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Le 70157 poesie con accompagnamento multimediale
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 | Ad occhi aperti
guardo il cielo cobalto,
osservo il mare
in orizzonte limpido,
il sole che brilla
quasi non fosse inverno
e abbaglia,
...devo chiudere gli occhi.
Ad occhi chiusi
vedo il mio mondo fantastico,
un mondo d’anima in
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A quest’ora
ti avrei abbracciata piano
perché la sera potesse sentire
ancora i nostri respiri
E lentamente
andarsene senza far rumore
lasciandoci soli
nelle nostre nuvole
Più tardi
qualche carezza
avrebbe riempito i vuoti
con
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Torino
é una piccola Parigi
in posa notturna sulla Senna,
fiammelle di lampioni
su fiume padano,
facciate sabaude
riflesse nell'acqua
Un dipinto invernale
di luci agli abbaini,
nevischio su rotaie
e passi in dissolvenza
tra portici
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C'è un demone che corre nel sangue
scivola tra i fianchi decifra lingue ansimanti
s’innesta tra solchi e tra dune
Un demone che si snoda nel corpo
ci percuote si accomoda in ogni forra
corre al covile un demone che irrora
di vermiglio
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 | Fiocchi di neve
ornano le ciglia
un vento notturno
spettina ricordi
Nell’aria tersa
la chioma dei pini
gentilmente s’inebria
di tremule lacrime
Ondeggia all’orizzonte
un opale d’argento
batte forte il mio cuore
In bagliori indistinti
i
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| Jibi |
12/01/2017 18:07| 1331 |
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Se nell'ascoltare il sussurro aureo
di una notte d'inverno, affonderai
lo sguardo lungo il sentiero latteo...
allor l'Amor più alto percepirai;
quello che pulsa tra un canto di stelle.
Egli è uno spirito errante e ribelle,
che
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Aggiorna le stelle - la notte -
soffiata in una crosta di brina
accosta la luna in quel cupo ritiro di nuvole
battute dal vento.
Non so perché scrivo ancora
forse per accompagnare l'anima
sfiorata dai rintocchi
dove cade spesso la
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La tua poesia, volevo leggere la tua poesia.
Dov'è la tua poesia? Dove l'hai nascosta?
Tra fili d'erba non l'ho trovata e neppure il vento sa dove sia.
Dov'è il tuo tocco, il tuo magico verso?
In un'altra terra ora cammini, a
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Silenzio...
Ascoltate...
son voci di chi non conosce pace
rumori
mormorii
pianti
Son burattini di ossa
buttati al macero
scalzi nudi
la neve brucia loro e soffoca il sangue
Ruminano come mucche
il sapore amaro della morte
la lor pelle
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Ti sei stancata
di venirmi a prendere
ed allora
hai rimandato le cose
Non sei più uscita
e con le carezze
hai cercato le notti
il respiro lento dei giorni
Ti sei spaventata
e per un po’
hai sussurrato parole
da sola
Non ho mai
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È un momento di piacere il bagno della sera
gli oli profumati ...le essenze d'Oriente
i petali di rose e le candele accese
Ma m'invade nell'anima la tristezza
per quel pianto di bimbo
nel buio della sera
Una madre accende una
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Non odo le note di nenie che vanno tra nuvole rade
imbavagliano l’anima. Ho pensieri già troppo imbrigliati
la lingua impastata...
Scivolo nella mia solitudine di uno strato più sotto
tutto è tangibile... una carezza pensata un
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Ho letto il mare
sulle orme dimenticate dal tempo,
le urla della risacca... i gabbiani,
la sua voce di sale.
Ho toccato la profonda agonia
nel fugace respiro del vento
con la brezza che mi pungeva gli occhi.
L'ho visto stanco, sdraiarsi
su
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 | U'suli taliu, e pensu a me'vita,
mentri arretu a'muntagna cala
e alleggiu s'astuta.
U'celu di notti non sa'nadduna
quannu i nevuli u'chiurunu n'tuttuna,
e na du scuru...
no sapemu chiù unni am'agghiri.
Senza travagghiu,
senza
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Il cielo che colsi
dalla rabbia nei tuoi occhi
troneggiò sulla mia ira
che spargeva il fuoco sulla neve.
Nulla potette il timo, e la verbena
salì per la gola inutilmente,
lasciando l’irruenza nelle viscere.
