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Le 8057 poesie in esclusiva dell'argomento "Sociale"
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 | Se non fosse
stato, nessuno lo avrebbe
mai toccato; ogni giorno dubbi
e smanie urlate, pieghe a suo
carico, un logorio... tante
presentate.
Come ombre
di pagliuzze, nell’occhio
dell’altro; divulgano incaute
proposte, sono un abbaglio;
leggi

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Il mare d'inverno
è cupo
ma lo sguardo
oltrepassa i limiti
della sottile linea
dell'Essere.
Protagonista,
presenza tra le onde
nel susseguirsi
di sciabole
a mirar il destino.
L'orizzonte
si colora nel sole
dipinto di fuoco
che
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Il cielo ha spento le stelle,
l'alba di un giorno da non dimenticare
apre le braccia al sole
nell'apparente calma del mattino
uomini invano han teso le mani in segno d'aiuto
invano han cercato di aggrapparsi
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| Sily49 |
13/10/2013 17:14 | 951|  |
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Ti abbraccio.
Eppure di te non so il nome,
né gli occhi tuoi
vedranno mai i miei.
E di me
non saprai mai
che ho pianto,
che ho
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 | Sotto i cenci che ti porti addosso
trapela giovane e bello
il cuore di mamma
dove la disperazione
cambia in incantesimo
di dolcezza indori la fiaba
ricolmando di miele
alveari e pensieri
nell'ora che lascia al cielo
aperti sogni
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| Julie |
13/10/2013 16:06 | 2370|  |
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Quanto rosso nell’alba uguaglia il sangue
in un mattino in cui il sole
non vuole sorgere
su un mare divoratore di speranza.
Raggi di luce s’inabissano
nei fondali della tragedia
l’azzurra distesa è campo di guerra
e ovunque è lo
leggi

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Navigante di sogni
in brandelli di esistenza
giorni sereni agogni
volgendo lo sguardo
verso altri lidi, altri mondi.
Con un sacco vuoto d'averi
ma colmo d'amore e preghiere,
al timone tra sogno e ansia,
vai costipato nel viaggio della
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Prima che si faccia buio
nuvole di sogni seguono la rotta
di un tramontare stanco
strappando i colori della giovinezza
l'aria vischiosa e grigia
ferma i ritagli del pensiero
le solitudini lontane
nel silenzio delle cose
senza
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| Marial |
13/10/2013 11:02 | 2428|  |
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Guarda dietro piccole fessure, la separano dal mondo
splende la luna
mentre cavalca onde maldestre, sente il profumo del sale
sente la brezza del vento
sente l’anima esplodere
e quel sogno le tocca il cuore
Vorrebbe ridere di giorno e non
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Sotto il vestito alcune persone indossano il niente.
Non parlano i loro cuori, sono privi di lingua.
Non vedono i loro occhi, sono privi di luce.
Si vestono con abiti griffati,
si tingono i capelli.
Si comprano titoli, si credono dei.
Parlano
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Ho nascosto la carezza dell’ultimo figlio.
Si chiamava Calè .
Aveva undici mesi e soffriva già di tristezza.
La sua barca costò tutta la sua miseria,
due colori densi in una notte:
quello degli occhi sbarrati sulle sponde,
l
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Nubi d'acciaio
schiacciano lo spazio,
tra sputi e schiuma
il mare offre le braccia
al cielo stanco della sera.
E' triste il colore della morte
nei corpi senza vita
distesi a schiera
sul freddo pavimento della terra.
Quella terra
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Scivola la notte sui sogni di fanciulla
sprofondata in acque gelide
affonda anche l'ultima speranza.
Mani fiduciose
rovistavano tra le rughe del domani
in cerca di un raggio di sole
per riscaldare pensieri stanchi.
Ad illuminare le attese
un
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In quel mare... quelle figure
umana sensazione rapita,
dal vorace essere che non placa
e avido affonda famelico
le sporche mani in quella melma,
di un ingiusto saccheggio.
La mano inerme galleggia
a pelo d'acqua e in quel palmo
nasconde sogni e
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Noi,
fummo dei sogni il loro morire,
di questa terra gocce d'essenza
e il crudele fallir
di flebile riposta speranza.
