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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Le 8054 poesie in esclusiva dell'argomento "Sociale"
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Niente o tutto,
un libro senza titolo,
terra senz’acqua,
identità perse oramai
nei rivoli di una vita
che maledice se stessa
Brutalmente,
s’ impreca e la fede si avvicina
come se la blasfemia fosse
viatico per nostro Signore.
Fame ed
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 | Dormi dolcissima creatura, così
il mio cuore vuol ricordare un bimbo che riposa
lungo l'arenile, carezzato
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| E ti capita un pomeriggio per caso
mentre stanco a piedi torni a casa
ti capita di incrociare qualcuno
che sa più cose di te.
Avvolto nei pensieri del giorno
senza pensare al torbido della notte
quel tipo parla con i figli
e grida
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Un respiro spezzato dalle ali del vento,
l’ultimo bacio della vita
ammantato dalle onde.
Un’esistenza svanisce, mentre cuori aridi
s’ ingrassano come maiali, con lauto pasto.
Arrivano al cuore,
urla strazianti di dolore per le tante ferite
e
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Ho un figlio addormentato sulla spiaggia,
che l’onda sfiora e poi torna,
ma il suo sonno è greve e non sente
le urla strazianti di madri d’ogni colore.
Il viso riverso sulla sabbia,
gli occhi privi di sogni
i giochi abbandonati tra onde
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Ha visto che gente,
dottoressa del piano di sopra,
ha visto che coraggio,
far vedere bambini morti.
Mio figlio non ha finito il secondo,
dire che era filetto di manzo,
a sprecare il mangiare
dicono sia peccato.
Lo vede signora che tempi,
con
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La prima luce
che tu vedesti, piccolo mio,
furon gli occhi
di tua madre.
Ella ti baciò, e ti amò
d'un amore disperato...
Fosti
la speranza di vita
per tutti i bimbi, che, come te,
cercavan casa.
L'ultima luce
fu la spiaggia,
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 | Il salto fu di piombo
e come tutte le speranze che cadono nel vuoto
scese il silenzio
dove regna la nebbia
non c’è posto per il futuro
o forse ha un altro nome
s’arrende alla polvere l’album dei ricordi
niente più memoria
solo
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Le dita incrociate ad altre dita
all'imperscrutabile cielo rivolte,
come se fosse treno l'esistenza
ed il tempo,
un fazzoletto d'amarezza.
Oggi,
uomini a galleggiar sulla speranza,
speranza di raggiungere la meta
mai vista semmai, solo
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E’ proprio finita,
ma su con la vita!
Mia Stirpe tradita
di geni ed eroi,
ormai come noi,
più avanti negli anni,
votati al compianto,
fra ambasce ed affanni...
Italiani di nascita
o di adozione,
non è questo il punto
val ogni
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La libertà ha un abisso sulle spalle, però
l'ho vista, prima d'addormentarmi, sulle rive
scambiare palme in conchiglie e onde.
La mia patria ora ha ventre d'acqua e sciabordii di sogni
squame d'anima e schiume di storia
e
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Lia |
30/08/2015 20:34 | 4828 |
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 | Tu amica luna che limpida porgi il viso
sei testimone attenta dell'umana sciagura,
imperterriti i barconi sfidano le onde
zeppi di migranti nello sfidar la sorte,
criminale commercio di nuovi schiavi
dove gli scafisti sono gli ultimi
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Come pupazzi di pezza
che vanno impietosamente a fondo, siete voi...
figli di uomini e donne senza alcuna speranza
senza nessuna libertà di sorta o possibilità di scelta
viaggiatori in un mare d'intolleranza
che accoglie le urla di chi
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 | Sono sola...
attorno a me silenzio.
Un treno è fermo
in un binario morto,
mentre la mia anima
cade nella vergogna
per la terra distrutta.
Volgo lo sguardo indietro...
vedo miseria e degrado.
Non trovo più speranza
per il pianeta del
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| Non si meravigli
di questo piatto vuoto
e dell'inutile posata,
potra' la sua fantasia
riempirlo come vuole,
con tutte le leccornie dei suoi sogni,
e' tutto
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| Mavec |
28/08/2015 18:45| 794 |
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Intrisi di veleno
ci siamo corazzati di modernità
dimenticati sul ciglio della vita
stiamo per cadere nel flusso dei giga
chippati dal sistemo politico
annulliamo il fattore umano
rimaniamo uomini senza anima
bendati a dare ordini ai nostri
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 | Un attimo ed è già attesa di qualcosa
un raggio scuote l'emozione sul volto
pallido e teso
lentamente come lieve carezza
la pelle si accalda e vive... si sei tu oh Donna!
