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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’021Autori attivi: 7’452
Gli ultimi 5 iscritti: Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - albero95 - annalisabacciocchi |
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Se sei un sogno non mi abbandonare
restami accanto
mentre conto le stelle
tra le vie del cuore
se sei un sogno sussurrami parole
che io possa ricordare
quando il mio sguardo vuoto ti cercherà
per riempir nuove dimore
se sei un sogno
sulle note
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Di stanche fatiche
mai proni,
orsù il lavoro mai stoni,
che memore è d’antiche
memorie di sudore sudato
Si levi il cappello
in segn di saluto
il passante ch’osserva
tal spron di lavoro,
che omaggi d’inchino
Un cuore pulsante
alla società
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cammino a piedi nudi,
ridendo una goccia di promazina,
bevendo un caffè,
con una zolletta di lacrime,
palpita la forza energica
del silenzio nascosto.
Il mio io fragile,
brucia nella fiamma del cielo,
stanotte è per te,
cuore di una radice,
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Nuvole
a scrivere su rocce accartocciate
accarezzate e poi gettate
Cielo
a singhiozzar su rime solitarie
plauso esaltato
da un grido consumato
Luna
dona lacrime riflesse
tra spaccature invecchiate
dentro rughe logorate
Eppur canta il
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| (Votazioni in corso) |
05/06/2026 14:46 | 9|  |
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Nel cielo di Maggio la Terra s’inchina
seguendo l’ellissi nel moto fecondo,
la danza degli astri il pianeta trascina,
mentre l’ellittica abbraccia il mondo.
Apre Maggio i battenti dei suoi splendori,
con la brillante “Boreale Luna” opposta al
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Ho il ventre pieno di schegge di specchio
eppure ballo nuda su questa terra di ciechi.
Abitavo un miraggio
comoda dentro un inverno
che chiamavo vita
ingrassando di piccole, feroci bugie.
Poi è bastato un urto.
Un bacio della luce che ha strappato
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| (Votazioni in corso) |
05/06/2026 11:07| 11|  |
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Al grigio crepuscolo
d’un deserto solitario
il silenzio vellutato
imprime Armonia;
un orizzonte ancòra
di
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I colori sbiadiscono
e tu non sei
mai stata così vicina
al mare in estate
come adesso
con il tuo sorriso
e il vento che soffia
via i ricordi
quasi fossero foglie.
I pensieri finiscono
come respiri
dimenticati nelle stanze
chiuse
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Flebile dondolar di foglie verdi,
supino sul calore della terra,
ti guardo, sento in me pace profonda
e sereno respira il mio cuore:
batter lento di vita garanzia,
fluir di sangue noto e misterioso.
A tua danza sommesso si affaccia
angolo azzurro
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 | Fu dal 2 giugno del ‘46
che si sentirono
veramente libere.
Prima di allora
impedite a
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 | Sei rimasto per un anno intero
accanto al mio pensiero,
abbiamo fatto tanto insieme.
Oggi hai ripreso il tuo cammino
lasciandomi ancora una volta
nell’attesa di una prossima Alba.
Ma tu sei il tempo che non ha sonno,
che non sogna, ma che
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| Fiore d’amore, fiore di nonna
fai la ninna, fai la nanna
boccuccia di latte e vaniglia
dischiusa al sorriso e vermiglia.
Fiore di pesco e melograno
dai capelli color del grano
occhi di cielo, occhi di mare
azzurro e sconfinato amore.
Nonna ti
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Si vive oramai lontani
senza più incontrarsi
nel volare vicini,
laddove ormai non riusciamo
più a capire dove librarsi
in questo cielo che adesso
ha l’apparenza di un altro velo
in cui siamo solo nuvole
e dove ogni esuberanza
supera il perché
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Fila bene o fila male
non sai affatto se è normale
se al destino o con il nesso
lei si affida a un pesce lesso
dentro un mare verde giada
quando stili una sciarada
e il delfino salta e vola
se la foca fa da spola
tra i due poli e l’equatore
dove
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Donna
Donna fanciulla
che gioca su altalene di sogni.
Donna sposa,
bella come l’aurora
Donna madre,
fiore profumato di latte e d’amore.
Che miracolo sei!
