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Le 23859 poesie in esclusiva dell'argomento "Impressioni"
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Lascia ch’io muoia
come un tramonto inghiottito
dalla calma del mare
Mentre le stelle
mi s’accampano
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 | Gelido e rigido è denso
non c’è di cui parlare.
Alletta a maglioni
e sciarpe rosse corposi.
Tuttavia l’effetto che ne fa effetto
e una strisciolina di pelle pungente
che si strofina al maglione.
Un che di nuovo e seducente
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| Al fine di lunga vita
“Mi piego” diventa ricorrenza
Allora con sufficienza
In cadenzata rima
Deciso, ma con ironia
Sua Eminenza, esperto in penitenza
Obbietta con veemenza:
Gonfio sarebbe il cosmo
Se tutto quel che penzola
In malevola
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 | L'ho sempre vista
accanto a quella porta
sulla sedia intrecciata
di raggi tiepidi di un sole
scivolato giù
dai tetti del cortile
intenta ricamava fiori
su candidi teli di lino
le mani senza tempo
che intrecciavano sospiri
ai rami
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quando le pareti si dilatano
e diventano labili i confini
fra un abat jour e l'oltre
fuori da questa stanza
quando tutto é distante
e nessuno mi (com) prende
in questa discesa libera
senza contatto
e giungo fino agli inferi
a trovare
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 | Vagare per la città
andare per strade,
col freddo che trasforma in fumo
il fiato...
Macchine sfrecciano
abbagliano
distogli
lo sguardo...
Sento solitudine,
ma è un'emozione di pace.
La sera si accende
il cielo si
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Alzami da quella piattaforma di vergogna
e gettami nell’ inferno da cui sono resuscitata,
sospirami vegetazioni inchiodate in stagioni di follia,
non dipingere il mio volto ... baciami sopra ogni limite.
Non puoi odiarmi per aver sofferto lungo
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| julia |
10/01/2015 10:14| 2844 |
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 | Mille parole ho reso inquiete
sporcandole con la caligine dell’illusione.
Spettrali sepolcri lievi di frasi
bocciate senza vita.
Mi domando che ne rimarrà
di questi ricordi di amplessi
mai vissuto pure ora che,
dallo sparuto dei bisogni,
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| Un sogno tutto rosa
si srotola trotterellando
immagini di fuoco
scandiscono le ore
miccia sempre accesa
si lascia trasportare
in un mondo ove
gioia e felicità
si danno la mano
arcobaleno di colori
illumina il cuore
elargendo
improvvise
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 | tra lenzuola di pietra e addobbi di Natale, ho pensato stanotte
come un gatto che osserva guardando verso l'alto il suo padrone
perplesso, in attesa di un gesto che sia un carezza
sotto il cielo ricoperto di monete di ogni luogo di ogni dove
tra
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 | Un giorno di ordinaria follia
quando l’inverosimile accadde
dentro lo squallore di una
tragica vita,
venduta per pochi soldi
o per pochi ideali per far si
che la verità trucidata
venisse fuori
sconquassando l’esistenza di tutti
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 | La poesia è leggiadra come un fiore
o tormentata nenia che strazia
il cuore,
è luce che dà colore al buondì
del mattino
o il pianto dirotto che riga il viso di
un bambino.
Sempre lei piange per gli orrori
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 | Quando non vivrò più
sappi madre che
ti cercherò
fra miriadi di anime
e quando ti troverò
mi accoglierai
a braccia aperte
nel tuo nido
perché le nostre anime
a noi appartengono.
Immagino il tuo dolce viso
da
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Erano gli anni consacrati
al tuo sorriso dalle nubi nere
e nella stanza vagava il silenzio
di qualche sera arresa al buio
Nessun dolore da nascondere
anche quando la pelle scioglieva
una carezza di cielo acido
o poche voglie tirate a
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 | Dietro lo specchio
un altro volto
un'essenza dalle rughe
tracciate a fuoco.
C'è ancora qualche ora
prima di chiudere
dal petto esce un rantolo
un corvo sull'albero
annuncia la novella.
La solitudine è una fortuna
niente attori
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| Buono l’odore dolce
Della cucina
Fragranza dei frutti della vite
Aroma dell’orto vicino
E, fiamma accesa
Sulla stufa a legna.
