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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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♦ Pierfrancesco Roberti | |
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Le 37981 poesie in esclusiva dell'argomento "Riflessioni"
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Per farti capire che sbraitare
non è ribellione
e farti capire che graffiarsi la pelle
non è trasgressione.
Tu non le sai le mie mille paranoie
e non le sai le lacrime scese per ore
io che dipinta sempre per quella cattiva
perché la mia maschera
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Serenità voglio cercare
perché al cuore può giovare
già la natura con i suoi accidenti,
l’incuria con i suoi incidenti,
l’uomo con le sue guerre
feriscono il creato.
Bisogna cercare le vie
che leniscano le ferite
e diano sollievo
all’umanità
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La terra trema
e l’albero si spezza
e dappertutto
si aprono voragini
che fanno stragi,
paura e tristezza
a chi ci vive accanto
o sotto gli argini.
Volano voci
di cassette vuote...
e tanti su strade
e piazze a scioperare
per un dissesto
che
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Pioggia
di monotoni rivoli gonfia
tetti a lambire
e sassi a levigare,
attendo che mi abbeveri
l’arido sentire
d’un sabato
senza scopo.
Garrulo
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Seduto al tavolo in disparte con
il bicchiere di vetro ormai vuoto
tra le mani e dopo aver bevuto vino
anche lo sguardo diventato astioso
provoca reazioni contrastanti
Eri tu poeta, ciondolavi collerico
con il viso stanco di troppa
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Io ti aspettavo
ma non sei mai tornata
tra queste pagine
ormai ingiallite dai ricordi
Dove la luce di gennaio
gelava i giorni
e le ultime carezze
portate via dal vento
Ora sei fra le ombre
e nessuna parola potrà
fai rivivere le sere
e i
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scuotersi dall’inerzia: vegliare
con le lampade accese
nel turbinio del mondo
olio non manchi della saggezza
mentre
come
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La mia è soltanto una voce nel vento
viaggia veloce ma va controvento.
Grido forte sulla spiaggia deserta
cerco riparo tra le nubi erranti.
Tutto è silenzio nel mare dell’oblio
il tempo fugge e devo dirti addio.
È svanita l’immagine del sole
si
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Se fosse chiaro sempre il volto di chi ci sta di fronte,
magnanimo di belle parole e di gesti e di sorrisi!
L’altrui pensiero sposerebbe e senza inganno...
Ma spesso le promesse muoiono acerbe,
pomi bacati che cadono dal ramo con un tonfo grave
E le
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Il mio spirito riferisce
quel che più lo colpisce
quel che più gradisce.
Quanto ha veduto
a modo suo, per iscritto.
Amo volare
come una farfalla
Ora qua
ora là
ora sul fiore
ora su quel ramo
Oggi parlo d’amore
dell’innamoramento.
Poi di
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Eravamo tutti lì
seduti sul muretto
occhi azzurri
e gambe penzoloni
sbucciate sul ginocchio.
Le nostre non erano parole
ma urla perse nell’aria
e facevano breccia
come tiri di fionda
in un cielo senza ombre.
Non pioveva mai.
Ancora oggi
con
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Sotto l’ombra
di un pingue cipresso,
osservo la tua mente
favellar
tra le spine mordaci
di un ricordo efferato.
I tuoi occhi
sibilano al vento
tra le foglie taglienti,
tra le lacrime assenti,
in una quiete ormai
più senza pace.
Sento il
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(essenza in fuga è il cuore
a disperdersi
tra luminarie ed epifanie del nulla)
mi sovviene quel Natale
che l’ angelo si staccò da me
per chinarsi benevolo
sul derelitto sotto i portici all’addiaccio
fu il calore in quel giorno santo
a farlo
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Non sempre percepisco vita attorno a me
e quando accade, non sempre
ne comprendo il motivo, né il suo perché.
Sento invece il suono di assurde parole
così come il rumore dei torvi pensieri
sempre più stanchi, sempre meno veri
e tutto questo mi fa
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Quando l’allievo supera il maestro,
si compiace il maestro, e benedice
sorpasso dell’allievo alquanto destro,
che trasforma il maestro in appendice.