Così fragile, così forte
Generatrice di vita!
Sei petalo di rosa,
profumo di
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Occhi disorientati
persi tra le vettes
Solo alberi
ad abbracciare l’anima
Il profumo nausea
l’aura
Vertigini
disincantano l’equilibrio
Intuire odori
nell’ abisso sottostante
È solo un salto...
Quanta leggerezza!
Sarebbe stato bello
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Io le ho viste le spose del vicolo cieco,
le madri senza utero e col rossetto grosso,
vestite di un velo che profuma di bucato e di peccato.
Hanno i piedi grandi per camminare sopra l’inferno
e mani di seta pura per cullare i figli degli altri
quei
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atroce dolore tu che spezzi il tuo cuore di donna,
libera matita che tratteggi il buio dell’Iran,
indomito fiore che ami il rossetto della libertà,
tu che disegni il viso delle donne,
liberato dal velo.
Senza più una patria piangi la dolce
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S’apre la porta di un antico regno
quando la luce muore nel giardino
e il sonno incide, con sottile segno,
il volto del pensiero più vicino.
È uno specchio di nebbia e d’argento
dove l’immagine si fa memoria,
vola il ricordo come foglia al
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Un sussurro nel cuore
mi esorta ad aspettarti ancora.
Una voce nella mente
mi sprona ad andare.
L’anima mia respira polvere,
vento e foschia.
L’attesa è una lotta
che dentro mi scuote
tra il cuore che in petto mi balza
e la mente che mi
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I bimbi hanno tutti un sorriso
che portano negli occhi e nel cuore,
lo stesso stupore nel viso
lo stesso bisogno d’amore.
Sorridono tutti alla vita
sul tenero primo sentiero,
la sperano aperta, fiorita
splendente d’un sole più vero.
Son
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Sul campanile di San Marco
la città cambia scala, il mondo si quieta;
le calli vibrano di brusii lontani
e la laguna s’addormenta, immobile.
È un romanticismo fatto di distanza,
di silenzio, di proporzioni che mutano.
E il nostro amore appare
come
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Corrode il tempo
la memoria dei giorni
insinua ogni goccia di pensiero
tra le pagine vuote, una virgola
sorregge il silenzio
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Seguo
scrivendo sotto il banco
il volo di un airone
Equilibrio...
Saggezza...
Con il senno
ammiro la sua destrezza
Danza la fantasia
volteggia la mia mano
e vola via
Fluttua tra nubi e tentazioni
come un battito d’ali...
son solo emozioni!
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È tornato ancora maggio
e con Zèfiro il tepore,
che sol gioia dona al cuore
in un’aura tutta d’or.
Pur gli augelli son tornati
col festoso loro canto,
a riempire il ciel d’incanto
ed ogni albero con fior.
La natura si ridesta
con i
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 | Se sposa er tedesco co ‘a tedesca
se sposa er pesco co ‘a pesca
se sposa er burino co ‘a burina
se sposa er gallo co ‘a gallina
se sposa er magnaccia co ‘a zoccola
se sposa er nespolo co ‘a nespola
se sposa l’orto co l’ortica
se sposa er fico co ‘a
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| Davanti a questo mare
che in parte mi somiglia
col suo andirivieni
di applicate emozioni
come lacrime sulle ciglia,
io riposo...
stanche son le mie membra
che lascio a biancheggiar
al sole di rimando
nell’attesa di riprendermi
dal buio
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E si a parla’ è stu core
nun po’ truva’ parole
pe’ di’ cu tutt’ ‘a forza
ca sì na bella scorza
na trave ‘e chesta scola
c’ancora zompa e vola.
E si a parla’ è sta chiocca
se scemunisce ‘a vocca
e resta ‘mpantasata
annante a sta pupata
ca ha
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Sei il mio primo pensiero
appena mi sveglio.
Ti cerco tra le lenzuola profumate
della nostra intima alcova.
Sei immersa in un sonno leggero
dove probabilmente sogni d’incontrare
i nostri figli che vivono all’estero.
I tuoi occhi si muovono
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Dorme la pietra eppure urla il tormento,
mentre una pioggia secca scava il viso;
siamo la vela ferma contro il vento,
l’inferno aperto dentro un paradiso.
