8 agosto 1956
L’urlo sirena del nero carbone da mille metri di sotto fiorisce, esce va oltre, si
Ma guarda un po'...Erano le ore "ventuna" (sic!) del 20 marzo di un saaacco d'anni fa col sol che si trovava ancora in pesci in opposizione netta al governo ombra della luna in quadrato col cono. Allora urlai il mio dissenso al mondo: ma come, vedo la luce (elettrica) per la prima volta e vengo accolto con una sculacciata? Così va il mondo. Oggi o ieri, al giro di boa che si dice, voltandomi indietro vedo che ho realizzato nulla di quel che da giovane avrei voluto realizzare e sono contento perchè ho ancora una molla che mi spinge chissà dove. E non m'importa nulla! :-)
L’urlo sirena del nero carbone da mille metri di sotto fiorisce, esce va oltre, si
A te che guardi Il mondo con gli occhi di una bimba... Ed ecco ti guardo mentre guardi il cielo con quegli occhi
Avvolgimi amore nelle tue spire tenere e calde di odore d’erba salvia d’antichi tratturi murgiani e aroma buono del
Io sono gozzo in balìa dei flutti dammi il sollievo di una rada tranquilla e
Padre, Il lampo ed il rombo squarciano l’aria mentre risalgo la china ora affrancata dalla distanza del tuo
Corro bambino tra muri bianchi di calce coi piccoli legni ai piedi su chianche sbiancate da mani mai
Nell’aria tersa del mattino tra tendoni e spalliere carichi dell’oro antico dei graspi, accarezzo i tuoi capelli lo
Ascolta gli aromi d’erba novella e fragranze di pesca e vaniglia... ascolta l’eterno ciclo dell’andare, fermarsi e
Avere tempo da dare al tempo in questa notte di luna cavaliera spavalda su brandelli di nuvole. E’ quello che manca al…
Respiro piano le ore che mancano. Senza te, vuoto. Conto quanti passi e respiri mancano al tuo ritorno,
Pennellate d’oro e rubino alternano il blu al sorriso del sole morente di là del mare, rivelazione dell’ esilio d…
Chissà quanti anni sono appesi qua e là come stalattiti nel soffitto della nostra vita. Lame di luci
Giorno che avanza... dal nulla un rumore di luce assordante, dapprima un tenue biancore prende possesso
Annusa le finestre questo giorno in franchigia le fiuta nei cardini cigolanti di vite a metà
È quasi giorno ormai ed io mi arrendo al cielo che piove ancora notte. La luce fredda dei lampioni non basta a
E' ancora sera. Ed ogni sera i tanti tramonti che accumulano gli anni e gli ultimi raggi di un sole morente si
Ecco il deserto da riempire di sogni spazzando via le vie incerte quasi tracciate da ragnatele prive di senso,
Forse è quest’abbraccio o il cielo dentro di noi che sconvolge e ferma gli uccelli nel cielo a guardare stupiti noi d…
Piove la luce grande del cielo sciogliendo l’ombra che si cela nelle stanze cupe di fortezze di vento. Finalmente si
Scivolano leggere le dita sulle corde di una chitarra scordata chissà come chissà dove. Giullare di note
Scalfisco muri. Bizzarra idea di far ruzzolare difese prive di senso, rovinare barriere senza vita. Graffi figure
Sotto un cielo smisurato di stelle guarda in silenzio questa meraviglia e respira, imitando il ritmo del mare onda,
Parole cucite da sarti ispirati legate da funi vibranti accordi di note indolenti che rubano il buio ai nostri pensieri,
...nel mattatoio dell’indifferenza io mi spengo piano... Ignoro il mio sentiero. Se serberò memoria del sole e
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