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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Le 8060 poesie in esclusiva dell'argomento "Sociale"
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 | Scremato di volgarità è vero
ma avvolto tra il muro
screpolato della noia, come
ad aver perso ogni colore
Vostro Onore, ogni impeto
e piccola parvenza di una gioia.
Nascosto dal buio
di un perenne niente
restava assente il
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| La Francia Francia non si chiamerebbe
se quei Franchi venuti dall’oriente
non avessero un dì scelto l’ambiente
dove l’arte di vivere poi crebbe.
Cerca popolo rude le bellezze
che stanno ad occidente, verso il mare,
dov’è dolce restare ad
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S'accorse che tutt'intorno,
oltre il vuoto, c'era il niente.
Quel tutt'uno d'indifferente,
d'irriverente, di sconsacrato,
nichilismo smodato.
Di puri edonisti o reaganiani
sacri e programmatori profani
di ere epiche,
di borse, di teste
o
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tremo di occhi
ammazzati di sogni
amaro di parole
incartate di nuovismo
stracci bucati
sbriciolati di dignità
stuprata marionetta
svestita
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 | Se scrivessi nel silenzio
l’indifferenza della gente
sentirei tagliare i sassi con lo sguardo
affogando nel cartone
un pagliericcio di rifiuti
ma l’erba è rotta
e la pietra sogna
Dimmi ...
dov’è che vaga la tua mente
a ciò che eri
o al tempo
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Uomini bruciano di offese:
sono imprenditori falliti, disoccupati
giovani sfruttati, vecchi dimenticati
hanno perso lavoro e dignità
sono italiani di serie B.
Da troppo tempo hanno stretto denti
bevuto acqua santa, amara
accarezzato impronte
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Il sudore mi buca le tempie...
il tempo
qui
si mangia il respiro
non voglio entrare in quella stanza
pareti mi strozzano
lui
madidopalescente
m'aspetta...
rosso come un tordo
così vuole il signore
mi sospira
hai peccato
devi pulirti
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Una tremolante nebbia
avvolge il paesaggio
della città di Luino
con il suo mantello
riscalda il suo mistero.
La solitudine che avvilisce
lo spirito di un mendicante,
che vende fiori recisi
ai distratti passanti
si dissolve con le ultime
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Da piccolo, le mani in tasca, rincorrevo le lucertole.
La loro coda, da me tranciata, disegnava sinusoidi morendo:
non mi impressionava.
La riflessione che mi portavo nelle lenzuola, al buio
era di sincero scoramento e dubbio.
Come si può
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Caramella giocava a pallone,
non riuscivo a starle vicino,
"Tu si nu bellu guaglione"
Caremella senza un destino
tra marlboro, merit e roba buona,
"Oggi è l'ultimo giorno di scuola"
Caramella una sera decise,
con la
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silenzio d'innocenti
delirio d'una polvere
sporcata di morte
sudore bambino
respiro di
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Trema la mia voce
in un batter d'occhio cade nel pianto
pensando a te... vorrei esserti accanto
nel tuo dolore, nello sgomento
Vorrei farti coraggio
e semmai tu ne avessi bisogno
difenderti dall'oltraggio
di questa natura spaventosa
che in un
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 | Passavo di qua, mentre in cammino
andavo incontro al domani...
l’aria era fresca e nel cielo terso
spuntavano stelle.
Ve n’era una ancor più lucente
sperduta all’angolo del cielo,
quasi sorta dal niente...
eppure è come se da sempre
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 | Mi sorprendo ancora
ad attender pioggia
che lavi le ferite
alla gente del mondo,
tergendo il letto
di lacrime e sangue
in una valle infetta
iniqua e virulenta.
M'insiste il pensiero
di bianchi vagiti persi
di membra inermi
dissolte nei
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| ci si andava a prendere la vita
dietro l'ultimo lampione della movida
lontano dalle unghie che grattavano il cemento
spogliando di sguardi il vento
- bandana nei capelli e rosso antico
il principe stuprava la fortuna
il gobbo ce la faceva
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Vi chiamavano eroi, schegge
di sangue sparso, lamine
di desideri futuri ambìti e già
traditi, all’ombra del peccato!
