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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Le 88655 poesie dei soci sostenitori |
 | Strambo pensier direte
Essere ponte in carne ed ossa.
ma accadde ben due volte,
dannato sia il fato avverso.
La prima pensai alla sfortuna,
un errore del destino,
una di quelle ferite che il tempo
ricopre di polvere e silenzio.
La seconda
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| Non riposa il poeta sopra un alto trono,
non porta scettro e non indossa l’oro;
è solo uno strumento, un fragile suono,
che d’ogni sofferenza fa il suo coro.
Il cuore si consuma in ogni riga,
diventa un frammento da offrire,
senza una maschera
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| I tuoi pensieri, il mio sentire
I miei pensieri, il tuo sentire
Senza parole, muto
il pensiero si fa limpido
prima ancora che tocchi le labbra.
Un riso improvviso
sottrae gravità ai giorni.
Due sponde dello stesso fiume,
senza nodi,
siamo
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| Ego sum
Mi trovo scritta nel silenzio,
in ogni chiodo d’altitudine.
Impervia.
Franosa.
Solida.
In un dito di pensiero
attraverso l’Universo.
Muta,
discorro col tuo cuore.
Ho piedi che camminano
e non si stancano.
Alata
è la mia
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C’è un orizzonte chiuso tra le mura,
dove il respiro si fa canto e rima,
un’oasi antica, limpida e sicura,
che non conobbe alcun rigore prima.
Svanisce fuori il mormorio del fango,
l’obbligo vano di restare in ombra;
qui la parola danza nel suo
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Dillo,
che ti piace l’idea
di contare i passi
che ci separano
dal cuore della notte
e che sarai mia
prima che l’ombra
copra i nostri respiri
con il velo nero
delle tenebre bruciate
dal ricordo dei mattini.
Dimmelo,
che non vedi
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Or la vita è lume di candela
che nel buio calore sempre dona;
tardi l’uomo si avvede che si oscura.
Il tramonto si appressa e pena vince
sui ricordi di fugaci dolcezze:
le amicizie, gli amori abbandonati,
verdi splendori di profondi mari
e di
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 | Ho cadaveri nel cuore.
lasciati lì dal tempo e da promesse
dalle mani che un giorno stringevano le mie
e che poi hanno imparato a puntarmi contro.
Ho voluto bene.
Forse troppo.
Con quella generosità ingenua
che non tiene il conto di ciò che
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Ogni notte arrivi, ospite atteso del parco,
tra i rami che sfiorano la finestra aperta.
Mentre scrivo mi giunge il tuo breve richiamo,
che mi posa sulle ciglia un sonno sereno
come una quieta presenza che mi è accanto.
Chiù!
Sento l’ago che passa e
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Ancor inquieto mi ritrovai,
ché viver sano non mi parea
e fuggir non porria
dal torpore che m’illudeva
Ancor sì stanco in via vai
de la mente mia
che traevami in inganno
in oscuri navigli veleggiavo
Dippoi di questo e quello
intorpidito
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Le parole spesso
non dipendono dalle promesse
anzi, a volte sono
come foglie libere al vento
che si lasciano morire
nei sentieri fangosi del bosco.
Le parole ogni tanto portano con sé
quel sapore acre e amaro di fiele
per poi separarsi e
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Sono stata il sonno delle pietre
la pazienza cieca delle radici
nel buio profondo.
Atomo anonimo
nel ventre freddo del mondo di polvere .
C’era già un’attesa nel silenzio fossile
promessa di un battito
a plasmare la carne dal nulla.
Ora cammino
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Felice è il respirar
e longevo il viver di chi d’aria salubre
si alimenta dei graziosi toscani colli,
e gaudio per gli occhi
di chi a lor lo sguardo volge.
Sinuosi declivi e verdeggianti valli,
sentir di serenità e armonia
permeano l’anima
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Conoscenza intellettuale
ad educar s’attinge
in maniera magistrale.
Affascina la sua esposizione
cattura mente e corpo...
sembra un’esplosione!
Saggio
chiaro ed appassionato
stravolge e coinvolge
come un bimbo appena nato!
Insegnamento
no
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A chi me sta vicino
a chi me cresce ‘nzino
a chi cu me fatica
a chi se dice amica.
