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Le 8057 poesie in esclusiva dell'argomento "Sociale"
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Gronda lo sdegno edulcorato
da lontani e annosi fariseismi
nel susseguirsi risentito
di una parata funebre del pensiero.
Parole come macigni
come uppercut assestati
al bersaglio delle coscienze.
Indulge il pietismo
e istituzionalizzato adorna
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 | Senza nome,
Anima in cammino
costretta
in carne reietta.
Quanta vita
dovrai srotolare
dagli stracci, aspettando
il cigolio del giorno.
Ogni notte,
stesse mute stelle;
- ala d'Arcangelo ti protegge? -
Non tarderà l'inverno,
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| Scarpe strette bambina rom
scarpe troppo strette
e nessun libro
solo un angolo
vicino al supermercato
bambina rom
solo un angolo.
La signora borghese
ti guarda disgustata bambina rom
lei non sopporta quelli come te
bambina rom
lei ha una
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I tuoi occhi brillano della stessa luce
che rischiara il crepuscolo del deserto dorato.
La tua pelle emana lo stesso profumo
dell'erba tagliata
che si respira nella tua piccola riserva.
Le tue minuscole rughe attorno agli occhi
ricordano i
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Si avvicina con lentezza,
elegante il portamento.
Una lacrima nell'occhio un po' velato,
quanta storia, quanta vita in quello sguardo.
Odore di naftalina di un libretto ben tenuto,
una firma tremolante di una mano generosa,
timidezza sul suo
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Non sono occhi
lo sguardo rinnegato della stirpe
non sono mani quelle di un calore ormai disperso
nido d’amore pavimentato d’egoismo
pareti sorde al figlio
che ormai tace nella dimenticanza delle favole d’amore
dove gli orchi hanno vinto il
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Muore quella luce che ruba l'attimo
di un contesto superato e brutto,
dove il senso di stato che umiliante cede
in voragini di ingiusta differenza,
che lascia i soliti del malloppo egemoni:
élite del privilegio... ingordi e furbi.
Si perde
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 | Col suo carico umano
avanza il barcone
sul mare della speranza e della libertà,
libertà dalla guerra e dalla fame.
Ma ora, sulle sue onde blu
c'è solo una scapetta di bambino
e giù nel suo profondo
il mare è
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| spari d'odio violentarono l'aura grigia di pioggia
ordini e ordini urlati di ghiaccio
e noi stracci d'un respiro
esercito di ossa caricato di
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Briciole di lucidità,
radi lampioni di strada
smarriti in vorace tenebra di stomaco.
Avanzi di cibo nemico
illuminano di sana sazietà
pareti di piatti fondi,
discese ripide di fondali d'anima buia.
Ossessione,
che elimina ogni
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Guardo la luna
splendere incandescente
sulla città degli scheletri.
Tutto sembra diverso
in tacito accordo con la natura
che nasconde segreti,
fantasmi e paure.
S' affacciano in un cielo limpido
strane stelle incorniciate da facce
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Mare e sabbia
del deserto, sono
già qui sull’isola
i viaggiatori di là,
sono le rose del Sahara,
emigrando, lasciano
polvere scomposta in fila,
entrando, cercano
porte di città più vuote,
sono l’altra sponda del
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 | Esile corpicino
gettato nella spazzatura
come un oggetto inservibile
reietto dal mondo
giaci sepolto
tra i rifiuti e le scorie della terra
senti il puzzo della miseria
di noi infimi mortali,
immersi nel bitume melmoso
che ci riveste da capo a
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 | Guardami sono io
lo spirito
di una società in decadenza.
Non ho più un padre
né sono figlio.
La mia solitudine è aspra
le mani scarlatte.
