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Hai fatto spazio nella solitudine dei miei sogni,
hai deciso della mia vita con te,
sei il mio sogno d’amore,
sei tutto ciò che cui vale la pena di vivere,
sei l’inspiegabile voglia di amare,
mi hai fatto salire in uno stupendo paradiso.
Come un
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Quante cose dentro di me.
Con il suono delle foglie morte
sopravvivono in attimi e pulsazioni
nel sapore di uno strano mattino
ricercando le fragili basi dell’esistenza.
Come vorrei vedere il mondo
con gli occhi degli altri
mentre sporadiche
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Spesso il cuore supplica la ragione
affinché gli insegni
a non amare...
e la ragione
invece vorrebbe che lei
gli insegnasse a lasciarsi
andare...
ma il cuore
sa di non potere ...
perché la ragione è razionale
e la ragione sa a sua volta
di non
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Ti han venduto
litri di benzina,
abbastanza
per incendiare
ogni coraggiosa fantasia.
Bruciando, arde
si consuma
nella notte dei sogni
la parola, la voce.
Fuoco, terra
anime che ballano
musica rock.
Bruciando il buio
silenzi attesi
sogni
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Pinsannuti nura
attrema a carni
acchiana, leggiu leggiu
nu disiu chi mi tumpulia
attrasi nu ciriveddu
e adduma a fantasia...
Tu sì vistuta
ma cu l’occhi ti spogghiu tutta
janca a to’ peddi mi cunfunni...
ti vulissi tuccari sulu cu la
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Una farfalla al sole
non sbiadisce i suoi colori
nubi bianche lassù
muovono il cielo
e riflettono gioie e dolori.
Una farfalla al buio
non
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Non conosci la combinazione, segreta
del sigillo, cavità seducente l’anima,
nascosta e ben disposta soltanto alla vita,
come del crepuscolo una smossa, si gode ultima...
Non c’è chiave, serramenti non ha, il cuore
non lo cerchi, come in cantina il
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Lungo i cigli di assolate strade
nei giorni prossimi all’estate
quel verde ravvivano e color
gli danno i soffici gialli
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Da qualche parte, nella fantasia,
in quel reame magico entro me,
in un castello fatto di poesia
viveva una regina col suo re.
Nutriti dell’amore e di allegria,
incuranti del quando e del perché,
fra una carezza e una birbanteria
l’uno per
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Se ritroviamo, dopo cinquant’anni,
amici e delle amiche del passato,
un po’ diversa sembrano, quegli anni,
qualità del ricordo aver lasciato.
Se si tratta d’amico dei vent’anni,
tutto pare lì essersi arenato,
e ha prodotto davvero pochi danni
il
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 | Ma che onore
ieri il tuo respiro ha toccato quota 3000
non potevo certo festeggiare meglio
la tua presenza
illumina il mio cammino
bianca come neve
collabori ad evitare ogni ostacolo si presenti
venti amici riescono a captare sensazioni ed
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Da quando Stella è venuta al mondo,
le è parso girar su una giostra in tondo
su questa terra multicolore e screziata,
gaia, rumorosa e sino variegata.
In certi punti, a scrutar all’orizzonte,
sposandosi ciel e mare formano un ponte
così
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| Vivì |
19/06/2020 07:34 | 891 |
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“Non voglio che mi tocchi, sporco negro!
Io sono una signora altolocata,
mi son sentita male nella notte,
per questo che
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Non arrossire
come i tramonti sulle paludi del cuore
l’amore è un attimo di luce
non lasciarlo andare via
in qualsiasi istante egli sia parte di te.
Tu vola senza timore nel suo respiro
sui sentieri della terra
vedi la natura è amore
anche
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Resto qui,
tra i silenzi di questi luoghi
dove sembra essersi fermato il tempo.
Aspetto e,
guardo il sole andare via,
trascina storie di oggi,
momenti,
sguardi,
emozioni ancora vive,
che accendono l’anima.
