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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Le 70143 poesie con accompagnamento multimediale
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Se ti dicessi
che il Sole
non sempre splende,
ma neri giorni d’ attesa verranno,
tu mi crederesti?
Se ti dicessi
che il mio destino
fu scritto, di me, tu
rideresti?
E se ti raccontassi
del miracoloso
volto, che come
acqua di
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 | Troppo vicina ai tasti
scivolo in un notturno grigio
legato stretto alla voglia di restare
nel chiarore di luna piena
sopra al grano fitto di pupille come fiori.
Osservo dal mio angolo moltiplicato al cielo
le tue piccole dita
scivolano veloci
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| O donna derubata abusata violentata della sua poesia
viso gonfiato di lividi muti di parole
gelo del tuo compagno vestito da criminale
nel fondo del suo inverno ti disse tu sei mia
urlo di una cosa comprata a buon mercato
oggetto dei desideri di un
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 | Non ero di guardia ti stavo aspettando.
E’ stato l’ultimo giro sugli spalti
di una fortezza lontana nel deserto
cammino in lungo e largo sulla muraglia
una coscrizione scelta da tanti anni
ineluttabile ma giunta ormai alla fine.
Non c’è nessun
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 | Il sole mi ha raggiunto
fin dentro casa
ed ora m’illumina la tastiera
mentre scrivo ...
tu mi passeggi nella mente,
mi risuoni nel cuore
poi ti adagi sull’anima
che è pronta ad accoglierti
in ogni momento,
a qualsiasi ora tu voglia,
perché
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Le parole che non ho pronunciato
erano cadute sulle tue ciglia
e restavano in attesa
come promesse mancate
Gocce di pioggia
mai divenute lacrime
e abbandonate da una nuvola
antica figlia dei sogni
Le ombre che non ho colto
erano rimaste
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Alle mie porte
serrate
s’affolla l’Infinito.
Campi morfici
di consapevolezza aliena
ininterrottamente
sollecitano
la mia risonanza
testando
dei miei costrutti mentali
l’esiguità e il limite.
Aprirsi
senza perdersi
nei labirinti
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Portava
un cesto di margherite.
Bianche,
gialle, di vita
vestite.
Passo’ la giovinezza.
"Perche’ non hai cantato
il mio canto?"
Le domando‘.
"Io? Io lo cantai, ma in me v’ era
l’ attesa, bambina,
dell’ Incanto.
Ricordo infatti d’
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 | Quando vide che il giorno non la volle per figlia,
lei si rifugiò nel ventre della notte.
Svanì il domani e l’abitudine di aspettare
gli spazi invisibili che la circondarono.
Rimase in quel coro dentro il petto,
mentre una stagione maligna le tolse
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 | Ad un bastone
appoggiavi
un corpo stanco e provato
mentre
anni se ne andavano lentamente
silenziosi come la notte.
Eri aria profumata
di amore e dolcezza
anche nella lesta metamorfosi
d’inaspettata sofferenza.
Eri il sorriso
che si apriva
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Serve ancora coraggio per sentieri in salita
e curve inaspettate ma ora non fa più male
uno spiraglio di luce dentro una voragine
Ho provato a smussare gli angoli
a scivolare sul fondo dell’oblìo
in presenza d’un peso troppo grave
ed ho lasciato
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un sorriso
a margine di uno strano silenzio
una carezza sbiadita
che reclama tempo al tempo
e una
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Il tacere del vento
l’ascolto tra nuvole sparse
un gelido cuore che palpita:
risorgi o padre!
risorgi nell’animo mio!
La pioggia che bagna il viso
nasconde le lacrime che scendono
l’albore della vita è fuggita:
risorgi o padre!
risorgi a me
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Un dolce ricordo, caro papà
è questa poesia che di te parlerà...
Quando di notte non posso dormire
guardo le stelle, ti vedo apparire
in mezzo agli angeli
su una nuvola d’oro
ti avvicini, mi chiami tesoro.
Con le tue mani mi sfiori i
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 | Lu ponti?
nun nni servi!
camma ffari cu tuttu stu cementu!
