Visitatori in 24 ore: 2’909
307 persone sono online
Autori online: 2
Lettori online: 305
Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’506Autori attivi: 7’449
Gli ultimi 5 iscritti: TonyLake Sito - Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - albero95 |
_
eBook italiani a € 0,99: ebook pubblicati con la massima cura e messi in vendita con il prezzo minore possibile per renderli accessibile a tutti.
I Ching: consulta gratuitamente il millenario oracolo cinese.
Confessioni: trovare amicizia e amore, annunci e lettere.
Farmaci generici Guida contro le truffe sui farmaci generici.
Xenical per dimagrire in modo sicuro ed efficace.
Glossario informatico: sigle, acronimi e termini informatici, spiegati in modo semplice ma completo, per comprendere libri, manuali, libretti di istruzioni, riviste e recensioni.
Guida eBook: Guida agli eBook ed agli eBook reader. Caratteristiche tecniche, schede ed analisi |
|
|
|
Soffia la danza nel tremito delle stelle,
si sono scolorati i fiori dell’inverno,
apre la porta dell’immensa goccia della luna,
vibra il quadro della solitudine fusa dalla canzone del madrigale,
Estinta la notte rotta dalle lacrime del
leggi

| 

|
|
|
Tranquilla sera, viale nel silenzio,
alberi neri vanno a sfiorar nubi
celate in basso da incerti chiarori.
Le foglie scure dormono, e raggi
di luci filtrano da stanze intorno.
Pallida luna si leva, lampioni
viola, nell’aria gemme scintillanti,
come
leggi

| 
|
|
|
Nel grigio fumo della stanca valle,
dove il carbone ammanta ogni sentiero,
piegano i vinti le ricurve spalle
sotto il dominio d’un padrone austero.
L’ingranaggio vorace mai non tace,
macina vite tra le ferree ruote;
mentre il potente dorme nella
leggi

| 
|
|
|
Crollino pure i ponti del domani
si vesta il cielo di tempesta o d’oro
stringo il presente tra le mie due mani
l’unico vero e immenso mio tesoro.
Il tempo ride e scorre nel suo viaggio
ma non raddrizza ciò che è già fiorito.
Ho bevuto il sole, ho
leggi

| 
|
|
|
Sarai una luce
che non si spegne
neanche di sera
sarai il ricordo
dei mattini segreti
che le stelle
non vogliono mai
illuminare
con il loro cielo.
Sarai un’ombra
distratta dal vento
una nuvola nera
all’orizzonte
di un
leggi

| 
|
|
|
Un viso gentil m’apparve,
di mattutino era il suo sorriso,
all’improvviso disparve,
come foglia al vento
Il bel riso un altro baciò,
ch’era per ognun portatrice
d’un lieto risveglio
all’appressar da sveglia
Ancor mi tornò in sogno,
d’aureola
leggi

| 
|
|
|
Soffia nuvola soffia...
aspergi di coriandoli il cielo
maschera
il lampo con un velo!
Soffia nuvola soffia...
vesti di bianco il tuono
nel tuo soffice giaciglio
sarà più buono!
Soffia nuvola soffia...
irrora l’etere con gocce d’innocenza
il
leggi
 | 
|
|
|
Il ciel luminoso di Giugno
s’intinge nell’oro degli astri del mattino,
tra fasci di raggi d’alba in pugno
il brillar di Venere è a noi più vicino.
Nella limpida notte le vampe ardenti
del rosso Marte e dell’Erculea costellazione
sfoggiano i lor
leggi

| 
|
|
|
La mia lingua non è una sola voce:
è un confine che cambia quando parlo,
una casa che a volte si allontana
proprio mentre provo ad abitarlo.
Ci sono parole che non passano,
restano ferme sulla soglia stretta;
altre invece scivolano leggere,
ma
leggi

| 
|
|
|
 | Strambo pensier direte
Essere ponte in carne ed ossa.
ma accadde ben due volte,
dannato sia il fato avverso.
La prima pensai alla sfortuna,
un errore del destino,
una di quelle ferite che il tempo
ricopre di polvere e silenzio.
La seconda
leggi

| 
|
|
|
| Non riposa il poeta sopra un alto trono,
non porta scettro e non indossa l’oro;
è solo uno strumento, un fragile suono,
che d’ogni sofferenza fa il suo coro.
Il cuore si consuma in ogni riga,
diventa un frammento da offrire,
senza una maschera
leggi

| 
|
|
|
| I tuoi pensieri, il mio sentire
I miei pensieri, il tuo sentire
Senza parole, muto
il pensiero si fa limpido
prima ancora che tocchi le labbra.
Un riso improvviso
sottrae gravità ai giorni.
Due sponde dello stesso fiume,
senza nodi,
siamo
leggi