Ricordi che non si
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Sorseggiano tra gli sguardi,
le ultime gocce
di un silenzioso desiderio,
tra crepuscoli rosso fuoco
colano piano e respirano,
mentre il rumore del cuore
assorda e innalza fiamme.
Negli occhi incatenati da
acrobazie di sguardi azzurri,
di filamenti
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 | Schegge di sole fra me
mentre brucia un papavero
fra chiazze d’ombra e colori
oltre a un tiglio
che profuma d’intenso
proprio come
quand’ero ragazzo.
E ragazzi ci sono,
a giocare
col vocio d’amore,
malcelato e irriso,
estraneo io,
dietro
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Non parlo per giorni
e il silenzio
è il mio compagno
in questo mondo scuro
Dove la luce
sfiora solo le tende
e mai la pelle
screpolata dagli anni
Non amo da secoli
e il dolore
è il mio secondo padre
nel tempo strano
Dove la morte
resta
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E’ quest’assenza di luce
ad apostrofare l’inesistenza dell’aria.
E’ questo indiscusso
peregrinare nel vuoto a decidere il poi.
Non ci sono sentenze a cancellare le intese,
gli incontri, occhi negli occhi.
Tutto rasenta
la quasi perfezione della
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A te mi sono affiacato
mentre sali i sentieri
della continua bellezza.
Ho cercato di vivere
il tuo stupore nell’osservare
un colle che, nella sua bellezza
ti aspetta, perché sa
che fermi su una tela
la sua semplice vita.
Alberi, come nonni
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 | Attendi, seduto sulla soglia della luce
-in questo tempo di dolina-
confuso tra gli oggetti senza nome
ennesimi tentativi di trovarti.
La segreta corrispondenza delle e dalle cose
suscita missive nuove in cui esprimi la mancanza.
Ti manco,
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Un secondo raccontato,
il cavillo di una foglia
di lanciarsi a perdifiato,
sull’impiantito di ciniglia.
Questa foglia non si cura,
né di base, né di altezza,
se finisce oppure dura
il suo moto di certezza.
Poi mi stuzzica il pensiero,
alle
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Se mi venissi accanto, come bramo
dall’alba grigia che dicesti addio,
io ti direi ancora quanto t’amo,
nell’anima mi legge pure Dio.
Non servono parole da ricamo;
la vita scorre come un mormorio,
un soffio di respiro ed un richiamo,
un’eco che
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S’adagia senza rumore una foglia
ora che lascia nel tempo non dovuto
la verde chioma di un albero.
Quasi a chiedere scusa
nel cambiare nel giallo la verde linfa della vita.
Ondeggia nel vento la prematura morte
oscilla fino a giungere sul
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Maestoso pure nel minimalismo
lascio che la realtà mi fugga via,
inscatolata dentro il nichilismo
di frasi sparse a pioggia, di "poesia".
Mi crògiolo nel dolce solipsismo,
ma mi trascina nell’atarassia
che è premio ed è condanna all’egoismo,
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Amor che d’amor conduci e
cuore a cuor brami,
senso ad aleggiar miracolosi voli.
Amor a congiunger di voce in voce
fin divenir soffuse note,
suoni ad eloquente canto che
cuor eleva di beltà affina.
“Amor d’amor brama e con cuor invola”
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E’ stato bello conoscerti in un momento particolare della vita
per vedere come sei forte,
con quanta disinvoltura e
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Nel cielo del tempo
accesi un sole
con note silenti
arpeggiando Amore!
Non osai tanto
inginocchiato a Dio
affinché nascessi sana
azzerando mio io.
Ti proteggerò in eterno
pur quando sarà inverno
nel ciclo della vita
ove mia dipartita?
Ti Amo
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Sei andato.
Con la luna a metà mi hai lasciato
e di baci vuoti le labbra.
Ti ho raggiunto.
Con levità di farfalla sul cuore ho posato.
Sognami
come quando d’improvviso eri cielo nella stanza.
Dormi svezzato da tormente!
