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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Le 8054 poesie in esclusiva dell'argomento "Sociale"
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 | Prende sempre più piede la retorica di paese
nel generalizzare senza ben pensare e tutto è nero,
mentre la nostra presenza è linda e profumata
e non si guarda mai indietro nella storia.
Le regole non sono mai unilaterali
si
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Uomini in fuga,
non desistono
senza aroma né profumo
si aggirano come fossero zavorre
ai confini del diniego...
In cerca di speranze già esaurite
in cerca di sogni già sciupati,
maledicono la loro esistenza...
Non si
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Gli Angel della terra
sono in tanti
a correre in prima fila
a piene mani
per aiutare
in ogni momento
chi vien travolto
da destini strani.
Spinti o costretti
da venti incrociati
scappano in tanti
da casa loro
sfidan la morte
su carrette del
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 | Assisto alla mia morte
inconsapevole,
non sapendo di eclissarmi
iniettando veleno sulla pelle,
per correggere il sangue amaro
di giorni nefasti,
difficili da mandare giù
con impassibile umore,
reprimo i miei cupi stati d'animo
sguazzando
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 | Su richiami marini procede la brezza
esorta al volo gabbiani,
disperazioni si aggrappano a onde schiumose,
riflesso di sgomenti nell'occhi.
Silenzi,
tranne la nenia del mare solo grida di distrutte speranze
disturbano la quiete.
Qua e là,
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| Come siete bravi
signori della frontiera
a giudicare chi passa
e chi accoglie
basta un passaporto
scolorito e sporco
o un'anima di traverso
nel giardino di Monsignore
a rendete il giusto e il torto.
Arrivano da lontano i naviganti
quelli che
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In coltri calde, corpi adolescenti si lasciano
comprare, non mercanteggiano, a loro basta una
ricarica per parlare e sigarette da fumare.
Credon d’esser furbe, una sola volta e poi è finita,
grandi da poter decidere se fermarsi o
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Chi vuoi che ascolti
le nostre storie,
se non noi stessi,
se non noi due?
Manco la luna
che sta su a passare,
neppure il fiume
che scorre scialbo.
Abbiamo un sacco di solitudine
da regalarla a
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| Mavec |
15/06/2015 12:15| 615 |
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 | Orizzonti di luce infinita
s’aprono a cambiamenti di idee rinnovate,
molteplici riflessi di menti più aperte,
importanti soluzioni mai pensate.
Visioni che aprono porte nascoste
sopra ceneri di ieri scavalcando montagne,
annullando
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| A che servono gli occhi,
se non vedono le lacrime
scorrere sui corpi.
A che servono le mani,
se non toccano la sofferenza.
A che servono le orecchie,
se non sentono il dolore.
A che servono i cuori
se non soffrono il cardiopalma
dell’amore.
A
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| Stanno ai margini,
imbevuti di stanco dolore,
questi uomini e no,
in attesa del viaggio migliore
per il giusto futuro;
bivaccano,
stracci vecchi alla rinfusa,
nel fetore dei loro sogni,
nelle lacrime
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| Mavec |
14/06/2015 08:12| 705 |
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| Si sopporta un incendio, se s’annacqua
(ma in modo da non spegnerlo del tutto),
evitando che senza quel po’ d’acqua
il tutto bruci e vada poi distrutto.
Gli amori più focosi, le passioni
religiose o politiche fiammanti,
ridotti a più modeste
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Al calar della notte
grappoli di stelle luminose
sbocciano come orchidee.
Lungo viali adornati di Lecci,
libellule variopinte senz'ali
svolazzano tra i lampioni,
bramosi d’’amore,
adescano uomini
d’infedeltà incallita
e privi di
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Lo stavo lì a guardare,
curiosando tra immaginati pensieri,
mentre la sua voce,
arrotata su sillabe sbozzate,
accompagnava, spietata, la sua malformità.
E chi, distratto, ne incrociava il passo
tra candide vetrine e luci,
riconoscendolo rideva,
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 | D’Asia vicina tagliator di gole
che ti ergi a giustizier del mondo intero
bizzeffe ne hai motivi in ribellione
ma l’ascia tua sotterra e discutiamo.
A tempi primordiali vincolato
sospinto da violenza inaudita,
te guida una dottrina assai
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| T'ho visto venir fuori
da quella terra dove
neanche la gramigna ha lasciato segno
di te ho visto gli occhi
lucidi d'attesa
e le tumide labbra
parole oscure balbettare.
