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Gli ultimi 5 iscritti: Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - albero95 - annalisabacciocchi |
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Le 8053 poesie in esclusiva dell'argomento "Sociale"
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 | Cofanetti di cipria bianca
sfondano le narici
di un PH positivo
E tu Bianca Neve ...
soddisfatta di me
ch’io catapultata
al capolinea dal cigolante bus
tuffata tra i sassi e la polvere
Apro gli occhi
una finestra aperta mi colpisce
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| Lacere sono le carni
del ventre,
reciso il cordone.
Una eco lontana.
Amara terra
oblio di dolore.
Imbrigliati
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Un’aurora che anela all’infinito
incontra l’universo delle donne.
Il mio mondo è nel cuore di sorelle
torturate, lapidate, angosciate
carne venduta che non ha ritorno,
che sa di notti nere e senza sogni.
Ricordi si fermano e fanno
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E’ n’à telecronaca de li fatti der monno,
un sacco de notizie speciannènte de cronaca nera.
Che cancherèna c’è ne la soccita,
n’à sporta de infamità.
Matina e sèra intènne ste mal notizie,
fan dolè er core.
Nun se po’ fermà l’onda nera de la
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Onde ribelli cavalcan la notte
la luna s’arrende, stanotte si spegne,
cullano poveri legni stracolmi di vite
fuggono da false speranze, da orrori assassini.
Portano i segni di fuochi mai accesi
e di vendette a lungo stuprate,
giocano i bimbi
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È il vizio del bere
che nel bene e nel male non da tregua,
tradisce a sorpresa dietro una maschera innocua.
Il brivido di un momento che lascia d’incanto,
blocca il respiro, seduce il pensiero...
"Finché c’è vino c’è speranza" mi disse un
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Verdi colline di una fanciullezza sana
conobbero or liete e giochi d’innamorati,
magiche promesse si ripetevan all’unisono
le nostre mani nude toccavan insieme il cielo.
Poi il verme della gelosia divorò il bel passato
tutto si tramutò in odio, si
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Non smetterò di raccontare
del freddo,
quello sottile, tagliente,
che ti fa sentire
il caldo del sangue sgorgare
a fiotti rossi e grossi.
Il freddo muto
del silenzio
di chi non può più parlare
che ti coglie impotente spettatore.
Eppure c’era
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Sempre fortemente volle
Giacomo salir
il verde colle.
E più dell’altra parte
il guardar
era a lui
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E cadono gocce di pianto
silenzioso e solitario
da piccoli occhi sgranati
su un mondo senza pietà.
Cadono come perle
gocce di seme
inondano e insozzano
corpi bambini.
Cadono gocce di sangue,
come vasi di cristallo
in frantumi,
spazzando
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Ad ombre cupe a rimembrar la mente
in soffusi sospiri poni il corpo per abbandonarlo
sulla sedia di un bar allo scorger del mare.
Oh viandante solitario a
sguardi incerti ti soffermi e
d’avvilenti pensieri e tenebrosi fantasmi a
sfumar colori di
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Vita e dramma di Pirandello
La vita occultata
dal social contesto borghese
roulette di maschere e dramma
al calar della luna
dei cento cinquanta due anni
della nascita.
"Le sue memorie"
“Carro di infima classe,
quello dei poveri.
Nudo,
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Son nudo come il giorno che son nato
e vago nel deserto della vita
sospinto dai ricordi del passato
che sono un’inguaribile ferita!
Ho visto umiliazioni e l’infierire
sui deboli con truce cattiveria
pel gusto di vederli assai soffrire
godendo
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Belli, colti, onesti,
fari luminosi
per le nuove generazioni.
Trasparenza, rettitudine, coraggio,
infondon negli animi
rosee speranze.
Un tuffo al cuore al loro nome,
Falcone, Borsellino, Dalla Chiesa...,
moltitudine di Siciliani
vittime di
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Rimbomba lodi
ai miti trionfi.
Storia d’intrighi
d’indocili conquiste
Akragas sponda
di miti fiumi
Terra eterna
città degl’immortali
Imperi e tiranni
calcedoni e gelesi
contendono agli allori
al destino degli Dei.
Giochi di
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Sull’arpa ti ho modulato
canzoni d’amore,
al suon della cetra
per te ho danzato
aprendoti il mio cuore.
Un soffio ho in cambio avuto,
non l’amore
che ho fantasticato.