Ti conosco vita
sono nudo
prendimi, mi vendo
o se vuoi uccido
chi mi vuole
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Albe piene di sfumature
notti brillanti di stelle
si spengono nel buio delle profondità
sulla riva scheggiata
tra mille reti aggrovigliata la speranza
nell'eden che adesca
incagliati sogni di calore
dove l'azzurro è più
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| Julie |
14/10/2013 19:01 | 2004 |
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Non importa
se le rondini
se sono andate
senza quel saluto
che ricordo
A volte i ricordi
non hanno colore
e si perdono
in una patina confusa
con il bianco e il nero
di un tempo
che si fugge da sempre
Gl’anni che andranno
tra le mani
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 | sognar un isola lontana
viaggiar nel mare della libertà
andar verso la meta a cercar
felicità in balia del mare la libertà
son fari di speranze e sogni
son luminosi infrangono le onde
negli occhi scorger la terra
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| mare monstrum che vomiti croci strizzate di sogni
salato sudario bisbiglio di memorie
risacca di tombe urlate d'un silenzio d'inferni nascosti
l'ennesimo viaggio
l'ennesime urla
siamo morti qui
stracci a perdere d'una patria senza
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 | Terra dei fuochi.
Gli uomini del male
hanno avvelenato la vita...
Hanno sepolto nella terra veleno.
Hanno seminato la morte nei campi
di grano e non solo...
Non si respira nella terra dei fuochi.
Fumante la terra non si cura più della
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 | Dannati della terra!
Nome di cristiana memoria,
Dante con la sua fantasia,
non avrebbe immaginato tanto!
Affamati, in fila,
per l'autorizzazione ...
Le impronte necessarie,
ci vogliono due mesi...
per morire... molto meno.
la morte miete a
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 | Un mare,
libero di ondeggiare,
riposa nei cuori,
e sopisce nell'anima,
temporale della vita.
Guardo lontano,
con profuse parole
si attende il sole
a nuova vita,
non serve andare,
un volo libero
fa essere vero,
attende,
e nel
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| Vedevo sul mare una strada
una striscia bianca nell'azzurro
era il sogno della mia vita
nelle notti del sole mi rinfrescava
in quelle del freddo mi riscaldava.
Io credevo in quel sogno
mi spogliai del tutto mio avere
e scesi leggero nel
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| Non una, ma mille incertezze
si perdono tra le onde
quelle onde cariche di fiele
di desideri ingannati
di fili d'erba
che non godranno del sole.
E non serviranno fiumi di lacrime
a fare vibrare e girare la brezza
o arginare il tempo
per fare
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| Ci sarebbe una stella
se si pagasse
una parcella.
Nella Nazione dei solleciti
vacua conoscenza
di vili carnefici.
Politicanti d'accoglienza
fan la permuta
a strage compiuta,
animo assertivo
puntando l'obbiettivo.
Stellati
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Languiranno ancora voci
ossute speranze
e nessuna mutazione
ancora abbracci salati
e meduse scure galleggeranno
di nuovo cabrate di nero in cielo
riverberi di fuochi
e tu, piangerai ancora i tuoi morti
dolorosa madonna nera.
Non c’è
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Infinità marine...
occhi accecati dal blu...
il sole picchia
stordisce
inebria
diventa una tortura
Poca acqua da bere
quasi niente da mangiare
tanta voglia di arrivare
di toccare terra...
C'e' chi non sa nuotare
ed è
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 | Delle onde sei l'alterno fluttuar
che in moto greve e afflitto, culla
corolle di speme, recise, per mano
di iniqua sorte...
Del cielo la tristezza dell'ombra
che sale a farsi morbido drappo
su inerzie di corpi carpiti, da un naufragio
raccolto
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 | Frementi
curarono la vita,
sogni intensi,
dolori immensi.
In un carico di speranze
tuffarono gli animi,
e fu morte,
tra
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| Guardo i gabbiani volare,
mio figlio non sa la fortuna delle loro ali,
uccelli senza nido a cui donerei
lacrime e respiro
per un battito d’ali nel vento.
Fuggono da questa barca rotta
in questo lamento di gole in tormento,
scappano da questo
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A vele spiegate verso l'orizzonte
per nutrire animi
d'umana speranza
con l'illusione che navigava
impavida
tra i colori cangianti delle maree.
A vele spiegate verso l'orizzonte
per sfuggire alla fame
mentre calava il sole
mentre si
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 | Se non fosse
stato, nessuno lo avrebbe
mai toccato; ogni giorno dubbi
e smanie urlate, pieghe a suo
carico, un logorio... tante
presentate.
Come ombre
di pagliuzze, nell’occhio
dell’altro; divulgano incaute
proposte, sono un abbaglio;
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8057 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 3391 al n° 3420.
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