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Le 70144 poesie con accompagnamento multimediale
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Disegnavo cerchi
attorno ai tuoi occhi
per non disturbare lo sguardo
perso verso l’orizzonte
Che a quell’ora
accarezzava colori pastello
e nuvole piene
di una pioggia futura
Respiravo profumi
che non avrei più sentito
nemmeno a
leggi

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Troppe volte il pensiero cade in un vortice
tra dubbi pause e suppliche
risposte che non giungono
pretesti e strane congetture della mente
deviazioni facili promesse caduche
Fisso sui limiti in bilico sui vizi
in altalena tra l’essere e
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Come il mare tra i capelli
mi tornano le ore della primavera,
le parole a forma di te,
e tutto quel tempo che è rimasto
appeso
tra i quaderni della lontananza
L’inchiostro ancora vivo
dipinge in larghe pennellate di dolore
di ramo in ramo, di
leggi

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Siamo stati in
equilibrio
innumerevoli volte,
stretti
per non cadere,
...vederci ad occhi chiusi
nella lontananza
ci avvicinava,
leggeri come piume
...sospesi ai folli trapezi della vita.
Ed ora che non ci sei più,
il vuoto
mi
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Porto segreto in me un giardino in fiore
oltre la tenebra che mi ghermisce
e la notte polare del dolore.
Ma, anima mia,
lo sai, fuori dall’oasi di noi
e dal rifugio del tuo abbraccio
vedo solo cenere, trincea e terra brulla.
Ecco perché dal
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L’orologio è una finestra sul sentiero dell’attesa
dove a lungo io cammino con l’inerzia della mente
quando il buio s’infittisce su una lucciola sospesa
nel silenzio della notte da ascoltare eternamente.
Vedo i solchi dei pensieri nel candore del
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 | Nella foresta verde di ortaggi e alberi
un grande Orso andava in visione
burbero pare ma il cuore buono ha!
Porta sulle spalle un compito gravoso
uomini bordline e senza legge
vuol redimere e levigare
il grande Orso sa ben che difficile sarà...
Con
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 | Quando
le nuvole macchiano il cielo
le stelle sono assenti
e la notte è fonda
Quando
le piante svettano mute
e passerotti fuggono spauriti
Quando
pigra la luna dorme
e il fiume scorre lento
Quando tutto attorno
è silenzio
e nel mio
leggi

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Vedi, loro escono
lentamente dal bosco
e non chiedono alla notte
di essere meno scura
Non alle nuvole
di andare via con il vento
mentre le foglie
si abbandonano all’amore
Dei giorni meno caldi
e tornano per gioco
dove la strada
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 | Vorrei imparare dal cielo
a piangere
e poi tornare serena
e rivedere l’arcobaleno.
Non avere più occhi brucianti,
ma pupille serene nettate
da malinconia e tristezza.
Né vorrei vedere questo cuore ebbro,
vacillante come una barca
in balia dei
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| Erano
gli attimi silenti
che precedono il giorno.
L’aurora
rischiarava i rifugi della Notte
espandendo
a dismisura
lo spazio di più lievi sentimenti.
Annichilendo
ogni paura
sollevava il sudario dei tormenti
donando
alla fragilità
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 | Rintocchi
arrivano passeggeri
come il vento,
ed il suo refolo raccoglie
l’ultimo fiato.
Incombe or il silenzio
come un oceano profondo,
ed il suo trasporto
è come l’onda.
Freddo l’inverno
attorno alla ragione,
solo il pensier
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Di fronte a me mia madre
Pare pensosa rassegnata alla vita
Sprofonda nella marea dei ricordi
- sofferente - mentre mi dice “sto bene”
Sola. Penso sia il suo sentire
mentre condivide con me la nostra casa
i miei libri ed il mio tempo tra panni e
leggi