| 
|
|
|
| Ego sum
Mi trovo scritta nel silenzio,
in ogni chiodo d’altitudine.
Impervia.
Franosa.
Solida.
In un dito di pensiero
attraverso l’Universo.
Muta,
discorro col tuo cuore.
Ho piedi che camminano
e non si stancano.
Alata
è la mia
leggi

| 
|
|
|
| chi tace sfiora il vento della neve,
riempimi dei sogni rosa della solitudine,
sussurra il silenzio cosmico del mare,
sento il respiro del coraggio del sole,
maledico la bruttura della malattia,
scrivo il verso dello splendore della luna
leggi

| 
|
|
|
C’è un orizzonte chiuso tra le mura,
dove il respiro si fa canto e rima,
un’oasi antica, limpida e sicura,
che non conobbe alcun rigore prima.
Svanisce fuori il mormorio del fango,
l’obbligo vano di restare in ombra;
qui la parola danza nel suo
leggi
 | 
|
|
|
Dillo,
che ti piace l’idea
di contare i passi
che ci separano
dal cuore della notte
e che sarai mia
prima che l’ombra
copra i nostri respiri
con il velo nero
delle tenebre bruciate
dal ricordo dei mattini.
Dimmelo,
che non vedi
leggi

| 
|
|
|
Or la vita è lume di candela
che nel buio calore sempre dona;
tardi l’uomo si avvede che si oscura.
Il tramonto si appressa e pena vince
sui ricordi di fugaci dolcezze:
le amicizie, gli amori abbandonati,
verdi splendori di profondi mari
e di
leggi

| 
|
|
|
 | Ho cadaveri nel cuore.
lasciati lì dal tempo e da promesse
dalle mani che un giorno stringevano le mie
e che poi hanno imparato a puntarmi contro.
Ho voluto bene.
Forse troppo.
Con quella generosità ingenua
che non tiene il conto di ciò che
leggi

| 

|
|
|
Ogni notte arrivi, ospite atteso del parco,
tra i rami che sfiorano la finestra aperta.
Mentre scrivo mi giunge il tuo breve richiamo,
che mi posa sulle ciglia un sonno sereno
come una quieta presenza che mi è accanto.
Chiù!
Sento l’ago che passa e
leggi

| 
|
|
|
Ancor inquieto mi ritrovai,
ché viver sano non mi parea
e fuggir non porria
dal torpore che m’illudeva
Ancor sì stanco in via vai
de la mente mia
che traevami in inganno
in oscuri navigli veleggiavo
Dippoi di questo e quello
intorpidito
leggi

| 
|
|
|
Le parole spesso
non dipendono dalle promesse
anzi, a volte sono
come foglie libere al vento
che si lasciano morire
nei sentieri fangosi del bosco.
Le parole ogni tanto portano con sé
quel sapore acre e amaro di fiele
per poi separarsi e
leggi

| 
|
|
|
Sono stata il sonno delle pietre
la pazienza cieca delle radici
nel buio profondo.
Atomo anonimo
nel ventre freddo del mondo di polvere .
C’era già un’attesa nel silenzio fossile
promessa di un battito
a plasmare la carne dal nulla.
Ora cammino
leggi

| 

|
|
|
Felice è il respirar
e longevo il viver di chi d’aria salubre
si alimenta dei graziosi toscani colli,
e gaudio per gli occhi
di chi a lor lo sguardo volge.
Sinuosi declivi e verdeggianti valli,
sentir di serenità e armonia
permeano l’anima
leggi

| 
|
|
|
Conoscenza intellettuale
ad educar s’attinge
in maniera magistrale.
Affascina la sua esposizione
cattura mente e corpo...
sembra un’esplosione!
Saggio
chiaro ed appassionato
stravolge e coinvolge
come un bimbo appena nato!
Insegnamento
no
leggi

| 
|
|
|
A chi me sta vicino
a chi me cresce ‘nzino
a chi cu me fatica
a chi se dice amica.
A chi m’ha suppurtato
a chi nun m’ha ‘nquadrato
a chi m’appiccia ‘o fuoco
a chi me crede poco.
A chi me sape annuro
a chi cumbatte ‘o scuro
a chi m’accatta e
leggi

| 

|
|
|
Quanti morti innocenti di pietà,
nessuno vi ha mai abbracciato di tenerezza,
Gaza patria di un amore,
ossuti dolci bellissimi bimbi,
non ci sono più tombe,
solo sacchi riempiti di croci,
sono rimaste solo le macerie,
bombe nella notte obbiettivi
leggi

