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Le 73727 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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Resta solo
un tappeto di foglie
le nostre ferite
sorprese dal cielo.
Piove ancora
ma sono piccole gocce
che sembrano
lacrime incomprese
che la terra non ama
e lascia scorrere
come se fossero
desideri di mare.
Resta ora
e non andare
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Son note di stupore
a drappeggiar il pensiero, folate di fumo,
ed onde evanescenti, musica soave,
ed anime gioconde in libere opinioni.
Son libertà a stormir la vita,
uccelli in volo ad elogiar il cielo,
carismatiche effusioni a penetrar nel
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Ma non si stancano proprio mai
imperterrite ritornano ad illuminare il giorno
per chi con amore e devozione
fa di tutto affinché niente e nessuno
arrivi a depennare quanto con impegno è stato creato
turbinio di pensieri evolvono
ognuno con il
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Non è il tempo
di dirimere i fili
di un cielo vuoto
senza colore
e percorro i giorni
che il vento
mi ha concesso
in un unico fiato.
Non è il mondo
che mi ha dichiarato
guerra ma solo
qualche rara ferita
aperta sui ricordi
di anni
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Ho sostenuto tesi
in bilico su equilibri precari
per racimolare il buono,
come mucchietto di sabbia
in un setaccio rotto.
Ho visto luci,
nelle tenebre della mente
accendersi ad intermittenza
e spegnere entusiasmi e gioie.
Ho udito il
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 | Sogno di prenderti per mano
e camminare per il lungo viale
che ogni giorno ti vede passare
mentre le foglie, dai colori
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| Spesso nei primi giorni di novembre
quando sta per sparire la nebbia
mattutina sopra i cimiteri dal vento
lì portate vedi un aleggiar di foglie
sappi che son le anime dei morti
che dal cielo tornano a rivedere
dai sottostanti marmorei
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| Basta poco onde perdere la ragione
quello stillicidio d’acqua che non senti
è capace proprio di tutto
vero fantasma che non riesci a gestire
se non attendere quando l’alba
farà la sua nuova comparsa e solo allora
un sospiro di sollievo si
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Perché niente
è più come prima
e ho scritto poche parole
sulle nuvole
prima che la pioggia
portasse via
ogni ricordo di noi
e del mare al tramonto.
Perché ogni colore
ora è tutto
e le sfumature sfocate
sono solo cielo
che di notte
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Scoprendo di ogni giorno il lume spento
e le parole in viso aperto morte
per poi scrutare invano chiuse porte
cercando risa e abbracci senza stento
abbiamo schermi accesi col portento
di un’invenzione a dire troppo forte,
come finestra aperta
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Un giorno di ritardo sì solo un giorno
quanto basta per non dimenticare quel dì
seppure ancora nel paese dei balocchi
ti trastullavi in quell’attesa unica
che tanto amore ha saputo donare
quella nostra morbida carnina
ancor oggi in auge si
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La verità, dov’è?
Come la colgo?
Caos faceva Parmenide
tra verità e opinione
Aristotele lo sapeva
che è dentro di noi
per Epicuro erano tutte
le sensazioni indistintamente
quelle
vere.
Io, nei momenti tristi
con occhi umidi
l’ho
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Tu pensavi
che io fossi quel genere
di uomo che torna
sui suoi passi mille volte
e che porta una rosa
per chiedere in ginocchio
l’amore che una volta
c’era e più non c’è.
Tu credevi
che non avrei continuato
a guardare i tramonti
come se
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Io vedo ancor volare su nel cielo
rapaci uccelli, pronti a divorare
i loro uguali, divenuti prede
per un disegno disumano, atroce.
Con ansia il mondo attende la speranza
d’avere spazi liberi e sereni,
ove poter ancora disegnare
quei sogni, che
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Ho sognato
che non eri più
e il male
aveva lasciato
solo rabbia
in questo deserto
che chiamiamo
ancora amore.
Ho sperato
di andarmene
prima che il cielo
si accorgesse
del mio respiro
di cenere
e di non vagare
troppo a lungo
col
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Sdrucciolevole mattino
si scioglie
dirompendo dai vetri appannati,
custode di brame e sogni,
catapultati in ere scomposte.