Simil a cerbiatto ferito
in me già nuova speme
al ciel s’addita.
Al
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il noi è scalzato dall’io
l’altro neanche più lo si calcola
la sacralità della vita è una favola
le nostre menti che
per secoli d’arte e bellezza
hanno gettato al di sopra della notte
ponti di luce
ora annaspano in un vortice mortale
palpita
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Sfuman nuvole oltre l’emisfero ad
ammantar di emozioni il cuore
parla e scrive il mondo a lettere cubitali.
Amatemi ch’io vi Amo!...
Pulsano sensazioni in natural ambiente,
e nelle profondità del mare prolificano i suoi abitanti,
maree e tsunami a
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 | D’un Mare che cingesse chissà dove terre amene,
d’un fiume o luogo il nome o forse meglio un lago...
Oppure d’un cantante di successo
credevo Enea che fosse!
Ma che ne so io di Virgilio e quello!
sol scuole di mestiere feci ... e tardi:
di
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| Deliri di onnipotenza
nel tragicomico teatro virtuale,
finzioni, illusori volti
di paladino degli onesti
di una povera terra
in attesa di eroi.
Forse un demone ha fatto la tua pentola,
ma il coperchio non ha retto.
Dalle sue crepe fumi di
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| Ventotto scolaretti di dieci anni,
curvati sopra i banchi della classe,
intenti a sviluppare il proprio tema.
Li guardo e provo tanta tenerezza,
perché domani cambieran la scuola.
I cinque anni per l’insegnamento
di scuola elementare, son
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| Talvolta sembra quasi che dei vetri
ricoprano persone che crediamo
di toccare, se a loro ci accostiamo
esprimendo pensieri un poco tetri.
E’ assente l’empatia, sostituita
con degli atti di falsa comprensione,
con le parole convenienti e buone,
ma
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| Tra dramma e commedia
scintilla il populismo
incantando le pupille
e le usanze della gente.
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Nasce una nuova entità
che domina il presente
e come padre dell’inganno
partorirà espropriazioni,
.
miseria e espatriati,
anche fame e
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Giochi in figure e figuranti
avatar in sembianze astratte e
appariscenti ruoli in fantasmi di se stessi,
musico lieve a sfumar tristi pensieri.
Gioco a disegnar favole e storie,
attimo fuggente a percepir sentimenti...
Qui il mondo tace fra miraggi
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A volte, in quei giorni
che la storia ricorda
sento piangere la luna
ed il vento, non riesce
ad asciugare tutte
le sue fredde lacrime
ed io, abbandono il sonno
per cercarla nel cielo,
in quelle notti
che troppe sono
e tornano
e tornano
ed io
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Immagini lontane
verso un tempo.
Magistero d’amore
tra file dei ricordi
volano al cielo
uomini eccelsi
ove l’amor suo cedette
a infausto delitto.
Deflagrati d’un uragano
lor orma vive nel libro umano,
che regola legge dell’uomo
che
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Non c’è altro al mondo
oltre alla forte empatia
che, fin da subito, nel profondo
della mente tua e mia
smisuratamente è emersa
dando vera essenza alla vita
e alla spiritualità diversa
che dal nostro incontro è fluita.
Dono d’amore a piene
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Andasti
in quella terra
lacerata ostile
dove nulla
sopravvisse
neppure al pianto
del fanciullo
che implorava
perdono
per una colpa
non sua.
Figlio
frammentasti
quelle lacrime
che non riuscirono
a dissetare quella terra
arida dove
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Senza coraggiosa libertà
non ci sarà umanità
sui sentieri dell’amore
per pacifica unione.
Spoglio in compromessi
nella società a pezzi
se al male t’opporrai
eroe tu sarai!
E nel mondo perso
un senso avrai
con l’anima in letizia
profumata di
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Tutti zitti
tutti dietro le persiane
e sono volti bianchi
pupille dilatate
bocche che non sanno urlare.
La mia lingua
picchia sul palato
deglutisce
e ingoio l’ultimo conato.
Giuseppe
è l’ultimo che si è ribellato
adesso sta spegnendo le
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Chi è intrinsecamente servo
è attecchito
in un torbido limbo,
in un fetido brodo di coltura,
nel quale la banalità del male
scolora le vie del bene
e le nasconde
al suo cieco sguardo.
Chi è servo dentro
si specchia nell’altro
per guadagnare
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8053 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 721 al n° 750.
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