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Le 70157 poesie con accompagnamento multimediale
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 | Laggiù in fondo alla luce e
in fondo al buio non ero mai stata un'ombra.
Nacqui con le parole sul cuore,
e con le sue labbra sulle mie labbra
che mi facevano domandare dove dovevo andare.
Mi chiedevo perché non ero mai veramente di
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 | Provo a dirti
le parole che respiro
nell'alba dei miei sogni
quando il sole
è nel silenzio del mattino
e i campi fioriti si sposano col mare
come le vele all'orizzonte
che si abbracciano nel vento
e il tuo sorriso col mio
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Qualche volta è la tenerezza
accolta in offerta sul bianco che chiama.
Tu lo sai dei mattini d’aprile
sulla fronte gentile degli olivi in pendio?
Del ruscello che corre
verso un fiume più grande.
Qualche volta è stanchezza
che d’autunno mi
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 | Il buio della notte copriva misfatti atroci
un tedesco dagli occhi di ghiaccio mirava e sbavava
nessuno osava parlare
solo ghigni di riso per assassini ignobili.
La pelle della dolce ragazza di Davide
vibrava ad ogni pugno e calcio
gli occhi vivi
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Ben vieni Danza, figlia dell'armonia,
con grazia nei passi a sfiorar il palco,
assorbita nell'aulente frenesia
e nel vasto... Sospinta come il falco;
evocatrice d'intimo universo
che vive nell'essere uman, disperso.
Spettro attraente sulla
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 | Affranto nei suoi pensieri.
Solo ricordi addolciti dal lenire
di smielate sensazioni
nell'essere di un tempo che non c'è più.
Lui è lì curvo, raccolto intorno
al suo essere, sospeso alla vita
come un ramoscello
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 | Ti guardo e capisco che non riuscirò
a guardare il mondo come una volta.
Ti ho scolpito nell'anima e ti ho lasciato volare senza una meta...
spero non sia l'ultima volta!
Ti ho scritto lettere su scogli e nuvole...
ti ho voluto pensare
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| julia |
28/01/2017 07:57 | 2133 |
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| Vorrei volare da te...
sfiorare una rosa
del tuo giardino...
Ricamare i bordi
del tuo respiro
rinverdire i prati
del tuo letto
e rivestire di sole
i tuoi sogni...
Sono qui, legata
al mio destino
prigioniera di un
tuo sguardo
rapita
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Non mi dimenticherai
quando guarderai l’orizzonte
nell’ora del tramonto
e nell’aria ci sarà il profumo
Delle nostre parole pronunciate
a labbra socchiuse
con le mani appena strette
in un ricamo di nuvola
Non sognerai queste sere
ma
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Ho nascosto una lacrima
bruciante
nel gelo e nella tenebra di gennaio.
Ho tessuto ricordi
in solitudine
al vecchio arcolaio.
Ho nascosto una lacrima per te soltanto,
immemore rosa,
perduta nella neve e nel ghiaccio.
Ora che la tristezza sul
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Oggi non ascolto musica
ma lascio che m’attraversi
o m’inondi o mi percuota
nell’attesa d’un tempo nostro
- minimo essenziale costante -
Lascio che mi sfiori con ala leggera
che si abbatta sulle mie rive come onda
lascio che posi come la tua
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 | Per la vergogna della razza umana
eternamente
resterà
nella mente l’olocausto,
orrore da
non
dimenticare,
inciso nella
memoria per un
eccidio truce, inumano.
Nei forni crematori
tutte le indelebili
impronte sono testimoni del
campo di
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 | Come la tua vita cambierà,
con un tocco magico
che ti renderà felice,
senza che tu riconosca più la morte
o senta disperate solitudini.
Vedrai amore, vedrai come cambierò
la tua vita,
rivestendola di nuovi vestiti
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| Eolo |
27/01/2017 18:21 | 1851 |
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Erano orchi, che divoravano il bene
e piranha,
che sguazzavano dentro uno stagno
divorando ogni cosa.