C’è una carezza ruvida che sferza,
come un oceano chiuso in una goccia;
la linfa
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Era un buio di stanze recintate,
un respingere il nome e la carne,
il silenzio del padre, le rabbiose sottomissioni.
E la pelle, che pareva d’argilla straniera
indossata per farsi invisibili al mondo.
Ma il dolore con la stessa radice del sapere
è
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cogliete l’attimo,
rendete straordinaria la vostra vita,
la bellezza, la poesia e il romanticismo
sopravvivono al respiro della polvere,
cogliete i vostri sogni,
nei fiori delle nuvole.
Leggete il destino del sangue scuro della poesia,
bellissimo
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Quando il sapore del mattino
al sonno mi trae
e verso il cielo brillante
alzo lo sguardo,
del sole mi abbagliano
i lucenti raggi.
So che un universo di amici
lassù nello spazio infinito
con me resta,
miei splendenti
compagni di
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Poeta non fui mai, non fui cantore
anche se scrissi versi a tutte l’ore
e rime soltanto per diletto
vorrei smettere ormai son vecchio.
Muore in silenzio. Traccia non lascia, o voce
quest’aria muta che mi passa a fianco.
Il tempo, per tutti risale
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Quanti occhi assenti
e falsi sorrisi su visi spenti,
persi nel vuoto.
Mani ciondolanti
e passi claudicanti.
La voce rauca, si perde.
Fermo immagine
di un tempo passato
Foto sbiadite sul comodino,
contrasta la bottiglietta
dell’acqua
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Brividi tra il mio fare e il vecchio ardire
chiamati e ritrovati nell’attesa
di un volo di quest’anima sospesa
legata al tuo piacere e al suo sentire.
Brividi dentro il sangue al ribollire
dei desideri amanti dell’impresa
che hanno nelle mente la
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Di sorrisi s’era ricolmi, che,
sin’anco l’attenzione s’ebbe a distrarre.
Indi nel palesar rispetto,
di reciprocità s’era avulsi
e s’ersero
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la paura ha sfregiato,
il tuo volto d’angelo,
o brutale silenzio,
tu che palpiti il bocciolo della tua timidezza,
o violenza del buio,
tu che schiacci la piccola corolla dell’infinito.
A poco a poco tremo il coraggio dei giorni del vento,
chiudo
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Resta fermo nel fondo del petto,
non forzare la serratura del sangue,
lascia stare i tuoi vecchi rintocchi.
C’è una cucitura che deve far presa,
un lavoro di ago e di filo
dentro il buio di questa scatola d’ossa.
La ferita respira da
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S’ode nell’ombra
la sera
che di luce
libera l’essenza sua
distorta al cielo
va la luna
nell’alto empireo
e il solare disco
affonda
nel cinereo mare
e risuona ora
al buio amico
l’attesa
della memore
fiamma
in quel timbro
di
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Siete la mia follia più sacra
il dolore trasformato in canto.
Attraversiamo le stesse stanze
voi con la forza di un futuro immenso.
La vita vi ha dato il mio respiro,
ma il vostro passo è un mistero.
Ammiro e ringrazio
il pane sacro che vi
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S’immerge il giorno in un bacino d’oro
mentre il silenzio stende il suo mantello
e ogni pensiero svela un suo tesoro
dentro il rintocco di un antico appello.
È una marea che sale piano piano
lungo le rive di una mente stanca,
ci prende dolcemente
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Si attorcigliano i ricordi che hanno smesso di esserci,
e quel non essere più -frammenti di vita -
lascia l’amaro in bocca e tanti dubbi.
Domande ed i perché ed i per come,
i sensi di colpa scavano tunnel profondi
e in un attimo accelerano i
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Quando scende la sera
e il buio tutto mi avvolge,
ritrovo in alto nel cielo
un universo di amici
più che mai sfavillanti,
che mi avvolgono
nell’abbraccio della notte
e lì restano visibili lucenti
come ardente fiamma,
fino al sorgere
del sole
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Nel cavo delle mani un’eco antica,
un carillon di seta che si accende,
con dita di rugiada ci solletica,
mentre l’anima, docile, s’arrende.