Stanotte in cielo
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Dolore arrivi improvvisamente
nel corpo e nella mente
sei spina atroce
ti accogliamo mal volentieri,
sei fratello Caino di sorella amore.
Quando Dio creò il mondo disse...
Amore vai fra gli uomini nel mondo porta felicità gioia.
Il diavolo
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Ancora
per non sembrare buio
accendo lumi di candele.
Non piove
non sente questa mano
Non vede .
Ancora, in silenzio
distruggo
lentamente
le stelle che ho dipinto
nelle stalle dei miei sogni.
Cerco parole nuove
nel tempo che ho
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A volte, veramente troppe
la Menzogna si veste da Verità;
ma da lontano, se ne scorgono le toppe:
lise, consunte, ricucite senza abilità.
Eppure gira per il mondo, così vestita
ed esaudisce i bisogni della società;
fa proseliti, è sempre più
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 | Quante favole il cuore si trattiene!
Limpidi fuochi di donna
acceso vento che infiamma
ai tuoi giochi mi sono donato
per ritrovarmi abbandonato.
E’ ancor lì la nostra casa
dove mi lego ogni giorno
al caldo vento dell’attesa
dei tuoi passi e del
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Guardo giù, e penso a tutto ciò che vedo
al tuo vociare in ogni luogo
al tuo declamare come fosti l’ultimo aedo.
Mi affaccio alla finestra
e mi perdo nei vuoti che distinguo
negli attimi che mi accingo a vivere,
nonostante io più non creda.
A
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Una poesia scritta col sangue proprio,
con una penna antica come una volta.
Intingere non nell’inchiostro,
ma nelle proprie vene dove scorrono le parole.
Una poesia accesa, di un rosso vivo che sfavilla,
un poema di battiti fino alla morte,
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Sirena apparve, bella, affascinante
sogni d’amore, lontani bramenti
dolce brillio di sguardo palpitante
meravigliose visioni, momenti
che impressionano sul cuore fremente
alla giubilante vista i contempli
e l’accolsi con gioia
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 | Si sente in colpa questa nonna
è tanto che non semina verbi
sarà la lontananza sarà l’età
ma niente implica questa distanza
non ci sono scuse
particolare confessione che nel cuore sobbolle
riscuote un battito di mani
che può solo fare
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| Quel giorno un triste pomeriggio
che nel sonno ti abbandonasti
padre mio dolcemente come poi
mi disse la mamma al sonno eterno
volle il destino crudele che io fossi
da te assai lontano sotto la Manica
in quel Tunnel di rotaie e parti
metalliche
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| Ho comprato un “Gratta e Vinci”,
l’ho raschiato, all’improvviso
...sono diventato ricco!
Ho gridato ed ho sorriso!
Ho
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| Impasto
terra acqua...
fango
Poi un soffio d’amore ha generato l essere
l’uomo
che più non vede non ascolta
non ama non perdona
Non ha rispetto
paura questo uomo
Non ricorda ...
Senza quel respiro donato
torna un impasto d’acqua
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Dimane, ancora na vota
io torno int’a scola pe nun m’a scurda’.
Tutte ‘e ricorde passate
passanno p‘o core s’astregnono a me...
Songo trasuto criaturo...
So’ addeventato quaccuno...
e mo’ che so crisciuto a fa?
’O tiempo, schiavo e
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Lui non se n’è andato
se ancora tu pensi
che il vento possa attendere
le mie parole di vetro
E lo sguardo che non osavo
spirare in un fiato
col cielo pieno di nuvole
quando il nostro amore stanco
Riempiva i pomeriggi
di cenere e
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 | Descriverlo è semplice.
Complicato viverlo.
Un po’ come abbracciare un albero
Senti l’essenza, la ruvidità della corteccia.
La linfa che scorre,
le fronde che lasciano il loro pianto.
Rugiada repentina.
Fragranza che toglie il respiro.
Eppure
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| L’umanità al buio
è cieca e sconfitta
e non è facil che
si alza e va avanti,
è tutta piena
di pandemia trafitta
e più non sente
nè gioie e né rimpianti.