L’ora più bella della giornata:
Quella della cena.
Preludio vivace
Della danza
Sul talamo nuziale
Per
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| All’ombre dell’aurora e all’orbe brume,
e all’etere che cupo si lamenta,
e alle nenie d’un gallo e veglio e implume,
e alla pallida brina a un fior di menta,
e a’ boschi e a’ cardi ‘ve làgnasi un fiume
e a questi scialbi ciel che ‘l Sole
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"Fiori di Papa"
chinano vive corolle,
alla terra che nell'eco
del gelido suono
"chiama".
Unguento
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Terrore confuso
si erge sul piedistallo della vita
tormento ed estasi per attimi inattesi
si moltiplicano nel tempo
clessidra birichina stravolge
manomettendo il sentire
speciale momento
archiviare vuole il passato
illusione impera
nocciolo
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Sentiero fra le rocce,
tra spine e rami franti,
al sole che martella,
le tempie doloranti.
Un passo dopo l'altro,
l'incendio nella gola,
potessi riposarmi,
e attender la mia ora.
Ma il bosco non mi vuole,
mi sprona a andare
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 | ho colto un suono ambiguo tra le foglie tremuli e gelide
sono impressioni d'un inverno mite e che morde d'un tratto
-mi conosci?- sembrava dire quel filo d'erba immobile luminoso
non accenna a diminuire quel senso di dolore
ho una morsa in petto
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| Adesso c'è più poco di Befana,
Babbo Natale l'ha sostituita
e resa con la sua intrusione vana,
insomma la Befana... s'è scipita!
Ma in un'era da questa ormai lontana
il giorno sei gennaio era gran vita
per noi bambini, ma
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 | viaggiai negli spazi
oltre all'iride della memoria
seguendo l'amore
con il naso all'insù
scorgendo fiumi di parole
tra le pieghe dell'anima
protesa ai passi delle lucciole
che divampano nell'oscure zone
illuminandoti di fresche
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 | ¡Qué torpeza funesta y de juicio tan menguado!
Dejarme seducir por la melancolía ladina
cuando el alma corría por el camino del olvido trazado.
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Y allí, en medio de la senda que al sosiego se inclina,
te hallaste tú, sombra que la mente non
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| Semaforo rosso
per i volti di fame.
Acqua sporca
sui vetri
puliti.
Di una borghesia
troppo piccola
per condividere
qualcosa
con qualcun altro.
Semaforo verde
per scappare
via
dalla vergogna.
Per
incrociare,
ogni volta,
le
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 | Chissà dove,
Tutta la tenerezza
Dei baci rubati,
Di sorrisi timidamente accennati
Dei giorni che giocano con gli anni,
Andrà a finire.
Chissà quel che resta
dei gesti, dei turbamenti, delle attese
Dei tanti volti dell'animo
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| Forsennate le gocce
s'accalcano asincrone,
gravitate al suolo
s'estinguono allo schianto.
Schizzi ribelli s'innalzano
a giacere istantanei in bilico
tra terra e cielo.
E l'orizzonte se ne apre
e la moltitudine si sussegue
in dissonanza di
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 | Nel vivo ti cerco
sei fiato
e corpo
contienimi, se puoi
fino
a modellare le attese
soste
tra sospiri e reticenze
sedimenti del tempo
se ci stringiamo un po’
l’inconsistenza
precipita
risale
gioca con la leggerezza
talvolta mi
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Satura della città mi ritrovo
davanti a distese d’azzurro colore
che ci sia tempesta oppure sole
nulla cambia
vive, incanta e culla dolcemente il mare.
Schiumose onde fluttuano nelle ore
ondeggiando
tra colori d’azzurre acque.
Sogno
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 | Domenica distratta
nella noia del tepore
sono zingare ciabatte
che non vogliono migrare
tra lamenti di riscossa
dopo i giorni dell'agire
e a chi crede anche all'inchino
per colui che è il mio Signore...
E ci si scalda di ricordi
tra
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| lenta la corda che t'impiccò ragazzo
suicida di labbra spente di parole
non più baci schiusi di sole
non più carezze vestite d'amore
hanno ucciso i tuoi occhi d'inferno
vita d'un abbraccio clandestino di vite
madre di
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23859 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 8431 al n° 8460.
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