pioggia
che cadendo su questa terra arida
non rinverdisce i
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Sempre in cerca di pace
posa le ali sul profumato petalo
solleva lo sguardo
il verde arido è divenuto
sull’orlo aggrappati.
Giunge estraneo l’urlo solitario
il cuore non tange l’indifferenza
mentre allaga il prato.
Al di là del
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Immagini di te scorrono
come impietose lacrime
a graffiar dolenti
l'emarginato cuore.
Le tue mani
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quest’uomo: tristezza
d’albero nudo
avanzo di vita aperta
ferita
-occhi scavati
che perdono pezzi
di
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Con la verità bruciai
troppe code di paglia
erano invisibili
il fuoco le smascherò
e tutti quelli che
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Discordante armonia
mi giunge
dalle onde funeste del mare,
tormento e torpore infinito
cullano il vibrare
di queste acque opache e dolenti.
Irrequieto smisurato dolore
aleggia sull’olivastro
spumeggiare
che m’invia l’acredine di pianti,
di
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 | Fagotto scuro sdraiato
sulla lucida soglia,
barbone ormai misura di miseria
senza nessuna voglia.
Di quella forma, di quel dolore,
di quel color di pietra
e bianco travertino l'iniquo
ingiusto paragone,
in quello sguardo rassegnato,
di quell’
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L'orologio della speranza
vacilla come candela,
si consuma e brucia
in questa terra violata
dove la vita languisce
e sfiorisce la giovinezza
nella morte...
che non fa più paura.
Chi mai pagherà...
per questo
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Mano rugosa cerca la mia
occhi quasi nascosti
il segno del tempo
spietato e inevitabile
Nasconde l'anima che è
Verrà il tempo in cui
non ci sarà tempo
per nascondersi
L'anima diverrà farfalla
incastrata in un
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 | Uomo
che da lontano arrivi
vivi in questa Terra
come fosse la tua casa
impara ad ascoltare
credendo al grano
all'azzurro mare
alla mano che ti sorregge.
Non giocare
alla guerra
ma ad un nuovo gioco
che fa sorridere il mondo
sii degno di farne
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| Si fermerà questa triste logora giostra
che vorticosa ti stringe e ti prostra,
girando crudele e ancor più impietosa,
sorda al tuo strazio e senza posa.
Vecchio carillon, noiosa stonata litania,
che incespicando ancora tira via,
e tu
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| Chi si può ritener degno
per burla, scherzo o quant'altro
di delegar fuori dal regno
un triste ambasciatore
a cui non serve essere scaltro?
Chi ha il potere temporale,
chi può il tempo manovrare
e allungare l'ore?
La vita
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| Il vento sta soffiando sopra ai tetti,
il freddo ci fa accapponar la pelle,
inverno triste! Quanti poveretti
stanotte
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angeli sporchi
sull'asfalto ruvido
di città morte (D)
Angeli senz'anima tremano le luci
e sulla linea scialba di confine
fra la sera inutile ed il cotone d'oro,
il coro dei colori stampati per il rito
Visi ignoti al cielo con un
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 | Anime di cristallo
verso gioia punita...
verso un tempo
indurito dall'orrore...
Tu che cerchi quel lontano sole ...
mentre la luce ti infonde
freddo nel cuore.
Anima stretta
in una morsa agghiacciante...
e senti dentro freddo tanto...
con
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| Folle corsa
nella buia notte della paura
mentre ansima e trema
chi alla vita dice addio
Codice rosso
sbarrate le porte
a chi nel dubbio resta,
emocromo
troponina
emoglobina
giovane l'età,
troppo presto per
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Leggera ed eterea
nel vento che incanta le nuvole
Sogna di essere pura
come una lastra di cristallo
Preziosa come il diamante
che brilla in occhi entusiasti
Immergiti nel tempo
pronto a varianti visioni
d'arcobaleni
Solleva lo
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| Marial |
12/01/2014 21:38| 2193|  |
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 | Perseguendo verità
galoppa la mia mente
oltre il futuro vengo da te
mio Universo di Cristallo
Indaco sono nato
e ora viaggio
diffondendo
piume di cristallo
Arcobaleno i miei occhi
docili e grandi
di Anima vagante
trasparente come
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12267 poesie pubblicate sull'argomento Sociale.
In questa pagina dal n° 4741 al n° 4770.
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