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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’593Autori attivi: 7’447
Gli ultimi 5 iscritti: TonyLake Sito - Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - albero95
♦ lazzarini gabriele | |
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Agosto 2026 |
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Le 73555 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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Vorrei coprir di fiori il tuo passaggio
per non farti inciampar sui duri sassi
d’un mondo che andar sembra alla deriva.
Ricordo bene ch’era un fine maggio
ed un istante prima ch’io lasciassi
le impronte mie, del mare in su la riva,
Quando
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Fugando nuvole in questo argento
vecchio mago delle sere d’estate
che racconterai alla tua donna
questa sera.
Delle cicatrici del buio del tormento
dei ricordi piantati nel cuore
dove le ombre giacciono.
E ti hanno indossato vestiti
di sogni
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Non risponderà nessuno
e ti guarderanno
come se tu non respirassi,
nessuno ti ascolterà
e il silenzio sarà un rifugio
dove i tuoi pensieri
vagheranno liberi
in uno spazio solo tuo.
Non ti guarderà nessuno
e le tue parole per loro
saranno
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Amo la pazza gioia
di un giorno di sole
nel pieno inverno
e l’esplosione di vita
che mi dà il colle
che si vuol colorare
giocando con la bianca neve,
che sta facendo le valigie,
e amo la leggerezza
del mio vivere, oggi
simile a quello che
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Quel bacio maledetto
legato mani e piedi a doppio effetto
mi ha stretto dieci anni al tuo corsetto
che si slacciava a modo
volendo incatenare il desiderio
che cento mille volte ad ogni istante
viveva intensamente tra gli inganni
tracciando nel
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Se mi s’accende in cor fiammella
par cosa bella,
poi si torna agli affanni
ch’arrecan danni
Allor il pensier si contorce,
che poco scorge,
ma in animo resta speme
per quel piccolo foco che preme
Speranza d’un dì ridesto,
che venga presto,
al
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Ti ho visto anni fa
nei riflessi del suo volto
e ancora mi appari così
piccolo e fragile agli occhi miei,
eppure è in te che io mi vedo
nei riverberi della fonte
che dietro casa
placida mi parla ancora di te.
T’ho visto io
e mi ricordo di te
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Immagino il cielo fermo del pomeriggio,
un azzurro così grande
che sembra poter contenere tutto,
anche quello che mi manca.
Tengo tra le dita
un filo sottile,
tremante come la voce
quando pronuncio il tuo nome, papà.
Il palloncino
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Serve una nuova Norimberga
non di macerie e bandiere strappate
ma di coscienze chiamate per nome
sotto una luce che non vacilla.
Un’aula severa come l’alba d’inverno
dove le parole pesino più del ferro
e ogni silenzio sia specchio
non
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Dietro una lacrima il cuore vede,
lente di sale su ciò che appare,
muro sottile che insieme cede
e apre silenzi da attraversare.
Dentro vi scorrono tempi e colori,
case di luce, promesse mai dette,
sogni sospesi nel fiato dei cuori,
voci che
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Poesia che manca d’abbaglio di una scritta parola.
umile di una povertà d’un volgare italiano di silenzio,
Disarmiamo la violenza delle bombe nell’amore di una rima.
illumina la strofa dei giusti nella salita del cammino della fede.
Siamo soli nelle
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Il Cielo mi rapisce,
mentre scandisce il tempo
nel navigare immenso delle nuvole!
Leggere,
batuffoli di vento
immergono il
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Piangi sempre
dopo l’amore
perché non credi
e soffri sempre
con le ombre
perché non ami
le nostre lune
così diverse
così tanto scure.
Piangi sempre
dopo le carezze
perché non vedi
e tremi sempre
di un dolore
così profondo
così
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Il logos mi sublima,
celarmi sulle ginocchia del senso
mentre lo spazio ha inerzie d’erba
ed esodi vermigli nel gelo. Tamburi di tuono:
un varco tra le nuvole è accortezza
sul sogno della nuda terra: un magnificat di grazia.
Nella premura dei verbi
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Lia |
12/02/2026 20:07 | 162 |
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La chiesetta dell’amico
è là nel suo campo
fra l’albero del fico
e una corte grande
di vecchie viti inginocchiate,
altri alberi robusti
sembrano credenti
così lì non non mi sento solo,
e prego assieme al Creato
e sono grande
e mi sento
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 | Ambiguo:
troppi fiati
- come veline -
appannano il vero.
