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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Gli ultimi 5 iscritti: TonyLake Sito - Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - albero95 |
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Le 88667 poesie dei soci sostenitori |
Il bosco svela il suo segreto antico
tra i ricami di luce e di smeraldo,
ogni radice è un vecchio padre amico
che tiene il passo della terra saldo.
L’acqua del fiume è un musico d’argento
che scrive versi sopra la pietraia,
mentre la danza
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Arriverai sì fino là
non sarebbe la prima volta
ove un vagito ieri fece la sua comparsa
centoventisei sono gli anni
pochi per dimenticare
tanti da spulciare
quanto basta per riattivare la fiamma
ogni volta sguardo esplorando sale sino
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En el alféizar gris se inclina el día,
y el viento anuncia sombras en la piel;
la tarde se deshace en lejanía
mientras la lluvia aprende a florecer.
.
Los árboles se agitan sin consuelo,
desnudan su memoria en espiral,
y cae sobre la tierra, lento,
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Non ho polvere tra le dita,
perché dita non possiedo,
né impronte lascio sul sentiero
che al passo degli uomini invita.
Sono il brivido che scuote la vela
ma ignora il peso oscuro del porto,
un respiro che tra le nubi svela
l’azzurro vasto -
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Non è una stella
che ci ha traditi
non è una luna
che reggeva
il cielo oltremare
quando la notte
sembrava svanire
tra due ali di cera
bruciate dal vento.
Non è una nuvola
che ci ha dato
quelle poche carezze
non il sorriso
promesso al
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Ti ho ancor nel mio cuore stretto,
ma per te non mi struggo,
lungi da vagheggiar
l’appassionato tuo ritorno.
Mi vibra forte in petto
più alto glorioso Amor,
che l’animo mio di sereno alimenta
fin dal primo baleno di mia esistenza.
È a me
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Italia mia ragazza di maniera
ti vedo palpitare e... pronta all’uso
boccheggi sopra un mare illanguidito
dai raggi fluorescenti del passato
con la tua storia adatta a ricucire
un volto mesto e bleso all’imbrunire.
Italia mia eterna
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Riemergo da me stessa
nuoto in un cielo denso
senza mare
senza stelle.
Scendo
e il silenzio si fa marmo
duro, immobile
ogni pensiero
eco scolpita
delle mie cadute.
Nel fondo
non ci sono mostri:
solo il mio nome
che si specchia
in acque
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Che sia mistico o divino
è al mattino all’aprir degli occhi alla vita
che m’avvedo d’avere dentro me
tutto ciò in cui credo,
seppure a volte rimango un po’
a sognare un mondo che da sveglio
non riconosco, molti di chi fuori incontro
agiscono
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Credere che il motivo per il quale
il mondo faccia girare la testa
non sia condiviso dai più
.
se ci soffermiamo a distinguere
ogni effetto che produce dentro di noi
come se fosse il vero artefice
di quanto intorno pullula
.
basterebbe mettere un
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Siamo rami che cercano il sereno
con le radici strette nel dolore,
portiamo il lampo e il brivido del baleno
dentro le vene, muscoli del fiore.
Il mio pensiero è un argine che cede
sotto la piena della tua bellezza,
l’anima nuda finalmente
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Alle soglie del borgo, un fiume antico
distendeva l’acqua nel suo respiro;
aveva il passo remoto della luce
e in ogni ansa del pallido suo corso
pareva trattenere il tempo intero.
Lo chiamavano fiume della memoria:
serbava l’ombra immersa dei
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Non c’è pace
e spengo i tuoi occhi
il ricordo nero
di qualche parola
pronunciata piano
per non morire
di nostalgia
o di dolore sfumato
prima della sera.
Non c’è anima
in queste carezze
che ancora segnano
la pelle e le ferite
rimaste a
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Umile, paziente amica terra,
concedesti passaggio ai miei passi
da quando dimoravo la caverna:
secoli passati inosservati.
In antico protetta da foresta
opposta al cielo, vicino a Dio,
scegliesti amici lampo di sole
e la luna di stelle
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Intrinseca mirata spinta
sussiste nell’alienata mente
di chi vuol impassibile affrontare
la sfida di andare.
E tu impettito via sei andato.
Mille ragioni di fuoco
e nuclei di idee variopinte
sorgono nel solingo petto
di chi vuol decidere di
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Del desiderio io canto e non è pace,
ma un urlo bianco dentro la tempesta.