Non sente neppur
che ha l’acqua alla gola
e che il fuoco brucia
terra e verde grano,
ha
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Ci sei tu, vita mia,
inseparabile amica.
Tu solo sai leggere
i miei pensieri
e,
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Nel giorno che va via
la notte è a sud del cielo
nel silenzio poche parole di
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Sarò grata a te che hai vissuto
i miei respiri giovani senza ombre.
Sarò felice di te che mi hai amata
anche quando era brutto tempo
e non si andava al mare.
Sarò silenziosa davanti ai doni
e sorridente alle contrarieta’ del vento.
Silenziosi passi
leggi

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Ti voglio baciare
in un magico tramonto
che infinito oltretempo
non si potrà raccontare!
Poesia le parole
per
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Dalla terra asciugata
metamorfosi del seme
non v’è fior che non sta bene
nella splendida giornata.
Tu che cresci sotto‘l sole
o nell’ombra della roccia
la bellezza vien e sboccia...
mancan solo le parole.
Or qualcuno t’ha raccolto
dalla casa
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La notte arriva
quatta,
si infila nelle mie ore
improvvisamente ferme,
con passo felpato
mi abbraccia.
Amo la culla che mi prepara,
un rifugio inviolato
ricamato di pensieri buoni,
di arresi propositi.
Mi riparo
sotto la curva immensa
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Ho guardato davanti a me,
in mezzo alla folla e ti ho vista.
In mezzo al grano ti ho vista,
sotto un albero ti ho vista.
Al termine di ogni mio viaggio,
in fondo a tutti i miei tramonti,
la svolta di ogni risata,
che uscivi dall’acqua e dal
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Davvero?
Non ci sono parole?
Cosa manca?
Cosa ... avanza?
In questa somma
In questa sottrazione
In questa attesa
È tutto scontato
banalmente semplificato
tragicamente complicato
Ridicolo, quasi banale
Folle nella mia pazzia.
Mi
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Mi sveglio,
coi tuoi occhi di basalto
vedo meglio,
il punto più alto
dove posso arrivare,
con te al mio fianco
sento il mare, respirare
sul tuo impettito bianco...
Imperituro e forte,
allaccio il mio destino
alla tua sorte,
mi avvicino
ai
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Quando lo sconforto prende il sopravvento
ti aggrappi sempre là
per fortuna lontananza si riduce a zero
talmente è forte il desiderio
dura poco però
ti accorgi che devi tornare con i piedi in terra
ed è qui che subentra quel rendersi conto
che è
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Si piega al vento l’elianto
Tuberoso dai fiori giallo
Oro e par farmi un inchino
Che sa che in questa stagione
Lo vengo a ritrovare per ricordar
Con lui quel tempo del passato.
Ed eccolo parlare, dice ricordi?
Lo sai che ben ricordo: una
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Ho rivolto un appello al Signore
che risiede nell’Alto dei Cieli:
“Cosa aspetti a promuover qualcosa
per fermar questi
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Voglio essere acqua
scorrere in quel fiume di campagna
saltare di roccia in roccia alla fresca sorgente
Vivere nel sacro fiume
vagare
le immensità degli oceani in mondi sommersi
inenarrabili
oscurati agli occhi
Voglio essere quell’acqua
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La tua casa dentro di me
ha ancora le porte
e le tende pulite
appese alle finestre
C’è qualche ombra
e bisogna fare attenzione
a qualche vecchio oggetto
appoggiato ai sogni
C’è la speranza in cantina
e le parole inutili
sulle mensole
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Fattori dominanti,
sfuggono al raggiro
sfigurato delle menti,
mi assale un capogiro,
aggiro il capo prepotente
in assetto di preghiera,
sulle creste di ponente,
sfido un brivido d’aurora...
Uno schioppo sferza il sonno
del pio cielo
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Sola
a respirarmi...
Come una candela
Che fioca si spegne.
Batte il tempo
Veloce e ogni cosa volge
Alla fine.
Triste
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