Simmu nu triangulu
’nmezzu lu mari
nun avimmu abbisognu
ri cosi inutili
mancu li stradi ci sunu
li treni camminanu comu lumachi
e parrammu di lu ponti?
Lu Signuri avia fattu a
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Qualcuno non torna
dall’abisso della morte
e l’altro regno resta
fermo in un eterno dolore
Qualcosa non vuole
che questo cielo continui
a pulsare di luce
mentre la pioggia cade
Adesso le ombre tremano
per le vie che salgono
nel vento che
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 | Sul davanzale
primule appassite,
come teoremi
che non calzano.
Socchiusa è la finestra
ove refoli di passato
dissipano sogni,
mentre si frantumano
lastre di tempo immemori.
Strade impercorribili
si perdono nell’infinito,
così anche la
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Di stupore ferisci
dove vivo
come se niente più mi toccasse.
Giacimi sul fondo e batti quel ritmo temporale.
Evocandomi da lontano
bevi
le notti oscure incatenate al cuore.
Lascia libera una stella di specchiarsi nei miei occhi chiari.
Mi
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Le tue onde infiammano la bocca e la sua sete.
Vanno di terra in cielo, di pioggia in rumore
con le stesse tonalità del vento che sboccia nei prati
così, come in petto
Dai boschi fino al mare e intorno alle rocce di sempre.
Lì, ritrovano il verso e
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 | Ami la vita
nella sua semplicità
e serenità
le cose grossolane
e complicate
le allontani
ed ai colpi più duri
che la vita ti infligge
reagisci con tutta la tua
sensibilità.
Allegra è la tua natura
mai la carriera
prenderebbe il
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Parla piano
se non vuoi che lui ci ascolti
fra queste pagine
dove i silenzi si innamorano
Con il vento esploso
in una danza oscura
che le ombre immaginavano
dal tempo dei deserti
Respira piano
che questa terra dura
è già una maledizione
ed
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Amo quel senso
d’instabile equilibrio
che reco dall’infanzia.
E’ stato di grazia,
libero e
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Perché vai oltre le apparenze e sei caparbio
perché credi in quel che fai e sai
che non v’è alba nuova senza speranza
perché non sei mai stato schiavo del tempo
ed i tuoi sogni sono alberi sempreverdi.
Non temono dell’inverno il rigore né gli estivi
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 | Come il profumo di un fiore
che non svanisce dopo la pioggia
o l’odore che non si frantuma
con il bacio del vento
tu sei quell’immagine eterea
che il tempo non scolora
e gli anni non imbratta
Hai il sapore del gelato fresco
dell’estate
e il
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| Come
fragili lanterne di carta
che sfidano
della Notte l’immensità
sempre più in alto
ci protendiamo
a corteggiare del vento
la dolce carezza.
Effimere stelle
consumate
dal loro stesso fulgore
che
tra le celesti dimore
degli antichi
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| Rotola il dolore in una notte ladra di parole
luce che anneghi in un sonno tenero di bambino
braccia raggrinzite di una
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Quante facce, rifletti pregiudizi, proietti diapositive,
resta vuota quella parete imbiancata, come sepolcri, sacra,
E se fossi sempre giovane sul quadro?
saresti, non sei!
Quanto conta l’oste che ti offre buon vino?
Cosa vale la lettura della
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 | Non è facile mantenere
la propria personalità
in un mondo che ti guarda
con grande perplessità
Devi seguire un copione
imposto da sconosciuti
che credono di essere
sempre i più risoluti
Ma poi ti rendi conto
di essere un burattino
manovrato
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C’è un’onda che ritorna a riva
e un laccio che s’impiglia tra le dita.
Quell’esserci l’una
di fronte all’altra
quando la pioggia
prende ogni tua forma
e il vento d’Agosto
si sfalda nell’aria
Quel suono che si fa
turbinio d’orchestra
di un
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Preferisco tornare
quando non c’è nessuno
e compiere la mia danza macabra
con le ombre mai vissute
Verso il tramonto
quando la luce muore
e non c’è anima ad ascoltare
le note spente della sera
Scelgo di restare solo
e mi chiudo in me stesso
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70143 poesie pubblicate nel giorno . In questa pagina dal n° 5911 al n° 5940.
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