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Luglio 2026 |
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Le 70144 poesie con accompagnamento multimediale
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 | Di rimembranze grate
dai contorni sfrangiati
si riempie lo sguardo
due anime fiorite
insieme avviluppate
nella splendida messe
della vita siamo noi.
Nell’oceano azzurro
dei tuoi occhi che cambia
con il cielo
galleggia l’armonia
del nostro
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Altra parola non puoi
che una scritta di memoria
poco sotto la corteccia del ciliegio
Qualcosa che sovrasta la mia stanza
e ti nasconde –lieve
Una goccia sulla ragnatela,
una porta che si tinge del tuo abbraccio
e si fa roccia liquida e
leggi

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Ti terrei sempre
tra i fremiti della carne
dove mutano gli umori
e si ridefinisce la sete
e la fame si ciba di primizie
Come sigillo di ceralacca
a chiudere bordi
o sonnolento e stordito
ad annusare colori
dove la lingua dipinge
la sua
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 | E ora, che faremo ora
non so... potremmo uscire a comprare il pane
e poi, che faremmo poi...
poi, torneremmo a casa
e poi?
Poi... metteremmo via i suoi giocattoli... troppo dolore
e poi...
poi prepareremmo la cena e... mangeremmo
e
leggi

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| Nel cielo di ghiaccio celeste
osservo vestito di silenzio
isole di bianche nuvole.
Lentamente il freddo alito del vento
spinge il fumo bianco denso
verso l’orizzonte dei miei occhi.
Ogni pensiero svanisce,
solo il lieve rumore
del battito del
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Bocca di fuoco
scivola lungo i fianchi
gioca e indugia
per planar
dove la fiamma
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C’era una volta la città di Panormo,
anche da Goethe conca d’oro chiamata!
Un tempo ricoperta d’aranci e limoni brillanti,
ora in mano a ladroni, mafiosi e furfanti!
Dagli abusivi violentata e stuprata,
da tante genti odiata ed amata.
Dai
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C’è qualcosa nel vento
che rende scura la sera
un profumo di morte
sceso dalla collina
Qualche ombra è rimasta
sorpresa dal freddo
che accarezza il respiro
prima che sia luna
C’è qualcosa nell’aria
che non può andare via
la danza degli
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Riposa il bosco
nei sogni dell’estate
Odora la terra di faggio
e di castagne
e tra petali appassiti,
rami spogliati
si disfano nel vento
le prime foglie ingiallite.
Nel tramonto che muore
i miei passi indugiano...
Purpurei bagliori
come
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Ero
sola, chiusa
al mondo senza
alcuno, se non la Poesia
che mi parlasse.
Dischiusi
la vita mia
al racconto
di un vivere
ramingo, e di
ricerca.
Conobbi
le spine, ed il dolore
dei fratelli miei.
Fu
un istante.
Vidi
tanta luce
ove il
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Nasce un nuovo giorno, il sole accarezza il viso
mi ritrovo a te abbracciato... vicino a te tutto è fiorente
ogni dì è uno sbocciare di felicità d’un tempo splendente
che illumina la mia giornata col tuo sorriso.
M’accompagni seguendo ogni mia orma,
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Tra i colli Palatino e Celio
con furia invase l’incendio
tra le grida di donne atterrite
e vecchie smarrite
bimbi che si guardan le spalle
anch’essi in preda alle fiamme
dolo dell’imperatore
senza più nulla, resta il dolore
impossibilità di
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Tra i vicoli della piccola cittadina
confondemmo i nostri respiri,
tra panorami rigogliosi rivelati
ai miei ed ai tuoi occhi
e passeggiate su per la collina.
Ed in un’atmosfera d’incanto
abbiamo goduto del nostro amore,
tra momenti di passione
e
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Sono le ore ferme quelle che silenziano il respiro
ad iniettare veleno quando i pensieri smarriti
cadono dall’otre e hai timore di metamorfosi irreversibili
Cicli di tristezze muovono nel vuoto - esperte equilibriste -
l’anima aspira al letargo dei
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Comandante di una ciurma fantasma conduco la mia fenice
lungo un firmamento di cinabre stelle
ed acque salmastre abitate da oscuri prodromi
che lambiscono lo scafo e la stanca mente
con mestizia il vascello della sopravvivenza
solca lento un mare
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sarà un luogo,
un avanzo di tempo?
