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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Gli ultimi 5 iscritti: Anna Maria Antonietta Sarra - Davide Dell’Atti - Lunar library - TonyLake Sito - Patrizia1973
♦ lazzarini gabriele | |
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Le 73952 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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scrivo con l’inchiostro di una penna d’amore
guardo i tuoi occhi celesti del cielo che sorge
l’amore nasce dalla forza calma delle illusioni
soffia il vento continuo profumo dei tuoi capelli
bellissimo sentimento sogno della mia chitarra
dolce bacio
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C’è chi sceglie di essere il padre
chi invece solo un padre,
c’è chi sceglie di essere il figlio
e chi solo un figlio
c’è chi è solo uno zio
e chi è zio dentro
c’è chi è nonno con tutti gli affetti
e chi vi ci trova in amore,
sta tutto in queste
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Non è il coraggio del grido che pesa,
ma questo fango di voci vendute,
dove il dolore si fa sottomesso
e la ferita è soltanto un inganno.
C’è un grande teatro di maschere accorte,
di volti che fingono finta pietà,
mentre la notte baratta il
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Trasuderò spine
nel falò dei tuoi occhi
inferno il ricordo
decolorato d’albe.
Liquefatto il tuo nome
coltivo
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E guardo ogni mattina all’orizzonte
là dove l’onda azzurra bacia il cielo,
che di già appare limpido e sereno.
Ma al mezzodì, levando gli occhi al monte,
nuvole nere e tempestose svelo,
d’acqua foriere e vento senza freno.
E il cielo più
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Oro liquido e pietre di luce
Il giallo è un’eredità del sole,
un lampo di pensiero
che incendia il mondo.
Come polline di stelle
cade e riveste di vita
il dorso della collina.
È il sangue del mosto,
che bolle e si fa corpo
nell’oscurità della
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Stringo i denti
e sussurro le ombre
qui non ci sono desideri
da nascondere
ma solo graffi
sul cielo di Venere
che la notte conquista
fra i bordi sfumati
verso una luna nera.
Trattengo i dolori
e li libero subito,
all’improvviso
per non
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Ancor una volta ci si ritrova,
al festeggiar l’ava zia
ed in Lucullo ci s’invola,
che di pasto in abbondo è via
Di nettare divino del gaio Bacco
in risate ci si trastulla,
ché a dolce uva si dà atto
e tutto il resto s’annulla
Due bimbi
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E sul tuo volto imprimo il volto mio
specchiato nell’oceano del vago
dove i miei passi e il loro tramestio
rivelano i segreti di un gran mago.
E maschera che sei io ti ripago
coi nodi della vita e il suo passato
e sotto cielo e nubi da
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seduta sulla riva
ad occhi chiusi ascolto
il lamentoso canto del mare.
La luna imbronciata
si è vestita di grigi veli,
sembra piangere sospiri
come il mio cuore
che, solo e triste, piange
come un bimbo che ha fame.
Una carezza d’aria
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ti guardo oltre l’abbaino
e nella luce che perfora
questa penombra di me,
tutto filtra oltre il buio
e le ore si disperdono
nella silenziosità dell’anima
ti guardo e trovo ristoro
nel cielo sopra di me,
e in ogni nuvola che arriva
attraverso
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Immagini nuove o riviste
nella memoria del cervello.
Pietre di borgo, immagini illusioniste
incarnate su tela o su acquerello.
Immagini riviste come tante
in anni di storia e di cultura
scolpita ed apprezzata nell’atlante
d’un’arte antica che
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carezze di un fiore cresciuto solitario in una foresta di fili d’erba
silenzio di Dio che prega la moltitudine colorata di papaveri
disseta di parole bagnate dalla rugiada del mattino
soffia il vento sottile nel cielo azzurro di mare
carezza di una
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Detriti di parole
portate dalle maree
tra stigmate di pensieri
profanati di sentimento.
Ho confuso
l’isteria delle lucciole
con strilli del cuore
fossili di fango
nella palude d’ombre.
Sono porcellana fredda
plasmata fragile
dal
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C’è un evolversi nel cielo
nei labirinti delle nubi
Tanti i colori
che volgono al nero
recisi da un disegno
Un intenso folgore
illumina la terra
che finalmente attenua
quel sentimento ostile
A seguir un grande fragore
scendono le stille
in un
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Un raggio scivola acre tra i limoni
e accende l’orto di una calda voce,
mentre il profumo di millenni buoni
odora il vento che nell’aria sfreccia.