Egli aggiunge del nuovo, un poco d’estro
a cose che riformula e ridice,
obsoleto rendendo quel
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In una notte d’estate
il tempo fu già fatto
fra malva e rose
lo schianto e poi il silenzio
eri un volto triste
nebulosa in una tremula luce
un amore non corrisposto
spreme la memoria in tormento
la striscia dei calli bianchi
si spianò
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 | Scrivo con la penna e col rasoio
poesie che nascono per sbaglio,
olio su ferite,
lama fra le ossa,
celano scintille
che innescano altre pene.
Con la bocca color geranio
un po’ socchiusa
- di spocchia e di rivoluzione -
manipolo i rami un
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| S’infrange il sole
sul vetro schiuso
che un viso stanco riflette.
Marciscono le foglie
agli angoli dei marciapiedi,
tra pozze d’acqua ferma,
fuori è ancora novembre
e il cielo cupo e grigio
specchia nuvole nere.
Vorrei tornasse
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Siamo nel buio, sempre
nessuno se ne accorge
stelle illuminano i volti
colori in ogni dove
immersi in una solitudine.
La vita è qua e ora,
relazioni che
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Come giorni
muti
nel cassetto delle meraviglie
intarsi di un tempo
scivolato
via
dall’alba
o dal tramonto
via
dal sole
o dal senso di un cielo terso
stranito
pulsa il cuore
contagiato dal silenzio
intorno
fogli e carezze
rilegati in un
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 | Sotto un cielo
dai mille colori
le fronde annunciano
al vento:
parlano di bimbi abbandonati
li ascoltano e consolano.
Essi sanno di vivere
un momento sbagliato;
forte è l’ansia del distacco.
Giocano e saltano
ma la gioia è sepolta
sotto
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| Estroversa quiete mi trasporta
al largo di una tempesta.
L’attendo sul molo di una barca a secco...
e non so più remare incontro alla corrente
del maltempo.
Vorrei che si spegnesse il giorno,
chiudendo gli occhi appresso all’affanno,
in pieno
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| Vorrei più volte
non uscir di casa
per non mettere
mano al borsello
che più ci metto
più vuoto lo trovo
non solo il borsello
ma anche il carrello.
E visto che non c’è
altra via di uscita
ho deciso
di mettermi a dieta
allontanando
i cibi più
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 | Un tempo ti scrivevo spesso
e mi svegliavo all’alba tra le rose
un tempo le nuvole erano più chiare
e si sentiva la pioggia, un tempo
e io morivo spesse volte, un tempo
l’organo della chiesa si sentiva ancora
e i campanili erano di vetro
io ti
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| Se non m’aiuti non so cosa fare,
son qui arrivato sol da qualche giorno,
dopo una triste traversata in mare,
e laggiù non posso più far ritorno.
Han me costretto ed altri ad emigrare
guerra e fame con le rovine intorno,
a guida d’un... solo atto a
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Lentamente scende la sera
uno spicchio di vita, dolorante, se ne va
lasciando rosse scie del suo passaggio
con la triste aria a smuovere il tendaggio.
Lacrimanti occhi scivolano lontano
attraversano lande sconfinate e vuote
vogliono fuggire per
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con gli occhi dell’ Oltre
ci guardano i morti
e tu avvolto nel sudario
delle convenzioni
tu che ti pieghi nello specchio
nel dirti quali ombre
il tuo cielo offuscano e
quale trave ri- cresce
nel tuo occhio
con lo sguardo dell’ Oltre
ci
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Perché uomo, proprio non capisci
che dietro ogni tua violenza c’è vita
che inferisce su altra vita,
così come c’è un pensiero distorto
che agisce in modo immondo
travisando quella realtà
di cui non ne fai più parte.
Perché uomo, in te c’è così
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Aspettano l’alba
rintanati nei bozzoli di vicoli
per paura del contagio umano,
dove le ombre si annidano
tra ritagli di cartone fatti a mo’ di letto,
infeltrito dal nauseabondo fetore
che emana la solitudine.
Li bagna la pioggia e il gelo
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Nulla più m’appare
di scarichi umani
è densa l’aria
un ciclone investe
il lento pascolare.
Strade sempre più rotte
voragini piene di melma
il sangue a grumi
si disperde nella nebbia.
Intonaci si staccano dai muri
farina sull’asfalto,
croste di
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Strisciando piccoli rettili
appaiono all’improvviso
attaccando sguardo
malintenzionati
si divincolano onde poter meglio assalire chi
con una certa tremarella
si appropinqua a farsi un selfie
impensabile come si possa arrivare a
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37981 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 4711 al n° 4740.
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