I contorni rifuggono
e si smarrisce
- ignari -
il
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| Boccheggianti
come naufraghi eternamente affannati
Galleggianti
tra il mare degli impegni della quotidiana disperazione
Aggrappati
illusi di approdare nel “ breve- tronco” della settimana
Eterni
gitani vagabondi nell’immenso oceano
della
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Non mi stancherò mai
di annegare nell’immensità
dei tuoi occhi
che irradiano di gioia
il nostro sconfinato amore.
Non mi stancherò mai di ammirarli
quando riflettono la luce del sole
prima di un temporale estivo.
Non mi stancherò mai
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Immagino l’esserti accanto
ascoltando rapito il tuo canto
e le tue rime baciate
con quella gioia
che mi scorreva dentro.
Mi rivedo a te vicino
mentre cerco di seguirti
nel tuo incitamento
a trovare le giuste parole
per continuare lo
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I miei figli sono perle
nate nel silenzio profondo
di maree che solo il cuore conosce.
Li ho custoditi
nel buio caldo e vivo
dei miei dubbi e dei miei sogni
come si custodisce una luce
prima che impari a brillare.
Granelli di luce entrati
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Albe tratteggiate dagli incavi del libro della vita
sento il dolore della mancanza di mio fratello partito dall’Italia.
Abbiamo costruito un rosario sentimento dell’esistenza
lo spartito della vita arrossisce d’abbracci i tramonti.
Eco d’un flusso di
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La solitudine mi sfiora lenta,
come seta fredda sulla pelle nuda,
sa di notte fonda e di vino scuro,
respira con me, mi impara a memoria.
Il cuore oscilla, strumento a corde tese,
vibra sotto dita che non vedo più,
ogni battito è un morso
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Sono di là le donne,
nella stanza bianca
che da sulla scogliera,
dove il sole spunta
e la notte ha più stelle.
Sono di là,
in quel sussurrare lieve e molle,
nelle risate cristalline
e pianti isterici,
con le mani strette
tra le mani
e il viso
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Corro e annaspo nella notte
verso una crepa di luce.
Le strade si disfano sotto i piedi,
l’asfalto acqua nera
dove ogni passo affonda.
Il cuore, tamburo rotto,
batte a vuoto.
Mi svuoto di fiato,
di nome,
di memoria.
Divento fuga.
Lui
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Le dure parole
l’anima infiammano,
generando disappunto
e ingerenza,
dissolvendo come polvere
il seme di fratellanza.
La durezza delle parole
lo spirito esacerba,
altera la lingua
inferendo sui messaggi,
nell’anima s’accende e diventa
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Visitai con la memoria
una spiaggia di sabbia bianca,
sola, sospesa tra il mare e l’oblio,
dove l’anima si specchia nel respiro dell’acqua.
Fu per nulla, o forse per ragione,
che mi tuffai nel liquido silenzio,
nel flusso che trasforma,
che
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Copos de nieve
los árboles sin hojas
susurran_
.
Agua en mis ojos
.
HAISAN II
.
Fiocchi di
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C’è un seme di luce
sepolto sotto l’asfalto delle paure
respira piano tra fenditure invisibili
come un segreto che rifiuta la notte.
Il mondo, a volte, è un orologio arrugginito
che misura il tempo con denti di ferro
e uomini di sale
erigono fari
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Conosco il piccolo fruscio di una polemica arrogante di un polveroso bar
s’ insultano con costanza le forze politiche larve di silenzio.
Lì chiamano nemici dell’Italia gli stranieri che respirano il vento d’estate.
destra di potere un origine del
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La sensibilità è un occhio d’acqua,
vede passaggi dove sembra muro,
legge il tremito sotto voci ferme
come vento nascosto tra le foglie.
È camminare con i sensi accesi,
città notturna vista dall’alto,
ogni finestra una storia che pulsa,
ogni
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Inutile continuare a gestire situazioni incomprensibili
tutto fa pensare ad errori alquanto subdoli
annullare qualsiasi passaggio consigliano
e poi fino all’infinito senza avere risposte
che possano essere d’aiuto
no no così non si va la pazienza
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73555 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 1201 al n° 1230.
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