La terra è un mare di biondissimo grano,
onda di pane che bacia la sera;
le api
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Il mare dei sogni
si svela,
gioioso del cammino,
come la pace negli angoli
nel grido della vita in fiore.
Il mio mare di stelle ti pensa
nelle belle giornate all’alba,
nel carosello della passione sorride.
Il mio mare dei sogni
conosce il
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Un calcare arido ci tiene fermi
ciascuno al suo cespo di spine
mentre l’illusione delle parole
sembra colmare la crepa del muretto.
Ci parliamo di là dalla rete
ma la vita ha le sue radici
in un terreno diverso
dove la zolla s’indurisce e non
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Quando Amor vil tradimento vive,
fugge il cuor più che leso cerbiatto,
per ferita subita e fallito patto,
anche il mar ne piange in su le rive.
Riparar col dolersi è tra le inventive,
ma tradir Amor è tal iniquo atto
come al ciel firmamento
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il maestrone s è spento in una malattia nuda di giorni
ha lasciato mille poesie di canzoni bellissime di verità
ha firmato nelle sue parole le vite degli umani normali
quanti fantastici ritratti di uomini e donne giovani d’eroismo
si Cirano con il suo
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Vorrei camminare
con chi disegna rotte sulle nubi
ma spinge i passi dentro la terra viva,
in quell’officina aperta di sguardi e desideri
dove ogni slancio si trasforma in materia scaldata dal sole.
Vorrei plasmare sponde
insieme a chi avvista
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Forse non l’ho mai saputa amare
e non ho colto il suo desiderio interiore
con mille e più risvolti, mentre il suo cuore
ansimava, trepidante ad aspettare.
Forse non ho toccato picchi di follia
la sola che dischiude al viso amante
nuovi orizzonti e
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 | IL TEMPO RISORGE
Il tempo ti è accanto ogni momento, ti osserva
con attenzione minuziosa come fosse un artista,
non tralascia dettagli, sfumature, che solo
lui riesce ad avvertire.
Abile imbastitore delicatamente e con ragione
ricama con cura
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| Anco in sogno mi sei sfuggita,
o languida Musa dal bel sorriso,
te, a cui beltade s’addita,
e pur me misero son senza riso
Non son degno servo d’Amore,
s’amor stesso non m’accetta
e tanto tanto mi duole il trafitto core,
che giù mi butterei
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| se fossi un dio, è a te che penserei
tu che segui ogni sentiero
che porta a uno simile a me,
e mi domanderei del perché
proprio non riesci a percepire
tutto quel che di bene accanto ti vive
se fossi un dio, a tutti quelli come te
apparirei
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| E’ passato il temporale
sonnecchiavo io
sul letto ristretto
di un angolo di prato
e là c’era sugli olivi
l’argento puro
donato a loro
dal tramonto
molto galantuomo,
cercavo il Creatore
per dargli un canto
che sia nuovo
e appropritto
alla
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Un ricamo di fili d’oro e d’ombra
disegna la memoria della terra,
mentre il cammino l’anima disombra
da quella nebbia che nel dubbio erra.
La pagina è un giardino di sentieri,
intreccio di radici e di fioriture,
dove si specchia il volo dei
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Non saranno i miei versi a farti tornare,
ne’ la terra a partorire germogli d’ amore.
Il tuo viaggio è infruttuoso.
Ogigia è amara
e vuoto è il calice che innalzi al cielo.
Itaca attende il tuo ritorno
e tu,
eterno viandante,
brami della
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Mi piace andare a spasso tra le nubi
con i pensieri al vento un po’ imbronciati
e visto che son versi prezzolati
li trovi in altro loco se li rubi.
Mi piace dare forza ai vecchi tubi
di ferro o in altri modi affastellati
con l’oro e con l’argento
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mi ricordo la realtà di un copione illuminato dal nostro proscenio
abbracci di una verità scoscesa di un buio silenziato di applausi
la nudità dei piccoli gruppi di anni che passavano nel teatro della nostra nascita
ho sentito la finzione nuda del
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fermati, ascolta il vento
e guarda in che direzione spira
respira piano e scendi nel prato
ascolta i rumori silenti della natura
e i suoi profumi
quando l’alba tutto rischiara
riappropriati ora del tempo
fa sì che i tuoi sensi percepiscano
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73952 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 151 al n° 180.
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