A chi m’ha suppurtato
a chi nun m’ha ‘nquadrato
a chi m’appiccia ‘o fuoco
a chi me crede poco.
A chi me sape annuro
a chi cumbatte ‘o scuro
a chi m’accatta e
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Custodi ciechi di un’antica aurora,
i semi sono nodi nel silenzio;
mentre la sabbia il tempo suo divora,
essi filtrano il sole come incenso.
Sono piccole navi senza vela,
ferme nel porto d’una duna scura;
ogni guscio è un segreto che si
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Venere lucente di Giove innamorata
lo scorge brillante all’orizzonte,
ben decisa s’appressa ridente trafelata
e l’attende sull’ellissi sopra il ponte.
Scorto l’ardor della dea armoniosa,
Giove d’amor non si scompiglia
e nei Gemelli s’impronta in
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Pesano i peccati sulle spalle del Signore curvate
dal dolore, vorrei prenderti in braccio carezzarti
il volto, proteggerti da chi ti vuol far male,
nascondere il sole in cerca d’amore, per non farti trovare
Scendono le ombre della notte la
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Semplicemente sorrido...
lanciando su per l’aria ogni mio grido!
Non sempre ho voglia di parlare
e neanche di cucinare
Cammino su e giù per le scale
però non amo il sociale
Fuggo dalla malacreanza
preferisco cantare nella mia
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I raggi il sole asconde dietro i monti
e un po’ s’allunga l’ombra della sera,
quando il grillo il suo canto intona assolo.
Nella mia mente s’aprono orizzonti,
ove m’appare una stagione nera,
poi l’incubo scompare, e mi consolo.
Ed or m’è dolce
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Ti ho amata... ti ho amata...
Eri una goccia di rugiada
Che cade... cade, ti ho amata
Ti nascondevi dietro sorrisi
Nel tuo cuore oscuri paradisi.
Cercavi il nettare in ogni fiore
Una Maddalena che donava amore
Sotto la croce hai cercato
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 | Mi aggrappo alla follia
del tuo corpo
come un naufrago
a una scogliera di sale,
e graffio quel velo sottile
che scivola via dai fianchi
lasciandoti esposto al
nudo della tua bellezza.
Non c’è tempo, amore mio,
per contemplare il divino
che
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| Ho i capelli impigliati nel cielo
e le radici piantate nel fango
ma la mia mente è una stanza aperta
dove le nuvole entrano a partorire idoli.
Dicono che io sia pazza, o distratta
perché non vedo i loro confini di gesso.
Ma a questa altezza del
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Tra queste mura il tempo si fa lento,
un porto chiuso al vento dell’inganno;
qui non arriva il gelido lamento
di chi ai pensieri miei donava affanno.
Sulla carta si srotola il sentiero,
libero finalmente dal timore;
ritrova luce il
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Il vento nero
la luna che piange
il cielo scuro
preludio di morte
il vento insano
che profuma veleno
e lo sguardo freddo
di chi sa che domani
i corvi canteranno.
Il vento gelido
le nuvole d’argento
le stelle scure
di un’altra
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Sento,
di essere sospesa
sopra aghi di pino
a respirare ogni refolo di aria,
con un nodo in gola e
una carezza di attesa.
Ho pensieri che scalpitano nella testa,
chiudo gli occhi per non sentire il dolore dei silenzi,
ingabbio lacrime
mentre
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Se la mano non accoglie, si svuota,
se il grembo non ascolta, si perde,
se la mente non crea, si fa ombra.
Sento quasi timore a tessere versi,
come un vestito troppo leggero
per l’inverno dei miei anni.
Eppure, profonda,
una bambina ancora
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Avrei voluto invecchiare
insieme a te
coccolando la suggestione del tramonto
seduto su una sedia a dondolo.
Avrei voluto invecchiare
insieme a te
sfogliando l’album dei ricordi
dove sorridevamo felici.
Avrei voluto invecchiare
insieme a
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Un varco s’apre dove il tempo tace,
tra fogli bianchi e polvere di stelle,
cerca l’ingegno la sua vera pace
nello spazio segreto della pelle.
Non serve reggia o trono di velluto,
ma un breve regno fatto di silenzio,
dove il
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88655 poesie pubblicate sull'argomento .
In questa pagina dal n° 391 al n° 420.
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