È la mancanza azzurra degli astri,
quella distanza che mi scava il petto
e mi costringe a mendicare il cielo.
Io sono un mare senza più la riva,
una ferita aperta sulla
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Se potessi donarti qualcosa
non sarebbe un gioiello
né una parola lucidata dal tempo.
Ti darei i miei occhi
solo per un istante
il breve spazio di un respiro.
Così vedresti
come il tuo nome
illumina le stanze dei miei pensieri
come la tua
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Di sicuro la cordialità ripaga sempre
anche se potremmo non essere creduti
l’importante che si sia pronti ad abbattere
ogni diceria che potrebbe contrapporsi
ad un sentire non veritiero
motivo per il quale non confondersi
con piccolezze che
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 | Cammino col passo di chi sa e non dice,
custodendo il fuoco in un palmo di mano,
mentre il mondo fuori, calmo e felice,
mi guarda passare e mi crede lontano.
Sono autentico di fronte al mio solo destino,
senza maschere, senza più finzione,
scelgo
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Siediti pure qui sul bordo del letto,
non serve nascondere il freddo falciato
ti guardo negli occhi senza alcun timore,
sei solo un ritorno che avevo aspettato.
Ti ho vista venire a bussare alla porta,
rubando il respiro a chi m’era pilastro
hai
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Anche da lontano
avverto la fragranza
della tua pelle e del tuo respiro,
e par che della tua voce suadente
l’eco mi giunga,
come in un sussurro leggero
nella carezza del vento.
Mi chiedo
dove posi la tua fronte,
quando mi cerchi
e il
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Il tempo si è interrotto,
avvolto in un sudario di immagini sbiadite.
Di quanto silenzio è capace la mia voce?
Ascolto il filo sottile della vita aggrapparsi
- vorace e testardo -
al giorno che mi culla.
Cammino scalza
e mentre affondo nel
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Vedo solo la morte
lei mi cullerà
in un nido di buio
lei mi parlerà
con il dolce silenzio
delle stelle spente
e non avrò dolore
né il vento che soffia
quando tutto è alla fine.
Sento solo la morte
le foglie rubate
alla primavera
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Resto
prosciugata di luce
con linfa amara
a riproporre
il riflesso logoro
del mio esistere.
Non basterebbero nemmeno
capriole di nuvole
inghiottite
in apnea di pensiero.
Anche voli pindarici
di locuzioni agghindate
di classicismi
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 | Fermo l’immagine
schiudente una scena
d’essenza nostre pagine ...
sempiterna sirena.
Rimarrà inciso
sull’album della vita
pur se fato ha reciso ...
ma unione è infinita.
Imperituro sorriso
che ogni istante mi dai ...
cielo il tuo viso
e non
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| Non è vero
che gli uomini scompaiono.
Alcuni restano
nel modo in cui una casa continua a respirare.
Nel quadro elettrico
dove una scritta ordinata
dice ancora alla luce
da dove tornare.
Nel freezer
dove il tempo è stato piegato
in sei
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| Quel bisognino è capace di depennare
qualsiasi effetto che potrebbe essere d’intralcio
ad un vivere sano e collaborante con chi
fa di tutto per risultare alla pari
ponendosi con la massima riservatezza
comportandosi in maniera eccellente
da non
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Disamore disincanto
gioco a carte con il cuore
e fin troppo mi diverto ad ignorarlo
pur se corre avanti e indietro come un tarlo
e si adatta ogni momento a fomentare
le mie labbra pronte a farsi salmeggiare.
Disamore non mi vanto
vero baro finto
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Ammetto la mia crepa senza vergogna:
a volte la tristezza attraversa il cielo
come una nube lieve e passeggera.
La lascio andare; l’azzurro ritorna sempre.
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Non chiamo infelicità il giorno
quando il vento si fa contrario.
Imparo dal mutare delle
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Del desiderio io canto, fame ardente,
angelo cieco che morde la carne,
stella sepolta nel sangue dell’uomo
per ricordare ciò che non ha nome.
Nasce nel varco segreto del vuoto,
dove l’anima trema e si tende
e con mani ferite d’invisibile
tocca il
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88667 poesie pubblicate sull'argomento .
In questa pagina dal n° 781 al n° 810.
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