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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’554Autori attivi: 7’447
Gli ultimi 5 iscritti: TonyLake Sito - Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - albero95 |
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Le 73208 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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Il sole aumenta
il gorgheggiare delle cicale
Sorseggia l’aria
la brezza del mattino
Nuvola nella nuvola
a disegnare ignara
un tempo scandito
da luce e buio!
La fine
non sempre appare
Ricordi
nella fugacità di una foglia
Non cade a
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Ho scavato di pietra
radici profonde d’anima
nel fango sordido
di
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 | Non ho mai amato questa stanza,
questa vita stretta che indosso,
una gabbia di sbarre e distanza
in cui sono chiuso e da cui fuggir non posso.
Tu sei lì fuori, specchio del mio inverno,
e soffri nel vedermi prigioniero.
Il tuo dolore si unisce al
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Nera la notte scese sulla terra,
senza rumore, come pelle che sfiora,
venne da lui dal fondo delle ombre
con una luna nascosta nel cuore.
Donna- Notte, regina del silenzio,
disse all’uomo: «È giunto il tuo momento.
Lascia la strada, lascia il tuo
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Preziosa fontanina che emani frescura
lungo la strada sei genuina avventura,
dei tuoi zampilli dall’arsura ognun si disseta,
pregiato è il tuo liquor più della seta.
Limpida sgorga la tua acqua pura,
la tua goccia rompe la roccia più dura.
In te
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I tagli delle persiane roventi nelle ore tarde del mattino, accendono la tua schiena nuda, distesa
dopo l’amore
L’odore del tabacco penetra tra le lenzuola
Mi tieni sul petto e non ho vergogna
nessuna
Chiaro il tuo dire, oppioide il tuo sorriso
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E chesta porta nun me da’ curaggio
e resta chiusa ‘nfaccia a chiocca e core
ca sbatte forte e fa tantu rummore
speranno ca s’arape nu passaggio.
E chesta porta sape sulo ‘e freva
‘e uocchie annascunnute aret’ ’o muro
e tu ca nun me pienze e nun me
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accettiamo la malattia nella comunità psichiatrica
l’infinito apre la porta verde del paradiso
nel silenzio miagola il tuono delle nuvole
il fiore sappiamo riconoscere il dolore del violino
il richiamo dell’umanità vibra la libertà
comincia a fare
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Nel silenzio che curva la notte
miliardi di fari remoti
tracciano silenziose rotte
negli abissi di spazi devoti.
Alzo gli occhi e la mente si perde
in quel manto di freddo splendore
dove il tempo si annulla e si sperde
e la terra si fa una
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Il mare si stende come un lenzuolo di seta infinita,
tinto di turchese che sfuma in smeraldo profondo,
dove il sole del mattino accende mille diamanti liquidi
e ogni onda è un respiro di luce che danza leggera.
È un cielo capovolto che riflette se
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Luglio s’illumina d’estate accesa,
fissa la luce dorata sull’arsa terra,
firma col sole la loro forte intesa
e accoglie il calore che l’astro rinserra.
L’afa carpisce all’anima mia il riposo,
mi lascia nel cuore ansimante respiro,
sembra che in
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quanti sono i bambini insultati nel cielo
dove siamo arrivati una volta tra le povere ossute anime di Gaza
l’umanità è perduta da sola nel freddo della neve
un giorno insensato arrestarono il piccolo Liam
l’hanno chiamato terrorista un insulto della
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E se la luna avesse anche solo una parola
da pronunciare all’ombra di un silenzio
ed anche il mare
ed anche un fiore
li’ dove è nato il sole
sole che cresce
sole che illumina
sole che vive
sole che scalda
e se la luna avesse anche solo una
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Hanno bilance d’oro tra le dita
per pesare il valore del tuo sangue
disprezzano il sudore della vita
se veste un panno che nei vicoli langue.
Aprono i salotti alla beneficenza
ma serrano le porte del quartiere
la loro è una pietà di
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Nell’estate serena il mare è un sussurro,
un velo d’azzurro che accarezza la pelle,
onde leggere come dita d’amante,
invitano al gioco, alla spensieratezza.
Bambini che ridono, castelli di sabbia,
reti di sogni gettate tra i flutti,
il sole si
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Quando arriva la fine
sei fra gli ultimi a intuirlo,
non v’è nulla di eclatante
solo una luce che si spegne
e ogni cosa di te, passa inosservata.