| 

|
|
|
Custodi ciechi di un’antica aurora,
i semi sono nodi nel silenzio;
mentre la sabbia il tempo suo divora,
essi filtrano il sole come incenso.
Sono piccole navi senza vela,
ferme nel porto d’una duna scura;
ogni guscio è un segreto che si
leggi
 | 
|
|
|
Venere lucente di Giove innamorata
lo scorge brillante all’orizzonte,
ben decisa s’appressa ridente trafelata
e l’attende sull’ellissi sopra il ponte.
Scorto l’ardor della dea armoniosa,
Giove d’amor non si scompiglia
e nei Gemelli s’impronta in
leggi

| 
|
|
|
Pesano i peccati sulle spalle del Signore curvate
dal dolore, vorrei prenderti in braccio carezzarti
il volto, proteggerti da chi ti vuol far male,
nascondere il sole in cerca d’amore, per non farti trovare
Scendono le ombre della notte la
leggi

| 
|
|
|
|
Parla il rumore della strada asfaltata,
giunge la notte e cade la goccia pallida della luna,
vivono le foglie rossastre dei salici nei respiri del libeccio.
Riempimi di silenzio che parla di astri,
sognami punto esclamativo del cielo.
Rintocca la
leggi

| 

|
|
|
Semplicemente sorrido...
lanciando su per l’aria ogni mio grido!
Non sempre ho voglia di parlare
e neanche di cucinare
Cammino su e giù per le scale
però non amo il sociale
Fuggo dalla malacreanza
preferisco cantare nella mia
leggi
 | 
|
|
|
I raggi il sole asconde dietro i monti
e un po’ s’allunga l’ombra della sera,
quando il grillo il suo canto intona assolo.
Nella mia mente s’aprono orizzonti,
ove m’appare una stagione nera,
poi l’incubo scompare, e mi consolo.
Ed or m’è dolce
leggi

| 

|
|
|
Ti ho amata... ti ho amata...
Eri una goccia di rugiada
Che cade... cade, ti ho amata
Ti nascondevi dietro sorrisi
Nel tuo cuore oscuri paradisi.
Cercavi il nettare in ogni fiore
Una Maddalena che donava amore
Sotto la croce hai cercato
leggi

| 
|
|
|
 | Mi aggrappo alla follia
del tuo corpo
come un naufrago
a una scogliera di sale,
e graffio quel velo sottile
che scivola via dai fianchi
lasciandoti esposto al
nudo della tua bellezza.
Non c’è tempo, amore mio,
per contemplare il divino
che
leggi

| 

|
|
|
| Ho i capelli impigliati nel cielo
e le radici piantate nel fango
ma la mia mente è una stanza aperta
dove le nuvole entrano a partorire idoli.
Dicono che io sia pazza, o distratta
perché non vedo i loro confini di gesso.
Ma a questa altezza del
leggi

| 
|
|
|
Tra queste mura il tempo si fa lento,
un porto chiuso al vento dell’inganno;
qui non arriva il gelido lamento
di chi ai pensieri miei donava affanno.
Sulla carta si srotola il sentiero,
libero finalmente dal timore;
ritrova luce il
leggi

| 
|
|
|
Il vento nero
la luna che piange
il cielo scuro
preludio di morte
il vento insano
che profuma veleno
e lo sguardo freddo
di chi sa che domani
i corvi canteranno.
Il vento gelido
le nuvole d’argento
le stelle scure
di un’altra
leggi

| 
|
|
|
Sento,
di essere sospesa
sopra aghi di pino
a respirare ogni refolo di aria,
con un nodo in gola e
una carezza di attesa.
Ho pensieri che scalpitano nella testa,
chiudo gli occhi per non sentire il dolore dei silenzi,
ingabbio lacrime
mentre
leggi

| 
|
|
|
Se la mano non accoglie, si svuota,
se il grembo non ascolta, si perde,
se la mente non crea, si fa ombra.
Sento quasi timore a tessere versi,
come un vestito troppo leggero
per l’inverno dei miei anni.
Eppure, profonda,
una bambina ancora
leggi

| 
|
|
|
Avrei voluto invecchiare
insieme a te
coccolando la suggestione del tramonto
seduto su una sedia a dondolo.
Avrei voluto invecchiare
insieme a te
sfogliando l’album dei ricordi
dove sorridevamo felici.
Avrei voluto invecchiare
insieme a
leggi
 | 

|
|
|
la poesia splende la goccia in un vestito,
spoglia il tempo delle parole assetate,
tuona l’ermetismo nei canti della natura,
pennella l’azzurro scintillante del mare.
Sussurra la brevità del vento che piange,
sorrido il dono del punto
leggi

| 

|
|
|
Un varco s’apre dove il tempo tace,
tra fogli bianchi e polvere di stelle,
cerca l’ingegno la sua vera pace
nello spazio segreto della pelle.
Non serve reggia o trono di velluto,
ma un breve regno fatto di silenzio,
dove il
leggi
 | 
|
|
|
Mi manca l’aria d’aprile
le foglie leggere
e i sogni appena nati
nella luce che sfuma
creando coriandoli d’oro
nei tramonti infiniti
che preludono alla sera
sporca di lune incomprese.
Mi manca il vento di maggio
le rose sbocciate
e poi
leggi