Le ore,
melliflue si aggirano
mordendosi la coda,
mentre il sipario cala
su un bisogno
appena mascherato di luce.
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isole incontaminate
dietro penombre d’anima
radici di alberi
che toglieranno spazio al cielo
come una pennellata
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Cosa ne sarà
del mio domani, chissà...
intanto mi perdo
guardando le nuvole
nel loro lento andare
chissà dove,
o nel repentino cambio
di consistenza e colore
delle foglie, in un giardino
sempre più spoglio.
E mi smarrisco nel fluire
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Rabbia incandescente si scatena come non mai
quando in contesti preannunciati
visioni inattese fanno rabbrividire
seppur avendo fatto in modo
sino al limite delle possibilità
di rendere il più possibile innocua
ogni peripezia che negli anni si è
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Ora che sei morta
dimmi del cielo
e dei capelli lasciati
scorrere sulle spalle
mentre gli sguardi
erano come
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 | Stamattina scendendo in strada
mi ha sorpreso lucida la rugiada,
mille gocce sul mio verde prato
pareva proprio un diadema ingioiellato.
Poche foglie caduche ormai stanche
si posano lievi sulle mie mani bianche
libere nel vento come eteree
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| Sotto l’acacia ieri d’asfalto un nero manto
stamani un tappeto di gialle foglie lo ricopre
nella notte lo ha tessuto sapientemente la natura
il dondolio dei lunghi rami il vento amico
quel distacco di sottili tessere dorate il lor posarsi
dolcemente
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| Incredibile
come non riconosciamo nemmeno noi stessi
quando eventi trasformano in tutt’altro
.
in quella ricerca di sicurezza
che mai avremmo pensato di vivere
secondi minuti attimi
avrebbero potuto risolversi in diverso modo
brividi al solo
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| E sembra ancora cupo l’orizzonte
in questo principiar d’autunno stanco,
mentre col vento foglie da ogni monte
volteggiano nell’aere ognor più bianco.
Se pria la pandemia, or che hai di fronte
la micidiale guerra con quel branco
che è guidato da
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Cosa faremo
di quest’amore
sfibrato,
giunti come siamo
alle porte di Urano,
guerrieri
di una terra sfiorita
noi angeli
di un giardino perduto,
petali esausti
di una rosa vissuta.
Tiepidi
giorni del disincanto
fredda questa tua casa
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Non è la fine
se mi guardi ancora
prima della sera
e se le parole
toccano la pelle
più del vento
che soffia via
l’estate dai sogni.
Non è l’inizio
a pretendere stelle
e a negare
ogni piccola luna
che le ombre celano
fra le nuvole
di un
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Mi lascio trasportare da una brezza
leggera come piuma,
sospesa tra quest’aria
che addolcisce i pensieri.
Mi guardo intorno
mi godo la bellezza
che la vita mi concede,
osservo i volti della gente.
Grandi e piccini
c’è chi nasce e chi
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Quando si stacca una foglia dal materno ramo
sarà il caso e qual guide la pioggia il sole il vento
o uno spazzino a determinarne il suo destino
quale che sia la sua forma o il suo colore,
quando dall’albero del vita e da un suo ramo
si stacca un
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Quando si deve smettere bisogna smettere
inutile portare avanti le cose
seppure difficoltà si facciano avanti
giungeranno momenti migliori onde approfittare
qualsiasi azione realizziamo con forza
verrà sicuramente male
impariamo ad
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Solo, tra reti e ami,
lotta il marinaio in alto mare.
Bocca secca per il sale,
pelle indurita dal sole.
Occhi tristi quando guarda l’orizzonte
e un cuore afflitto
per tante assenze...
.
Assenze che gli lasciò la guerra
quando gli strappò i
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L’aria ottobrina non m’intorpidisce,
un pensiero salutare mi ristora,
in un giorno d’autunno
matura il frutto tanto agognato,
come un aroma fresco e profumato.
M’ispira tanto il desiderio di stringervi a me,
oltre ogni apparenza,
colgo ogni
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73727 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 9481 al n° 9510.
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