un mozzicone di sigaretta dove è bruciata la felicità,
un mostro sconfitto e
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Vorrei sapere
se quando sono nato
mi accarezzavi
senza farti vedere
E se mi parlavi
(magari)
con gli occhi stanchi
e con il respiro
spezzato dal cielo
Vorrei vedere
come mi guardavi
mentre correvo sui prati
calciando un pallone
E se
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perso nei silenzi di troppe fantasie
muta solitudine di anni incompleti di io
sparso puzzle di sentimenti caotici di paura
devo aprire un mio si al sorriso degli altri
devo aprire al mio amore il mio cuore confuso
io sono la bellezza di un cuore
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Mutevole stagione
saranno lunghi singhiozzi
sul vento ingrato pungente
morde il languore sulla foglia secca
e muore il sole sulle pietre
soffocate da mosaici di luce offuscata
son radici di bellezza arcaica
si sperdono oltre le nuvole grigie
e
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 | Sai non è cambiato nulla ... o quasi,
il freddo, il vento, il muoversi degli astri,
immutevoli e chiassosi, restano i silenzi,
e l’ amore che conservo da due lustri.
In questa notte che conduce nell’ignoto,
non trovo quell’approdo in cui
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Un’avventura strana è questa forma nuova
incolore, tre secondi. M’infilo cappotto e cappello
e tutto cambia la bilancia del bello.
Ti prego dimmi: ti piace questo mio vestito
(l’angoscia)
è l’unica cosa sana che io possa mostrare.
Amo i fiori densi
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Trovo uno scrigno
e metto dentro,
una miriade di note.
Sull’altra riva,
lo schiumoso mare
mi conta su di te.
Ed ogni serica onda,
che s’infrange sulla mia sponda,
mi rilascia il tuo affiatamento.
Non c’è bisogno di chiave
per
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Nell’uomo, sai, che due son le nature,
quella spirituale e l’altra materiale...
Collidono da sempre il Bene e il Male,
mentre il più arduo problema nella vita
sembra sia di scegliere la via migliore.
Con l’Angelo di Dio o col Demonio,
che
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Ormai so che l’origine delle mie sillabe
è aria mutilata.
Non insistere a farmi ascoltare
la tua passione singhiozzante.
Non si può essere timonieri di scalette senza cuore.
Non ho visto nei tuoi occhi quelle voci ormeggiate
nei monti lontani.
Il
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Fievole sole,
innondami dentro.
Quanti vagiti s’innalzano
dalle viscere della terra.
Ridammi gocce di luce,
per schiarire cupi volti,
annichiliti dal vuoto.
Ecco gli sguardi spersi,
incrociati all’edera
d’un fiume prosciugato.
Dolce visione
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Sarai bruma,
nei mattini che riempiono il vuoto delle ombre,
balsamo, per gli occhi arrossati di pianto.
Il passo nuovo che germoglia tra le piaghe dell’autunno,
il silenzio nei fienili ricolmi di attesa
e la brina, che riposa sui papaveri
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Sei uscito
per sentire il profumo
della rosa nera
la terra era bagnata
di una pioggia lieve
Le foglie erano
morte di nostalgia
ed il vento tremava
sulle nuvole nuove
con il suo respiro d’ottobre
Sei tornato
per vedere il tramonto
quando
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Amica mia dolcissima
ricordi infantili, pensieri azzurri
come i mattini
sul sorriso di nuvole bianche
toccano gli angoli del cuore
L’essenza di rugiada
trova regno nell’eco
di stagioni dissepolte
volate via oltre l’ignoto
dei
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 | Un tonfo violento
sul ventre dei desideri.
Radici umiliate e calpestate
dalla ripetizione di nidi assenti.
Il ricordo di una specifica canzone d’amore:
macerie di note, aghi dentro le illusioni.
Sterminate le case di lunghi echi primaverili,
l’aria
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| Stagioni dell’Uomo
ciclica
contrapposizione delle età
che all’approssimarsi
dell’autunno della vita
a ciascuno
riserva
un ambiguo sentire.
Increduli
per una mutazione
tanto inaccettabile
quanto
irreversibile
come un
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70144 poesie pubblicate nel giorno . In questa pagina dal n° 6901 al n° 6930.
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