| 
|
|
|
E profumavi d’anima sospesa
sul colle immacolato del servaggio
così come conviene
tra i santi maledetti dell’inganno
coi tuoi sospiri e i pianti di una madre
dolcissima assassina
delle speranze in uso all’apertura
odio ed infamia
senza il ripiego
leggi

| 

|
|
|
 | Ti ho amata nei ritagli della vita,
nei minuti rubati alla notte,
nelle attese silenziose
nei pensieri che andavano sempre a te.
Ti ho dato ciò che potevo:
cura, ascolto, presenza.
Ho cercato strade dove non ci sono,
ore dove non c’era
leggi

| 
|
|
|
Guardami come allora
con le stelle dentro gli occhi
e il sorriso sulle labbra.
Stringimi al tuo cuore
ma forte forte
ch’io possa sentirlo battere nel
leggi

| 
|
|
|
Giornata grigia nel solleone
ed improvvisa arriva e dà respiro all’estate
la pioggia tanto attesa che è un’emozione.
E scroscia e monda i tetti ed assottiglia
la voglia d’estate
che pure infonde luce ed assomiglia
ad una madre clemente con sua
leggi
 | 
|
|
|
Seduti sul trono della consapevolezza
ci specchiamo in acque troppo calme
misurando l’evoluzione altrui
col metro rigido del nostro ego sacro.
Bassa vibrazione, sussurriamo
voltando le spalle al primo accenno di tempesta
mentre fuggiamo l’umano
leggi

| 
|
|
|
Nel petto si spalanca una voragine muta
dove il giorno si spegne e non fa rumore,
l’inferno non urla, ma ti chiama e ti aiuta
a scendere scalzo sul tuo stesso dolore.
Le scale sono vene, pulsano di piombo,
ogni gradino un nome che hai sepolto
leggi
 | 
|
|
|
poesia che struscia la strada della pietraia,
morde l’azzurro del cielo.
Pietà che dorme nella valle del tramonto,
stilla la litania dell’arcobaleno.
Parla il muto silenzio delle stelle.
Sussurra un filo di neve che canta le nuvole,
verso
leggi

| 

|
|
|
Ho preferito rincorrere le stelle
piuttosto che ascoltare
le tue parole d’amore.
Ho preferito seguire le orme
sulla sabbia dorata
della nostra amata spiaggia
piuttosto che udire
la tua preghiera d’amore.
Ho preferito fuggire
con le onde
leggi
 | 

|
|
|
 | Ad uno ad uno
li chiamo’ il bisogno
di reagire,
resistere
rivendicare
il proprio posto nel mondo.
Fu come un urlo
a lungo rattenuto
che li spinse allora
a misurarsi con la morte
ricercando la vita.
A se’
agli amici
ai figli
a chi venisse
leggi

| 
|
|
|
| E tu, paziente umile terra amica,
ai miei passi passaggio concedesti
da quando dimoravo la caverna
secoli lunghi che il tempo bruciava.
In antico protetta da foreste
opposte al cielo nei pressi di Dio,
fuoco di sole chiedesti agli albori
e
leggi

| 
|
|
|
Non è il rumore a fare la storia,
ma il vetro quando smette di vibrare
e la moka sul fuoco che tossisce a secco,
mentre il
leggi

| |
|
|
La Voce di Dio
negli spiriti assorti penetra e si accende,
fiamma diventa e divampa.
La Sua Parola è preziosa perla
che Dio stampa e fissa
negli animi in ascolto e contemplazione
dell’Immenso ed Eterno.
Amore, è il Supremo dettame,
ed è
leggi

| 
|
|
|
Pensieri silenti
si infrangono in un mare in tempesta.
Sbiadisce il mio sentire
mentre crolla quel castello di sabbia.
Mi vedo come un fiore secco
che il vento, all’improvviso,
potrebbe portare via.
Credevo di camminare fiera,
con occhi
leggi

| 
|
|
|
Un canto antico s’eleva
fra d’edera i profumi
e lento s’inerpica
fr’antiche vestigia
sospese nel tempo
È ora meriggio,
il cauto Sol s’infrange
fra l’avite mura,
ancor risuonanti
d’antichi splendori
Danzano nella mente
nobili pensieri
d’un
leggi

| 
|
|
|
Dimmi se forse sei tu
che doni quella pace
a quel sentimento
che si getta dalla rupe
senza conoscere il volo
o la distanza dal suolo
E se sei tu quel turbamento
che vive in noi
senza conoscerne i confini
in queste nostre terre
o nei
leggi

| 
|
|
|
|
338660 poesie trovate. In questa pagina dal n° 386 al n° 445.
|
|