Noi,
piccoli Angeli, petali di margherita
raggiungemmo casa di Dio in un battibaleno,
ci affacciammo poco e male a questa
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 | Davanti ai loro occhi
l'azzurro deserto col suo lento movimento
richiama oltre l'orizzonte
in una nuova terra, a un'altra vita
alla libertà per lui, per lei
per il figlio che tra poco avrà
alle loro spalle la guerra e tutti i
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 | Ed erano
forse cinquecento
pellegrini di anime
su agnostiche vele spiegate
al varco dell'ignoto
dove l'aria si fa greve
e il respiro del mare
indugia sulle onde.
Crocifissi al viandare
desiderosi alcuni di ritorno
fra lenzuola di familiare
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 | Tu mare che raccogli lacrime infinite,
tu che hai spezzato
i cuori di chi ti era amico
ascolta l'urlo di chi chiede pietà
di chi voce più non ha.
Mare che a poco a poco restituisci
quella libertà tanto desiderata
infondi a
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Nel tentare di attraversar
quel mare che distanze frappone
tra culture e situazioni diverse,
troppe le anime che si son perse.
Il loro Paese non è accogliente,
povertà e violazione dei diritti civili
sono così cruente che il
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Ali di vento
sospingono cuori rigonfi di lacrime
e assetati di libertà.
Un mare in tempesta
fa gioco di loro,
sceglie i più forti
con danze di morte.
Luci lontane,
incantano occhi sbarrati,
scheletri umani s'abbracciano in
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Anime sommerse
da profondi e immensi pensieri vagano
per le azzurre acque del mare.
Sollevate da venti irruenti e da turbolenti
onde, accarezzano col cuore
le maestose nubi del cielo.
Borbottano, sussurrano, in coro
il canto della
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 | Così immenso il mare!
così piccolo quel barcone
carico di vite
la riva- la meta.
Vacillano speranze
come l'onde
si alimentano e
spariscono col vento.
Un viso di bimbo
in arabo domanda
con la piccola mano
indica la
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Uomo fuggi
da mondi
di guerra e fame
senza morirne.
Vola su alte vette,
espandi le tue ali
nell’immenso universo,
naviga perduto e senza meta
su oceani infiniti,
d’impietose burrasche
d’atroce lutto,
esule senza età,
senza genere
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"Ieri":
Pareti d’acqua
e caldo tepore
nell’ovattato
mondo.
"Per poco":
Un raggio
di sole cocente
sul viso.
"Oggi":
Pareti d’acqua
fredda e grida
che non puoi vedere
e
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 | Sbuffano vele sui ghirigori di scia.
Scivolano i gusci ai loro fatui porti,
con le pance ricche di vite da ripartorire.
Dai fari lampi di speranza.
Le radici seccate dall'odio
nelle terre di promessa braman l'affondar.
Si rifà verde
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S’infrangono sul molo
brandelli di stanchezza e di speranza
illuminando ombre sulla sponda.
Mentre la luna si opaca e l’alba avanza
Volti silenziosi
celano nel mare mosso
i loro pensieri le loro speranze .
Parole ignote su labbra di sale
che si
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 | Non gridate più
non sentono i morti
le parole dei vivi
non sentono i morti
le parole dei vivi.
Non parlano la stessa lingua
la parlavano.
Forse un tempo
si sussurravano
parole d’amore.
Ora non più
sono morti dentro
sono
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Amavo scrutare l’orizzonte
nelle giornate più terse
fino alla fine della corrente
dove si parlavan lingue diverse
e tappezzai le pareti dei miei sogni
con le immagini di una tenera accoglienza
mentre a Tripoli si menavan pugni
e per le
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S’è chiusa a doppia mandata
la riva del vicino.
Il Futuro, il fratello, il Fratellastro.
Prima, l’orizzonte si rivoltava
di scivoloso gioco
acqua- fuochino- acqua ...
sfortuna vuole?
Colpevoli le onde,
fanno la cresta
sul concetto di
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Ballavi sereno
la sera di festa
ai ritmi di felici
percussioni
nel tuo villaggio,
mentre roboanti
s'avvicinarono
le tristi note
d'avventi di guerra.
Fragili cuori di paure,
nuove crudeltà
da sfuggire.
Chi vorrebbe
mai salire
su
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Una bara di verde cristallo
perché possa pupilla fissare
quel d'immenso azzurro cielo
dove ali aleggian serene.
Vastità spalancata a quegli occhi
di chi non vedete
pur guarda.
Ingrandito da liquida lente lo sguardo
ad un libero volo
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8057 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 3421 al n° 3450.
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