Sulle mura secolari sei seduta come una adolescente
occhi
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| Venimmo tutti da altre terre o mari,
in passati recenti oppur remoti,
per dar vita all’Italia, che mai fu
sempre uguale a se stessa, chiusa in sé.
E’ tempo di rimetterci a pensare
a ciò che i nostri avi un giorno fecero,
se nuova linfa noi
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Si muove il mondo controvento,
lontano il sogno di pace,
parole, semi e frutti acerbi resteranno
a volteggiar nell’aria.
Brusii indistinti
di tormentose note stonate
di disprezzo, tra genti confuse al sorger del sole.
A rialzato la sua torre
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Si spengono i giochi di bimbi nel prato davanti casa
e nei campi più non s’ode il rumore di zolle rubate ai sassi,
neppure le massaie chine sui fornelli si sentono più.
Solo grida e secchi ordini nella rude lingua dell’oppressore.
C’è chi chiama il
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Girano girano le ronde
girano nel bar
con le brune e le bionde
girano nel mondo normale
dove non si muore nel temporale.
Uniti in cordoglio per la morte di cane
pronti a trovare casa e dei gatti di strada
noi gente per bene
gente che lavora
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Ho scavato
con frenetica bramosia
nella sabbia del tempo,
che brillata scivola
dalle mani.
Si scompone e ricompone
in un gioco crudele,
che non cede al respiro.
Nessuno può imbrigliare
un alito di vento.
La vita
è artifizio
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Seppellito nell'indifferenza il battito del giorno
la dignità delle tue mani
il tempo delle tue vesti
l'azzurro del vento
il naturale cammino
tra cielo e terra.
Questo è l'inverno all'improvviso
l'indifferenza accresce il suo
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Le prepotenti burrasche nei luoghi
o l'acceso delirio dei vulcani...
Son nulla, confronto alle sciabolate
che nell'allucinazione compaiono,
quando acri metamorfosi rosate
confluiscono in torrenti lattescenti,
al fine di spegner
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Tremendo caos dell’odierno mondo,
soffre la natura oppressa
le invenzioni create dall’uomo per non faticare
rumoreggiano intorno
inquinano terre, acque e l’aria nei cieli.
Come latrato di cani imbrigliati a catena
dilagano suoni
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Sono così, in attesa, solo qui senza una pretesa,
un momento infausto che mi tormenta,
mi rende esausto.
Libero e divertito, non so se ho sentito,
ma vado avanti senza stop,
rap ed elettronica alternati a musica pop,
senza gravità
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 | "non ci sono lupi così lupi
che non possan belare,
né agnelli così agnelli
che non possan mordere"
disse una scimmia a un filosofo
mentre lo spulciava, "i simboli
si contrattano non sono assoluti,
i
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| L’incontro di rarissime evenienze
fa nascere, sicure, le tendenze
per le arti, le tecniche, le scienze,
che s’incarnano in giovani esistenze.
Ma basta poi un nonnulla, conoscenze
sbagliate che scoraggiano esperienze,
o della società le
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 | Caldo afoso in questa città.
Le ore bruciano nell’attesa
di emozioni che non arrivano.
Solcando i limiti della ragione
ho svenduto al mercato nero
gli ultimi spiccioli di felicità.
Vorrei uscire, prendere il volo
come un gabbiano
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Batte cuor,
d’un vecchio emarginato,
deriso da sguardi che toccan disprezzo,
eppur vive! in quel gelido cassetto.
Mani tremanti abbracciano amico fedele,
soffre nello spazio di vuoti meandri,
cupi silenzi s’aggirano,
al deflagar dei sensi,
sguardo
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 | Una parola inflazionata,
derisa e vilipesa,
giustizia, sempre sulle labbra,
a spada tratta, difesa.
In tanti a lottare per essa,
ma come una chimera,
quando par di afferrarla,
si disperde al vento
come un battito
d’ali di
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8054 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 2281 al n° 2310.
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