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Morte
Le 6907 poesie pubblicate sull'argomento 'Morte' Poesie sulla morte |
 | Cosa potrò' cantar ad una madre
per la morte del figlio di tre anni
le mani tese ad abbracciare il corpo
il viso devastato dal dolore
la mente lacerata dall'angoscia
consunta da singhiozzi senza fine
come macigni scagliati nella
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| Ozan |
21/08/2009 19:22 | 3614 |
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Dormi amore
Io ti veglio con il cuore
Ti accarezzo senza toccarti
Ti sfioro non voglio svegliarti
Nei tuoi sogni voglio
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Non lasciarmi sepolta qui, a bestemmiare
di stelle cadute e stagioni sfiorite,
non in questo luogo di non tempo,
di spazi infiniti e futuri mancati.
Scortami mio musico, saliremo insieme verso
la torre che conduce alla sapienza,
all'oblio, alla
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In agguato nel buio,
aspetti il primo,
obliquo raggio di sole...
Inghiottita dall'ombra amica,
sanguinaria belva
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Sperduta in un campo di grano
in una notte di tempesta
cerco qualcosa
senza sapere cosa sia.
Un lampo
squarcia il velo delle tenebre
mentre la pioggia mi bagna
e si confonde con le bianche lacrime
di un pianto disperato.
Tanti papaveri
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Ho aperto gli occhi ed eri li'
giacevi immobile, senza respiro
avvolta in un lenzuolo di seta... bianco
che al mio osservare
sembrava prender vita!
era solo un'illusione,
che mi dava il vento
inconsapevole
della mia
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L' Angelo della Morte
vola alto
su in cielo.
A volte aquila
ed a volte libellula
su ognuno di noi
prima o poi si posa.
E voleremo con Lui,
finalmente liberi
di ritornare al nulla.
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L'onda sbriciola scogli e rende vani
gli sforzi che produce il pescatore
per mantenere all'amo il suo domani.
Lo perde
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 | Ascolta nel silenzio
i miei pensieri,
dedicami una canzone
balliamo, vuoi?
E' l'ultimo ballo,
sarà l'ultima notte di gioia
se vissuta con te
Domani... si, domani
devo andare lontano
così è stato deciso
non io ho
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e mentre vedevo l'onda salire
con una carezza
coprire l'arenile
il vento tra i capelli portava la brezza
l'odore di
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Ti sei spento nel sonno
dopo tanto patire
mio dolce amico.
Ora di te
mi resta soltanto
un dolce ricordo
e un doloroso
imperituro rimpianto
per la tua Assenza.
Ora sei un dolce Angelo
accanto al Signore
e quando guarderò il Cielo
mi
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 | Tra camici cangianti
e voluminose toghe
ragion si perse
eppur era evidente
che qualcuno quella notte
si sporcò.
Colui che si lavò le mani
in una lurida coscienza...
lasciandoti morente.
Ad illuminar silenzi
io volgerò la mia
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| teneri i tuoi palmi,
ci misero un po' ad abbandonarmi,
con la tenerezza nascosta di una madre ormai stanca
mi ritrovai da
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 | Nei campi si concentra lo sterminio,
vergogna per la tua appartenenza,
ché solo la purezza abbia dominio,
di
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Luna d'agosto
Puntualmente presente
L'ansia fa spazio nelle anse
Oscuri
Un nodo stringe la gola
Pesanti massi comprimono
Sul petto
Guardo luna d'agosto
Non sei la mia luna
Cancellato un sorriso ove
Cerco ricordo remoto
Essenza tagliata nei
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Entrai in una stanza,
con sacro silenzio.
Filtrava una fievole
luce dalle imposte
abbruniate dal tempo
e dalla sorte.
Curvo, come un feto
c'era una larva,
che d'uomo non aveva
che le sembianze;
ma era un uomo
ciò che respirava
tra
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 | la foresta selvaggia ritmava gli echi lontani...
vaste radure rinfrescavano il tempo invecchiato di resti...
e il silenzio di un soffio baciava quei petali rosei
di colei che non sentiva il tempo...
che non vedeva il buio...
ma leggiadra vestiva
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| Il sibilo improvviso
ancora ti risuona nelle orecchie
e già dal ventre squartato
vedi incredula sgorgare
il flusso continuo del tuo sangue.
Così si muore? ti domandi e guardi
l'orizzonte velato da ombre di fumo
e la strada rossa di
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Un uomo ramingo
alza il suo sguardo
alla Luna pietosa.
Affida ad essa il suo pianto
silenzioso: egli sa che coloro
che ama guardano l'astro
d'argento ogni notte ed affida
ad essa il suo muto messaggio.
Porta, dice, alle mie creature
il mio
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La tua
era luce che cantava
al germogliar del grano
mentre cresceva la morte;
linda e dannata
aspettavi il sicario
come nera ricompensa
ad una vita ruggente
fatta di mille fughe
e mille colpe sregolate,
troppo orgogliosa
per guardarti allo
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Due semi hanno fecondato
la terra, due semi gettati a caso.
Sono sbocciati in rose
di rara bellezza,
curate e vegliiate
da un amoroso giardiniere.
La terra odiò il fattore,
perche malata, non comprese
che la dissodava per il suo
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 | Spolpando attimi son giunta al tuo cospetto
Aura intorno sa di silenzio
Illustre è il tuo altare di brume
Tunnel dove si passa alla luce
Scavalcato hai il tuo tempo dissociato
In fremiti di speranze d'altri tempi
Contro spettri d'ebano e
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Con rizomi ben saldi crebbi
Resistendo alle intemperie
Che scatenava la natura.
I dardi delle saette mi sfioravano
Ero Forte lì a sfidarli
Da secoli sono stato "spettatore"
D'amori gioie dolori
Ingollando sorrisi di giovani
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 | Quando Lei sembra che dorma,
Tu non pensare che finga,
se si ridesta guardinga,
prima che Tu prenda forma,
è
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| Sotto l'opaca
bachelite
tu vedevi
cristalli sfaccettati
Sono stati
così
i giorni dell'arcobaleno
Chiusi
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 | dietro la finestra chiusa
viaggio il mondo,
sento sole e vento
sul viso bruciante,
cambio voli e binari
al volo,
senza
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| In silenzio attonito e sconfitto
il serpente umano coglie gli ultimi
petali secchi e privi di lacrime
con lamenti e
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Allo scoccar del tempo incerto,
nella quiete della notte,
giunge l'angelo della morte
designato dalla sorte.
Con l'affilata spada,
all'udir di tromba il suono,
falcia come l'erba
i giorni fragili dell'uomo.
Dalle viscere della
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 | Soli li ho visti, così, volare via,
all'improvviso senza una parola,
sulla strada della vecchia ferrovia,
un
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Il pianto scendente
tra alteri cipressi in riga
tentennanti vagiti sparsi.
Perché assistere al commiato
nei viali che non portano ritorno
quando rose colgono
il sidro delle stille
funesti strazi nel cuore.
Restare inermi a tessere
il
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6907 poesie pubblicate sull'argomento Morte.
In questa pagina dal n° 5641 al n° 5670.
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