Qualcuno direbbe ch’è naturale
altri che in fin dei conti
te lo sei pure meritato,
tu che
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Il cielo non perdona
non ha stelle da rubare
il cielo non consente
non mente pioggia nera
sul bordo della sera
non brama i desideri
la paura del buio è notte
solo tenebra senza calore.
Il cielo non perdona
è un veleno senza pena
un respiro
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Solinga del deserto si leva la voce
chiamando i nugoli a irrigare il suolo,
rammenta alla pioggia il suo ruolo
e al cielo narra gli stenti e la sua croce.
Chiede fiumi dalla falda alla foce,
piante e nidi con uccelli in volo,
un rifugio che
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meraviglia del silenzio che pilota il vento dell’aurora
profuma l’umanità che suono il tuono delle candele
sgocciola lo splendore che cuce le nuvole lontane
meravigliosa pioggia spezzato dal violino
ho sentito l’umanità aprirsi a sole che
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Anafora per dire ai quattro venti
in questo giorno falso e maledetto
che la mia voce roca non la senti
e meriti dormire sotto il letto.
Anafora col tono ripetuto
tra il senso e il controsenso del tuo verbo
di chi sottende muto il sostituto
che
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Il nòstos è un ordito di onde stanche
una spiga recisa che ancora sanguina sole
l’ombra di un ulivo che si allunga
e stringe il petto nudo delle attese.
Siamo corpi strappati all’ormeggio
radici esiliate che camminano sui sassi
mentre l’àlgos
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Veglia Maria
sul figlio Gesù,
un sorriso le dona
la pace per me,
ed un sereno
appare nel cielo,
donna della storia
Regina dei popoli,
il selenzio della notte
è una preghiera perenne,
scivolo io ai suoi piedi
e sento il suo cuore
che batte per
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Siamo fili di seta in un telaio
che muove mani cieche nel profondo.
Il destino è un oceano di mercurio,
appare fermo, eppure ci consuma
come la ruggine mangia il ferro vecchio.
Non è un verdetto letto a voce alta,
ma il solco della ruota sulla
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Accoglimi tra le tue braccia, dolce Signore,
non resisto più, sostieni il mio tormento;
coprimi col tuo amore, eterno manto,
e cullami come un bimbo nel tuo ardore.
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Dissipa questo dolore che mi trafigge
e affonda il suo pungiglione dentro al
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 | Cosa voglio davvero,
mio sacro monte,
mentre il cuore oscilla
tra la festa e il pianto?
l’ho chiesto ai tuoi boschi,
ai vigneti d’oro, alle acque vecchie
che cullano i passi,
ma la risposta non arriva,
e il mistero rimane,
sovrano e
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| Mostraci le stelle
danza sulle ombre
e la musica sarà
un fiume in piena
verso il mare del buio
mostraci le perle
i nostri densi sogni
avranno il colore
delle albe argentate.
Mostraci le nuvole
sullo sfondo del cielo
dacci un altro
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| Il mio ciel si corruppe
in quel tal dì,
quando ti conobbi
Or e sempre
navigo in malanni,
dal putto trafitto
Che forse il suo
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Ad intenerir cuor è tal beltà, armonia illuminante,
e silente flusso d’un fiume a sfociar inosservato,
ninfee e fior di loto, a baciar sole,
germogli ad intagliar vita, ove il cuor fa nido all’amore.
Sorge la luce, chiaror d’un vivo salutar
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cammino con i piedi freddi della neve del silenzio
ci sono gli insulti per l’aspetto degli altri
l’umanità cammina da sola nella neve
squarcio di un violino che risuona la tenacia
ho voglia di toccare il fondo per rialzarsi
succhia l’umanità che
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Non è tempo di raccogliere promesse
sulle soglie di inverni mai spenti
ma di farsi vento
nel respiro denso di stanze sconosciute
e di passi
nostri frammenti di tempo.
In canti e memorie di sale
che senza peso confondono la sera
e si adombrano in
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Come lavacri sacri guance affossate raccolgono il pianto
di chi spera non vada perso, dolore antico da non cancellare
da tenere custodito per non dimenticare
Ricordi vaghi ricorrenti che ci riportano alla mente affetti
lontani ormai andati,
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73208 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 151 al n° 180.
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