Vi falciavano come erbacce incolte
dal terreno dell’infanzia, con giochi
d’egoismo, e trappole dorate
rese dolci
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 | Fresche carni
lordate da verri
che rubano la dignità
in un corpo,
senza presenza.
Amor che si compra
non
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Mi chiedo se è colpa del cielo che il tuo cuore non ha palpiti
per quanto sei Mostro travestito da Uomo
sei vigliacco senza sorte nell'altare di te stesso.
Tu... non sai che ad ogni offesa, ad ogni schiaffo
l'animo di una donna ti
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Mani sapienti
stanano
dolori intanati
attorcigliati
al trantràn quotidiano.
Senza esitar
con maestria
danno prova
che loro sanno
dov’è infilzato
lo spillo.
E' certo che l’impasto delle carni e il loro sapere
danno
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Di notte, sporge il muso, è guerra.
Al di là del fiume d'oro, case gialle e cascine in pietra. Solide. Il cielo
che non oscura di boati i tetti,
cede a Ovest, unanime la pioggia, tra valli e colline
– e non un piano di fuga
a
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Nell’imprevisto di una stella
il silenzio spegne l’anima a muto rumore
scompone il sangue dei ricordi in liquido del nulla
cancellando frammenti di memoria
L’imperdonabile buio è l’infetto alito
che invade lo spirito e il corpo
modella la carne
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Mamme e papà,voglia di notorietà
celata dietro apparente gioco
per i figli tracciano uno scopo
un palcoscenico non conosce età.
Anni che si contano su una mano,
assurdo e ridicolo è l'esser umano
quando ha il terrore
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Lungo le strade di periferia
fuochi ammiccanti,
sotto i lampioni
tante vite in vendita
che parlano lingue lontane,
passan le auto furtive
che contrattano amori inusuali,
negli occhi distratti
bambole tristi offerte all'incanto,
bambine strappate
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Una casa,
Quattro mura domestiche,
cubo di Rubik
ormai ossessione da risolvere.
Nevrosi di tasselli scomposti
di affetti deformati
di perni di routine incolore.
Spigoli di follia
sfregiano visi assenti di vita,
dadi fatali
estraggono le solite
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Quando i miei passi hanno sfiorato il respiro di questa terra
il sorriso era piangente nell'estranea aria
Mi sentivo come una farfalla
e al soffio del vento ho imparato a volare
conquistando il profumo delle rose
il silenzio degli
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E guardavo un aeroplano
mi chiedevo dove va
con un brivido alla mano
io viaggiavo già lontano
sai mancava così poco
per andarmene da qua
io non voglio rimanere
ad ascoltare falsità.
Non potevo credere
a questo modo di
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Poesie non ve n'è nessuna
un un mondo senza cuore
ove pare la mezzaluna
un sorriso di malumore.
Poesia non ve n'è alcuna
s'una terra dall'odio arsa,
ove l'amore pare una farsa
che tien posto ov'è lacuna.
Poesia, per
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Se la vita nostra
era una cosa positiva
bastava porla a destra,
ove così si capiva.
Cercasi vita:
appena si udiva questa frase
s'apriva, come una ferita,
il voler aiutare: era una base.
Codesta oggi è cosa ambita
perché
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Sofferti e laceranti anni di storia
e trafelata voce nell'ondulato stivale,
da personalismi in spicchi diviso...
ove lo straniero a turno pose il piede.
Dal popolano generosi bagliori
a unire eroico invitanti colori:
prese in quel vortice giovanili
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Fiati briganti
penetrano
occhi ammaccati
con pupille
colme di vuoti
sopravvissuti e crepati.
S'allungano bisbigli
sul ventre che dorme
e squarcia il germoglio
l'ambigua belva informe.
Sono impastata
di talco e cantilena
ma il suo morso
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Si alternano senza sosta,
vorrebbero dare ogni risposta,
giorno e notte, ad infermi sconosciuti,
nel regno del dolore si sentono perduti.
Cateteri, merda, vecchi in malasorte,
vorrebbero fuggire da quell'odor di morte,
ma restano freddi, come
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8060 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 3811 al n° 3840.
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