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Ho peregrinato adagio per ore
per silenti e solitari sentieri,
ricercando quel battito del cuore
che ansimava nei mille sogni di ieri.
Quando nel mondo mi ha colto il buio
l’ho inseguito nella scia dei ricordi;
stemperati tra i versi di un
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Passano i ricordi con le suole ormai consunte
sulla strada che ha svezzato questi piedi sanguinanti
e al comando della schiera c’è un cappello di tre punte
che asseconda la cadenza con un battito di guanti.
Vedo un cane bastonato che non smette
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 | Lentamente muore il giorno
disciolto nel gelido d’inverno,
smembrandosi in ombre sparse sul selciato,
al lieve dondolio
di rami spogli al vento.
Nel tepor d’accesa legna
cerca ristoro anima solitaria e stanca,
trascinando tardi passi
nel vuoto
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Luna pallida,
immobili le stelle,
fredde stanze,
buie e intrise
da ricordi di pupazzi,
dalle loro lacrime.
La solitudine sevizia piano,
lentamente,
assaporando ogni istante,
come gustoso liquore,
lingue inesistenti
si leccano le
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Ora il fuoco muore nella notte,
le vele son sgonfie di venti,
la rotta delle stelle è velata
e non vi son venti a fugar nubi.
E’ una valle verde ove domina maniero
nell’oscurità di una Luna assente,
vigliacca
ai primi suoni di
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Abbracciato a fievole respiro
fende l’aria l’amaro sorriso... la sventura
si divincola con fare silenzioso
nel cesto ricoperto da mille disavventure
Sibila il vento sul cuore ancor freddo
a sfiorare quel timido aspetto
accarezza l’inconscio prima
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Cosa pensavi quel giorno?
Che la mano ti avrebbe raggiunto?
Senza esitare magari
a destarti il pomeriggio
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Sarò
aria fresca d’estate
e calda d’inverno,
il vento forte che porta via
e quello tenue che trattiene,
il bacio della notte
e quello del mattino,
il primo raggio di sole
e la luce fioca della luna,
l’attimo da vivere
e la vita da non
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 | Pulito è l’amore
come l’acqua di un ruscello
che scorre leggera
come il volo di una farfalla
come il sorriso d’un bimbo.
Felice e profumato
come la primavera
dai mille prati fioriti.
Soave
come la brezza
che scivola sulle onde del
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Attraverso gli orizzonti più lontani dei tuoi occhi
cerco il modo di congiungermi alle oscure deviazioni
che dissociano lo spirito sferzato dai rintocchi
di un’immobile campana rivestita d’intenzioni.
Una lama nel cervello, più affilata di un
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Posso concedermi
un salto nel cuore
quando il tempo ferma
la mia solitudine
E tempera i colori
fino al periodo
delle nebbie nascoste
fra le ombre malate
Che non sanno
di rendere il male
alla terra ed alla pelle
più grigia del
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Di come certe convinzioni diventino verità
non so dire. Mutano i gesti le parole
I luoghi funesti si fanno ameni
contorte vie lineari
E nascono sodalizi tra acerrimi nemici d’un tempo
ora concordi in un parlare sommesso
fanatici delle stesse
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Nella casa del cuore
dove trema il silenzio
raddolcito dalle luci serali
le ombre eleganti sul muro
s’interrogano su noi, senza bocca né voce.
Un telaio che schiocca ricordi
prima di giacere
svanisce, nell’oro d’amore.
Un passo d’arte questa
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Cerco di comprendere,
leggo, ascolto, osservo,
dove sia il confine
in questa malattia.
Scorgo sfumature
negli atteggiamenti
nell’inconsapevole
discontinuità.
Manco d’accortezza,
di delicatezza,
affezione ostica,
bipolarità.
Forza,
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Mi rimangono fili di parole,
passeggiate di fiori nelle mani
del tempo parlato ai tuoi occhi.
Conosco i colori delle stagioni grevi,
il passo del fiume rigoglioso agli argini
e l’acqua che bagna i respiri sul fieno.
Il diario racconta le nostre
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Ho visto amore mio
la fragilità delle tue vene
mentre stavi morendo
E la fragilità dei giorni
quando la speranza vola troppo in alto
La fragilità della pace... dei sentimenti
La fragilità nelle braccia
del vecchio marinaio
e in quella ragazzina
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 | Jeune et délicieuse âme;
Ö toi qui a la flamme,
Inscrite dans ces prunelles,
Empreintes de tes merveilles.
Douce enfant féerique,
Universelle et unique.
Chatoyante perle de voix,
Ondoyant minois emplie de joie.
En toi, je sus réanimer
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