Era il verso dell'usignolo
a farti volgere il capo
o il suono di una
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 | Gli insegnanti ripetono ricorda, ricorda, ricorda
la storia, ma non ricordano di ricordarne il senso.
Può sembrare un’analista direttiva e sorda
se sorride se ricordo e sbiadisce quando penso
Perciò dimentichi, scordi e non conservi
gli inutili
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 | Incontrarsi ancora
innamorarsi in chat.
Sentire con gli occhi
parlare col cuore
vedere parole
normali, banali
assumere d'un tratto
sembianze d'amore.
Sentirsi perduti
nel sogno che nasce
afferra la gola
mozza il respiro
vedere il suo
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| Eppure sospira un vento nel nostro mare,
sospinte barche di orrori
il mondo supplicano nuovo.
Freddi assistono i primi popoli,
tronfi della scienza
di formule vuote, sui moli
coperti d'indifferenza.
Torme di cadaveri infestano le acque
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Deciso fu il passo
di chi s’incamminò
in salita
per sentieri scavati nella roccia.
Spogli di certezze
armati di speranza e voglia
tanta voglia
tanta di arrivare
in cima.
Il mondo gira
e
cambia verso
Or discesa
si
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Giorno che muove i suoi bagliori
incensati ancor i soliti furbetti
manipolatori del toccata e fuga,
per loro zelo e tanti onori
come zerbino si prostra il potere
e tu Cipputi nel tuo principio
additato sei nella polvere ...
quell'umile diritto
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Stanno silenziose le onde
che recano grida ed urla
di chi pensava alla libertà
ed ora è fra i flutti
in cerca di unae riva.
Stanno silenziose le creste
che s'imaroccano sotto lo stesso cielo
che ha visto annaspare nell'acqua
chi
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Nascoste sotto terra
son le patate o tuberi
Da sopra il sole scalda
coltri di scure zolle
Si sta al buio
ad aspettar di
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Mi sento un polipo
messo alla gogna,
mi han detto polipo
senza cicogna,
gridano polipo
ebola e rogna,
urlano polipo,
merda di fogna,
a morte il polipo,
porta scalogna,
gonfiamo il polipo
come zampogna,
mi han detto polipo,
brutta carogna,
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Sublime miraggio, arcano tesoro
per le anime infelici
è un lavoro dignitoso
Ma i ratti del mondo
mordono al cuore
l'esistenza s’incurva, si piega
senza futuro
Nuovi e antichi mali
come peste si diffondono
dalle mani di automi
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Viviamo in un mondo di pazzi
schiavi sempre delle parole
e non è ancora finita,
c'è ancora molta salita.
Sogniamo treni pronti a partire
diretti sotto cieli diversi
e ci sentiamo poi persi.
Attori di una trama complessa,
in
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 | La povera gente, nutrita di stenti,
la povera gente che mente.
Perché sorride
seppur mestizia vive
si ripete:"Ogni vita
è una ricchezza ambita.
Va consacrata! Alimentata...
con gli odori degli amori
e i rumori dei dolori
che per strada
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Cammina stella nella scia divina
sul mondo s’aggira condizione umana.
Caute quote scolora anima
prostra all’uopo asse di vita
vola libera l’umana conoscenza
popolo tutto abbraccio cammina.
Luna invade musica mesta,
viaggia nei cuori immane
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Prendete le mie mani,
accompagnatemi in questo lungo tragitto,
col respiro ogni giorno sempre più affannoso
cogli occhi che si sperdono nell’oblio.
Prendete la mia solitudine,
fate in modo che non mi senta tale...
ho bisogno di voi
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Rossi i tramonti della mia terra
dove il sole scalda l’inverno
e la gente sorride ad ogni alba
sciogliendo i nodi del destino avverso.
Terra di mille colori
e di contraddizioni
amata, odiata
mai ripudiata da chi v’è nato
dimenticata da
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Sarebbe bello e audace amore mio
dimenticare i guai ed i problemi
lasciarli andare via sopra le onde
abbandonando queste amate sponde.
Sarebbe bello e grande amore mio
eliminare il tempo consumato
negare o rinnovare ciò che è
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8054 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 2371 al n° 2400.
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