La preghiera arrivò
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 | Indosso i tuoi vestiti
per colorarmi il giorno
nel giardino di uno sguardo
quando l'inverno
nasconde i prati
alla bellezza
e la brina
bianca come le rose
dipinge le tue stanze.
E ti respiro
nel sapore dell'erba
tra le dita di un
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ti vedo nascosta in fondo ai tuoi occhi
timide trasparenze ti vestono l’anima
ti vedo nascosta in fondo ai tuoi occhi
poche ma intense gocce di vita
è l’odore della tua pelle
ti vedo nascosta in fondo ai tuoi occhi
parli al silenzio che ti
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Midesa |
08/12/2015 19:24 | 4486 |
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C’eravamo noi, chiusi in quell’istante
inconsapevoli di tutto.
E il mondo fuori correva e correva forte
tutto passava nel lento fiume,
le barche con le reti, le foglie morte
la corrente invisibile agli occhi.
Tutto passava come il tempo,
appeso al
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Scendi lieve e impalpabile
nuvola di bianca seta.
Nella danza sciolta
della tua insostenibile bellezza.
Vergine manto
che all'alba copre
ogni carnale sagoma inciampata
nell'abisso d'ombra e pianto.
Tra le stanze del nudo silenzio,
scivoli
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I miei mostri
vestono in giacca e cravatta
hanno lo sguardo
sorridente dei giorni di sole
Mi salutano
e vanno a messa
nelle domeniche di maggio
con la macchina lavata
I miei incubi
hanno la faccia pulita
con la riga da una parte
e la
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 | Stasera ho proprio bisogno
di ascoltare una musica
che mi tranquillizzi,
che mi trascini
nelle sensazioni dell’anima.
Mi pare di udire la tua voce,
ma forse mi sbaglio
ed è solo la mia immaginazione
che me lo fa credere.
Vorrei ancora salire
là
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Si sente un'altra vita
correre sui rami
silenzioso nascere dall'ombra
dalle radici profonde, silenziose.
Gemme sonnolenti,
occhi chiusi al mondo
nel tepore del vento,
prego l'invisibile.
Come uomo
come silenzio nel silenzio
io
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L'uomo si agita, strepita ma cerca sempre una solitudine da coniugare.
A volte quel che pensa non significa nulla ma è l'arte che sbianca il passo.
I fioccoloni tentennano ma poi cadono leggeri, leggeri...
Ed io traduco libri e guardando fuori
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 | Credo in te,
quando il tuo pensiero mi assale
e dolce sopraggiunge ad accarezzarmi
il cuore.
Quando lontana vivi in me,
in questo amore senza rimpianto,
quando il cielo ti riveste di stelle
e ricama sul tuo volto trapunte
d'infinito.
Amo i tuoi
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| Eolo |
10/01/2017 17:45 | 1901 |
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 | Perché mi lasci entrare
nelle tue stanze a sera
per sognare respiri
in un ombra di luna
quando di giorno
nelle valli di brina
la nebbia nel cielo
nasconde il pianto?
Forse perché -sei un'amica
che mi tiene la mano
segnando
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Son campi bianchi
sull’avanscoperta treccia
passi di danza
su trapunte lerce
son mantelli rappezzati
su un’eleganza mistica
merletti di cristalli
muti sull’acqua stesa di veli
vernice bianca
"la natura ve li congela"
Sotto sotto la terra
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Canto l’aria che vibra agli stridii d’uccelli.
Lassù ovunque nei giorni.
Nell’origine assente delle mille porte
tutto mi dice dell’accenno poetico. Orbite solari
nella materia priva di cose, indefinite limpide.
Pulsanti
Aria
che sposta
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 | Filtrava un po’ di luce
tra le persiane,
tacevi,
io ti parlavo col cuore in mano, come sempre,
ma tu mi ascoltavi?. Non so...
Tu sai che ti parlo sempre
per dirti quel che provo,
quando vai via e sei lontano fisicamente
lasciandomi in balia del
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 | Mi scrivo una lettera
me la detto e la correggo
la spedisco al mio indirizzo
...
Sono passati più di venti giorni
ho ancora sulla guancia il fruscio leggero
dei peli della tua barba
non sono arrabbiata con te
piccata sì
tutti i
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Ora forse
dovrei tornare a credere
nel clamore
del silenzio verso sera
Quando sono troppo stanco
per morire
o anche solo per pensare
alle mie fragili stelle
Ora dovrei
rimpiangere le notti
e le tante parole sprecate
sulla terra degli
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