Orchi dalle luride mani
che spogliavano l’anima e vestivano il corpo a strisce,
bianche e nere, come la vita
ora ricoperta di sogni, ora
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 | Baglior che mente illumina
al tempo che screpola i sogni
fa che degli uomini pii
misericordia non svanisca
al dardo dei dissensi
Fallace e bisbetico è il ticchettio
quando sulle falde del cammino
pioggia acida rintocca
sciogliendo il cuore in
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 | È solo una sciarpa gialla
nello spazio di un cassetto
L'ho vista brillare
in questa stanza
come riflesso di un raggio
nel freddo del mattino
Chissà se riscalda ancora
come allora
su quella moto
per le strade di campagna
e se
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 | Amava il taciturno pianto dell'erba
che non si scioglieva alle carezze della neve
ma si spezzava, sotto il peso d’ogni passo
come le sue ossa, irrigidite dal dolore
Amava le introverse danze degli alberi
la loro nudità
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| Jibi |
27/01/2016 08:15 | 1720 |
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Hai sentieri di luna sui fianchi
il profumo del primo raccolto
le voglie primordiali che si addensano
come fieno nei campi.
Sei nuvola che incendia il cielo
negli intarsi di luce che diradano.
Il brivido che inarca la schiena
pigmenti di stelle
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 | Nei campi di morte
seccano i fiori
in guerra non ci sono
lacrime giuste
ma canti
di mille avvoltoi
che consumano un pasto.
Tra montagne e colline
il pianto
bagna la morte,
non nuvole che annaffiano fiori
nei prati non cresce più l’
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Fitta nebulosa, coprente cielo
malsana aria s’avvolge di ciminiera fastidiosa
maleodorante olezzo ad infestare... il corpo... odioso
triste epilogo, sfumati pensieri, piangente resta il velo.
Cellula impazzita, l’infinito strazio
d’un lavoro che
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Scaglia il sasso
tu che non hai colpe
dipinto come ritratto
fermo e vivo.
Lancialo lontano
per non colpire invano
l'istinto futuro
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Metti da parte un po di luce,
che ti illumini la notte.
E anche un po di silenzi,
che ti proteggano,
dalle ore buie e senza amore.
Metti da parte un po di cuore
un tè caldo e una sciarpa sottile
mettila intorno al collo
perché
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Una fontana che danza
al centro dei viali di pietra,
che s'aprono all'immenso.
Zampillano festosi
i colori accesi dal vento
della Prima memoria.
Stelle a grappoli,
appese tra le sgranate ciglia,
nell'universo perso della meraviglia.
E
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Danzano
attorno a me
come a cercare
un fraterno riconoscimento.
Volti
atteggiati al sorriso
solcati dal pianto
occhi sognanti
vuoti
feroci
esitanti.
Di un’unica Vita
mutevole
essenza.
Guidato
dal filo sottile
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Nel mio paese
c’è un piccolo cimitero
dove vorrei riposare
ha le mura di pietra
E qualche volta
si possono vedere i lumi
tremare nel vento
Quando viene la sera
si è troppo stanchi
per volare via lontano
dai campi di
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 | L’immagine che ho di te,
quella che fantasticamente ho creato,
al di là di tutto ciò che la circonda,
con i suoi colori e profumi, “che ho in memoria”
con la dolcezza che immagino,
quella e niente più è nell’anima,
al di sopra di tutte le cose.
Non
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Aveva un che di stantio,
se l’avessi guardato meglio
e non l’avessi divorato come un cane
avrei prima spazzato via la terra,
poi lo strato verdognolo di muffa
i grumi duri che in bocca erano sassi,
infine sputato via l’anima per il disgusto
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Misteriosa poesia,
stringati versi,
amore sulla scia
di due universi,
impossible da
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 | Rimembro
parsimoniosi anni,
mentre il suono
ancor mi giunge
nella mia stagion triste.
Un profumo reca
nell'infinito giace
come il mio pensiero.
Sulle distese folle
assorbe il cielo,
or nell'universo naviga
negli anni luce un
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 | Serpi bianche
baciano pelle di carne
che il sole brucia delicatamente
Perderò pupille tra la neve e il fango,
calpestami, raggio di sole,
e rapisci anche il mio ultimo respiro
Non avrò più gambe...
Ridona il cielo la
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