È un raggio d’ambra che piano carezza,
come un amante che non vuol finire,
mentre la notte, con la sua
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T’ho visto... un istante
la mente ha vacillato e il tuo nome ho invocato
nel cuore, nella testa mi sono detta " e’ tornato!’
un emozione improvvisa, un desiderio realizzato
come l’ arcobaleno che irrompe nel cielo arrabbiato.
Un istante... una piega
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a colpi di amicizia riderò,
abbracciami ancora,
sotto il cielo immenso,
scriverò parole,
condensate d’emozioni,
questa notte è l’ultima,
scelgo di restare,
nei miei passi di poeta,
commenti di immagini
profonde e strette di silenzio,
nei miei
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E torni, come un respiro trattenuto
che nel silenzio trova la sua voce,
un passo lieve che non fa rumore
ma scioglie il gelo e riaccende la luce.
Come le primavere, senza chiedere,
entri leggera e cambi la stagione
con quella forza che non
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I bei dì di Primavera
son da tempo già arrivati,
e fioriti sono i prati
di papaveri e violette.
Pur le rondini son giunte
da paesi assai lontani,
per pianure ed altipiani
della nostra bella Italia.
Volano anche le farfalle
dentro ville e nei
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Anime compite ed arrese, piccoli fuochi e vegetazione,
caldi cuori e tenero amore, nucleo primordiale figli
ad unione famigliare, amor e vitalità ambientale.
Cavalcar colline e cavalli a brucar fresca erba mattutina,
scoiattoli e farfalle, ramoscelli
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Stu silenzio ca nun dice na parola
guarda sulo chesta notte luna e stelle
e se mette a ricurda’ ddoje guagliuncelle
ca me stanno a cantaria’ facenno scola.
Stu silenzio s’annasconne areto ‘o muro
zittu zitto comme a fronna surda e muta
ca nun
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Vorrei passar oltre e non guardarti.
Immobile sei qui fiore selvaggio
abbarbicato a terra ferrosa.
Indugio, l’immagine si fa vita:
su sfondo incerto, scuro, esplode
luce che non sfoca e mi trasmette
gioia che tratterrò come tuo premio.
Ondeggiano
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Passaggio di un mare di lacrime al silenzio dei miei occhi.
ultimo faro che illumina gli sbandati dell’ultima particella di vita
poeta crocefisso dai chiodi arrugginiti della mia fragilità.
Guardo la bianca spuma che silenzia le onde di tempesta
apro
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E torni come soffio che non si annuncia,
primavera che scivola nell’aria lieve,
sciogli il gelo con un dito di luce calda
e ridoni al silenzio il suo respiro breve.
Torni senza clamore, petalo che osa
sfidare il vento ancora tagliente e crudo
e il
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Non sono solo
mi tiene compagnia il silenzio
come un’isola ascolto il mare
come un albero le foglie
sulle mani mi accarezza il vento
il mio corpo mi tradisce
cosi’ vicino eppure io cosi’ distante
ho messo al confino tutte le voci intorno
non sono
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Le costole sono rami di buganvillea
il cuore un bulbo che spacca la pietra
per nutrire di rosso il fango.
Non è aprile: è un’emorragia
che sgorga dalle cicatrici del suolo.
Le radici entrano nei piedi come chiodi
ancorano le madri, alla
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 | Io non cammino più sulla terra,
ma salto tra una nuvola e l’altra
per non sporcarmi i piedi di cenere.
Dall’infinito guardo questo mondo
che trema di freddo e odio,
che vomita guerre e prende a schiaffi
l’innocenza rapita, quella grazia nuda
che
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 | Stanotte alle due
dicono che il tempo avrà un padrone,
che un dito sospeso sull’abisso
deciderà il respiro del mondo.
Ma il mondo non è un bottone.
Non è un ordine sussurrato tra denti serrati,
non è una mappa da piegare
dentro il taschino di un
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La magia
era sentire la notte
attraverso la pelle
e respirare le ombre
fino alla fine del cielo
quando il buio sfumava
in un alone di nero
con un cerchio di luce
che avvolgeva le labbra.
Il prodigio
era finire con le stelle
mentre l’alba
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338176 poesie trovate. In questa pagina dal n° 41 al n° 100.
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